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Archive for the 'Tech' Categoria

WordPressami /2

mag 31 2008 Inviato da nella categoria Tech

Posso dirlo? Lo dico: importare su WordPress 68 mega di file composto da solo testo spezzettandolo in piccoli files non più grandi di due mega, è una vera pena. E tutto questo senza nemmeno sapere se la grafica di Macchianera potrà mai essere replicata in maniera soddisfacente su WordPress.

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This is what hydrogen atoms do…

mag 26 2008 Inviato da nella categoria Tech

HiRISE_PHX_Lander_zoom.png… given 13.7 billion years of cosmic evolution.
Questa frase dell’indimenticato Carl Sagan, scienziato e ispiratore delle sonde Viking che esporarono Marte alla fine degli anni ’70, torna in mente a commento del riuscito atterraggio della sonda Phoenx. Questa volta però gli ingegneri del JPL si sono superati: nella fase di atterraggio infatti la sonda era seguita da uno degli orbiter, il Mars Reconnaissance Orbiter, che ha tracciato il profilo della discesa in caso si fossero verificati problemi.
E il team della MRO si è preso il lusso di scattare l’istantanea qui a lato, dove si vede la sonda ancora nel suo heat-shell e il paracadute aperto. Una di quelle foto che rimarranno nella storia dell’esplorazione astronautica.
Ad uso degli appassionati, eccovi un paio di links:
1. Il sito ufficiale della Phoenix.
2. La pagine con le immagini aggiornate in tempo reale.
3. Il Twitter, scritto in prima persona dalla sonda stessa.

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Una questione di punti di vista

feb 20 2008 Inviato da nella categoria Tech

Questo tizio è un genio.

E non solo perché ha fatto quel che ha fatto solo invertendo ricevitore e telecomando della Wii (posando il telecomando vicino allo schermo e indossando, invece, il ricevitore che di solito si attacca al televisore): qui ci sono altre sue cose.

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Netscappano. Ma poi tornano.

ott 23 2007 Inviato da nella categoria Tech

Netscape BrowserLo so, lo so: sostanzialmente non è che aggiunga questo granché a Firefox (anche se è ovviamente compatibile con tutti gli add-on, utilizzando lo stesso motore), epperò è stato più forte di me.

L’idea che la “N” del secondo browser che utilizzai su internet (partii con Mosaic, come molti) tornasse a girare sull’angolo alto a destra dello schermo, mentre le pagine vengono scaricate, era troppo allettante per un sentimentale tecnologico.

Netscape (in quanto programma di navigazione, ché la striminzita paginetta di notiziuole simil-portale dell’era new economy non è che abbia poi fatto questi sfracelli, in termini di mantenimento della popolarità del marchio) è tornato con la versione 9. Non so con quanto spazio gli sia rimasto per sgomitare, ma è scaricabile da qui (Win, Mac, Linux: ce n’è per tutti).

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Hi, I’m a mac

ott 23 2007 Inviato da nella categoria Tech

1711256311_b4dba87fb4_o.png… and I’m a PC.

Ovvero, quello che può succedere quando decidi, in un impeto di malinconia, di lasciar stare il tuo mac per accendere dopo mesi il tuo vecchio computer.

E’ bello, proprio nel periodo Windows Vista vs. Mac OSX Leopard, vedere che certe cose non sono cambiate. E improvvisamente ti ricordi il perché, quel giorno, hai giurato guerra a Bill Gates maledicendo tutta la sua progenie.

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Pubblicazione differita

set 26 2007 Inviato da nella categoria Tech

BlogNationAncora un avviso ufficiale riguardante i blog ospitati da BlogNation: in attesa che si propaghi il DNS del nuovo server (dopodiché sarà necessario fare la medesima cosa coi il dominio di ogni singolo blog) sono state apportate alcune modifiche al sistema di pubblicazione di Movable Type.

In poche parole: abbiamo adottato la “pubblicazione differita”. Il che significa che ogni post inserito, ogni commento lasciato finisce in una coda di pubblicazione che permette al server di fare una cosa per volta e non centomila tutte assieme.
Significa anche, ovviamente, che post e commenti non appariranno subito nella pagina, ma sarà necessario qualche minuto prima che vengano pubblicati.

L’appello è ai gestori di blog su questa piattaforma: trovate un modo per comunicarlo ai vostri autori e utenti, in modo che – non vedendolo apparire – non si ostinino a ricopiare il post o il commento inviandolo più volte.

