Nuovi eroi. Dopo Mangano, Tartaglia

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Berlusconi sfregiato da un disturbato mentale. Di Pietro, venerdì, l’aveva previsto.

Conosce bene i suoi elettori.

Quando si dice la coda di paglia. Peter Gomez e Marco Travaglio, qualche minuto fa, hanno scritto sul loro blog: «Da parte nostra, assicuriamo che andremo avanti come sempre».

E chi gli aveva detto niente? O forse si sentono tirati in ballo per la faccenda del celebre «clima d’odio» e cose del genere?

Antonio Di Pietro, invece, l’abbiamo visto: scambia per pericoli i suoi desideri e paventa scenari foschi nei quali sguazzerebbe: grida «al fuoco» quando ha ancora i cerini in mano. Venerdì ha detto: «C’è un clima da scontro di piazza, il governo è sordo alle richieste dei cittadini e se non si assume responsabilità ci potrebbe scappare l’azione violenta». Poi, dopo una moderata reazione di Maurizio Gasparri (che aveva detto «Di Pietro è fuori da una condizione di lucidità mentale») ha controreplicato: «Mi accusano di sobillare la piazza quando ho solo lanciato l’allarme del rischio concreto che milioni di cittadini esasperati facciano saltare il banco».

Il rischio. Il desiderio, appunto. E’ da sei mesi che l’italiota dei valori presagisce catastrofi così da poter dire di averle previste. Sue parole del 17 luglio scorso: «Saremo protagonisti dell’autunno caldo… saremo nei consigli di fabbrica  e nelle piazze in difesa dei cassintegrati e dei lavoratori…. Credo che potrebbero tornare sia le Brigate Rosse pilotate che quelle non pilotate, entrambe criminali». In realtà l’autunno è stato caldo per via del clima, e di ritorni delle Brigate Rosse, incrociando le dita, non si ha notizia: a parte i 17 rinvii a giudizio chiesti dal pm Ilda Boccassini alla fine dell’ inchiesta sulle cosiddette nuove Br.

Un altro delirio fu questo: «Dall’inchiesta di Palermo mi aspetto molto… si potrebbe riscrivere la storia italiana per quanto riguarda i grandi omicidi di mafia… soprattutto per quanto riguarda il grande riciclaggio di persone di oggi». Si aspettava molto. Ha avuto poco.

Intanto, com’è noto, le folle ha continuato a invocarle: «Il 5 dicembre scendiamo in piazza contro il governo, chi non sarà con noi sarà alla stregua del governo Berlusconi» disse cercando di mettere cappello su tutto, more solito. Ma tutte queste sono cose che si sanno, non ci sarebbe da occuparsi del parolame dipietresco se non servisse per azzardare addirittura un ragionamento.

Vediamo. Copiatore professionista, è probabile che Di Pietro abbia cogitato l’uscita sugli scontri di piazza dopo aver sbirciato l’inchiesta di copertina che il Venerdì di Repubblica pubblicava appunto venerdì: «L’italia che non ci sta», una sintesi ossia del Rapporto «Gli italiani e lo Stato» curato da Ilvo Diamanti.  Gli ingredienti forniti dal politologo, cucinati da Repubblica, in sostanza si traducevano nel titolo «Rabbia, sfiducia e vergogna, il Paese torna in piazza» e dettagliavano la crescente tendenza di svariatissime categorie sociali, provate dall’emergenza economica, a partecipare a manifestazioni di protesta: ciò che Di Pietro teme e desidera, come detto. Ma a leggere bene il rapporto – Di Pietro si sarà limitato a guardare le figure – emerge chiaramente che le categorie politiche e sociali che appaiono più motivate e scendere in piazza appartengono comunque al serbatoio dell’opposizione  dintorni, quindi a una porzione di Paese che tende comunque a scendere in piazza a fasi alterne. Da qui l’inganno: perché se cresce la voglia di piazza, ma rimane intatta la fiducia nel governo – il che è sostanzialmente vero, siano o no esatte le stime berlusconiane – è chiaro che la pulsione de «l’Italia che non ci sta» resta comunque interna alla sinistra, diversamente dalla cosiddetta maggioranza silenziosa che in piazza non ci scende tradizionalmente mai: anche se la crisi, invero, pesa anche su di essa.

