Possiamo convivere con chi crede nel Corano? No.

Ogni giorno è buono per imparare qualcosa, e io temo di avere imparato qualcosa da Vittorio Feltri. Sì, proprio lui, l’esegeta del Corano.
L’avevo preso sottogamba, sapete. Credevo che valesse la pena di comprarlo per dedicargli uno sfottò, una di quelle cose che piace a noi frustrati di sinistra. Ebbene.
La tesi di Feltri è scontata: il Corano è inconciliabile con l’Occidente. Si tratta di un pregiudizio? Magari. No, Feltri si è documentato, ha studiato il Corano, ed è giunto a conclusioni che sono inoppugnabili. Cioè, io ho anche provato, a oppugnarle. Ma quando uno ha ragione ha ragione, e stavolta devo dare ragione a Vittorio Feltri. Il Corano è inconciliabile coi principi della nostra Costituzione. Chi crede in quel libro non dovrebbe rimanere a lungo sul suolo italiano. Mi dispiace, ma è così. Giudicate voi:

Le donne? Per Maometto sono inferiori
di Vittorio Feltri

Il Corano che cosa pensa delle donne? C’è un versetto molto chiaro. Sura II [detto della “vacca”], 228: «Ma gli uomini sono un gradino più in alto». Usa proprio questa formula il Libro Sacro: i maschi sono superiori. Non è una frase suscettibile di interpretazioni.
[. . .]
Questa inferiorità è strutturale, ed essa è la chiave di volta su cui è costruita la società. Insomma, la donna non è vittima di qualche incidente di percorso, per cui basta un ritocco qua e là delle leggi o della mentalità. No, è minorata per volontà divina, ed anzi la vita comune si regge su questo principio. Il resto discende come conseguenza: nessun ruolo direttivo, nessuna possibilità di organizzare per sé un minimo di vita individuale. La schiavitù è sancita e benedetta. Non sono teorie religiose, ma sono diventate immediatamente leggi politiche dove l’Islam è al potere, e pratiche familiari dove sono (per ora) in minoranza. Non illudiamoci: gli ayatollah imporranno a tutti questa visione del mondo appena potranno, perché per essi non c’è distinzione tra sfera spirituale e politica, tra morale cranica e legge dello Stato. Si pone un’altra questione seria. Le comunità musulmane presenti in tra noi possono trattare così le donne in barba alle nostre norme e consuetudini?

(Da Il Corano letto da Vittorio Feltri, pag. 87).

La risposta sarebbe scontata (no), ma lo sapete, io sono il solito malfidato, mica potevo fidarmi del primo versetto che mi citavano.
Così sono andato a prendermi la mia copia del Corano, ché sapevo bene di averne una da qualche parte su una mensola alta (il Libro va sempre posato in alto). E ho iniziato a sfogliare. Ero convinto che avrei trovato subito qualche versetto che ribaltava la faccenda. Beh.
Mi sono dovuto ricredere. Più andavo avanti, più era peggio. Ragazzi, c’è poco da essere politically correct. Quel libro è veramente misogino. Tutte le volte che compare la parola “donna”, da qualche parte lì intorno c’è anche la parola “sottomessa”. Non ci credete?

Si parte dalla Sura “della Genesi” (3,16): è Allah che dice alla prima donna:

“Verso tuo marito sarà il tuo istinto,
ma egli ti dominerà”.

Tanto per mettere subito le cose in chiaro. Ma cos’ha fatto, la donna, di male? Lo spiega a chiare parole la Sura “del Siracide” (25,24):

Dalla donna ha avuto inizio il peccato,
per causa sua tutti moriamo.

