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Giovedì 8 Maggio 2008
di Bruno Ballardini
Roma - Per il prossimo luglio entrerà in vigore la nuova legislazione sulla mobilità. Chi prenderà la patente, per un anno, non potrà guidare utilitarie come la Smart, la 500, la Citroen C1, la Toyota Aygo, la Peugeot 107. Ma potrà liberamente scegliere la sua prima auto tra i fuoristrada più grandi come Nissan Patrol, Land Rover Defender, Mitsubishi Pajero 3200, ecc. Si tratta di uno degli ultimi provvedimenti di un governo di sinistra che voleva farvi sembrare più ricchi. Ma voi non l'avete capito, brutti ingrati e pezzenti che non siete altro. 
Tags: governo (14), leggi (2), sinistra (11), suv (2)

Madonna è come Berlusconi.

“…Cosa? Senti, buffone, le altre settimane sostenevi che Vasco Rossi è come Berlusconi, e adesso siccome al n.1 c’è Madonna, vieni a dirci- ”…sì, precisamente. Chi è al n.1 è SEMPRE come Berlusconi. Non ci credete? Ok: Madonna Ciccone, dunque. Rifatta da capo a corde vocali come lui, peronista come lui, “grande comunicatrice” dell’inutile come lui, al numero uno per inerzia come lui. Tra 50 anni molto probabilmente ce l’avremo ancora tra le palle come lui, e come lui ci dirà: “Io, io, IO” - e nient’altro, perché la realtà è che come lui non ha niente da dire, come lui non ha nessun vago progetto se non stare a galla o è perduta. Come lui va per tentativi - forse la sera prima di dormire si sentono, e si chiedono consiglio: tu aggrappati a Putin, tu a Timbaland, stai con Bossi, molla William Orbit - rilanciamo gli anni ’80 o i ’70? Mi spoglio, mi vesto? Ronaldinho farà salire i voti? Il bambino africano farà salire le vendite? Con chi ci facciamo fotografare in torbidi atteggiamenti: Britney Spears, Mara Carfagna, la prima scema che capita?”


Mercoledì 7 Maggio 2008
di Filippo Facci


Io preferivo quando nella politica italiana c’erano meno donne e magari pure più brutte: almeno avevi la certezza che non passavano di lì per caso, che i meriti dovevano averli per forza, anche perché in caso contrario il cinismo maschile le avrebbe spazzate via. Ora, invece, la logica politicamente corretta delle quote rosa (delle quote marketing, delle quote copertina, delle quote «noi-sì-che-siamo-moderni) ti costringe a guardare con sospetto anche donne magari bravissime, signore che sono riuscite in politica non perché sono belle: ma nonostante siano belle.
Il problema è che il reclutamento di femmine a manciate, durante la campagna elettorale, è stato penoso a sinistra come a destra: non erano una variante qualitativa, ma quantitativa, erano «tot donne» da sbattere in lista: il criterio di selezione era un problema che veniva dopo. Anche questa ossessione di dover piazzare assolutamente tot donne in tot ministeri sa di forzatura e convince poco: soprattutto se, nel totoministri quotidiano, capitava di veder saltabeccare certi nominativi da un ministero all’altro come se fossero intercambiabili, come se le attitudini e le competenze fossero un optional. Scegliere una donna solo se è più brava di un uomo: è questa l’emancipazione. Il governo potrebbe essere composto solo da donne oppure da nessuna: perché è un governo, non è mica una scampagnata.

(Il Giornale - 7 maggio)

 ore: 23:37
Il Berlusca parla in campagna elettorale di Stanca come futuro ministro (al min 4:40 del video a lato). E si spertica a più non posso nell'arte in cui eccelle, il venditore di fumo; poi lo tromba per far posto ad un Brunetta qualsiasi:
(Stanca) Conosce tutti i tecnici che riguardano i computer e il digitale. Porta con se una squadra che e' il meglio del meglio delle esperienze e del know-how per fare cio che si deve fare: digitalizzare la pubblica amministrazione. Sarebbe veramente un errore impossibile passare da uno che per 5 anni ha studiato il problema, producendo tante cose: la carta di identità elettronica, la firma elettronica, la carta della sanità e che adesso deve soltanto riprendere ciò che la sinistra ha colpevolmente abbandonato...
Tags: italia (29)
di Filippo Facci

