E’ un latte che piove

Le righe da (¹) a (²) spariranno nel giro di 24 ore.

(¹) Il gioco è questo: dicono che i blog, per quanto poco letti dalla massa, siano in grado di influenzare l’opinione pubblica e imporre modelli culturali? Vediamo se è vero.
L’idea nasce, inevitabilmente, dal cazzeggio durante la puntata di Macchiaradio di giovedì scorso: si prende una canzone audace, ritmata e sconosciuta, la si recensisce entusiasticamente (ma anche no: non è importante) su quanti più blog possibile, con l’obiettivo di sentirla pompare per radio e nelle discoteche la prossima estate. La rivoluzione ci porterà al Festivalbar.

Il fato ha voluto che la scelta cadesse su un brano di Immanuel (qui il suo blog; le altre canzoni stanno nella sezione “discografia“).
Che cosa sia, esattamente, il “bukkake”, lasciamo che sia Wikipedia a spiegarvelo. Noi ci limitiamo a farvi ascoltare la canzone (cliccate sul tasto “play” verde).

Clicca sul tasto play verde
per ascoltare Bukkake:
Download bukkake.mp3

Regola numero uno: non si parla del Fight Club. Ovvero: queste righe spariranno proprio perché il gioco virale non venga svelato.
Regola numero due: ogni blog, prima della recensione, metta un link a quello dal quale è venuto a conoscenza di questo colpo di stato mediatico (non tutti Macchianera, quindi: è importante seminare link a tappeto).
Regola numero tre: all’interno della recensione inserire una variante della frase “Bukkake (il nome della canzone) sarà il singolo dell’estate”.
Regola numero quattro: coinvolgete tutti gli amici giornalisti che avete: mandategli la canzone e ditegli che tutta la blogosfera ne sta parlando. Ecco, magari non dite proprio “blogosfera”, che è un termine orrendo. Fate voi.
Regola numero cinque: una volta scritta e pubblicata la recensione (siete liberi di redigerla come volte, secondo i vostri gusti) lasciate un commento o un trackback a questo post. Tenteremo di stilare una lista sempre aggiornata, in modo che i motori di ricerca arrivino prima ad indicizzare tutte le pagine coinvolte.
Regola numero sei: la recensione va scritta e messa in linea entro le ore 23 di giovedì 16 febbraio, quando Immanuel sarà ospite dal vivo, in studio, a Macchiaradio. Poi il gioco continuerà comunque, ma senza queste righe a spiegarlo.
Regola numero sette: se vi va, copiate e incollate il codice per fare apparire il banner “E’ un latte che piove” sul vostro blog.

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Iniziamo noi, con la recensione inviata dall’ultimo blogger che vi sognereste capace di scriverla. E di cui taciamo il nome, perché il gioco è bello anche per questo.(²)


Immanuel - Deflorato (2005)Era diverso tempo che non si riscontrava nel panorama della musica italiana una tale capacità di descrivere con immediatezza il rapporto tra il mondo empirico ed extrasensoriale come nel riuscito esperimento del cantautore Immanuel, ormai vero cult della Rete e dei suoi motori di ricerca. Unendo infatti il desiderio eterno di felicità dell’uomo alla saggezza del mondo orientale, il giovane artista poliedrico racconta le esperienze di apertura della propria anima e del proprio corpo al totale abbandono verso l’Infinito che tutti ci circonda mediante l’incontro con un antico rimedio omeopatico. Nonostante il tema non sia facilmente riscontrabile nel genere della canzonetta esso risulta subito comprensibile ed apprezzato grazie ad un arrangiamento e una melodia di immediato ascolto che, mescolando le particolari doti canore dell’Artista a cori multietnici di accompagnamento, producono un effetto di partecipazione e immedesimazione riguardo al contenuto delle parole.
Di certo questo pezzo metterà sotto i riflettori dell’opinione pubblica un genere nuovo, capace di raccontare grandi tematiche esistenziali con la facilità e sonorità del jingle, di cui Immanuel oltre che precursore sarà di certo anche guida.
In questi tempi di dispersione dell’arte compositoria gioverà a tutti sapere che esistono ancora tentativi di unire concetti complessi come “latte che piove” vero emblema esistenziale della canzone e la musica nazional popolare, finalmente liberata dalla povertà di concetto in cui era stata reclusa. Da ascoltare, gustare e perchè no meditare e quindi segnalare: “Bukkake” sarà il singolo dell’estate.