Per cui il minimo che possa fare è restare sottomessa. E infatti:

Se non cammina al cenno della tua mano, toglila dalla tua presenza

(Siracide 25,26)

E poi ci lamentiamo se le loro donne rimangono segregate in casa? Finché continueranno a credere in un Libro che ragiona così…

Motivo di sdegno, di rimprovero e di grande disprezzo
è una donna che mantiene il proprio uomo

(Siracide 25,21)

…non c’è da aspettarsi che escano a cercarsi un lavoro. Né che partecipino a qualsiasi tipo di attività sociale. Perfino nella preghiera sono emarginate:

Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea

. (Sura “dei Corinti I”, 14,34-35)

Nella stessa Sura si motiva anche l’uso femminile del velo (e del burqa, eventualmente):

L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo. E infatti non l’uomo deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo; né l’uomo fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo. Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza a motivo degli angeli. [… ] Giudicate voi stessi: è conveniente che una donna faccia preghiera a Dio col capo scoperto? Non è forse la natura stessa a insegnarci che è indecoroso per l’uomo lasciarsi crescere i capelli, mentre è una gloria per la donna lasciarseli crescere? La chioma le è stata data a guisa di velo. Se poi qualcuno ha il gusto della contestazione, noi non abbiamo questa consuetudine […]

(Sura “dei Corinti I”, 3,7-16)

Notate la grazia della chiusa finale: se qualcuno vuole contestare… noi non abbiamo questa consuetudine. Tante grazie. Noi sì, però. Come la mettiamo?
E ancora:

Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie […]

(Sura “degli Efesini” 5,22-23;

Ugualmente voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti perché, anche se alcuni si rifiutano di credere alla parola, vengano dalla condotta delle mogli, senza bisogno di parole, conquistati considerando la vostra condotta casta e rispettosa.

(Sura “di Pietro I”, 3,1)

Per finire con questa botta:

La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia.

(Sura “di Timoteo I”, 2,11-15)

Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo… e poi pretendiamo che abbiano rispetto per le nostre insegnanti? No, mi dispiace, io credo di essere una persona di aperte vedute e tollerante, ma ci sono dei limiti.

E che nessuno venga a dirmi che questi versetti vanno interpretati, inseriti nel loro contesto, mediati… interpretare cosa? Mediare cosa? È tutto chiaro qui, tutto nero su bianco: dalla donna ha avuto inizio il peccato, la donna stia sottomessa all’uomo, punto. E questo credo che non dovremmo tollerarlo. Mi dispiace, ma su questo sono più feltriano di Feltri: chi crede in questo Libro non ha il diritto di rimanere nel nostro Paese, dove vige una Costituzione che prevede per uomo e donna pari diritti.
Perciò, cari amici musulmani, aria.

E se non ci credete, leggete qui.

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50 Comments

  1. leo, ma credi che la religione “giudaico-cristiana” tratti la donna meglio?
    feltri è uno stronzo perchè cerca di confondere il corano con la società civile araba, ancora.
    una società si emancipa con la cultura. la cultura si aumenta in una società con i soldi ed una più possibile copertura culturale (orribile detta così).

  2. Stefano, leggi anche l’ultimo link segnalato da leonardo.. anch’io avrei risposto come te prima di leggerlo

  3. Con crescente sdegno mi stavo preparando a controbattere Bibbia in mano, ma…ih ih ih, bella la sorpresina finale! Superbo!

  4. stefano: complimenti per essere cascato nella trappola di leonardo (hai seguito l’ultimissimo link? quello dove dice “qui”?)

    detto questo, leo, sono d’accordo col post. nel senso che penso che cattolici e musulmani debbano lasciare entrambi questo paese. e anche gli altri paesi,se possibile.

  5. comunque questo post conferma come nella società moderna sia impossibile (per sensibilità, cultura e leggi) seguire in maniera integralista una dottrina il cui testo di riferimento sia stato scritto più di duemila anni fa. E conferma che personcina sia Feltri…

  6. Il colpo di scena finale non mi ha tanto sorpresa, con i miei trascorsi ciellini di sottomissione (in senso lato) me ne intendo, e i Talebani a Paolo di Tarso gli fanno non un baffo, ma due. Ma Dio ha avuto pietà di me, e mi ha fatto diventare agnostica. Chiude un occhio, per modo di dire.