Il lato buono della cosa è che non bisognerà più aspettare una manciata di lustri dopo aver lasciato il proprio contributo. In più il carico del server (vecchio) è diminuito del 50% circa.

Voi utenti e autori di Macchianera siete a posto così: già sapete.

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Zalve, io ezzere nuofo zerfer tetesco

set 25 2007 Inviato da nella categoria Tech

BlogNation3…2…1…0: Da questo momento inizia ufficialmente la migrazione di tutta BlogNation dal vecchio server al nuovo.
Sono previsti disagi sparsi nei prossimi giorni (siti che non rispondono, commenti che non vanno, interfaccia non accessibile, eccetera).

Ora vi spiego che cosa succederà.

  • Innanzitutto dovrà avvenire il cambio di DNS. Il che significa che entro 48 ore da adesso il dominio “blognation.it” smetterà di rispondere e poi tornerà a farlo dal nuovo server. Quando
    questo succederà, il vecchio server riprenderà a funzionare sul dominio
    temporaneo “http://due.blognation.it” (sarà l’indirizzo che dovrete usare quando vedrete che “http://www.blognation.it” non risponderà più o lo farà dal nuovo server prima che il vostro blog sia effettivamente migrato).
  • Successivamente bisognerà spostare il database (ovvero quella cosa che contiene tutti i blog, dalle entry ai commenti fino al nome degli autori). Da quel preciso momento tutto ciò che appariva sul vecchio server verrà copiato su quello nuovo (e quindi i nuovi post e i nuovi commenti a partire da quell’istante non potranno essere trasferiti se non a mano, e dall’autore).
  • Fatto questo, si tratterà di modificare, dominio per dominio, il campo “A NAME dal vecchio XX.XXX.XXX.XXX al nuovo IP (che verrà comunicato a dempo debito e con un certo anticipo). A quel punto i blog torneranno a rispondere – uno alla volta, man mano che chi gestisce il dominio effettuerà il cambiamento – dal nuovo, fiammante, veloce und scintillante zerfer tedesco.

Ne approfitto per ricordare ai tenutari di blog che se desiderano modificare o snellire la grafica o i template, questo è il momento perfetto per farlo. In ogni caso li si prega, tutti, di controllare che il proprio blog non effettui operazioni inutili (come ad esempio fare il rebuild di files e pagine che non necessitano la pubblicazione ogni volta che viene inserito un nuovo post o un commento) e abbia attivati tutti i necessari controlli anti-spam: affinché questi problemi non vadano a discapito di chi li ha invece risolti, ne va del trasferimento del blog.

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Che ci server?

set 10 2007 Inviato da nella categoria Tech

BlogNationConsiderando che in questo momento **BlogNation** utilizza un server dedicato su **Godaddy** (quello delle radio sta invece su Verio, è un _”virtual”_, ma ha banda illimitata), con processore Intel Pentium 4, sistema operativo Fedora Core 2 (non aggiornabile a meno di non voler perdere tutti i dati sul server), 2 dischi non RAID da 120 GB di cui usiamo il 5%, 2000 Gb di banda di cui ne usiamo solo 102, e avendo la necessità di migrare il più velocemente possibile su un server dedicato più potente (la sola ricerca di **Movable Type**, al momento, porta la CPU al 99,7%), voi, sulla base dei dati di seguito, che ho faticosamente raccolto in giro per la rete anche grazie alla consulenza di alcuni di voi lettori, quale soluzione scegliereste (certo, se si riuscisse sarebbe bello raggruppare le radio e i blog in un solo server – il che significa avere banda in uscita illimitata – ma diciamo che per il momento ci limitiamo a voler fare andare alla perfezione quello dei blog)?
Oppure: ne conoscete una migliore?
Oppure, ancora: fornite hosting ai livelli qui sotto elencati e desiderate la sempiterna riconoscenza del popolo dei blogger di **BlogNation** nonché uno spazio fisso su ognuno dei suddetti blog (peraltro **BlogNation** è in queste condizioni semplicemente perché ospita alcuni tra i blog più visitati della rete italiana)?

Se non volete scrivere nei commenti, potete contattarci via e-mail semplicemente .

Ci aiutate nella scelta?

