|
|
|
|

Smettiamola di lamentarci della televisione d'oggi. E' migliore di quella di domani.

Piero Chiambretti

twitter (feed #14)
Meno un’ora e mezza all’apnea da tutti i social network. Intanto ho già consegnato le password. Alle 23:59 l’ultimo… http://ff.im/-hhViD [gianlucaneri]
twitter (feed #14)
Ecco, ora sta’ a vedere quanto tempo ci mettono a venire a rompere i coglioni anche qui (Io lo dico: ho i… [pic] http://ff.im/-hi51z [gianlucaneri]
twitter (feed #14)
Ciao a tutti. Ci vediamo dall’altra parte: http://goo.gl/xOmw [gianlucaneri]
twitter (feed #14)
Ciao a tutti. Da adesso (e per un po’: il 42° capitolo non è però lontano) questo Gianluca Neri non è più Gianluca… http://ff.im/-hiaqB [gianlucaneri]

Tempi duri richiedono misure drastiche: parte “Chi vuol essere Gianluca Neri?”.

Funziona così: io impacchetto tutti i miei login e le mie password dei social Network (Facebook, Twitter, FriendFeed, Google Buzz, Latitude, YouTube, Brightkite e Flickr) e le consegno a un amico che si impegna a cambiare le password e non restituirmi il tutto fino a che non avrò finito i tre capitoli rimanenti del mio libro.

Arrivati al 42° capitolo torno. Oggi, alle 23:59, su FriendFeed, l’ultimo messaggio.

twitter (feed #14)
Strano a dirsi: nessuno si è preoccupato per l’eventuale perdita di autorevolezza di TGcom. [pic] http://ff.im/-hexbk [gianlucaneri]
twitter (feed #14)
Tempi duri richiedono misure drastiche: parte "Chi vuol essere Gianluca Neri?". Funziona così: io impacchetto tutti… http://ff.im/-hgIWT [gianlucaneri]

Continua a leggere “Otto per mille & cinque per cento.”

Càpita (spesso, a dire la verità) che mi chiedano per quale motivo io abbia aperto un blog. O perché ne abbia ancora uno. O perché dovrebbero aprirsene uno, loro.

Io (spesso, a dire la verità) non so cosa rispondere.

Però credo che la risposta che si avvicina di più sia  questa: che io ho aperto un blog e continuo a frequentare i blog perché vorrei continuare a leggere (e diffondere, e scrivere, magari) cose come questa.

  • Categorie: Segnalazioni Tag:, , , ,

  • Commenti disabilitati
  • da Ripubblica.net

    Apprensione nel mondo scientifico e televisivo dopo le sconvolgenti rivelazioni rilasciate ierisera dal grande fisico e cosmologo Stephen Hawking (nella foto), che ad Alessia Marcuzzi e ad Alfonso Signorini ha dichiarato: “Il vincitore del Grande Fratello 10, Mauro privo di cognome (nella foto), è tecnicamente un buco nero. Può inghiottire l’intero pianeta”.
    Immediatamente allertata la Protezione Civile, ma per le indagini. Non esiste la Protezione planetaria.
    “E’ il bosone che cercavamo, la particella per cui abbiamo costruito il super-acceleratore del CERN di Ginevra – ha spiegato Stephen Hawking, il massimo teorico dei buchi neri -, solo che Mauro accelera più del CERN quando va in Porsche e ha prodotto il bosone e il buco nero”. Un unico bosone in buco nero è molto peggio di una particella di sodio in acqua Lete, ha specificato lo scienziato. “Il buco nero Mauro (nella foto) si è già mangiato una fetta dei un’intera nazione, l’Italia, creando molti microbuchi neri, che in fisica quantistica chiamiamo bimbiminkia“. Il processo con cui si manifestano queste singolarità dette bimbiminkia è molto complesso e cade sotto il complicato nome di “televoto”.
    CONTINUA SU Ripubblica.net

    Il piano sequenza (pur con tre tagli per inserire le riprese in differita, ma realizzati bene) all’inizio dell’ultima puntata del Grande Fratello di ieri sera è stato un momento di televisione fatta bene.

