God, less America

Allora: c’è una cosa che non capisco. Che i guerrafondai filoamericani potessero perdere testa e obiettività in seguito all’11 settembre era prevedibile, comprensibile e forse persino giusto. Il vero mistero per chi, come me, li guarda dall’esterno, è perché non si siano ancora ripresi e, anzi, non pochi casi, abbiano alzato il livello dello scontro. Tutto ciò si traduce in una manciata di dogmi della fede: Bush non si tocca; guai a sparlare degli amichetti che hanno sostenuto la sua politica di “invasione e ricostruzione”; Aznar è stato sconfitto da Al Quaeda; in Cecenia non è mai successo niente.

Camillo (a.k.a. Christian Rocca) sul suo blog e sul Foglio, ha ormai stipulato un patto con il ridicolo.
Da tre anni a questa parte, Rocca prende per oro colato qualsiasi rivendicazione venga presentata come proveniente da Al Quaeda: avesse potuto dire la sua ai tempi del rapimento Moro e del celebre “comunicato n°7”, saremmo ancora lì a dragare il lago della Duchessa. Nel frattempo, Al Quaeda ha rivendicato persino i petardi che ho sparato lo scorso Capodanno con la bambina.
E passi. Quelle che invece non si possono saltare a piè pari sono le asserzioni secondo cui la folla dell’Olimpico che crede ad una fandonia, grida “assassini” a giocatori ed arbitro e riesce a bloccare la partita è della stessa pasta di quella che urla le medesime cose a Bush E Blair.
Rocca è come Zuzzurro ai tempi di “Drive In”: campa di sillogismi. Non è vero che il bambino fuori dello stadio era morto -> ergo: il pubblico ha creduto ad una fandonia diffusa ad arte -> ergo: la folla è portata a lasciarsi persuadere delle menzogne -> in parecchi considerano Bush e Blair due assassini -> la folla grida contro di loro -> ergo: che siano assassini è una fandonia -> Quelli che gridano “assassini” sono dei cazzoni fascisti (islamici, aggiunge lui; gli piace parecchio questa espressione idiota per definire i pacifisti: “fascisti islamici”). Punto, Game, Set, Partita.

Nel caso dell’Olimpico, l’oscuro complotto delle false armi di distruzione di massa e del petrolio si presenta nella veste di un inesistente bambino romanista morto ammazzato per mano della polizia, che è da tempo il nemico dei mestatori delle due curve. Le curve, che con il movimento pacifista sono indiscutibilmente una superpotenza, magari regionale e non mondiale, possono imporre a un intero stadio di non credere alla verità ufficiale, che è sempre compromessa dall’opacità del potere.

Eppure, al nostro, non basta: scova una serie di foto che ritraggono cittadini americani che dimostrano pacificamente ed ergono cartelli con su scritto “No blood for Israel”, “Freedom for Palestine” e “We are all Palestinians”, e lui come sceglie di definirli? “Americani antisemiti”.

Rocca è uno da cui di sicurezze ne comprerei un chilo: “trascorsi rapporti tra gli uomini di Bush e il mondo dei petrolieri” sono “pettegolezzi”; l’ONU che permette a Saddam di vendere petrolio diventa, invece, non solo un fatto certo, ma anche la controprova che Bush non ha mai e poi mai indetto una guerra per il petrolio. La tecnica neocona per eccellenza: “Si stanno sciogliendo i poli!”, “Zitto tu, che stai ciucciando un ghiacciolo!”.

