Francesco Di Gesù, da Twitter
Sbaglierò, ma un mondo che va in scompenso per una holding di Dubai è un mondo così pirla che avere Berlusconi Primo Ministro sa di strategia mirabile. E di certo, il problema non è la copertina di Rolling Stone con su Berlusconi Rockstar dell’Anno (che poi, in questa rubrica è tesi che mai ci siamo fatti mancare). Il problema è la copertina di XL con su CapireBattiato. (…non lo dico perché collaboro con RS e non con XL. A RS ho da poco mandato una email il cui tono nella maggior parte dei casi porta alla rottura del rapporto di lavoro. Quindi non è difesa di ufficio, ok?) Il Maestro, col suo nuovo disco di eccelsa bruttezza e spocchia, entra al n.7 in classifica. Uscito lo stesso giorno, Heart di Elisa (si chiama così perché “a guidarla è stato il cuore”, sapete) va al n.1 scalzando Michael Jackson (ora n.2). Il duettone-locomotiva di Elisa, Ti vorrei sollevare con Giuliano Negramaro Sangiorgi, è stato composto direttamente sulla tastiera di Berlusconi (l’euroconvertitore). Se prendete il testo, e togliete “primavera” “raggio di sole” “il vento che soffia” e tutte le altre originali immagini poetiche dell’artista di Monfalcone, e le sostituite con “privilegiate”, “conto corrente” e “l’oro che sale”, siete più vicini al cuore del brano. Nell’album c’è di meglio – il duetto con Antony è decisamente meglio; questo singolo invece si inserisce con nonchalance su quella strada che vede MiticoVasco e MiticoLiga già all’Autogrill a mangiarsi la Rustichella: il singolone nazionalpopolare per Radio Fuffa. Che comunque, magari lo avesse fatto Battiato, invece di quella boiata che si conclude con lui che se ne ascolta Corelli nella sua stanza e con una mano, una mano si sfiora – e tutto il mondo fuori, EEEEH !
Continua a leggere “TheClassifica 92 – Italiani del decennio”

Non scrivo niente di nuovo. Ma lo scrivo su Libero.
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Seguite tutta la storia e poi rendetevi conto.
Allora. La pillola Ru486 è stata inventata in Francia, dove è in uso da 22 anni, e nel frattempo è entrata in uso in tutta l’Unione Europea tranne in Polonia e Lituania e Malta, che assieme a Città del Vaticano sono ormai le nazioni di riferimento di alcuni tardo-clericali del nostro governo. Il farmaco, che negli Usa è adottato da oltre diec’anni, è stato oggetto di infinite sperimentazioni tanto che anche l’Organizzazione mondiale della sanità, nel 2003, ne ha stabilito alcune linee guida. Dati e statistiche dicono questo: a dispetto di quanti temevano che il farmaco potesse comportare una sottovalutazione dell’aborto, e incrementarne perciò massicciamente il ricorso, gli aborti non sono aumentati e la pillola è stata adottata da una minoranza; l’unico dato significativo riguarda una tendenza a ricorrere all’interruzione di gravidanza in una fase gestazionale più precoce, con minori rischi di complicanze: l’Ru486 infatti può essere presa nelle prime settimane di gravidanza mentre l’aborto per aspirazione è possibile solo dalla sesta settimana.
Continua a leggere “La Ru-486 in pillole”
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Questa sera, a partire dalle 21, diretta di Macchiaradio per la penultima puntata di X-Factor. Con un "infiltrato"… http://ff.im/-bZJ4R [gianlucaneri]
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E’ stato lo stesso destinatario delle minacce, un giornalista collaboratore della sede genovese del Giornale, a… http://ff.im/-c0lyL [gianlucaneri]
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Link alla puntata di Macchiaradio di ieri sera, con Luca Bizzarri, Laura Carcano, Irene Chias, Paolo Landi, Marco… http://ff.im/-c1jzr [gianlucaneri]
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Prima di tutto la cosa più importante, ovvero il podcast della puntata della scorsa settimana:
| Clicca “Play” per ascoltare la puntata in questa pagina |

Arriviamo a noi: questa sera, a partire dalle 21 su RadioNation 1, Macchiaradio torna al mercoledì per commentare le ultime puntate di X-Factor (quelle con gli inediti, per inciso). Nello studio di X-Factor Macchiaradio potrà contare su alcuni “infiltrati” d’eccezione.