    Per la media della televisione italiana – uno dovrebbe specificare -, ma siete scafati abbastanza per arrivarci da soli.

    Qui sotto, normalmente, ci starebbe il video: voi clicchereste “play” e potreste verificare ciò che ho detto e farvi un’opinione. Questa volta non c’è, perché Mediaset ha bannato tutti (o quasi) i propri video da YouTube, senza però fornire, sul sito di sua proprietà che ospita i video prodotti all’interno dell’azienda, un’alternativa equivalente : non esiste un codice “embed” e, per blog e social network, viene concesso solo di linkare la pagina.

    Motivo per cui niente video. E niente link.

    Perché non si può premiare l’atteggiamento scemo di uno cui chiedi: “mi presti il dvd?”, e ti risponde: “no, vieni a vedertelo a casa mia”.

    Al posto del video che sarebbe dovuto apparire qui, ecco quindi un altro piano sequenza (questo davvero sbalorditivo, ma ci troviamo ovviamente su altri pianeti): il nuovo video degli OK Go, “This Too Shall Pass”, diretto da James Frost.

    (Ne esiste un’altra versione, meno sbalorditiva, ma non meno divertente, sponsorizzata per gli YouTubers dagli stessi OK go, nostalgici del successo del celebre video dei tapis roulant).

    …E se a questo punto vi siete appassionati al tema, non potete esimervi dal cliccare qui, per uno dei più creativi piano sequenza mai realizzati, quello del video degli R.E.M. “Imitation Of Life”.

    La super patata1 - Questa settimana è arrivata Amflora, la super patata Ogm che la Commissione Europea ha autorizzato a coltivare in Italia. Per favore, fateci uscire dall’incubo, spiegateci chi ha detto la cosa giusta.
    2 - Patate modificate? Non stupitevi tanto. C’è anche lo chef che vuole farci assaggiare il formaggio fatto con il latte di sua moglie.
    3 - Simone Rugiati eleiminato dall’Isola dei famosi è ufficialmente lo zerovirgola dei cuochi italiani.
    4 - Chi presenterebbe La prova del cuoco nel migliore dei mondi possibile?
    5 - “La cucina di McDonald’s è pop nella misura in cui l’infarto è pop“.
    6 - Incredibile. Si può riconoscere se un pesce è fresco o di allevamento guardando la fotografia di un blog.
    7 - Stroncatura senza precedenti del ristorante vegetariano Joia di Milano. Fallimento Lehman Leemann.
    8 - Is the new. Non li definirei gusti che cambiano. Più una roba tipo prendersi una vacanza dai nostri blog preferiti per fiutare possibili ricambi.
    9 - E’ ufficiale: le campagne anti-alcol fanno bere di più.
    10 - Questa settimana vi abbiamo portato nei peggiori bacari di Venezia (cit.) dove mangiare bene con poco si può.

    Si fa un gran parlare, nelle istituzioni europee, di exit strategy dalla crisi economica grazie all’iniziativa dei governi attraverso gli investimenti pubblici, in quella che viene riconosciuta come la sintesi della cosiddetta “ricetta keynesiana”.

    Alla truppa dei keynesiani si arruolano schiere di insospettabili come il Ministro dell’Economia italiana Giulio Tremonti, che non si era mai distinto nei primi anni del suo magistero per l’accento messo al sostegno pubblico della domanda ma che oggi, soprattutto quando si trova di fronte ai grand commis dei grandi Etat (Francia, Germania, UE) tende a colorarsi di socialdemocratico per rivendicare il primato della politica sulla finanza selvaggia; salvo poi ammonire che tutto deve avvenire in un percorso di riequilibro dei bilanci pubblici e che sarebbe meglio emettere Euro-Bond a nome dell’Unione piuttosto che BTP italiani. Insomma, per rinverdire quel caro vecchio detto: keynesiani con il culo degli altri.