HostingServer beach1&1HostingPairHost GatorMax Dedic.Rack SpaceServer CentralHetznerThe PlanetNGI
IndirizzoLinkLinkLinkLinkLinkLinkLinkLinkLinkLinkLink
Dedicato--?--
Assistito-------
OSRedHat / Centos / FedoraLinuxFedora Core 4FreeBSD 6.2RedHat 9 / RHEL 3-4 / FreeBSDCentOS 3.x / FreeBSDRedHat Enterprise?Debian 4 / Suse 10 / Ubuntu 6RedHatFedora Core 5 / SuSE 10.1 / Debian 4
Processore2x Dual Core Intel Xeon 5122x Dual Core AMD Opteron 2216 (2x2x2.4 Ghz)2×2.8 GHz XeonCore2 Duo 2.4 GHzDual Core 3060 ConroeDual Xeon 3.01 Dual Core AMD Opteron 2214Dual Intel Dual-Core Xeon 5050sAMD Opteron 1218 Dual CoreIntel Dual Xeon 2.8GHzAMD Opteron dual-core / INTEL Xeon dual-core 2.2 GHz
Ram (Gb)28 DDR24 DDR24 DDR11 DDR24 ECC4 DDR288
HD (Gb)2×2502×5003×1462504×5001202×736×732×3008×300 – 2×731×100 – 1×10
HD Type – controller7200 RPM SATA IIRAID1SCSI – RAID5?SATA II – RAID10?SFFSAS – RAIDSCSI – RAIDSATASCSISCSI
Monthly Transfer (Gb)20005000102430002500Unme tered?120010003000?
Unmetered / mese ($)1300 ¹----0-----
Costo annuo + unmetered ($)19767 ²----0-----
Data transfer speed (Mbit)100100???100??10010010
Location????Dallas (TX)Atlanta??Nurem berg?Milano
Costo per eccedenza (1Gb – $)???1,95????0,09??
Setup fee ($)99----100?299149-
Costo / mese ($)339 (+ ¹)3994145993741165?4691498991855
Costo / anno ($)4167 (+ ²)478849687188448814080?592719371078822261

Il tutto per prepararsi a parecchie novità su **BlogNation** in tempi brevi, la prima delle quali è che nuovi blog saranno invitati ed ospitati (e su varie piattaforme, non più solo **Movable Type**). Il che significa anche che se qualcuno dei _”condòmini”_ di **BlogNation** avesse il desiderio di migrare a **Wordpress** o, che so, rinnovare la grafica secondo i dettami del nuovo **Movable Type 4** (o anche solo di mettere a posto i _template_), beh, quello della transizione è il momento perfetto per farlo.

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Allarmarsi non server

ago 31 2007 Inviato da nella categoria Tech

BlogNationCome si saranno accorti i frequentatori dei blog ospitati da BlogNation, l’estate ha dato alla testa al server, e succede sempre più spesso che gli autori non possano inserire nuovi post, i lettori commentare, o che addirittura le pagine impiegino un’eternità ad apparire.

Dal canto suo, il provider americano che fornisce macchine e banda – che di mestiere vende dominî, ed è molto bravo nel farlo, un po’ meno ad ospitare tutto quel che poi ci sta dentro -, sostiene che tutto è normale, e che il server – molto semplicemente – abbia istinti suicidi.

Per questo motivo si rende necessaria la migrazione presso un fornitore di fiducia (Verio, per la cronaca, che già ospita le radio di RadioNation) non appena sarò nuovamente stabile a Milano (il che significa il prossimo martedì).

Fino ad allora, un po’ tutti, scusateci per i disguidi.


P.S.: Nel frattempo io sarò a Roma ma, fino a martedì, se qualcuno di voi avesse suggerimenti riguardo all’hosting (deve essere meglio di questo) o volesse immolarsi come sistemista ufficiale di BlogNation in cambio di tutto lo spazio che vuole, può utilizzare i commenti (sempre che funzionino). Dopodiché, promesso, ci saranno un sacco di novità.

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…e ogni anno la stessa storia

ago 25 2007 Inviato da nella categoria Tech

Movable Type 4Lo scrivo qui perché altrimenti non saprei come mettere al corrente tutti: come i gestori dei blog ospitati da BlogNation si saranno accorti, da ieri il sistema di publishing Movable Type (che nel frattempo è diventato anche open source) è stato aggiornato dalla versione 3.35 alla nuova 4.0.

