TheClassifica 86 – Amoroso e amo Rosy
Tagliamo corto: non v’è chi non veda che Alessandra Amoroso è come Berlusconi.
…No, d’accordo, sto scherzando – jamme, stavo a pazzià. Basta con questo tormentone che prendo il n.1 in classifica e mi arrampico sugli specchi per dimostrare che è come Berlusconi, blablabla…
Volevo dire: Alessandra Amoroso è come Rosy Bindi.
Da qualche anno a questa parte, quando gli italiani premiano una cantante femmina – facendole vincere un reality musicale come Amici o X Factor o Il Festival della Canzone Italiana – è almeno in parte perché sono colpiti nel riscontrare in lei una sorta di sconfitta della bellezza. O perlomeno della bellezza più ovvia. E’ difficile che vinca una stangona d’assalto. Più facile che vincano le brutte anatroccole da trasformare in cigne. Sto pensando a Laura Pausini, a Elisa, Giusy Ferreri, Arisa, la trottolina Amoroso, Alexia, e in un certo senso anche Annalisa Minetti. Forse il pubblico rimane spiazzato ma anche favorevolmente colpito dalla mancata adesione al tipo di bellezza spasmodicamente, pervicacemente propugnata ogni dannato giorno da Tg4, Verissimo o Studio Aperto – tanto per citare tre trasmissioni a caso, così: le prime che mi sono venute in mente (credetemi!) (no, non credetemi)




Le frasi che seguono sono state effettivamente pronunciate da Antonio Di Pietro nelle più varie occasioni. Sono tutte rintracciabili in audiovideo. L’ordine è completamente casuale e vuole essere un incrocio tra un gioco, un esperimento linguistico e un rudimento di analisi della comunicazione. La somma delle locuzioni forma una consecutio che non ha alcun senso, ma una percezione superficiale che possa trattarsi di un normale discorso di Antonio Di Pietro è invero innegabile. 




Se vi siete persi la premiazione dal vivo che si è tenuta la sera del 3 ottobre scorso a Riva del Garda, nel corso della 