Per ascoltare la puntata sarà sufficiente aprire Macchianera: andremo in onda in audio e in video.
Dietro ai microfoni (elenco in aggiornamento): Luca Bizzarri, Laura Carcano, Irene Chias, Paolo Landi, Marco Ghezzi, Carlo Giuseppe Gabardini, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri, Claudio Serena, Simona Siri, Simone Tolomelli e, in collegamento dallo studio di X-Factor: Pier Paolo Peroni e Carlo Pastore.
Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.
| …oppure clicca “Play” per ascoltare la puntata in questa pagina |
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Prenotato per New York. La scelta dei voli dai siti delle compagnie aeree è una delle scienze più aleatorie che… http://ff.im/-bX6RF [gianlucaneri]
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Library Hotel, Midtown Manhattan, NY http://ff.im/-bXjnE [gianlucaneri]
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Questa sera niente Macchiaradio per il Grande Fratello, perché torniamo al mercoledì sera per le ultime due serate… http://ff.im/-bTvQv [gianlucaneri]
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Io non vi sopporto, sappiatelo (e lo fate soprattutto voi macchisti), quando zappate sulla tastiera dei vostri… http://ff.im/-bQN20 [gianlucaneri]
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Lo dico con il massimo rispetto per il loro lavoro, avendolo fatto anche io per Lost, parecchio tempo fa, ma è per… http://ff.im/-bQNFc [gianlucaneri]
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Senta, sa cosa le dico? Va bene. Gli dia la teiera. Io mi prendo il pianeta nano e la finiamo qui. Salutiamolo,… http://ff.im/-bOewm [gianlucaneri]
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Ma mettiamo che uno si sia procurato l’elenco telefonico di mezza Hollywood… che se ne fa? Gli scherzi telefonici? http://ff.im/-bOi1e [gianlucaneri]
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-7 capitoli. http://ff.im/-bOnRe [gianlucaneri]
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Placanica innocente: è stato un sasso a deviare l’uccello. http://ff.im/-bLpAN [gianlucaneri]
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Stasera colmiamo la mancanza (ignorare Pixar dovrebbe essere reato) e andiamo a vedere UP in 3D. http://ff.im/-bLuI1 [gianlucaneri]
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Come state? Bene? Peccato il tempo, vero? D’altra parte è novembre, no? Ricordate novembri leggiadri? Da November Rain, al Novembre della Giusy – ma va bene, basta conversazione, entriamo in fase esclamativa. La settimana scorsa promisi che avrei esclamato urbi et orbi i gruppi o cantanti del decennio, in virtù di un personale rifiuto di considerare ancora rilevanti gli album. Ma prima, è mio dovere istituzionale declassificare la classifica partendo con Michael Jackson, che si conferma n.1. E già lui, per quanto mi riguarda, è il personaggio rilevante di quest’anno. Cosa che pone la prima di tante questioni metodologiche: i gruppi e cantanti del decennio devono essere venuti fuori in questo decennio? E se sono venuti fuori nel 1998? Se esistono dal 1991 ma non sono stati rilevanti fino al 2002? Cosa fare ad esempio di Robbie Williams (n.2), per cui ho un piccolo debole, secondo me fece il più britpop dei dischi con il suo album d’esordio (Life through a lens) e ha sempre fatto un mainstream ambizioso – fermo restando che dal vivo è capace di fare un bailamme che non vi aspettereste. Al n.3 entra Mario Biondi, che come previsto sopravanza il suo competitor Michael Bublè (n.5) ma anche Alessandra Amoroso (n.4). Scendono a occupare le posizioni dalla 6 alla 10 Carmen Consoli, Mina, Sting, Madonna, Renato Zero. Con l’immediata uscita di Elio & le Storie Tese (n.11), nella top 10 (che perde anche Noemi) non c’è più nessuna band, italiana o straniera. Storicamente, l’italiano che compra i dischi non ha mai amato le band (l’italiano è un rissoso, irascibile, carissimo individualista). Non ce la fa nemmeno una finta band come Bon Jovi (n.13, nuova entrata). Al n.18 entra in classifica molto basso Lucio Dalla (non voleva essere una battuta. Però se vi ha fatto un po’ ghignare, fate conto che lo fosse. Certo è un po’ una vis comica alla Carlo Conti). Ingressi bassi, forse troppo per trarre conclusioni (magari è solo una data di uscita penalizzante) anche per Giovanni Allevi (n.17) e Giuliano Palma (n.28). Per non parlare del n.33 di Alex Britti.