    I politici hanno tutto il diritto di rivendicare la propria superiorità morale rispetto al mercato (“il mercato quando serve, la politica dove necessario” è il sinistro slogan che gira nelle stanze d’Europa) e di proporre le loro idee, purché accettino il principio di realtà, e scontino le loro responsabilità.

    Continua a leggere “Quel pranzo keynesiano lungo 150 anni (e nessuno che paga il conto)”

    twitter (feed #14)
    Ho aggiunto "LIFE" alla mia libreria aNobii http://i.anobii.com/b84a5c [gianlucaneri]
    twitter (feed #14)
    Sabato e domenica siamo qui: http://femminilemoltosingolare.blogspot.com/ (va da sé che io, ovviamente, sono… [pic] http://ff.im/-gZULn [gianlucaneri]

    “Sono un re matto, cambio spesso regole”.

    (Marco Mengoni, Credimi ancora)

    Marco Mengoni, candidato dalla lista X Factor, è sempre al numero 1 con Re matto. Ed è anche al n.22 col precedente EP. Ma Valerio Scanu, che si presenta per il Popolo Degli Amici, lo incalza al n.2. Malika Ayane, della storica lista Caterina Caselli Per Sanremo, sale al n.3. In quota-cadaveri, Michael Jackson al n.4 (in salita! E continuo a chiedermi: ma quale fan di Michael Jackson compra adesso – eccetera eccetera). Sempre in lista X Factor al n.5 c’è Noemi, rieletta in top 10 grazie alla nuova versione dell’album col singolo sanremese; in lista Pensionati scende al n.6 Sade, mentre il Popolo Degli Amici vede Alessandra Amoroso scendere al n.7. Con i Sonohra al n.8, fanno cinque deputati portati in top 10 dal correntone sanremese (l’Italia dei Malori). Chiudono, spinti dalle radio un po’ più che dalla tv, Lady Gaga e Black Eyed Peas al n.9 e al 10.

    Trombato di botto Peter Gabriel, dal n.3 al 13: al n.12 lo precede addirittura Nina Zilli, in quota “eleganza d’altri tempi” come del resto Malika Ayane e Diane Birch e alla fin fine pure Sade. Forse in tale quota possiamo ascrivere anche al n.14 il tremendo Classics dei francesi Era, uno di quei beveroni di Vivaldi, Bach, Mahler buoni per gli orfani di Enigma e Rondò Veneziano, molto promosso dagli spot pubblicitari. Trombata anche Irene Grandi – non fate battute, scemi. Dopo due settimane il suo nuovo album (pur salendo al n.16) continua a fare peggio di quello natalizio.

    Continua a leggere “TheClassifica 104 – Nella Minzolini fino al collo”

    twitter (feed #14)
    Tizi della dogana, voi non state bene. Ho ordinato un poster negli USA. Esatto, un poster: un pezzo di carta… http://ff.im/-gV4rq [gianlucaneri]

    Io, quel marchio lì, l’ho visto per la prima volta che frequentavo la scuola media, impresso sulla carrozzeria di metallo della Lettera 32 che in famiglia si decise di acquistare e che sarebbe servita per rendere più “professionale” una delle tante ricerche sulle regioni d’Italia (niente, invece avrebbe reso pià professionali le illustrazioni, ritagliati dai fascicoli arancioni de “Le mie ricerche”, fino all’avvento del personal computer).

    Poi lo ritrovai, anni dopo, alle prese con le “tesine” delle superiori, sull’elettronica ET 225: una sorta di gioiello della tecnologia che mandava in pensione il bianchetto, rimangiandosi la lettera che si era appena battuta; teneva in memoria ciò che si era scritto perché il testo potesse andare a capo in automatico o apparire giustificato a destra e altre diavolerie del genere.