In parole povere: a scendere in piazza è sempre lo stesso pezzo di Paese. Di Pietro dovrebbe saperlo bene, oltretutto: anche ai tempi di Mani pulite, quando da magistrato aveva un favore dell’opinione pubblica oscillante dal 90 al 95 per cento (anni 1992-1993) a manifestare davanti a Palazzo di Giustizia era perlopiù l’Italia gruppettara di sinistra (pur mascherata da «società civile»)  e al limite quella post-fascista in comunione d’intenti: mai, di converso, scese in piazza  il celebre centro del Paese, quello che la rivoluzione, nello stesso periodo, la fece davvero: ma la fece nelle urne.

Uno scenario, questo, che per questo governo potrebbe anche sembrare rassicurante. La celebre «maggioranza degli italiani» o «gli italiani» sono espressioni care anche al centrodestra, ma la moderazione del Paese appunto moderato, vista di spalle, palesa tuttavia un rischio: che il proscenio de «l’Italia che non ci sta» resti permanentemente occupato da chi – come fa Di Pietro, o fa lo stesso Gruppo Espresso – tende come visto a definirsi «L’Italia» e basta, intesa come la sua parte migliore e decisiva. La piazza, in certa misura, è di chi se la prende. Il governo, nelle intenzioni, anche. Insomma, «L’Italia che non ci sta», chiassosa minoranza travestita da maggioranza, è da sempre l’antipasto di ogni possibile ribaltone. A di Pietro interessa questo, è chiaro.

Detto questo, la quantità di sciocchezze sparate ogni giorno da Antonio Di Pietro produce un effetto quasi narcotico, un ronzio di fondo, come per una zanzara cui si finge di abituarsi dimenticando che le peggiori pandemie della Storia le hanno diffuse proprio i ditteri, i succhiatori di energie altrui. L’abitudine a un personaggio che ci ammorba quotidianamente con le sue tattiche da marciapiede fa dimenticare che una strategia di fondo Di Pietro tuttavia ce l’ha, anche se molti fingono di non vederla: i media danno risalto a ogni sua sparata come se esporla corrispondesse al tempo stesso a una sua relativizzazione, a una forma di controllo, come si fa con un cane che lasci abbaiare perché almeno sai che non ti morderà. Ma è un errore. E pure frequente, in Italia. Di Pietro è un personaggio che farebbe qualsiasi cosa e che infatti la sta facendo, pur mimetizzato dal suo sciocchezzaio di contorno e dal suo essere tutto e niente: grillino, politico, magistrato, ministro, reazionario di destra, movimentista di sinistra, spregiudicato compilatore di liste locali, tutto. Di Pietro, un passo alla volta e spalleggiato da una discreta compagnia di giro, punta allo sfascio di ogni baluardo di riferimento, all’inasprimento di ogni conflitto istituzionale, alla delegittimazione progressiva degli ultimi basamenti da noi ritenuti intoccabili: per esempio – assai più di Berlusconi – la Presidenza della Repubblica.