Vorrei poter comunicare che tutto è andato a meraviglia ma, come potete immaginare, non è così. Niente da dire sulla nuova versione di Movable Type, sia chiaro: nuova interfaccia molto “duepuntozzero”; nuovo editor WYSIWYG, nuovi menu; nuove opzioni; nuovo sistema di registrazione degli utenti; captcha e antispam incorporati; maggiore velocità. Per dirla in parole povere: è molto più WordPress di WordPress.

Tanti cambiamenti nel programma hanno però indotto i creatori del programma a modificare radicalmente (e intendo nel vero senso del termine) i template che sono alla base della grafica e delle funzioni di ogni singolo blog. Per capirci: aprirne uno nuovo è il paradiso, importarne uno vecchio un inferno.

Niente che non si possa aggiustare. Il che vuol dire che il sottoscritto trascorrerà una discreta quantità di tempo a modificare ogni singolo template di ogni singolo blog per fare in modo di renderlo compatibile con la nuova versione. E significa anche che per un certo periodo di tempo (che ora non so definire) sono altamente probabili errori di vario tipo (su Macchianera, Daveblog e Pandemia, ad esempio, possono essere inseriti nuovi post, ma non si può commentare; Freddy Nietzsche, invece – a causa di un vecchio plugin che gestiva la formattazione delle pagine -, non permette nemmeno di inserire nuovi post).

E’ un lavoraccio che prima o poi andava fatto (se non altro per rendere più veloce il server durante l’inserimento dei post e dei commenti), ma che immaginavo di completare solo dopo la migrazione al nuovo server.

Nel frattempo, come si dice, scusateci per il disservizio: siate buoni e abbiate pazienza, che tutto tornerà alla normalità.


Aggiornamento 1 (25/8 – 05:00): Modificando l’applet alla base di ogni pagina ed eliminando la tag del vecchio codice captcha (per qualcuno sarà arabo, lo so, ma qui c’è da essere tecnici) i commenti su Macchianera sono tornati a funzionare. I dati personali inseriti nonrimangono in memoria, ma presumo sia solo un problema di codice. Da domani iniziero ad apportare le modifiche necessarie anche agli altri blog. Nel frattempo l’interfaccia sembra funzionare alla perfezione, e l’editor “Rich Text” per i post non è affatto male.

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Corsi e ricorsi storici

lug 26 2007 Inviato da nella categoria Tech

Challenger Teacher in SpaceIl prossimo 7 Agosto a bordo dello Shuttle Endeavour ci sarà Barbara Morgan, l’astronauta che insieme a Christa McAuliffe fu selezionata nel 1985 per il programma Teacher in Space. L’idea della NASA era in qualche modo quella di attirare l’attenzione delle giovani generazioni per lo spazio. Un programma da PR che purtroppo, a causa di un problema di elasticità delle guarnizioni che uniscono i diversi blocchi dei razzi laterali, si trasformò in una tragedia, con la perdita dei sette astronauti e la distruzione completa dello Shuttle Challenger. Era il 1986, e la Morgan aiutò la NASA nei mesi successivi durante la commissione d’inchiesta per poi tornare alla sua attività di insegnante nell’autunno.
Come per il mal d’Africa, lo Spazio è e rimane una fissazione per tutti coloro che hanno qualcosa a che farci e la Morgan non è stata da meno. Dopo più di un decennio si è ripresentata alle selezioni della NASA, questa volta non come professoressa ma come astronauta, ed è stata presa. È un po’ una storia incredibile e bellissima, che attraversa una generazione, il sogno dello spazio possibile coltivato negli anni ’80 e finito in quella fredda mattina del 1986. Quel crederci e ritirarsi sù che ha contraddistinto la NASA in tutti questi decenni e che ne ha fatto, piaccia o no, l’agenzia governativa che più di tutti ha innovato, con soldi pubblici, nel panorama statunitense.
Ed è bello pensare che in fondo questa storia è e rimane una storia di donne e uomini che non hanno mai smesso di credere alla nuova frontiera e alla possibilità per l’uomo di vivere e lavorare fuori dal protettivo e sicuro guscio terrestre.

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Apple iPhone vs. HTC Touch

lug 18 2007 Inviato da nella categoria Tech

Apple iPhoneHTC TouchUn’accurata recensione estetica e hardware e un video da 25 minuti per valutare il software. L’iPhone vince la prima, mentre l’HTC Touch – a sorpresa, ma poi neanche così tanto: sono quelli hanno costruito tutti gli Imate, i Qtek, i Treo – si aggiudica a mani basse la seconda.
Dopo il salto di pagina, il video dello scandalo.