    Il succo è che io, a quel marchio, sono affezionato. Nel corso del tempo, esaurita la necessità di partorire tesine sul senso del dolore in Leopardi e Manzoni o su Cesare Pavese – per quella mi inventai un sistema di illustrazioni basato sulla trielina: si ritagliava la foto da qualche libro o giornale, la si rivoltava in modo che avesse la parte stampata a contatto con il foglio, e la si bagnava con la trielina e l’aiuto di un batuffolo di cotone; una volta asciugato il tutto, l’immagine si trasferiva da un foglio all’altro, come per magia – finito quel periodo, dicevo, persi via via le tracce di quel marchio: un po’ perché i primi PC di quella marca non erano all’altezza del glorioso passato delle macchine da scrivere, e un po’ perché io, i PC desktop, avevo iniziato a costruirmeli da solo, pezzo per pezzo.

    Quando sparì definitivamente – parlo sempre di quel particolare marchio – lo immaginai sacrificato a qualche tronchettiproverata: finanza creativa finalizzata a svuotare la cassa e vedere lo scheletro allo Stato, al terzo mondo, o a qualche stato del terzo mondo.

    Quindi non vi sto a dire lo stupore quando, pochi giorni fa, mi sono trovato davanti un pc portatile bianco, quasi un netbook. E non era un Mac.

    Al posto della mela c’era la vecchia “O” di Olivetti, cui avevano dato una mano di rosso.

    Ora, i signori di Olivetti mi perdoneranno se confesso la mi ignoranza: non solo non immaginavo che Olivetti fosse in fase di rilancio e non in vendita su E-bay per il corrispettivo di due pizze di fango camerunensi; nemmeno potevo sapere che ora produce una linea di pc portatili (quasi netbook, dicevo), le cui caratteristiche hanno fatto sì che decidessi di pensionare anticipatamente il quasi-nuovo Asus Eee Pc che d’abitudine porto con me in giro.

    Dico tutto questo perché su quel computer sono riuscito a mettere le mani. E’ un modello non ancora uscito sul mercato, quindi non so dare dati da “marchettone ufficiale”: tipo quanto costerà, quando sarà disponibile, quanti modelli verranno messi in circolazione e che caratteristiche avranno. Conosco le caratteristiche di quello che ho per le mani, perché lo sto usando senza ritegno da qualche giorno, e perché, francamente, mai mi sarei aspettato di trovare – nel portatile di una marca che immaginavo a far polvere in un cassetto, per di più – tutte queste cose assieme (le elenco a casaccio, come mi vengono): Intel Dual Core U7300 1.30 Ghz, 2 giga di memoria, 300 giga di disco fisso, Windows Professional 7, webcam, accelerometro, schermo 1366×768; funzione per bloccare le testine degli hard disk in concomitanza con gli urti; Wireless N; 3G con alloggiamento per SIM, per liberarsi per sempre delle chiavette; durata della batteria ad occhio superiore alle 5 ore; e una cascata di prese: SSD, MMC, Memory Stick, VGA, SATA, HDMI, ExpressCard.

    Il modello su cui ho messo le mani è l’Olibook S1300, che al momento non appare nemmeno nel sito web ufficiale, e tanto entusiasmo è dato, appunto, dal fatto che sono riuscito a metterci sopra le mani.

    La questione è stata spolpata ed analizzata ieri pomeriggio su FriendFeed a seguito di una mia segnalazione sulle impavide parole del Ministro La Russa. Diceva di “non rispondere delle proprie azioni” e che loro attendono fiduciosi i verdetti, “ma non accetteranno mai una sentenza che impedisca a centinaia di migliaia di nostri elettori di votarci alle Regionali. Chiaro?” E tondo.

    Poi un commento di Lorenzo Lazzeri ha quadrato il cerchio. La Regola, semplice (temporale), prevede che una certa cosa vada fatta in un determinato tempo. La Sostanza è che ha più senso che la compagine di Governo sia rappresentata anziché no. La Forma è che se le regole le metti c’è un motivo e la Legge dice che se le cose vengono o meno fatte a norma di legge (shape fitting) la responsabilità è della Magistratura.
    Se non ti piace e tiri dritto, nella migliore delle ipotesi hai un nome semplice: arrogante. Il problema è che l’arroganza in politica (il mancato rispetto delle regole che per altri valgono -ad esempio nessuno parla delle liste della Fiamma Tricolore Destra Sociale nelle provincie di Asti, Cuneo e Torino, escluse per i medesimi motivi lombardi) ha un rovescio della medaglia inaccettabile: l’eversione. Che tra parentesi è un reato non all’acqua di rose. La boutade del Ministro della Difesa Ignazio La Russa è divertente fino ad un certo punto da uno che ha il controllo dei carrarmati e paracadutisti. A seconda della gravità delle proprie azioni di norma le persone ne rispondono eccome, certe volte al tribunale dell’Aia.