Il resto, ossia le più elementari dinamiche democratiche, cerca di svuotarle di significato da anni: è lui ad ergersi a personificazione e presidio del contrasto tra magistratura e politica, è lui ad accodarsi ai balordi che straparlano di dittatura e fine della democrazia (si accoda perché lui non inventa mai: copia, si impossessa, succhia appunto le energie altrui) ed è lui a spiegare che va tutto male, che il peggio è sempre alle porte, che c’è disinformazione e plagio delle coscienze. Gianni Baget Bozzo, che è morto ma che è uno dei pochi che comprese da subito, circa un anno e mezzo fa scrisse questo:

«Che cos’è il partito giustizialista che Di Pietro sta costruendo? È un partito che tende a dimostrare che la democrazia è essenzialmente corrotta e il corpo elettorale sbaglia. Che ci vuole un altro potere per guidare il Paese sulla via della salvezza e che il voto degli elettori deve essere presidiato da un partito dell’ordine. Il tema che lo Stato non possa essere affidato alla democrazia è la tesi fondamentale del pensiero reazionario. Se un popolo sente frustrato il bisogno fondamentale di sicurezza, se non riesce a ottenere con il suo voto ciò che pensa gli sia dovuto, si ha la crisi della democrazia. E Di Pietro mira proprio a questo, a mostrare che un corpo elettorale capace di dare la maggioranza a Berlusconi è un popolo immaturo, il cui voto va corretto in modo adeguato. Bisogna dimostrare che il popolo ha torto e che Berlusconi deve andarsene».

Come? In qualsiasi-modo-possibile. Ecco perché non gli importa niente di sputtanare il Paese con le sue uscite puerili sparate sull’Herald Tribune in coincidenza con un momento in cui la parte sana del Paese tifava appunto per il Paese, non per mezzo voto in più da guadagnare tra gli imbecilli. Il che guida e motiva ogni sua uscita, compresa questa su Berlusconi che è lui che «istiga». I disturbati mentali.

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50 Comments

  1. affermare che “Facci istiga al vomito”, non mi pare una minaccetta velata.
    e neanche una minaccia tout court.
    ma solo che il suo articolo fa vomitare.

    ma probabilmente, tra non molto, verremo tutti fucilati giustamente sulla pubblica piazza per lesa maestà.

    ah… che giorni radiosi..che fortuna essere qui in questo momento.

  2. possiamo sempre aprire le scommesse in un sereno clima ludico e costruttivo, secondo voi dopo Craxi e Berlusconi chi avrà il piacere di avere facci come freccia al suo arco?

  3. No, no, quando è giusto è giusto. E’ vero, certe dichiarazioni scaldano troppo gli animi, sono eccessive ed estremiste.

    Invece, dovremmo dialogare costruttivamente e cercare punti in comune, serenamente e pacificamente e civilmente.

    Parliamo di giustizia, per esempio. Come punto di inizio per un ritrovato clima di concordia civile iniziamo dalle parole del nostro Premier che i giudici” vogliono sovvertire l’ordine esistente” e ” abbattere il premier per via giudiziaria” . E da lì potremmo inziare un dialogo proficuo e fecondo.

  4. in background sto ascoltando la registrazione di omnibus di stamattina …
    Vorrei che ascoltaste bene, lo so che è dura senza che vi vengano i pruriti alle mani, il povero Sallusti…

  5. Filippo, non scendere sullo stesso terreno dei “duri davanti alla tastiera del computer”…….
    Sono curioso di leggere che cosa dirà il grande guru Travaglio, il paladino della libertà di espressione oggi pomeriggio a reti unificate sul sito del suo cumpariello grillo….ma sì, in fondo la democrazia è in pericolo, non c’è libertà di espressione, abbasso il tiranno (quello che fà vendere libri e dvd alla premiata ditta Travaglio/Grillo + IDV), a morte il tiranno, abbattiamo testa d’asfalto/psiconano…..
    Leggete i commenti sul sito di grillo……chiaro lui può dirli, è un comico….ma qui c’è poco da ridere

  6. aronne mori e venne sepolto nel deserto alla ricerca della terra promessa…
    eccone un’altro che preferisce galleggiare sulla merda sentenziando verso grillo e travaglio : ma quanto puzzate di sudore,birbanti…..

