Se vi siete persi la premiazione dal vivo che si è tenuta la sera del 1° ottobre scorso a Riva del Garda, nel corso della BlogFest (trovate comunque tutte le foto nel gruppo ufficiale della BlogFest su Flickr, cliccando qui, ecco qui di seguito, voto per voto, tutti i nominati e tutti i premiati nell’edizione 2011 dei Macchianera Blog Awards.
Per chi fosse curioso, ecco i vincitori degli anni precedenti: 2010, 2009, 2008, 2006, 2004, 2003.
La serata di premiazione della settima edizione dei Macchianera Blog Awards, che si è tenuta la sera di sabato 1° ottobre 2011 presso la Rocca di Riva del Garda, nel corso della BlogFest.
Presentano Andrea Delogu e Gianluca Neri.
I R.e.m. si sono sciolti. Oooooh, no. Bonelli è morto. Oooooooh, nooo. Mirigliani è deceduto. Mmmh – qui, battute. Poi di nuovo: il ventennale di Nevermind (“oooh). Il ventennale di Miles Davis (“Ci manchi”). Il venticinquennale del decennale del ventennale dei due trentennali di Scott Fitzgerald – ooooooh. Jeezus Christ (… “RIP. We miss you”). Su Facebook, è Lutto Continuo. Ed elaborazione del lutto continua. E schizofrenica. Metà, si scaraventano entusiasti a scrivere battute di very grande spasso per Spinoza (per Pippo Baudo presumo che l’eccitazione fosse a livelli sessuali) (…e mi auguro sinceramente che MiticoVasco – n.6 – migliori, perché gli voglio bene, e perché odio le battutine pirla anche più dei kadetti del komandante). L’altra metà si duole per la perdita, per qualsiasi perdita, generando la sensazione di un mondo che non fa che perdere i pezzi.
C’è anche da dire che mai pensavo che Zuckerberg fornisse un sistema moderno, per milioni di tipetti appesi alle app, per emulare con colpevole ritardo mia zia Elsa e mia zia Carmen alle prese, negli ultimi decenni del secolo XX, con le fondamentali “pagine dei morti” dell’Eco di Bergamo (soprannominato Il Bugiardino, e dai suoi stessi affezionati lettori). Ogni giorno leggevano, controllavano, e sospiravano su qualche foto di trapassato/a delle valli che aveva un volto un po’ più giovane o sorridente, e concordavano tristemente che non se lo meritava – però si sa che Dio ha una meritocrazia molto ambigua. E parlando di necrologi: ci sono otto album di Lucio Battisti in classifica (erano nove, la settimana scorsa – Anima Latina ha lasciato l’edificio). E non c’è niente al n.1.
Tra le tante cose che accadono nella giornata di sabato alla Blogfest, una in particolare ha a che fare con il mondo dei blog e i blogger italiani.
Alle ore 12 di sabato, presso la Rocca di Riva del Garda (ma anche in streaming live su vari siti, tra cui quello della Blogfest) Marco Patuano, AD di Telecom Italia incontrerà la blogsfera, rappresentata dai 4 “ambasciatori della rete” Marco Zamperini, Massimo Mantellini, Diletta Parlangeli e Stefano Quintarelli.
Voci incontrollate parlando anche di una presunta moderazione dell’incontro da parte del sottoscritto, che in realtà non sarà che una normale introduzione: i 5 sul palco han già molto da dire da soli.
L’evento sarà trasmesso in video streaming e si potrà intervenire postando domande tramite Twitter. L’hashtag per i poco fantasiosi è #blogfest. Quelli più creativi sapranno cosa inventarsi.
Nuova n.1, Giorgia. Un atto dovuto. Se ben ricordo è arrivata nel palagio dei nomi che contano nel periodo in cui Berlusconi è diventato re. La loro affermazione è stata una sorta di atto dovuto. Cioè, gli italiani ogni tanto ragionano così, dicono “Beh, come fai a tenerlo fuori”. L’Italia rispetta la forza di inerzia. E’ così che fui eletto capoclasse in quarta elementare, per quanto spettacolosamente inaffidabile già allora. Gli altri bimbi hanno pensato: “Magari è il tipo di cosa che lo neutralizza”. E’ il fortunato ragionamento che ha portato al potere Hitler e Bossi. Io non credo di dire una roba enorme se dico che da questo quasiventennio di Giorgia faticherei a tirar fuori una cassettina da 46 minuti intitolata “I suoi brani immortali”. Come del resto da questo quasiventennio di Silvio faticherei a tirar fuori un libriccino di 4-6 pagine intitolato “Le sue leggi immortali”. Ma il problema di Giorgia è finanche più angoscioso. Giorgia ha quella voce. Giorgia è molto simpatica e intelligente, più della media. Giorgia è carina (più di quel che sembra) ma non è la bonona che si rivolge direttamente all’ormone maschile (cosa che nella canzone italiana non porta tutta ‘sta fortuna, a dimostrare che il matriarcato regge bene: Giorgia, Laura Pausini, Gianna Nonnini, Fiorella Mannoia, Elisa hanno l’approvazione delle italiane perché non visitano i sogni erotici dei loro partner) (…le vaccone canterine, Beyoncé, n.22, Jennifer Lopez, n. 38, Rihanna, n.37, o Katy Perry, n. 28, le dobbiamo tutte importare – ma non ne vedrete mai una al n.1).