    Dicevo che il commento perfetto alla questione è arrivato da Lorenzo il quale, rispondendo all’argomentazione “il popolo non capisce e quel che passa al bar è che «non ci permettono di votare»”, ha trovato un buon esempio da dare in pasto al popolo che non capisce. E vediamo se così capisce, e lo dico con il cuore in mano perché è un concetto da seconda elementare, prima e dopo, in tempo fuori tempo, campanella ricreazione, quelle cose lì.

    In sintesi la cosa sta tutta qui: la prossima volta che devo pagare l’IVA e sono in ritardo di un giorno “invece del ravvedimento operoso, allegherò una nota per spiegare che comunque l’ho pagata (la sostanza -ndb), e qualche giorno di ritardo (la mancata forma -ndb) è un inutile formalismo”.

    Se cambi IVA con tasse vale anche per i dipendenti e, se non contiamo i preti e i camorristi, dovremmo aver coperto più o meno tutti.

    Macchia Ads

    Tag Cloud

    Community

    Sei già iscritto?
    Collegati
    Collegati con Facebook:
    Ultimi visitatori

    Ultimi commenti

    Macchia Ads

    PhotoStream

      BlogFest 2009 - Riva del GardaBlogFest 2009 - Riva del GardaBlogFest 2009 - Riva del GardaBlogFest 2009 - Riva del GardaBlogFest 2009 - Riva del GardaBlogFest 2009 - Riva del GardaBlogFest 2009 - Riva del GardaBlogFest 2009 - Riva del GardaBlogFest 2009 - Riva del Garda

    Citazioni

    • Smettiamola di lamentarci della televisione d'oggi. E' migliore di quella di domani. (Piero Chiambretti)
    • Il pm chiede pene accessorie per Scaglia: 7 anni di carcere e 10 anni di attesa al call center di Fastweb. (Luca Bottura, da Facebook)
    • È morto il cavalier Lavazza. I funerali si terranno in forma ristretta. (Spinoza)
    • La vita è quella cosa che ci accade mentre siamo impegnati a provare l’ennesimo nuovo servizio di Google. (Dottoressa Dania)
    • - Perché segavi le zampe alle lucertole? Cattivo! - Per correggere la loro natura impura. Anche il Partito liberale è nato così. (Azael, da FriendFeed)
    • Lo sfogo della D'Addario: "vogliono farmela pagare". E' business bellezza, neanche tu la regalavi. (Brodino di Cayenna (da Dagospia))
    • Avatar for dummies: un uomo, anche se blu, farebbe qualsiasi cosa per la figa. (Dania, da FriendFeed)
    • Sono una persona orribile: quando ricevo delle mail io aspetto sempre un po’ a rispondere, per far sembrare che ho una vita. (E io che mi pensavo)
    • Secondo me ti amavo, ma la Questura dice che ti stimo molto. (DJD, da Tumblr)
    • Ho deciso: a tutti quelli che vogliono vendermi qualcosa o hanno qualcosa che voglio comprare, chiederò se votano Berlusconi. Se mi rispondono di sì, mi rivolgo a un altro. (Magenta, da FriendFeed)

    Social

    Parlano di Macchianera

    Random Joke

    L’alunno ****** alla domanda se aveva letto il libro assegnato, risponde: «No, aspetto che esca il film» — (nota sul registro, dal sito “Sette in condotta“)


    Calendario

    marzo: 2010
    L M M G V S D
    « feb    
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    293031  

    RadioNation


    Clicca qui per navigare mentre ascolti

    Archivio


    Link


    Dove sono?


    Meta


    Macchianera QR Code