Continua a leggere “TheClassifica 91 – Un decennio che va, I NOMI che restano. Forse.”
I due moraleggiatori di Annozero, Antonio Ingroia e Marco Travaglio, ci imbastirebbero istruttorie e libri da tregenda. Di recente è stato Travaglio a scrivere la prefazione del volume di Ingroia «C’era una volta l’intercettazione», Stampa Alternativa 2009: che è un titolo invero beffardo, vista la storia che andiamo a raccontare.
Eccola.
Nei primi anni Duemila il pm Ingroia e il maresciallo Giuseppe Ciuro sono due amiconi, nessun dubbio su questo. I due dividono la stanza dell’ufficio al secondo piano del palazzo di giustizia palermitano e d’estate affittano due villette al mare l’una affianco all’altra. Il maresciallo Ciuro gode di fiducia sconfinata: è l’uomo che indaga su Marcello Dell’Utri e sui finanziamenti Fininvest, è colui che il 26 novembre del 2002 compartecipa con Ingroia all’interrogatorio di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi dopo aver vergato personalmente un’informativa su di lui, ha pure deposto al processo Dell’Utri per ben sei udienze sostenendo che un nipote di Tommaso Buscetta fosse stato socio di Fininvest.
Altro buon amico è quel Marco Travaglio, un bravo ragazzo torinese che nel marzo 2001 aveva combinato un pasticcio alla trasmissione «Satyricon» di Daniele Luttazzi: l’allora misconosciuto giornalista aveva rispolverato le accuse rivolte a Berlusconi e Dell’Utri quali «mandanti esterni» della strage di Capaci (anche se la Procura di Caltanissetta aveva fatto richiesta d’archiviazione un mese prima della trasmissione) e poi aveva enfatizzato alcuni documenti redatti dall’ispettore della Banca d’Italia Francesco Giuffrida circa l’origine dei capitali Fininvest (anche se il medesimo smentirà i suoi stessi documenti in sede giudiziaria).
Ingroia e Ciuro e Travaglio, nell’agosto 2003, sono sufficientemente legati tra loro da passare le vacanze insieme nel residence Golden Hill di Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. Già l’estate precedente il maresciallo Ciuro, detto Pippo, aveva spedito l’amico Marco all’hotel Torre Artale di Trabia: così anche quell’anno, ad Altavilla, le rispettive famiglie si ritrovano a sguazzare a bordo piscina e a giocare a tennis e a scambiarsi piccoli favori; quando Travaglio aveva raggiunto il villino, per dire, lo aveva trovato disadorno e ne aveva subito informato l’amico maresciallo: ci aveva pensato la signora Ciuro a prestare ai Travaglio cuscini, stoviglie, pentole e una caffettiera.
Continua a leggere “Che scriverebbe Travaglio di Travaglio ?”
Quella che segue è la trascrizione di un dialogo del famoso film con Al Pacino. Lo dico solo perchè qualcuno non creda che abbiamo pubblicato un’intercettazione tra Ghedini e Berlusconi.
- Perché la legge, perchè gli avvocati, perchè la legge?
- Perché la legge bambino mio ci da accesso a tutto quanto; è il supremo biglietto omaggio, è il nuovo sacerdozio. Tu lo sai che ci sono + studenti alla facoltà di legge di quanti avvocati popolino la terra? Stiamo arrivando! Con le armi in mano… per tutti noi, assoluzione dopo assoluzione dopo assoluzione..