Io ve lo assicuro: ce l’ho messa tutta. Non sto scherzando. Ho anche ripreso a mangiarmi le unghie, pur di non scriverne.
Ma loro continuano.
Quelli della pubblicità di Rocchetta e Uliveto, dico. Continuano a mandarla in onda. Segno che a) ha successo; e allora chiedo l’Armageddon, subito, per cortesia: estinguiamoci; oppure, b) i pubblitari che l’hanno concepita ritengono in tutta onestà che sia bella. O divertente. O efficace.
Ora, prima di spendermi per una legge che imponga l’esilio di cotanti idioti in luoghi in cui il ruolo di scemo del paese sia vacante, mi sono detto: ragiona. Non possono essere davvero così tanto scemi. Ci deve pur essere un senso in tutto questo: un significato recondito, un messaggio, una morale.
Ci ho perso un sacco di tempo, a raccapezzarmici. Poi, un giorno, improvviso, lo scoop: la trascrizione dell’incontro durante il quale i creativi di un’agenzia di pubblicità di cui per pietà non facciamo nome hanno partorito quel ributtante spot.
Lì, d’un tratto, tutto è stato chiaro. E ho ricominciato con le benzodiazepine.
MILANO SUD – LOCATION: QUARTIERE POPOLARE CHE UN TEMPO FACEVA CAGARE MA OGGI È UN POSTO MOLTO FICO – INTERNO GIORNO
L’estate e i suoi inganni sono finiti. Là fuori fa buio alle quattro. E’ pieno inverno. Mi spiace, qualcuno ve lo doveva dire. E chi meglio di me.
Oi, era tanto che non scrivevo. Avete temuto che non sarei più tornato? Dai, dai, ditemi di sì. “Abbiamo avuto tanta paura”. (…ci vuole poco a farmi contento)
Se dobbiamo credere alla FIMI/Gfk e alle sue questionabili classifiche, quest’estate in top ten hanno trionfato dischi usciti in pieno inverno, alcuni dei quali solo questa settimana sono finalmente usciti dalla decina che conta. Sono album venuti dal freddo quelli di Modà (n.3), Jovanotti (n.6), Adele (n.9), Zucchero (n.12), Gianna Nonnini (n.13). Il disco di MiticoLiga, no – però è uscito 69 settimane or sono e il suo primo Natale lo ha ben vissuto. Quelli di Amy (n.7 e n.15), di Natali ne hanno festeggiati come minimo cinque. Alla fine i cd più freschi (non esageriamo: tiepidi) che le masse (…non esageriamo: le massette) hanno portato alla cassa erano Maria Gadù (n.11), Lady Gaga (n.14), MiticoVasco (n.5). E naturalmente, l’accattivante tormentone dell’estate, My Life In The Bush Of Ghosts di Brianìno e (omissis), n.33, da 33 settimane in classifica, e ve lo giuro, sto diventando isterico su questo stupido disco. Se un giorno dovessi vedere qualcuno che lo compra – e lo immagino con le occhiaie e la barba – lo aggredisco. Ché lo immagino anche fiacco, sprovveduto e meno allenato di me, già che ci sono.
Nella prima settimana di settembre, la top ten è improvvisamente stata invasa da un vento di novità. Ben 4 dischi nuovi. Red Hot Chili Peppers, n.1. J.Ax, n.2. David Guetta, n.4. Lenny Kravitz, n.8. E sono io stesso sorpreso nel constatare che li approvo tutti.
Bravi: avete espresso le vostre preferenze e ora è tempo di scoprire quali sono i candidati che avete scelto per vincere gli MBA, ovvero i “Macchianera Blog Awards 2011“.
E’ possibile votare fino a mercoledì 28 settembre 2011, dopodiché i risultati saranno messi al sicuro fino alla cerimonia di premiazione, che si terrà a Riva del Garda, nel corso della BlogFest, sabato 1° ottobre alle ore 21. L’accesso è ovviamente gratuito per tutti; l’evento avrà luogo presso la Rocca di Riva, e i vincitori riceveranno l’ambito premio forgiato da Mastro7 (lo potete vedere in tutta la sua maestosità cliccando qui).