Hanno già recensito “Bukkake” e lasciato un commento a questo post:

Igi – Tra la via Emilia e le Prealpi
Discanto
Piadina allo zenzero
Sasaki Fujika
Kurai
Wannaplay
Camuma.net
Infinitesimo
Diderot
Articolo 98
mah’l:moh:sto:zo
Angeljoke
Il lamento di Zuck
Bassini35
E io che mi pensavo…
Botulinux
Poldo
Tutti vogliono un blog
Mytwocents
Bloggo o son desto?
Diario di quotidiana resistenza
Pensiero atipico
Akiller Application
Void Studios
Cliick
Veliero Velenero
Anija
Freddy Nietzsche
Angeljoke
Do ut des
Remly
Il novissimo “Ohibo’ mi garba”
Wannaplay
ilMorso
Yago’s Blog
Blog V
Sondaggi inutili
Cordonata
Il Morso
Tell a vision
La Voce del Procione
Sonno profondo
Flying away
Rebelot
ManLoPot
Cicciocotroneo
Quasi.dot
Lettera ventidue
Blukas blog
Buon tempo
Onanismi Selvaggi
Caymag
Champion
Ciarle Quotidiane
Fratelli d’Italia
Discanto
Sextaluna Babelog
Vortice assurdo
Oh Sexy Ladies
Mezzomondo
Kromeblog
Colori e Parole
Lanzablog
Bloggo o son desto?
Sounds|blog.it
Eple
Art in Progress
Ludik
Hotel Earle
Unpercento
Antoniosimonetti
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50 Comments

  1. Neri, sta canzone fa schifo, ma te lo dico in tutta sincerità. Non parlo del testo eh, solo per quello sta già facendo il giro dei miei contatti su messenger. E la discografia di Immanuel sarà presto mia, questo è sicuro. Però sta canzone fa schifo, ha un arrangiamento che mi sa di vecchio e una linea melodica che sa in partenza di presa per il culo. De Luigi faceva di meglio ai tempi di Olmo.
    Stante questo, sono davvero entusiasta dell’esperimento, sarà bello vedere quanto effettivamente la blogsfera italiana abbia influenza sui media e quanto invece siate ancora una nicchia di esaltati con manie di onnipotenza datevi dal continuo e incessante cantarvela e suonarvela fra di voi nei commenti. Finora devo ammettere che non siete riusciti a concluere molto (o ti devo ricordare lo scotto delle primarie e di Scalfarotto o i bannerini per il referendum? E bada che io scalfarotto l’ho anche votato!), ho tuttavia fiducia nel fatto che la situazione sia prossima a un cambiamento. Vediamo se questa è la volta buona.

  2. E\’ un latte che piove

    Siete stufi dei soliti cantanti passati e strapassati nelle nostre radio?
    Siete stufi dei soliti argomenti nelle canzoni de

  3. vabbè che io sono un noto nostalgico, ma la canzone è brutta forte… o mi dite che è appunto per questo che farà furore al Festivalbar?

  4. Io pensavo che “è un latte che piove” era riferito alla partecipazione di Selvaggia Lucarelli alla Fattoria, una sorta di tifo un bel pò maschilista ma che alla scadenza del tempo avrebbe rivelato una strategia di gioco oppure una genialata che l’avrebbe portata a vincere. Spero solo di non essere l’unica mente perverversa che lo ha pensato.

  5. la canzone fa schifo dentro e fuori, peccato scegliere questa, con un pezzo decente l’ esperimento sarebbe stato interessante.

  6. Fatto:

    Spero che l’incipit vada bene:
    “Sicuramente da un po’ di tempo la rete, e i blog in particolare, stanno diventando uno straordinario mezzo di diffusione di nuove tendenze, fanno conoscere cose che attraverso i “canali ufficiali” difficilmente verrebbero a galla, ci consentono di scoprire perle che altrimenti resterebbero per sempre sepolte sotto la sabbia. Questa volta (ma non solo questa) dobbiamo ringraziare Macchianera per questa nuova perla.”

    (purtroppo Splinder non supporta il trackback.. grr!)

  7. Neri, prima fai un post dicendo che tra le dieci cose che non sopporti dei Blog ci sono “Quelli che di qualsiasi iniziativa si tratti, loro mettono il banner” poi neanche 2 giorni dopo fai un banner per un’idea ridicola che si propone di pubblicizzare una canzone che fa schifo e che parla di sborrate in faccia.
    Io non dico altro.
    Otlretutto che i Blog non contano un cazzo lo si è visto da tempo mi pare. Uno su tutti il referendum.

  8. dal blog di Immanuel:

    “Viene ufficializzato il quarto ed ultimo singolo estratto da “Deflorato”. Dopo “Io la do”, “Bukkake” e “Fist Fucking, ovvero, il sottile ed ambiguo fascino del tuo pugno nel mio culo” è “Il coraggio dell’analità” che si propone di scalare le chart. Il brano vanta una collaborazione con Nonna Hellen, cantante gospel attiva nel bolognese. Già da tempo era stato votato dai fans come il pezzo più intenso dell’album”

    un mito.

  9. Banner già in loco da giovedì notte!!!
    Mi chiedo, però, se tornerò a esse la brava ragazza di sempre! Mi gira nella testa questa canzone… e canticchio in ogni dove.
    Mi passerà?