Il tenutario di Camillo ha poi per esempio aspramente contestato questo mio post, nel quale sostenevo, tra l’altro:

La guerra al terrore si combatte facendo la guerra al terrore, non alle sue controfigure. […] Si fa senza finanziare colpi di stato e senza piazzare alla guida della nuova colonia ceffi scelti nel corso un casting tra quelli che più hanno la faccia di uno che appena ti giri te lo mette nel culo. Si fa senza fare affari con i suddetti. Senza difenderli da criminali di eguale portata, e senza vendergli armi coltivando l’insana convinzione che è meglio vinca il meno peggio. […] La guerra al terrore si combatte senza raccontare balle, tipo sostenere che l’attentato ai Carabinieri di Nassirya era opera di Al Quaeda, o che Saddam Hussein – uno cui i talebani stavano persino sulle palle, uno che era stronzo di persé, senza alcun bisogno dell’aiuto di una religione – finanziasse la rete di Osama Bin Laden e non, piuttosto, il terrorismo in generale. E, infine, la guerra al terrore si combatte senza andare a riverire quelli che nel giro di un decennio finiranno nell’album di figurine dei “most wanted”. Perché non c’ero io, il 20 dicembre 1983, a Baghdad, a stringere la mano a Saddam. […] C’era invece Donald Rumsfeld, inviato da Reagan e scelto dalla Casa Bianca come responsabile per il Medio Oriente.

Io di risposte alle contestazioni di Rocca (per quanto ricevute in privato prima che eliminasse il link a questo blog, definito “inutile”), in questo momento, ne ho poche da dare. E ho poca voglia di darne. A lui così come alla seguace Rolli quando sostiene di non aver voglia di listare a lutto il blog per l’uccisione di quattro “casualties”, quattro innocenti finiti in mezzo all’operazione che ha portato all’omicidio di Yassin “perché i palestinesi, le vostre povere vittime, sono tutti uguali al ragazzino imbottito di esplosivo catturato ieri”.

Per questo lascio che a parlare siano immagini altrui, che mettono assieme tante storie per raccontarne, in due minuti, una sola:


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40 Commenti

  1. Ti e’ sfuggito il fatto che hai rimproverato chi non dà “contributi alla discussione”, senza darne alcuno nemmeno tu. Ovviamente tu non te ne sei accorto, perchè nel tuo mondo piccolo piccolo, chi non condivide il tuo sistema di portare avanti le discussioni sicuramente è un amico degli amici dei Palestinesi…

  2. Grazie per l’invito Franco, ma contribuire ad una discussione in cui a chi parla di terrorismo si risponde con il matrimonio civile, non mi interessa per niente. Sono intervenuto solo per rilevare l’ennesimo ridicolo tentativo di delegittimare gli argomenti di qualcuno rispondendo pere a banane.
    E il tuo scimmiottare la mia frase, partendo dal presupposto (tutto tuo) che io abbia qualcosa contro i Palestinesi o i loro amici, ti qualifica in pieno. Saluti.

  3. E il tuo scimmiottare i miei argomenti, partendo dal presupposto (tutto tuo) che io abbia qualcosa contro gli ebrei, ti qualifica in pieno.

  4. pensare che è dai tempi di Adriano che cerchiamo in tutti i modi di eliminare gli ebrei da questo pianeta…La colpa è nostra che abbiamo fatto sempre lavori a metà: quando li volevamo annientare li abbiamo lasciati sopravvivere e proliferare e quando li abbiamo voluti cacciare da casa nostra non abbiamo provveduto a eliminare un possibile fattore “destabilizzante” (coi pellerossa ha funzionato…).Al giorno d’oggi,la questione israelo-palestinese finirà solo con un epocale bagno di sangue.Preparatevi allo spettacolo sulle vostre calde poltrone.

  5. Chi ha parlato di “ebrei”, Franco? Ho scritto ISRAELIANI, Franco… non sai leggere?
    O forse dai tuoi messaggi precedenti avrei dovuto capire che tu non hai nulla contro gli Israeliani?

  6. “forse dai tuoi messaggi precedenti avrei dovuto capire che tu non hai nulla contro gli Israeliani?”