  7. @Aronne, ma tu l’ahi avuto il coraggio di ascoltare il comizio di B. prima del fatto?

    se lo avessi fatto avresti sentito una sequela d’insulti a chi non è d’accordo con lui da far paura anche se credo che probabilmente -quelli- li avresti ritenuti legittimi e giustificati

    stiamo parlando dello stesso folle che chiama coglioni chi vota per altri e via con una litania d’insulti che non ha eguali in nessuna democrazia, quello che insulta i giudici che sicuramente non lo hanno insultato per primo etc.

    riprova, sarai più fortunato, questa non faceva nemmeno ridere ;)

  8. @ mazzetta ho visto il video in cui Berlusconi dice vergogna a un gruppo di persone, non del pdl, che è andata a fischiare e fare altro in un comizio del pdl, dicendo anche che proprio questo loro atteggiamento (ineccepibilmente definito violento e antidemocratico) è la ragione per cui (dopo le monete a Craxi) il Berlusconi è sceso in politica. Se il resistervi è una provocazione, ditemi cosa avreste fatto voi a Gandhi? Anche Ghandi era un fascista provocatore?

  9. Come era prevedibile, si sta usando il pretesto di un’azione infame e vergognosa per tentare l’affondo finale all’opinione pubblica.

    Bonaiuti che dice “aveva previsto l’aggressione”

    Alè, Berlusconi come Borsellino, adesso..

  10. mi chiamo Paolo cinzia

    non sono come te, questo basta e avanza

    il tuo cazzo di tunnel sai dove ubicarlo

    ti saluto con affetto

  11. @mago
    non mi riferisco a “vergogna”, ma alla divisione tra “per bene” (i suoi) e no (gli altri) e ai toni impiegati

    non dimentichiamo che stiamo parlando dell’unico demente che insulta pubblicamente per altri dando dei coglioni e anche peggio, o che dice che i magistrati sono pazzi etc.

    non dimentichiamo inoltre che già il 31 dicembre 2004 è stato colpito da un treppiede, menarla che oggi, 5 anni dopo, sia successo qualcosa di diverso è abbastanza insostenibile e andrebbe dimostrato

  12. Eternauta e mazzetta, a quando è previsto il tagliando per rifrescare il lavaggio di cervello che travaglio grillo e di pietro vi fanno ogni santo giorno?
    Siete nelle loro mani, vi usano, vi spremono e siete contenti di esserlo….siete nella mani di una manica di Fascisti e non ve ne rendete conto. Questo è quello che fà incazzare. A me no, mi fà ridere, vuol dire che c’è qualcuno che stà messo peggio di me……

    Eternauta, io puzzerò di sudore, ma anche tua sorella non emanava un gradevole odore ieri sera, birbantella.

  13. @ piperno
    non sai di che parli e lo dimostra il fatto che tu rivolga cazzate del genere a chi stima poco Travaglio e ancora meno Grillo ;)

  14. aronne mi sorella cià una mazza tanta…………………….
    (dopotutto da forzaitaliota che sei manco il senso del discorso hai capito…co quela capoccia….)

    VOTA ANTONIO

  15. Murdoch…
    a parte ripetere di essere felice di non essere uguale a chi e’ piu’ normale di te…riesci anche a scrivere qualcosa che non sia dispensare insulti…?
    Dubito….cordialmente….

  16. Con gente come voi il berlusca governerà fino a quando avrà 100 anni….
    Il vostro senso di superiorità è quello che vi fotte.
    Berlusca come politico non mi fà impazzire, ma devo riconoscere che è due spanne sopra ai figuri ai quali inneggiate.
    A proposito, non si scrive “co quela” ma “con quella”, evidentemente come il tuo sbirro guru inneschi dei furiosi corpo a corpo con la grammatica (questa è di Facci e rende molto bene l’idea).
    Ti/Vi saluto, ho di meglio da fare che non rispondere a ai vostri 3 neuroni solitari.