I giornali non ne hanno parlato, da quanto so. Forse, m'han detto, l’ha fatto il Riiformista di domenica. Sicuramente non ne ha parlato Beppe Grillo nerl suo sito commerciale.
Spiegazione. L’ultimo Vaffanculo day promuoveva la firma per tre referendum, e lo sappiamo. La regola, la solita, è che per ciascun quesito referendario occorre raccogliere almeno 500mila firme nell’arco di tre mesi. Fatto questo, le firme possono essere portate in Cassazione e poi i quesiti vagliati dalla Corte Costituzionale eccetera.
Perciò, durante il Vaffanculo day del 25 aprile, e nei giorni successivi, e anche oggi, si promuove la raccolta delle firme in varie parti d’Italia. Coloro che firmano e che hanno firmato, ovviamente, vorrebbero che potessero esserci questi referendum, chiaro. Logico.
E invece no. Quelle firme non valgono nulla, e Grillo lo sa. Ma non lo dice. Non lo scrive.
Perché non valgono nulla? L’hanno spiegato a Grillo, ancor prima del 25 aprile, i massimi esperti di cose referendarie: i Radicali. L’articolo 31 della Legge 352 del 1970, hanno ricordato, recita questo: «Non può essere depositata richiesta di referendum nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle Camere».
Traduzione: dal giorno in cui hanno indetto le elezioni politiche, non puoi depositare firme per sei mesi.
Ora: siccome le elezioni sono state fissate il 6 febbraio scorso, significa che le firme non possono essere depositate prima del 7 agosto, appunto sei mesi dopo. Però, come ricordavamo, le firme hanno una validità di tre mesi dall’inizio della raccolta, cioè devono essere raccolte nei tre mesi precedenti la consegna.
Ergo: se la consegna è il 7 agosto, i tre mesi precedenti partono dal 7 maggio, ossia da oggi. Tutte le firme raccolte prima di oggi, durante il Vaffanculo-day e nei banchetti di tutt’Italia, valgono quindi zero.
E, ripeto, Grillo lo sapeva. Ieri, durante una trasmissione televisiva, ho chiesto a Di Pietro se lo sapeva anche lui: mi ha risposto di sì.

Martedì 6 Maggio 2008

MacchiaRadioX-FactorQuesta sera, a partire dalle 21:20 circa, dopo una settimana di riposo, Macchiaradio torna su RadioNation 1 per commentare per la prima volta X-Factor.

Dietro i microfoni Luca Bizzarri, Michele Boroni, Laura Carcano, Francesco Cataldo, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri, Rossella Ninna, Simone Tolomelli.

Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.

MacchiaRadio PodcastSe hai perso la puntata, puoi sottoscrivere il podcast di RadioNation ed ascoltarla in differita sul tuo PC o lettore Mp3 all'indirizzo http://www.macchianera.net/podcast.xml
(o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes).
...oppure puoi riascoltare la trasmissione
in questa stessa pagina, cliccando "Play"

Ecco cosa puoi fare:
Ascoltare la radio mentre continui a navigare (apre un piccolo player, così puoi uscire da questa pagina)
Chiamare in diretta via Skype (abbassando il volume della radio e avendo cuffie e microfono)
Entrare in chat via web
Entrare in chat via IRC (installa il programma necessario: Windows | MacOS | Linux )
Consultare il palinsesto di RadioNation su Google Calendar ( HTML XML ICAL )


Se vuoi interagire in diretta con il programma, entra nella chat IRC di RadioNation cliccando sul link "Continua a leggere..." sulla destra, oppure qui. Se invece utilizzi un programma in grado di collegarsi a IRC, è sufficiente cliccare qui.