    Avresti dovuto capirlo si’, dato che ho parlato molto bene dei refuseniks, tipici prodotti dell’ambiente che esprime la quintessenza del cittadino israeliano e del fervente sionista. Avresti dovuto capirlo si’, dato che ho detto e ripetuto che spero nelle “forze sane” presenti nella societa’ israeliana. Io sono contro Sharon, non contro Israele. Quelli come te e Rolli che confondono le due cose, perche’ non dicono che sono “nemici d’Israele” anche gli inquirenti che hanno coinvolto Sharon nel recente scandalo corruzione? Siete accecati dall’odio e non siete nemmeno in grado di leggere gli argomenti altrui, tutto va polarizzato, o si e’ per lo sterminio dei palestinesi, oppure si e’ “contro Israele”. Vi direi di vergognarvi, ma non credo ne siate capaci.

  7. Oops,scusassero il ritardo.
    ROLLI,non mancherò di trovarti il link alla “discussione civile” sui forum di Clarence di un annetto fa,o giu’ di li, in cui ti dilettavi in affermazioni simili.Se c’è una cosa che non mi manca è la memoria.

  8. Ah, ecco!!! Ti ce l’hai SOLO con Sharon!

    Allora dovresti spiegarci perché hai tirato in ballo argomenti come il matrimonio civile, o addirittura lo stesso atto di fondazione di Israele, visto che non mi risulta che questo sia stato scritto da Sharon…

    Forse sei tu che hai bisogno di leggere gli argomenti altrui, lasciando perdere l’odio che ti acceca. Ma non credo che tu ne sia capace.

  9. P.S.: riguardo alle tue opzioni “polarizzate”, volevo dirti che io non sono per lo sterminio dei Palestinesi, e neanche contro Israele.

    E non sono neanche per lo sterminio dei civili Israeliani, io. Tu, non so.

  10. FORNIT:In effetti devo aver sentito da qualche parte a proposito della lentezza dei forum di Clarence…:rolleyes: ;)

  11. Tony, i tuoi post confermano quello che dicevo: non leggi le opinioni altrui, non hai rispetto per chi la pensa diversamente da te, altrimenti sapresti che ho gia’ spiegato – in modo addirittura pignolo – che significava il mio riferimento al matrimonio civile. Il punto e’ che per voi Israele e’ al di sopra del diritto di critica di chiunque. Certo, sono contro il governo Sharon, e critico alcuni tratti della societa’ israeliana, e le due cose non solo non vanno in contraddizione, anzi, vanno d’amore e d’accordo, dal momento che il fanatismo militarista dei vari Sharon ha come terreno d’incubazione certi ambienti e certi aspetti della societa’ israeliana, che per fortuna e’ piu’ complessa e polifonica di quel che ci si immaginerebbe leggendo i vostri sfoghi epatico-politici. Che tu non sia per lo sterminio dei civili israeliani, l’ho capito. Quel che immagino, anzi, di cui sono certo all’80%, e’ che tu e Rolli siate per lo sterminio dei civili palestinesi.