  17. se proprio devo dirti i miei interessi economici li cura meglio berlusconi che bertinotti…
    ma a differenza di teste vuote,a me la pancia piena non basta,occorre anche la pienezza della mente.
    che non me la da un plurindagato mafioso affetto da satiriasi nonchè corruttore al governo del mio paese.
    a te,invece,per dargli il voto è bastato farti credere che sei ricco e nel migliore dei mondi possibili.
    ora tira le somme e dimmi chi tra noi è l’idiota—
    tranquillo,non sforzarti,e goditi il profumo del sogno,finchè dura.

  18. dubita cinzia, dubita

    non dimenticare piuttosto di adorare tutti i gg il tuo amato facci,

    luce unica dei tuoi pensieri

    c’è nessuunooooo ???

  19. Ciao! Se sei nuovo di qui, ti consigliamo di iscriverti al feed RSS per rimanere aggiornato sulle novità.

    La prima parte del post è pienamente condivisibile.

  20. simpatico aronne,che distribuisci patenti di fascismo e di travaglieria grillesca,hai per caso votato per i moderati del cappio in parlamento o per i loro sodali?dài che il tuo idolo con le palle se la porterà con orgoglio quella piccola cicatrice.farà ancora più colpo sulle donne,che si sa,adorano gli uomini”vissuti”.

  21. Eccola, un’altra (l’ennesima) rissa.
    Fortunatamente sono pochi quelli che, nel mondo reale, dicono e praticano quello che scrivono sul web.
    Ci possono essere spunti condivisibili sia nei commenti che nell’articolo, ma è tutto condito da troppa rabbia, odio personale e volgarità.

  22. ma come è che a Balotelli viene rinfacciato di essere “NEGRO” e “ITALIANO” e che deve “MORIRE” da ogni curva destrorsa italiana che, per discolparsi, dice che la colpa è dell’atteggiamento del calciatore ?
    Fatemi capire quando uno se la va a cercare e quando no !!

  23. quando berlusconi dice che i giudici è da disturbati mentali

    quando berlusconi dice che se vince la sinistra si instaura un regime illiberale

    quando berlusconi dice che chi vota a sinistra è un coglione

    quando berlusconi dice che la bindi è più bella che intelligente

    quando berlusconi dice che la sinistra vuole un regime di polizia tributaria

    quando berlusconi si impegna a togliere, per mano dei suoi sodali compiacenti, via via ogni spazio di dissenso nella tv pubblica, da biagi alla bignardi

    quando, berlusconi fresco vincitore del 2001, la polizia trasforma il g8 in una riedizione delle brutalità cilene

    quando gli alleati di berlusconi chiamano gli africani bingo bongo o propongono di fare vagoni separati nella metro o di vestirli da leprotti e sparargli o di cannoneggiare i barconi carichi di migranti

    quando berlusconi, per mezzo dei suoi mezzi di informazione, sputtana a morte boffo

    quando berlusconi, per mezzo dei suoi mezzi di informazione, minaccia di sputtanare fini

    quando berlusconi, per mezzo dei suoi mezzi di informazione, si inserisce nel ricatto a marrazzo

    quando berlusconi, personalmente o per mezzo dei suoi ministri, insulta i registi, gli statali, gli insegnanti, i partecipanti alle manifestazioni sindacali, le elite culturali

    quando berlusconi mima i gesto di chi spara col mitra a chi chiede della politkovskaja a putin

    quando berlusconi consente a gheddafi di umiliare l’italia

    quando berlusconi è in rapporti con putin, gheddafi, lukashenko, ovvero con i dittatori di area occidentale

    quando il brqccio destro di berlusconi definisce eroe un mafioso

    e migliaia e migliaia di altri episodi direttamente o indirettamente riconducibili a berlusconi

    tutto questo non so come si possa definire, se non violenza o istigazione alla violenza

  24. intanto nel blog ho già raccolto i link a tre gruppi su Facebook (con oltre 100mil, 400mila e quasi due milioni di fan) che oggi hanno cambiato il titolo in solidarietà a Berlusconi

    trappole per raccogliere dati come “no a facebok a pagamento” o come il gruppo a “sostegno del made in italy” o “dei terremotati abruzzesi”, gli utenti dei quali dopo essersi fatti ciucciare mail e dati personali sono ora stati arrulati come fan di Berlusconi

    strana questa identità tra truffatori e fan di berlusconi, non trovate?