  7. mi pareva chiaro fosse la Bibbia. Poi mi dicono che ste fandonie non vengono tutte dallo stesso calderone! Cmq, dopo che ieri Repubblica.it accostava nel titolo la storia delle due bambine salve dal crollo di Lecce col commento “dormivano sotto il quadro di Padre Pio”…che tristezza…la religione…

  8. Divertente, ma scorretto, per due motivi:
    il primo è che, decontestualizzando frasi, a qualsiasi libro si può far dire ciò che si vuole. Non li ho sottomano, ma ritengo che anche con Il Capitale o La ricchezza delle Nazioni (per non parlare di Stato e Rivoluzione) si possa ottenere lo stesso risultato.
    secondo: è brutto avere i paraocchi, non rendersi permeabili alla realtà che si vive. I cristiani (e soprattutto le cristiane) hanno comportamenti ben diversi da quelli descritti nelle frasi da riportate: perchè, lette nel doveroso contesto, hanno ben altro significato che quello, ottuso e letterale, che assumono prese a sè. Ignorare questa realtà non è bene per nessuno.
    Così, benchè io lo conosca poco, sono abbastanza certo che non sia bene per il Corano, la stessa lettura ottusa e letterale che purtroppo alligna, oltre che nella testa di Feltri, nei paesi islamici.
    A chi parla, poi, di pregiudizi religiosi indegni di una società civile, direi di rileggersi Voltaire. Che, scevro com’era da qualsiasi superstizione fideistica, sosteneva che le donne erano inferiori sulla base di inoppugnabili motivi scientifici: il loro cervello è più piccolo, lo aveva misurato lui.
    Quindi, oltre a Bibbia e Corano, io proibirei anche gli Illuministi e i loro derivati
    (e di Nietzsche e Freud, per carità, non parliamone nemmeno).
    Piaciuto, il giochino?

  9. il cervello piccolo delle donne almeno sta chiuso in testa. Mentre pensa a noi quando troviamo il “piccolo” degli uomini…

  10. Slow, l’effetto sorpresa è la vera forza di questo post.
    Si comparano due religioni in modo tale che, grazie all’inganno, si possono valutarle senza pregiudizi.
    O mettendo ben in evidenza i pregiudizi che ognuno di noi ha nei confronti di entrambe.

    Poi c’è la donna, ma non sono sicura che oggi sia una buona giornata per parlare della donna che comunque, come la vedi la vedi, è sempre soggetta a discriminazioni.
    Sopratutto religiose.

  11. Non c’entra nulla con l’argomento del post, mafaccio prima qui che mandando una mail ai figuri di macchianera.

    Segnalate se possibile il sito di Pora, http://pora.org.ua/en/. Si tratta di un organizzazione ucraina non-violenta che sta coordinando, insieme ad altri movimenti, le manifestazioni di piazza che si stanno svolgendo a Kiev.
    Qui c’è il codice per apporre la gif di pora sui vostri blog – – e sul sito trovate le indicazioni per inviare eventuali donazioni, tramite Paypal. Segnalateli, è utile (per quel che può essere utile una segnalazione su un blog) e non costa un cazzo di niente; ed è un modo, quello di dar voce agli Ucraini stessi, per sopperire agli immarazzanti farfugliamenti delle istituzioni europee, che dinanzi al rischio di una guerra civile in uno stato geograficamente collocato in Europa, non sentono il bisogno di muoversi al di là delle dichiarazioni di rito. Scaldate le tastiere.

  12. Valentì, anche noi quello lo teniamo chiuso. Se trovi brutte sorprese, è perchè hai cercato nei posti sbagliati.
    (MJ, e questa com’era?)