  12. Mah, io forse non leggo le opinioni altrui… ma di sicuro non mi invento cose che gli altri non hanno detto.
    Tu non solo non hai rispetto per chi la pensa diversamente da te, addirittura ti arroghi il diritto di dire agli altri che cosa pensano… dici che per me “Israele è al di sopra del diritto di critica di chiunque”, addirittura che io “sono per lo sterminio dei civili palestinesi”. Sentiamo, DOVE esattamente nei miei messaggi avresti letto queste cose?
    Semplice, te le sei inventate. Io ho solo criticato il tuo modo fazioso di discutere, e questo ai tuoi occhi fa di me uno sterminatore di palestinesi. Te la canti e te la suoni, come si dice dalle mie parti.
    Di nuovo, dici di avercela solo con Sharon… e allo stesso tempo arrivi a criticare lo stesso ordinamento dello stato di Israele, la stessa legittimità della sua esistenza. Ah già, ma tu fai il tifo per i refuseniks… ovviamente solo quelli israeliani, però. Vuoi sapere che cosa penso io? Viva i refuseniks!!! Magari ce ne fossero di più in Israele… e magari ce ne fosse almeno qualcuno in Palestina. Magari ci fossero madri palestinesi che si oppongono a mandare i propri figli a fare i kamikaze, magari ci fossero giovani palestinesi che si rifiutano di farsi esplodere in mezzo a ragazzi come loro.
    Ma evidentemente questo per te non è importante… a te importa se Rolli sia o meno dispiaciuta per i 4 civili uccisi nel raid contro Yassin. Beh, per me il problema non è se Rolli, o me, o te, o Gianluca Neri, siamo dispiaciuti per quei morti… il problema è che il popolo Palestinese non riserva a quei quattro poveracci gli stessi onori, lo stesso cordoglio che invece riserva agli assassini come Yassin.
    Perché fino a quando la maggioranza degli Israeliani la penserà come Sharon, e allo stesso tempo la maggioranza dei Palestinesi la penserà come Yassin, la situazione non cambierà. Questo è quello che penso… ma ovviamente a te non interessa, tu hai già deciso come la penso io. Tu alzi le barricate, da una parte i buoni e dall’altra i cattivi. Semini odio, e poi vedi l’odio negli altri… nelle parole che metti loro in bocca.
    La gente sta morendo, e fare il tifo non serve a nessuno. I tuoi slogan da quattro soldi hanno la stessa utilità dei filmini di Gianluca Neri… alimentare l’odio. Vergognati.

  13. Qualunque cosa scrivi conferma quello che ho già detto di te. Sei un falsificatore monologante, mi accusi di “alimentare l’odio” quando io ho scritto che spero in un ricambio di classe dirigente in Israele, una classe dirigente che sia in grado di negoziare la pace. Mi accuse di attaccare la legittimità dello stato di Israele, quando io ho ho scritto che sono per il negoziato, cosa che logicamente esclude la distruzione di uno dei due negozianti. Sei un cacciaballe.

  14. Ah! TU mi accusi di “essere per lo sterminio dei Plaestinesi”, senza che io avessi neanche proferito parola sulla questione, e il “cacciaballe” sarei io… sei veramente un buffone, un ridicolo guitto del web.
    Certo ciccino, tu auspichi un ricambio di classe dirigente… ma ovviamente solo in Israele. Se invece in Palestina la maggioranza del popolo continua a venerare gli assassini, a mandare i propri figli ad uccidersi e ad uccidere, per te evidentemente va tutto bene.
    Certo, tu vuoi il negoziato… ma unilaterale. Faresti ridere, non fosse che il solo fatto che esista gente come te mi fa venire i brividi. Pagliaccio.

  15. Ti confermi per l’ennesima volta un falsificatore, peccato che a smentirti siano gli scritti. Io ho affermato:

    ” Quel che immagino, anzi, di cui sono certo all?80%, e? che tu e Rolli siate per lo sterminio dei civili palestinesi.”

    Vi ho lasciato il 20% di dubbio. Sono stato generosissimo, avendo a che fare con una razzista conclamata (una suprematista bianca) e con uno che la difende appassionatamente a colpi di frottole.

  16. Ah, grazie!!! Ci hai lasciato il 20% di dubbio!!! Guarda, sono commosso… per fortuna che delle sentenze di un idiota come te non frega niente a nessuno, va’.
    “Difendere appassionatamente”? Ma veramente io qui non sto difendendo nessuno… sto accusando te e i tuoi deliri di finto pacifismo a senso unico.
    Gli “scritti che mi smentiscono” sarebbero le tue ottuse etichette? Ah beh, allora…

  17. Tony? Ma tu perdi tempo con questo??? Va’ che ti metto le bandierine sul blog, eh? Tsk!
    Vieni, andiamo a sterminare palestinesi, che oggi ci siamo rilassati troppo.