  10. bukkake – immanuel

    Era diverso tempo che non si riscontrava nel panorama della musica italiana una tale capacità di descrivere con immediatezza il rapporto tra il mondo empirico ed extrasensoriale come nel riuscito esperimento del cantautore Immanuel

  11. HO scritto il mio umile contributo … non ho nemmeno sentito la musica … mi fido del vostro superiore giudizio musicale e poi il titolo è un inno al trash che va in tutti i modi esaltato :D

  12. @Joe Tempesta: C’è sempre qualcuno pronto a rovinare la festa…
    non sarà il tuo post controrivoluzionario ad impedire ai giornalisti di scrivere stronzate pilotate: lo fanno già, anche senza i giochini di Gianluca Neri.

  13. Scusate, ma invece le recensioni entusiastiche delle Tatu, del nuovo singolo di Ramazzotti, dell’ennesima gangsta rap band, e via dicendo, sono qualche cosa di differente da quello che stiamo facendo noi? E poi, ma non vi divertite mai, un pochino? A parte il fatto che c’è tutta la buona fede di questo mondo dietro all’idea che l’altro giorno in radio è sbucata fuori così da sola, è anche e semplicemente una cosa divertente da fare. E che magari funziona. E se funziona è bene, no male, bene.

  14. io il casto divo l’ho conosciuto, ho avuto anche il piacere di assistere ad un suo concerto, senza sapere prima di cosa si trattasse
    da brava bambina con la faccina pulita e le treccine sono stata contenta di conoscere una persona così spudoratamente sincera, che non nasconde il suo lato intimo e la curiosità più profonda
    via la maschera tutti quanti!

  15. io il casto divo l’ho conosciuto, ho avuto anche il piacere di assistere ad un suo concerto, senza sapere prima di cosa si trattasse
    da brava bambina con la faccina pulita e le treccine sono stata contenta di conoscere una persona così spudoratamente sincera, che non nasconde il suo lato intimo e la curiosità più profonda
    via la maschera tutti quanti!

  16. Avete ragione: i trackback sono stati momentaneamente disabilitati per fronteggiare il solito attacco spam che rallenta il server // “io la penso in modo differente”: ma perché c’è “qualcosa da pensare” anche in casi come questo? Uno non può riservare i propri pensieri a questioni un filo più importanti?

  17. iniziativa interessante, peccato per la scelta della canzone, non perchè non mi piace, ma perchè non mi sembra adatto il soggetto, ma sono pronto a ricredermi se l’operazione dovesse andare a buon fine… vi seguo.

  18. Il banner è su da domenica notte.
    Il post a riguardo sarà post(appunto)datato a giovedì 16, “Bukkake Day” ore 20.00.
    Sasaki, che per una volta la prende davvero larga, ha ragione: è una minchiata in allegria. Non c’è obbligo ovviamente, ma anche se fa ridere un pò, qualche “bene” lo fa.
    Non si salva certo la patria, per quello ci vorrebbe un’altra cosa…
    Se stiamo a guardare la qualità della canzone (che è un dance floor, rimaneggiato, tanto quanto una hit single tedesca anni ’80… volutamente credo, con ironia e senza pretese) allora dite che prendete tutto sul serio e non se ne fa niente.
    Boroni ha ragione… assomiglia a Mango, soprattutto quando parla vellutato d’Oriente. :)

  19. Gianluca: sull’impiegare meglio i propri pensieri, e quindi anche il proprio tempo, potresti anche avere ragione. Mi fa sorridere però che questo genere di critica provenga da chi l’iniziativa ha perso tempo a organizzarla.

  20. Più che altro, qualora l’esperimento – tragicamente – dovesse riuscisse, sarebbe la rovinosa consacrazione dell’autoreferenzialità della blogosfera, in barba allo sforzo compiuto, da voi che leggete e scrivete, di mostrare come uno strumento non di rado relegato al rango di moda sia in realtà un veicolo di contenuti.
    Del resto, vere standing ovation verbali, partite dalla blogosfera a favore di gruppi musicali ‘à la page’ non sembrano aver scosso poi tanto il mercato musicale o i pennini della critica.
    L’esperimento, temo, darà ragione – se riuscito – alla logica cieca degli accessi, dei link e dei ranking di turno.
    Che le recensioni vengano, e siano foriere di sorrisi, link illustri e banner, ma non aspettiamoci un metro della nostra credibilità.

  21. Eseguito tutto, a presto i poster di Immanuel nella camera di tutte le teenager, ho sviluppato anche un idea promozionale per il singolo guardate qui (no porno)http://digilander.libero.it/narcomarco/bukake.jpg

  22. Che dire… come non recensire un pezzo del genere….

    Mi dispiace solo per chi non era presente al suo concerto… ah… certi eventi non si scordano…

  23. Dopo questo gioco non si potrà più parlare bene di un nuovo gruppo/cantante su un blog senza che nessuno sospetti che la cosa sia pilotata.

  24. Esperimento interessante.
    Concordo con l’iniziativa, soprattutto per vedere come va a finire.
    A ciascun essere pensante le debite conclusioni.

  25. Il testo di bukkake è interessante ma musicalmente…schif! Allora rivendico la musica alternativa e vado in controtendenza segnalando: http://www.svulvor.com, le cui trashissime e intense sonorità dance anni 90 a mio parere si sposano molto meglio con questo genere di testi anticonvenzionali.

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