  25. a proposito cinzietta, queste sono una piccola parte degli “argomenti” che il tuo stimatissimo facci usa quando qualcuno osa contraddirlo

    —perchè penso seriamente di poter convincere dei sottosviluppati
    Ma che cazzo vuole ‘sto Fabbbrizio?
    ha tutta l’aria di essere un demente
    Senti “M” come merda,
    Ma tanto voi siete scemi. Non le capite queste cose.
    : non li leggete perchè siete bestie. Sieie ignoranti. Non sapete neanche scrivere, non conoscete la grammatica elementare—-

    nonchè il freschissimo “fatemi un pompino” odierno

    te lo meriti tutto facci cinzietta

    è tutto per te

  26. Eternauta, purtroppo non riesci proprio a mettere insieme due pensieri con un minimo di senso….i tuoi due neuroni sono sciopero oggi.
    Visto che tua sorella “c’ha na mazza tanta”, cojone dillo a tuo fratello, ci siamo capiti?
    E adesso vai pure a spugnettarti leggendo il passaparola di Travaglio.
    MI fate pena

  27. Grazie per il riassunto Murdoch
    ma so benissimo cosa scrive Facci…
    E riguardo a quelli che hai riportato,
    penso che tu sia il suo ispiratore…

  28. ok cinzietta, come no, sono io l’ispiratore di quelle perle di eleganza, non importa se io all’epoca non sapevo manco chi fosse, non importa

    adesso pero’ fattene una ragione

    il tuo cervellino è piccino piccino

    non è colpa di nessuno, magari un giorno andrà meglio

    su

  29. quando berlusconi dice che i giudici è da disturbati mentali
    QUANDO I GIUDICI PRENDONO IN ESAME LE FARNETICAZIONI DI UN PLURIOMICIDA SENZA I RISCONTRI (VI RICORDATE CHE COSA PASSO’ ENZO TORTORA?)

    quando berlusconi dice che se vince la sinistra si instaura un regime illiberale
    QUANDO BERLUSCONI VINCE LE ELEZIONI E VIENE ACCUSATO DI AVER INSTAURATO UN REGIME FASCISTA

    quando berlusconi dice che chi vota a sinistra è un coglione
    QUANDO PRODI DICE CHE CHI VOTA DESTRA “SONO QUELLI CHE LASCIANO LE MACCHINE IN DOPPIA FILA”

    quando berlusconi dice che la bindi è più bella che intelligente
    QUANDO GRILLO DICE CHE CHE E’ UN NANO O LO DEFINISCE TESTA D’ASFALTO

    quando berlusconi dice che la sinistra vuole un regime di polizia tributaria
    QUANDO PRODI E VISCO DICONO CHE I LAVORATORI AUTONOMI SONO TUTTI EVASORI

    quando berlusconi si impegna a togliere, per mano dei suoi sodali compiacenti, via via ogni spazio di dissenso nella tv pubblica, da biagi alla bignardi
    QUANDO SANTORO SI FA’ ELEGGERE DEPUTATO EUROPEO E LUTTAZZI VIENE CHIUSO ANCHE DA LA 7

    quando, berlusconi fresco vincitore del 2001, la polizia trasforma il g8 in una riedizione delle brutalità cilene
    QUANDO CASARINI 7 GIORNI PRIMA DEL G8 IN CONFERENZA STAMPA DICE “METTEREMO A FERRO E FUOCO GENOVA”

    quando gli alleati di berlusconi chiamano gli africani bingo bongo o propongono di fare vagoni separati nella metro o di vestirli da leprotti e sparargli o di cannoneggiare i barconi carichi di migranti
    QUANDO FATE I GRUPPI SU QUELLA MERDA DI FACEBOOK INNEGGIANTI A CHI PER PRIMO METTE UNA PALLOTTOLA IN TESTA AL BERLUSCA