Tags: macchiaradio (47), radio (56), x-factor (2)
Lunedì 5 Maggio 2008
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, commentando a Porta a Porta l'accaduto di Verona ha detto che gli scontri anti-israeliani di Torino e gli attacchi di naziskin a Verona non sono paragonabili. Quel gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino è più grave.
Tags: Destra (1), italia (29)

Le foreste spariscono dalla faccia della Terra al ritmo di 1 campo da calcio ogni 2 secondi. Lo stipendio medio annuale percepito da un calciatore di serie A basta a comprare all'incirca 1.600.000 mq di foresta pluviale, equivalenti a 16.000 campi da calcio.

La foresta Amazzonica misura 730 milioni di ettari. Ne è già stato distrutto un quinto. La tredicesima di un calciatore di serie A può salvare 1/474.500esimo di ciò che rimane. In Italia non ci sono abbastanza calciatori di serie A per salvarla tutta.

Sapendo che 1 mq di foresta assorbe mezzo chilo di anidride carbonica all'anno e che un calciatore nel frattempo ne produce circa 175.000, qual'è la porzione minima di foresta che un calciatore di serie A dovrebbe rimboschire annualmente per avere impatto zero sull'ecosistema?

In attesa del miracoloso ponte sullo stretto, grandioso miracolo per il ponte di maggio.

Dopo tutti i miracolati di Padre Pio che da quando hanno riesumato il corpo sono diventati più numerosi dei comunisti, e in concomitanza con il miracolo di San Gennaro che anche quest'anno ha pianto lacrime di sangue invece che di diossina, ecco che Berlusconi, ancor prima di formare il governo, fa il miracolo più grande di tutti: Italia rialzati! E come Lazzaro gli italiani si rialzano di corsa per precipitarsi al mare in questo lungo ponte di inizio maggio.

Ma come? Ma non si era detto che la maggior parte delle famiglie italiane non arriva a fine mese?

Certo ma il ponte di maggio è ad inizio mese . Ah beh.

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Anna Friel /2

Tags: anna friel (1), attrici (173), pushing daisies (1), serie tv (107)
Domenica 4 Maggio 2008
  • Online i redditi degli italiani | Sì, tutti gli italiani.
  • Il terrificante dopo Alemanno | Carlo Petrini di' qualcosa di sinistra
  • Tutti Titolisti | Regaliamo l'extravergine del foodblogger al titolista definitivo, pronti? Didascalizzate questa.
  • Un popolo di Mario Ferretti | Tutti gli italiani vogliono aprire un agriturismo.
  • Surgelati ringiovaniti | A Torino la Guardia di finanza sequestra 18 tonnellate di surgelati scaduti destinati a supermercati e ristoranti. Etichette "nuove" sulle confezioni scadute (anche da 10 anni).
  • "Ok il prezzo è giusto" + "Io sono giovane e uso gli sms" | Boom di contatti per «Sms consumatori», il servizio gratuito che informa sui prezzi di 84 prodotti alimentari, via cellulare.
  • Exploit sessuali | La giornalista del New York Times voleva farsi il gelato di Grom con tutti i gelatai.
  • La bufala delle bufale | Non era una bufala.
  • Repubblica fa suo lo stile uolter | Chi vince la sfida spumante v. champagne? Lo spumante. MA ANCHE lo champagne.
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Sabato 3 Maggio 2008
di Filippo Facci

Ormai la toppa è peggiore del buco: l’intervento del Garante della privacy ha creato una discrezionalità irrimediabile nella diffusione di alcuni dati rispetto ad altri, nella reperibilità di alcuni dati rispetto ad altri. Dopo la frittata iniziale cucinata da Vincenzo Visco (indifendibile per modalità, comunque la si pensi) il paradosso è che sarebbe stato meglio lasciare le cose come stavano.
Qual è adesso la situazione, infatti? La situazione è che giornalisti e ficcanaso hanno scaricato alcuni dati e altri no, hanno pubblicato alcuni dati e altri no, hanno disponibili alcuni dati e altri no: e il dettaglio che una personalità risiedesse o meno in una grande città, per esempio, ha creato un discrimine tra reperibili e non immediatamente reperibili, tra pubblicati e non pubblicati. E’ un canaio.

 ore: 00:53