    Apathos deve avere una connessione strana…io ho impiegato due minuti netti per la ricerchina su Clarence..:zzz:

  18. Zitta tu, suprematista bianca. E ringrazia anche tu il nostro signore e padrone Franco, che ha concesso anche a te il suo magnanimo 20%… :D

  19. Siete la peggior coppia comica di tutti i tempi. Manco Pippo Franco e Martufello ammosciano come fate voi.
    Chiaramente sto parlando di Rolli e Tony. La loro comicità affonda le sue radici nella migliore tradizione ebraico-falangista. A Sabra e Chatila li hanno ammazzati di risate!

  20. Dai Giggi, non fare così… senti, ma tu quanto ci offri? Se ci concedi più del 20% di Franco, affare fatto.

  21. Più battute sciape fai più confermi l’esattezza della mia ancorché breve recensione :-)

  22. Accidenti che fortuna a stare qui su Macchianera… c’è chi ti fa le quotazioni, chi le recensioni… come faremmo noi poveri mortali, senza tutto il vostro eccelso “sapere”?
    Adesso capisco perché almeno una volta al mese il Neri dice che i suoi commentatori sono solo una manica di imbecilli.

  23. Continua così che vai bene. Sei già sotto il livello di Sergio Vastano e Carlo Pistarino, ma ci sono ancora comici peggiori, e tu puoi scendere più in basso di Maiorca.

  24. Nooooo… che emozione!!!! Il grande Filippo Facci mi ha rivolto la parola!!!! Sono emozionato e commosso, non ho parole.
    Chissà, magari la prossima volta mi scriverà anche qualcosa di intelligente… per il momento, fatico a vedere la differenza tra lui e i trolletti da due soldi, come Giggi.

  25. ‘azz ma qua la discussione prosegue e io colpevolmente latito…Vediamo, Rolli mi dice: “Chica, vorrei poter non essere sull’attenti quando devo rispondere; posso determinare IO a chi replicare prima o devo trascorrere interamente il mio tempo qua e chiederti quali priorità seguire?”. Rolli, mi pare ovvio che tu sia libera di decidere come e quando e a chi replicare. Il mio giovanile entusiasmo mi ha portato a sollecitare una risposta che mi interessava molto, tutto qui.
    Quindi, quando vuoi, io son pronta a sentirla. E a scanso di equivoci, visto la deplorevole attitudine delle domande a scomparire senza lasciar traccia, ti ripropongo la mia (in versione light): cosa c’entra la sinistra italiana che preme per il ritiro dall’Irak con i refuseniks? Poi Rolli mi dice ancora: “Se poi Chica pensasse alla mancanza di argomenti che spicca dalla costruzione di questo post in poi anzichè alla mia, che invece ho risposto ad ogni questione, mi farebbe una cortesia. Ma non è necessario, in effetti essere cortesi, non in questo canaio, me ne rendo conto.”. Ma come non sono cortese, ma se vinco senza possibili contestazioni il premio fair-play, qua dentro! In quattro interventi mi è sfuggita solo una parolaccia, peraltro un innocuo “cazzo” che non insultava nessuno.

  26. Chica, sarai certo gentilissima ma un difetto visivo forse ti appartiene.
    Copio incollo la risposta che hai saltato a piè pari e che ti riguradava, così può essere che ora tu la veda meglio.
    La prima parte è specifica la seconda è generale
    ti sconvolge tanto che siano accomunati ai Casarini & C.? Ci sono dappertutto, sai, non solo in Italia.
    Pensa che ieri leggevo di un’avvocatessa israeliana che giustifica i kamikaze! E’ Israele, baby :)