Se il tuo blog ha rivenuto una nomination in una delle categorie puoi copiare e incollare l’icona ufficiale:
Parteciperai alla BlogFest e desideri che tutti i lettori del tuo blog lo sappiano? Copia e incolla il codice qui sotto:
Se invece desiderate inserire la scheda di votazione all’interno del vostro blog (esatto, si può fare), potete semplicemente fare un copia e incolla di questo codice:
Ad ogni premio verrà abbinato uno sponsor e, in qualche caso, un regalo da parte dello sponsor (le aziende che volessero sponsorizzare il premio o la Blogfest possono richiedere maggiori informazioni all’indirizzo blogfest@macchianera.net).
Per la cronaca: il programma della Blogfest 2011 è pubblico e in sharing su Google Calendar (significa che vedrete gli eventi aggiungersi o spostarsi giorno per giorno). Potete:
Vi ricordiamo inoltre che – sempre nell’ambito della Blogfest – si svolgerà il TweetRaduno, il secondo raduno di tutti gli utenti Twitter italiani (il primo si tenne lo scorso anno sempre all’interno della BlogFest), e avranno luogo i TweetAwards. Trovate qui tutte le informazioni e la scheda (l’altra) per votare.
Un amico - uno dei pochi tra quelli che sai che ricorderai per sempre - oggi ha compiuto cinquant’anni e ha scritto parole in grado di commuovere foss’anche stato uno sconosciuto.
Io ho tanto per cui ringraziarlo, e fargli gli auguri qui riportando quelle parole è – davvero – il meno che posso fare.
Ciao. Ho cinquant’anni. Ho fatto alcune cose di cui vado fiero, altre meno. Fin qui non ho avuto molti amici e dubito che da ora in avanti cresceranno, ma alcuni sono stati fantastici e mi impegno ogni giorno per tenerli sempre con me. Ho anche perso un sacco di tempo con persone per cui non ne valeva assolutamente la pena. Disegno tutti i giorni, ma non mi brucia alcun sacro fuoco. Anzi, se economicamente potessi permettermelo, probabilmente non farei un tubo. Sono stato da entrambi i lati di svariate barricate, non trovandomi perfettamente a mio agio in nessuno di essi. Ma almeno in due o tre imprese a cui ho partecipato fin qui, mi sono divertito un sacco. Ho una quota davvero modesta di rimorsi e quasi irrilevante di rimpianti. Alcune delle entità e dei mondi di cui mi sono innamorato da ragazzo li amo teneramente ancora oggi. Piango spesso, più per cose bellissime che per quelle brutte. Mi commuovono molto i sogni delle generazioni. Riesco ancora ad illudermi e quindi posso provare ancora vitalissime delusioni. Vorrei andare sempre in bici e a piedi, vorrei una casa a Londra, un giardino grande, vorrei portare tutte le mie ragazze/o in giro per il mondo. Vorrei svegliarmi ed essere in un Paese che ha voglia di essere civile. Vorrei essere capace di lasciarmi andare di più e di guidare in montagna. Vorrei più tempo solo con mia moglie. Vorrei vivere abbastanza per vedere cosa combineranno quelle incredibili persone che ho generato assieme a Lia, anzi, lo vedrò comunque. Ho conservato un miliardo di foto, un milione di frammenti palpitanti di palcoscenici, viaggi, brindisi, redazioni, notti con la luce della mia lampada da tavolo e telefonate. Ho vissuto quattro nascite fra le mura della mia casa. Sono pronto per il secondo tempo. Prima che la pellicola riparta, vorrei ringraziare chi ha avuto voglia di lasciare qui i suoi auguri. La Rete ho contribuito anch’io a farla e oggi sembra quasi che mi abbia voluto ringraziare, regalandomi centinaia di “Buon Compleanno”. Grazie, lo dico sorridendo davvero.
Come previsto, Amy Winehouse va al n.1 in Italia. Back to black, anno 2006 – 20,90 euro alla cassa (Feltrinelli, Milano) – finalmente va al potere. Laddove Frank, del 2003, va al n.7.
Cosa faccio, commento? Lo volete davvero? Che vi devo dire, a me viene più da sedermi comodo e contemplare la scena bevendo una gassosa con la menta.
Poi, mi toccherebbe pure – come da tradizione di questa rubrica – spiegare in cosa l’attuale n.1 è come Berlusconi. Ma anche qui, mi pare onestamente di tirare un rigore in una porta vuota e larga nove chilometri e col terreno in discesa e il vento a favore e (…può bastare, dai).
Al n.2, MiticoVasco. Che con Amy, è il n.1 dell’estate. Con buona pace dei comunicati stampa con cui l’ufficio stampa di MiticoLiga inonda il Paese sulla hit parade ricolma dei suoi dischi in svendita (il primo dei quali, al n.9). E con buona pace di tutti quelli che oggi fanno gli sdegnosi con Blasco dicendo che è fulminato. A seguire, casistica.