Finchè il puzzo di tutto questo arrivi così in alto in cielo da farlo soffocare tutti quanti quelli lassù!
- Meglio regnare all’inferno che servire in paradiso! Non è così?
- Perché no! Io sto qui col naso ben ficcato nella terra e ci sto fin dall’inizio dei tempi, ho coltivato ogni sensazione che l’uomo è stato creato per provare. A me interessava quello che l’uomo desiderava e non l’ho mai giudicato e sai perché? Perché io non l’ho mai rifiutato nonostante le sue maledette imperfezioni! Io sono un fanatico dell’uomo, sono un umanista… probabilmente l’ultimo degli umanisti. Chi sano di mente Kevin potrebbe mai negare che il ventesimo secolo è stato interamente mio? Tutto quanto Kevin! Ogni cosa! Tutto mio! Sono all’apice Kevin! È il mio tempo questo! È il nostro tempo!
Tutto già visto. Di Pietro, ieri l’altro: «Il 5 dicembre scendiamo in piazza per manifestare contro le politiche di questo governo. Chi non sarà con noi sarà alla stregua del governo Berlusconi: il Pd si tolga il cappello da primo della classe e venga in piazza come tutti noi». La risposta di Bersani: «Lezioni di antiberlusconismo non le prendiamo da nessuno, il più antiberlusconiano è quello che riesce a mandarlo a casa, non quello che grida di più… il Pd non sta in mezzo, fa la sua strada e ha la sua idea che annunceremo la settimana prossima». Intanto il blog dei Giovani democratici era preso d’assalto: alla manifestazione del 5 dicembre – era il commento medio – bisogna andarci. Tutto già visto. E’ da quasi due anni che Antonio Di Pietro fotte consensi al Partito democratico con questa storia dell’opposizione unica che attrae l’area più movimentista del partito, tipicamente i più giovani, i blogger, quelli a metà tra Beppe Grillo e la sanità mentale. E’ da almeno due anni, pure, che il Pd non riesce a scrollarsi dai polpacci questo botolo mordacchiante, questo cane da guardia che non ha mai smesso di abbaiare per tutto il tempo – un’invenzione di Walter Veltroni – e ancor più spesso ha fregato la bistecca politica dal piatto di ogni rinnovato leader del Pd: Walter, Enrico o Pierluigi davanti e Antonio di dietro, una facciata di understatement e un retroscena manettaro. E’ l’opposizione degli ultimi due anni.
Continua a leggere “Come Tonino continua a far ballare il Pd.”
Al vertice FAO che si sta tenendo a Roma, deludente nella misura in cui non ci saranno impegni concreti di finanziamento da parte dei paesi membri (ricchi o poveri che siano), è arrivato puntuale il flame del capo della chiesa cattolica, Benedetto XVI, con il discorso introduttivo nella mattinata di lunedì. E come poteva non essere? Quando si parla della fame del mondo, dei poveri, dell’Africa: argomenti che da anni stanno a cuore al vicario di Cristo.
Parlando super partes (anche perché fino a oggi il Vaticano si è ben guardato non solo dal finanziare la FAO ma persino di aderirvi come paese membro), Joseph Ratzinger ha tuonato contro l’indifferenza e il cinismo delle società industrializzate colpevoli di “opulenza e spreco”, ricordando “che è necessario coinvolgere le comunità locali nella decisioni sulla terra coltivabile promuovendo l’agricoltura non per il profitto fine a se stesso, per egoismo, considerando il cibo alla stregua di tutte le altri merci”, svelando, infine, e questo è l’aspetto che meraviglia di più nel discorso del pontefice “che il cibo è un diritto di tutti e che la Terra può nutrire tutti i suoi abitanti perché non c’è un nesso cusa effetto tra la crescita della popolazione e la fame”. Dichiarazione, quest’ultima, figlia dell’esempio evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci e sicuramente più attraente, in un mondo di terreni aridi e di contadini costretti a svegliarsi alle 4, che promuovere lacrime, sudore e fertilizzante.
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L’alunno A.F. attenta alla vita della Professoressa B. con uno sgambetto mirato e volontario.
— (nota sul registro, dal sito “Sette in condotta“)