  13. beh, dai la sura “dei Corinti” o della “Genesi”…..siete proprio dei senzadio……si capise che è la Bibbia …però i miei complimenti

  14. Con l’unica differenza che esistono stati laici e stati teocratici. Due libri simili ovviamente, ma se uno lo usi come soprammobile da comò e l’altro lo usi come canovaccio per il diritto civile le conseguenze non sono esattamente le stesse.

  15. Ah, io infatti pensavo di essere in un blog, poi ho letto che si parlava di cosi piccoli e ho pensato che invece ero alle medie.
    E comunque io parlavo con MJ, non con te. Uffa.

  16. grannnnnnnnnnnnnnnnnnnnddddddddddddddeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!1 e non ho letto i commenti, ho solo letto ciò che hai scritto dopo… con il link!!!!!!!!!! ci stavo cascando!!!!!!
    alex

  17. Ah, io infatti pensavo di essere in un blog, poi ho letto che si parlava di cosi piccoli e ho pensato che invece ero alle medie.
    E comunque io parlavo con MJ, non con te. Uffa.

  18. Il titolo lo trovo poi, che’ adesso devo chiamare Ornella

    Questo post, che sembra geniale, in realta’ e’ tutto sballato per i motivi che Slowhand ha gia’ chiarito nei commenti allo stesso.

  19. sono una donna non sono una Fanta

    La notizia è strepitosa. La Vis, Vostra inutile scriba, non può fare a meno di essere orgogliosa della sua condizione di donna.

  20. Sono sconvolta dall’ignoranza di Feltri in materia biblica, che ci piaccia o no è ancora una delle chiavi per capire la nostra cultura… O il suo è falso ideologico? Comunque, sia la religione cristiana che quella musulmana non si basano solo sul libro, ma anche sulla loro interpretazione. Credo che nessun sacerdote sano di mente al giorno d’oggi teorizzerebbe l’inferiorità della donna. Quindi è ora di smetterla di farsi le pippe.

  21. “I cristiani (e soprattutto le cristiane) hanno comportamenti ben diversi da quelli descritti nelle frasi da riportate: perchè, lette nel doveroso contesto, hanno ben altro significato che quello, ottuso e letterale, che assumono prese a sè.”
    Non proprio, Slowhand. Non sono i cristiani (in quanto tali) ad avere comportamenti diversi da quelli descritti. Sono invece i cittadini degli Stati laici.

  22. Forse non bisognerebbe prendere le sacre scritture di una qualsiasi religione alla lettera. La religione è un fatto sociale e va calata nella società, che grazie al cielo nel giro di secoli si è trasformata (non diciamo evoluta così facciamo felici gli antropologi).
    D’altronde se prendessimo alla lettera la Bibbia anche il Padre Eterno non ne uscirebbe troppo bene.
    Baci ai pupi
    Paolo

  23. M.B.: Ho scritto “cristiani” e non “cittadini” perchè parlavo proprio dei cristiani.
    I cittadini degli stati laici possono essere, a loro volta, laici o religiosi.
    I laici di ciò che c’è scritto nella Bibbia se ne sbattono: i loro codici comportamentali hanno altra origine; per il discorso che stiamo facendo, non rilevano.
    I cristiani in cui mi imbatto hanno comportamenti diversi da quelli descritti nelle frasi bibliche riportate nel post, giacchè non mi pare di vedere in giro cristiane velate o taciturne, nè tanto meno sottomesse; o cristiani che fuggano dalle donne perchè impure.
    Magari guardarsi intorno aiuta a non farsi idee sbagliate.

  24. Ok mi cospargo il capo di cenere,

    Leggi i link prima di commentare…
    Leggi i link prima di commentare…
    Leggi i link prima di commentare…
    Leggi i link prima di commentare…
    Leggi i link prima di commentare…
    Leggi i link prima di commentare…

    Baci ai pupi
    Paolo

  25. colpo sopra la cintura:non so quante volte ho lasciato inutili commenti da queste parti, qualcuna cmq. Non mi s’è mai filato nessuno. Anzi si. Una volta Vlad. Per un’acuta battuta sulle parti basse maschili. Guarda te il caso, alle volte…Viscontessa, ma come hai sempre ragione!!