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Climatologi

giu 04 2007 Inviato da nella categoria Tech

ipcc_6_1_large.jpgUno degli aspetti più curiosi delle discussioni sul clima è che ci si pone di fronte alle stesse allo stesso modo con cui ci si pone di fronte ad una discussione sul derby Roma-Lazio o sulla politica. Potere dei media e della semplificazione di un mondo complesso.
Va da sè che essere tra coloro che considerano i cambiamenti climatici come causati da alcuni fattori inquinanti è di sinistra ed è statalista, perchè prevede un intervento dall’alto, in particolare per la riduzione dei fattori inquinanti.
Invece lasciare le cose come stanno è da fighetti e da grandi economisti di destra. Ci si appoggia ad analisi e personaggi di tutto rispetto, che buttano lì cifre e grafici per confutare la tesi bolscevica che l’aumento della concentrazione di CO2 e del metano stiano modificando l’equilibrio serra del pianeta.
In Italia il campione è Franco Battaglia, adorato dal Foglio e dal Giornale, docente di Chimica dell’Ambiente presso l’Università di Modena. Il nostro si lancia spesso in sperticati attacchi contro il catastrofismo verde e porta dati di tutti i tipi. Tra cui un celeberrimo grafico della temperatura terrestre negli ultimi secoli. Grafico che dimostrerebbe come la temperatura attuale è addirittura più bassa di quella del tredicesimo secolo. In base a quella curva il Battaglia costruisce tutto un articolato discorso logico che fa sì che sia impossibile un effetto antropico sul clima.
Il grafico in questione è dell’IPCC del 1990. Ed è sonoramente sbagliato.

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Ricordati che devi morire

mag 28 2007 Inviato da nella categoria Tech

Il mostro di oggi si chiama tumore, un signore che se na va in giro indisturbato da secoli a fare vittime tra uomini e simili. Un mostro che ha una predilezione per gli ambienti inquinati e fumosi, ma che non disdegna anche ambienti sani.
Il mostro è arrivato in prima pagina sull’Espresso con un articolo agghiacciante che, numeri alla mano, ha parlato di epidemia italiana. Va da sè che i numeri presentati sono corretti, ma va anche da sè che, qualora una persona metta l’aggettivo italiano ad un’epidemia, allora varrebbe la pena di farsi un giro nei paesi con uno standard di vita simile.
Per scoprire che, dati dell’organizzazione mondiale della sanità alla mano, di tumore muore una persona su 4 praticamente dappertutto nel mondo industrializzato: il 26,5% in Italia, il 26,6% in Germania, il 24,5% in Gran Bretagna, il 28,3% in Francia, il 23,2% negli Stati Uniti, e il 31,3% in Giappone.
Il problema fondamentale è che leggere l’aumento da 122,6 casi per milione alla fine degli anni Sessanta a 195,2 alla fine degli anni Novanta è dal punto di vista statistico molto complesso. Che un impatto dello stile di vita complessivo sui tumori sia notevole è stato già provato. Ma da lì a parlare di epidemia, e per di più di epidemia italiana, ce ne passa.
Senza per questo nulla togliere ai casi locali o regionali evidenziati nell’articolo, per i quali i disastri provocati situazioni ambientali eccessivamente inquinate sono sicuramente una causa primaria di sviluppo del mostro in questione.

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Ham

mag 21 2007 Inviato da nella categoria Tech

Von Braun, dopo le scaramucce degli anni ’50, era tornato in sella alla grande. Lui, il suo genio, la sua visione unica e la sua capacità organizzativa erano nuovamente al timone nei primi anni dell’esporazione spaziale statunitense. E ci rimase per un po’, fintanto che la macchina Apollo divenne più grande di tutti. Ma in quel 1961 la parola d’ordine era una sola: riuscire a mandare un uomo nello spazio.
Loro, gli altri, i rossi, ci stavano provando da mesi. C’erano leggende metropolitane che raccontavano di cosmonauti intrappolati nelle loro capsule in viaggi senza ritorno che trasmettevano lancinanti messaggi di aiuto. E tutto si giocava su quel vettore Redstone, derivazione della derivazione della derivazione di quell’incredibile concetto che Von Braun medesimo aveva sviluppato negli anni trenta.

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