    -RISPOSTA-

    Detto questo: il paragone con Casarini ed Agnoletto va benissimo perchè si tratta in entrambi i casi di movimenti. Non mi stupirei che molti di questi obiettori la pensassero in modo uguale a loro su parecchie cose.
    Allora: la società israeliana è una democrazia, con tanto di frange politiche più o meno estreme oltre che con i normali partiti di destra e sinistra corredati di movimenti al loro interno.
    In Israele c’è ovviamente chi è contrario alla politica di Sharon, chi la pensa in un modo sui territori contesi e chi in un altro. Ci sono pacifisti senza se e senza ma, altri che operano molti distinguo, altri ancora che non lo sono affatto.
    Non vedo cosa mi debba sconvolgere. Il giorno in cui i refuseniks fossero in numero davvero elevato significherebbe che è avvenuta una trasformazione nella popolazione di cui la politica israeliana, come sempre, prenderebbe atto. Quindi? Non vedo il problema, ad essere sincera, nè mi sembra uno scenario al momento possibile.

  27. Rolli, visto che sei dura di comprendonio, ripeto io la domanda al posto di Chica: cosa c’entrano dei militari che hanno servito Israele per anni, hanno combattuto, hanno ricevuto onorificenze, e DOPO si sono rotti le palle di vessare i palestinesi, con i pacifisti “senza se e senza ma”?

  28. Rolli prima di tutto a questo: “Chica, sarai certo gentilissima ma un difetto visivo forse ti appartiene” ti confermo che in effetti sì, senza forse e senza ma, senza lenti a contatto non vedrei neppure il mio muso da talpa allo specchio. Seconda di poi ti ringrazio per la risposta, anche se non risponde molto a quello che ho chiesto. O meglio, la parte generale è una sommaria analisi su cui posso anche essere d’accordo ma che non c’entra con la domanda, anche perchè non ti avevo chiesto *cosa* pensi dei refuseniks. La prima parte, quella in cui accosti Casarin & co. ai refuseniks perchè sono “entrambi dei movimenti” mi vede ancora più perplessa di prima. Perchè, come ha riassunto Oscar, non capisco come si faccia ad accostare un pacifista di Bassano del Grappa o un parlamentare di sx, che la guerra l’hanno vista al massimo al cinema e che puoi liquidare come comunisti infarciti di comode ideologie, a dei militari che in guerra sono praticamente nati e cresciuti, che hanno combattuto e combattono per Israele e che si spera essere liberi dall’influenza malefica del pensiero di Agnoletto o di Gino Strada (Iddio mi perdonerà l’accostamento incauto).

  29. Scusa se ti correggo un’imprecisione, Chica: su Agnoletto, tecnicamente, la tua descrizione non fa una grinza, ma Gino Strada la guerra l’ha vista da vicino tanto quanto i refuseniks (in Sudan, in Afghanistan, in Iraq). Poi uno, sulle sue opinioni, è libero di pensarla come vuole, ma appunto, non facciamo incauti accostamenti. Comunque, non è che sia obbligatorio essere stati in guerra per essere pro o contro una specifica guerra. Sono sicuro che Rolli, con tutte le sue apologie della politica di Sharon (e quindi missili, degli omicidi mirati, degli abbattimenti di case, degli spari ad altezza d’uomo in mezzo alla folla), non s’è mai beccata né ha mai sparato un missile o un proiettile, né ha mai avuto la casa abbattuta o ha abbattuto la casa altrui. Cionondimeno, è libera di sparare le sue cazzate e di inveire scompostamente contro chi gliele smonta.
    Invece sono d’accordo con te sul fatto che non ti ha risposto. Non dirmi che non te l’avevo detto :-)

  30. No Franco alt fermo aspetta frena. Stop. Sei fermo? :-) Gino Strada non intendevo affatto metterlo nel mucchio di chi la guerra l’ha vista col binocolo. Ho fatto il suo nome solo perchè viene considerato appartenente a quei “movimenti” di cui parla Rolli che biecamente manipolerebbero le fragili menti di chi si azzarda ad essere contrario alla guerra (a scanso di equivoci, questo non l’ha detto Rolli). Ma, appunto, era solo una nota a margine; la questione principale era l’accostamento tra i vari Casarin e/o la sx italiana e i refuseniks.