  26. ciò non cambia la triste realtà:il sesso paga sempre. Dovremmo essere tutte come rosy bindi. Anche no. Ma era x rafforzare il concetto!

  27. Slowhand, il discorso è complesso ed io ho poco tempo. Comunque tu dici: “Ho scritto “cristiani” e non “cittadini” perchè parlavo proprio dei cristiani”. E infatti, è proprio qui che sbagli. Vediamo innanzitutto di fare del sano sensazionalismo: certo, i cristiani non fuggono le donne perchè impure. Fanno prima a bruciarle. Il concetto è lo stesso, quali che siano la fonte e le forme della cosiddetta impurità. Le donne cristiane non sono sottomesse? Non direi: lo stesso codice civile italiano, influenzato in materia familiare dalla concezione cattolica del matrimonio, definisce il marito “capo della famiglia”. Ops, mi sono sbagliato. Perchè nel primo caso non parlavo dell’oggi ma di qualche secolo fa, e nel secondo mi riferivo a una legge promulgata sessantadue anni fa. Cosa è cambiato da allora? Vualà: l’emergere e l’affermarsi dello Stato laico prima, e il progressivo estendersi dell’ambito di operatività dei suoi valori (non necessariamente opposti, ma di certo alternativi, a quelli cattolici) poi. Perchè abbiamo smesso di bruciare le streghe o gli eretici, perchè le donne non sono più sottomesse e in religioso (è proprio il caso di dirlo!) silenzio? Perchè il sistema valoriale cattolico ha perso, in un periodo valutabile attorno agli ultimi cinque secoli, il proprio primato nei confronti dello Stato laico. Ciò che era permesso prima (semplifichiamo pensando solo alla condizione della donna, ma il discorso è più esteso), in un contesto nel quale l’autorità laica si poneva al massimo come concorrente di quella ecclesiatica nel farsi portatrice dei medesimi valori, non lo è stato più in seguito. Punto. Ritorniamo al sensazionalismo, che funziona sempre: il prete non brucia la strega perchè il carabiniere non glielo consente. Ovviamente le conseguenze non finiscono qui. Perchè ciò ha permesso, nei lunghi anni trascorsi, la formazione di generazioni di uomini e donne che pur aderendo ai principali valori cattolici, non hanno avuto la possibilità (inizialmente) ma neppure la volontà (successivamente) di lasciarsi andare alle degenerazioni passate. Si è trattato, non vorrei esagerare, di una sorta di “educazione al laicismo dei cattolici”. Con ciò la religione cristiana non ha nulla a che vedere, se non l’essersi contrapposta a tutto questo in un confronto che ha finito col perdere. Ecco perchè, nel tuo discorso, parlare di “cittadini” è corretto mentre parlare di “cristiani” è sbagliato