    quando berlusconi, per mezzo dei suoi mezzi di informazione, sputtana a morte boffo
    QUANDO REPUBBLICA MONTA UN CASO SUl FATTO CHE IL BERLUSCA ABBIA CHIAMATO AD ALTA VOCE OBAMA DURANTE UN MEETING

    quando berlusconi, per mezzo dei suoi mezzi di informazione, minaccia di sputtanare fini
    DA QUANDO FINI E’ UN VOSTRO IDOLO? FINI E’ DI DESTRA, DESTRA EUROPEA, MA PER VOI E’ DI SINISTRA ANCHE OBAMA…..

    quando berlusconi, per mezzo dei suoi mezzi di informazione, si inserisce nel ricatto a marrazzo
    BEH MARRAZZO SI E’ SPUTTANATO PER CONTO SUO

    quando berlusconi, personalmente o per mezzo dei suoi ministri, insulta i registi, gli statali, gli insegnanti, i partecipanti alle manifestazioni sindacali, le elite culturali
    QUANDO LE ELITE CULTURALI SI DECIDERANNO A PRODURRE QUALCOSA DI VERO SENZA DOPPI FINI POLITICI

    quando berlusconi mima i gesto di chi spara col mitra a chi chiede della politkovskaja a putin
    QUI TI SBAGLI, NON ERA RIFERITO ALLA POLITOVSKAYA

    quando berlusconi consente a gheddafi di umiliare l’italia
    QUANDO D’ALEMA VA’ A BRACCETTO CON L’OLP

    quando berlusconi è in rapporti con putin, gheddafi, lukashenko, ovvero con i dittatori di area occidentale
    QUANDO PRODI LECCA IL CULO AI CINESI (PAESE CON IL PIU’ ALTO NUMERO DI CONDANNE CAPITALI AL MONDO)

    quando il brqccio destro di berlusconi definisce eroe un mafioso
    QUANDO DILIBERTO MINISTRO DELLA GIUSTIZIA ORGANIZZA UN RICEVIMENTO IN GRANDE STILE PER ACCOGLIERE LA TERRORISTA SILVIA BARALDINI, o D’ALEMA ORGANIZZA l’ASILO PER LAPO OCHALAN, TERRORISTA ROSSO CURDO.

    e migliaia e migliaia di altri episodi direttamente o indirettamente riconducibili a berlusconi

    tutto questo non so come si possa definire, se non violenza o istigazione alla violenza

    Lo SAI QUAL’E’ IL PROBLEMA? CHE STATE GIUSTIFICANDO UN ATTO VIOLENTO. E’ GIA’ SUCCESSO 40 ANNI FA’, E ALLORA ERANO COMPAGNI CHE SBAGLIAVANO.

    SE NON USCIAMO DA QUESTO TIPO DI GIUSTIFICAZIONI, SIAMO DESTINATI A RIPERCORRERE QUEI TEMPI GRAMI.
    LA COLPA E’ SEMPRE DI QUALCUN’ALTRO, NON AVETE I COGLIONI PER DIRE: ” E’ VERO; ABBIAMO ESAGERATO E NON ABBIAMO CONSIDERATO CHE QUALCHE COGLIONE POSSA PASSARE ALLE VIE DI FATTO”. NO, LA COLPA E’ DI UN MALATO MENTALE O SOPRATTUTTO DEL BERLUSCA CHE VI ISTIGA, O MAGARI E’ TUTTO UN COMPLOTTO (M.Travaglio, oggi), PERCHE’ VOI SIETE SUPERIORI E NON VI SI PUO’ GIUDICARE.