  31. Allora Chica, dici che non possiamo accomunare, a larghe linee ovvio, i movimenti e le ideologie se non hanno l’identico paesaggio? Gino Strada, ad esempio, la guerra la vede, no? che poi ci siano altri medici che non fanno show e compiono il suo stesso lavoro magari con conclusioni ideologiche opposte è marginale; Strada, dicevo, non può essere accomunato?
    Mi spiace la mia risposta non ti soddisfi prendo atto però della tua onestà intellettuale che non nega di averla avuta.
    Ciao.
    Comprendo profondamente chi ha i difetti visivi, giuro! Del resto ho le lenti a contatto anche io.
    Potrebbe diventare l’oggetto del prossimo post del Neri, a pensarci bene

  32. Che avessi difetti visivi ce n’eravamo accorti: dove c’è neocolonialismo vedi rose e fiori, se vedi un povero lo scambi per Satana. La scienza oculistica non può curare questo male, purtroppo.

  33. Solo un folle potrebbe pensare di spegnere un incendio gettando
    benzina sul fuoco.
    Potrebbe però farlo un piromane, un criminale che vuole alimentare
    l`incendio, perché pensa di poter trarre vantaggi (per sé e per i
    suoi complici) da quel rogo.
    Questa è la definizione che meglio descrive le ultime criminose
    azioni di Bush, in combutta con il suo compagno di merende Sharon.
    Concedere, infatti, semaforo verde all`entità sionista per
    l`annessione unilaterale dei territori palestinesi invasi e occupati
    coincide con il gettare benzina sul fuoco e proprio mentre arde il
    non lontano Iraq.
    Qual è il progetto di questa coppia criminale?
    E` fin troppo evidente che questa decisione, presa peraltro in
    spregio dell`Onu, produrrà nuove tensioni e nuove legittime azioni
    della resistenza palestinese.
    Yankees e sionisti stanno quindi preparando la soluzione finale?
    Sperano forse in qualche “imprudente” pronunciamento della Siria (o
    dell `Iran) per lanciare un `altra “missione umanitaria”?
    Per distruggere tutto il Vicino Oriente in un unico rogo e poi
    consegnarne il governatorato all`entità sionista?
    Certo non può essere una coincidenza se, proprio mentre si
    riaccendeva la guerra in Iraq, Washington si lancia in promesse verso
    i sionisti che nessun presidente americano aveva mai osato concedere
    apertamente in quasi quaranta anni. Altro che guerra mondiale contro
    il terrorismo, questa è la prova che i veri terroristi abitano a
    Washington, a Londra e a Tel Aviv.
    A questo punto l`Italia ha solo due possibilità.’ ritirare
    immediatamente il suo contingente dall`Iraq (a prescindere dagli
    ostaggi) oppure entrare a far parte del club dei criminali pericolosi
    per il pianeta.
    Anche se le iscrizioni sono a numero chiuso e il posto che
    attenderebbe Berlusconi è solo quello di aspirante servo.

  34. Pero’com’è longevo questo blog…
    In ogni caso i vostri sproloqui non fermeranno un destino segnato (quello dei palestinesi intendo): dopo aver rifiutato persino le condizioni di pace di Rabin non hanno la benchè minima speranza di ritrovare una porta aperta per la pace. Arafat continua a mandare kamikaze su kamikaze nella speranza di conservare il suo monarchico potere che, proprio sotto l’influenza di Israele, portatore di un nuovo modo di concepire lo Stato e che qui da noi si chiama democrazia,si erode ogni giorno di più.
    Ma oramai è tardi in occidente non li vogliamo più, hanno la loro terra ed elimineranno chiunque voglia portargliela via di nuovo,comprensibile.

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