  28. M.B., purtroppo ho poco tempo anche io e sto per andare, quindi, per stasera, non potrò rispondere ulteriormente.
    Credo che il senso del post di Leonardo (come suggerisce anche la mia acuta amica MJ) fosse un altro, poi i commenti hanno preso a parlare, come di consueto, di quanto sono ottusi, reazionari e antifemministi i cristiani.
    La tua opinione, apparentemente sensata, è in realtà basata sul puro e semplice stravolgimento della realtà storica. Le donne i cristiani non le bruciano, ma le santificano; per i cristiani, il culto di Maria è più importante di quello dei santi. E la contrapposizione ironica (chissà quanto) presentata dal post non era tra una concezione religiosa e una concezione laica, ma era un confronto fra due concezioni religiose molto diverse tra di loro, effettuato da qualcuno che, evidentemente, non conosce bene nè l’una nè l’altra.
    Quanto alla confusione/rimescolamento che tu fai tra codice civile, cristianesimo, vita quotidiana, è solo, appunto, un mescolìo di cose fra loro non pertinenti. Il marito “capo della famiglia”? E che c’è, di cristiano, in questo? Forse che, tanto per auto-citarmi, Voltaire avrebbe detto qualcosa di diverso? Le donne cristiane in religioso silenzio, sottomesse? Ma quando mai, se sono stati i conventi i primi luoghi dell’occidente ad aprirsi agli studi femminili?
    Quanto al fatto che sia il carabiniere (in quanto rappresentante di uno stato laico) a impedire al prete (rappresentante della religione) certe azioni, direi che prima ancora c’è il fatto che il prete certe azioni non si sognerebbe mai di commetterle. Le crociate, tanto per dire, non si fanno più da cinque secoli circa, e lo stato “laico” non era neanche in mente Dei. I cristiani sono cresciuti, certo, ma sono cresciuti nel cristianesimo. se certi valori di cui i “laici” si sono fatti portatori non fossero stati cristiani, avresti avuto un bell’educare.
    E, fossi in te, rifletterei che lo stesso concetto di stato “laico”, per quanto io lo giudichi una solenne boiata (lo stato è emanazione dei cittadini: ogni principio riconosciuto dalla maggioranza di essi avrà valore per lo stato che gli stessi formano, indipendentemente dalla sua origine), si è formato in ambienti e società cristiane. Forse forse, ‘sto cristianesimo non è poi così ottuso e liberticida come sembra. Tu lo chiami educazione al laicismo dei cattolici, io lo chiamo educazione alla civiltà da parte dei cristiani nei confronti di tutti.
    Magari, ripeto, conoscere le cose aiuterebbe.

  29. Le donne non possono essere sacerdote o Papa.
    Le donne non possono usare contraccettivi e devono mettere al mondo TUTTI i figli che manda Dio.
    Le donne, nella tradizione cristiana e cattolica, sono bestie da soma.
    Le donne, in Italia, sono graziosi oggetti da trattare con sufficienza ogni volta che esprimono unn’opinione, da rintuzzare a botte di doppisensi sessuali ogni volta che dimostrano serietà di intenti.
    Lezioni a chi?
    Ma per favore.
    Se abbiamo uno straccio di parità nominale è solo perché qualche generazione fa qualcuno si è ribellato alla morale cristiana e cattolica tradizionale. Altrimenti staremmo ancora tutte a casa a fare la calza.

  30. giulia:
    x la tradizione cristiana NESSUNO può usare contraccettivi, e in più si diventa ciechi se…
    e per quanto riguarda le donne in italia, commentini e doppi sensi sono dettati più dal maschilismo che dalla (a)morale cristiana, no?

  31. Slow… ho l’impressione che sia la tua reazione ad essere superficiale, non il post di leo: comunque, se potessi postare i passi del Capitale e della Ricchezza delle Nazioni, o qualche scritto di Rousseau sulla sottomissione delle donne… insomma, io attendo speranzoso…

    ps: ma quanto male fa la verita’?

  32. Fabio, il maschilismo è appoggiato su secoli di dominanza maschile di matrice – guarda un po’ – biblica e cristiana. Quello che ha trovato Leonardo lo avevo trovato anche io, cinque anni fa, facendo la tesi.

    Il maschilismo non nasce dal nulla, è una mentalità ancestrale, ben radicata, che si traduce in mille piccoli e grandi comportamenti di cui le persone non sono nemmeno consapevoli, o che addirittura vengono scambiati per complimentosi e rispettosi.

    E comunque, se un uomo non usa contraccettivi, non gli succede niente. Se una donna non usa contraccettivi all’interno di una relazione continuata (tipo il matrimonio, ad esempio), si fa una gravidanza dietro l’altra fino a crepare.

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