    BERLUSCONI E’ CRITICABILE SU TANTE COSE, MA VOI NO VOLETE LA DISCUSSIONE DEMOCRATICA, VOLETE SOLO L’ANNIENTAMENTO FISICO. PER CONSEGNARE IL PAESE A CHI? DI PIETRO? GRILLO? TRAVAGLIO? COLOMBO?

    AUGURI

  30. Piperno, 5 anni fa gli hanno tirato un treppiede e da allora non è che sia cambiato molto, infatti la gente continua ad essere manganellata e aggredita e alcuni stigmatizzano solo la violenza che gli è utile politicamente

    È ovvio che il gesto sia da condannare, ma lo può condannare senza far ridere solo chi combatte sempre contro la violenza, non certo quelli che invocano pena di morte o bastonate a quelli che non gli piacciono

    molti di questi scandalizzati dalla violenza hanno giustificato le violenze alla scuola Diaz e a Bolzaneto, tanto per dire e tnto per far notare fino a che punto possono arrivare partigianeria e malafede

  31. Mazzetta, ma secondo te è una cosa normale che già 5 anni fà gli sia stato lanciato contro un treppiede?
    Se fosse successo a Prodi (cosa che non gli auguro, è un avversario non un nemico), che cosa sarebbe successo? E’ questo che io non comprendo, e’ questa malafede, questo doppiopesismo.

    Quanto a Genova G8…..di cose ne ho viste tante in prima persona (chiuso in un ufficio perchè fuori c’era la guerra e ti assicuro che le connivenze tra black block e autonomi sono state qualcosa di davvero vergognoso), che mi hanno dato il voltastomaco, sia prima che durante che dopo. Ma il politically correct mi accuserebbe di essere un fascista, cosa che fortunatamente non sono e quindi me le tengo per me.
    Quello che è stato fatto a Genova è disgustoso e non stò parlando della Diaz…….ma non è questo il post giusto per parlare del G8

  32. Piperno, io ho messo dei fatti e tu delle (discutibili) opinioni, tipo quelle sui giudici

    te la sintetizzo così, e poi chiudo

    adesso tutti ululano la differenza tra avversario politico e nemico

    indovina chi è che ha messo nella testa di questo povero Paese l’identificazione tra avversario politico e nemico

    sforzati

    ti aiuto

    Uno che usa i mezzi di comunicazione che possiede per lo scopo che ti ho appena indicato

    Tu, per dire, fede o feltri, come li giudichi? gente che ha ben presente la differenza tra avversario e nemico? E chi ne è il mandante?

    vedi che se vuoi…

  33. Per me la notizia del giorno viene da Dagospia:
    “L’ultima gaffe di papi – prima di prendersi una statuetta in faccia, Slvio avrebbe rimediato la solita figura di merda a Bruxelles: al vertice disegna mutande da donna (dall’antico egitto al tanga) e le mostra a Gordon Brown, alla Merkel e a Sarkozy – sul “mail on sunday” si scatenano i lettori: “che buffone di leader hanno gli italiani”…

    Filì…per fortuna che ci stà Silvio ..a salvare la credibilità del paese….

  34. Murdoch, tu sei un delinquente nato! gente come te deve essere eliminata dalla faccia della terra.

  35. Adesso andrà davvero alle elezioni, governerà finchè campa, e farà davvero il kazzo che gli pare (potendo contare su una maggioranza ancora più ampia).

    Coglione di un Tartaglia!

  36. Insomma, la conclusione mi pare ovvia… Un pò se l’è cercata.

    Come quelle donne che mettono la minigonna e poi le violentano, vero?

  37. no, la conclusione non è che se la sia cercata, semmai che lui e i suoi non abbiano titoli per trasformare un evento nel genere in un’accusa a più di metà del paese

    qui gli unici che inneggiano alla violenza e alla guerra da anni, sono gli amichetti suoi

  38. Oh Facci, ma hai fatto caso che se al posto di Di Pietro ci metti Berlusconi il tuo testo funziona uguale?

    Buffo, proprio buffo.

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