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Bipolarismo

ott 14 2009 Inviato da nella categoria satira

bipolarismo
Un click etc.

11 commenti

Roberto Grassilli, da FriendFeed

giu 06 2009 Inviato da nella categoria Citazioni

Io, snob di sinistra, sono ormai lontano dalla gente. E le volte che la avvicino ho voglia di picchiarla.

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“Berlusconi messo a nudo”: l’editoriale de El País

giu 05 2009 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Non l’ho ancora vista online, la traduzione completa dell’editoriale con cui El País accompagna la sua prima pagina di oggi dedicata al premier italiano.
Mi prendo la briga di tradurlo un attimo, quindi, ché sento il bisogno di immortalare, a futura memoria, il momento più basso toccato dal mio paese da quando sono nata.

Berlusconi messo a nudo

Le immagini non svelano la privacy del primo ministro ma la sua deriva autoritaria

Non si confonda, Sivio Berlusconi: chi rispetta la sua intimità è la stampa democratica, mentre è lui che non cessa di metterla in discussione. Perché la pubblicazione delle fotografie delle sue feste private non risponde alla volontà di giudicarne la morale di cittadino ma a quella di dimostrare che è lui stesso, come primo ministro, a volere convertire lo spazio della politica democratica in un mero prolungamento delle sue relazioni di amicizia e dei suoi divertimenti.

E questo è esattamente ciò ha fatto, secondo le sue stesse dichiarazioni, nel preparare le liste elettorali del suo partito e finanche nell’assegnare responsabilità di governo. E lo stesso dicasi per quanto riguarda l’uso dei mezzi che lo Stato mette a disposizione del premier per ottemperare ai suoi obblighi istituzionali. Trasportare invitati a feste private non è compito degli aerei ufficiali, sia che si tratti di ballerine o di presentatrici televisive. E il fatto che il primo ministro abbia fatto approvare nel 2008 una legge per estendere a qualsiasi accompagnatore l’uso dei voli di Stato non rappresenta una copertura giuridica a tale prassi: mette in evidenza, piuttosto, un clamoroso abuso di potere.

La stampa italiana ha denunciato lo scandalo. Il premier, per tutta risposta, non si è limitato a negare o minimizzare i fatti, presentandosi come un paterno protettore di fanciulle di cui ammira, a quanto assicura, i particolari talenti artistici o politici; ha tentato persino, confondendo di proposito interessi pubblici e privati, di screditare quei cittadini che, come la sua stessa moglie, erano in condizione di confermare la veridicità delle denunce a suo carico. E proprio queste pressioni dimostrano che, con Berlusconi al potere, la libertà di espressione è in pericolo. La magistratura italiana, d’altro canto, ha sequestrato l’intero archivio del fotografo autore delle immagini.

Questo scandalo mette a nudo Berlusconi non come cittadino ma come politico.
Se, fino ad ora, le sue intemperanze erano state prese a mo’ di scherzo, da oggi esistono nuovi e gravi motivi per rendersi conto che ciò che il primo ministro mette in pericolo è il futuro dell’Italia come Stato di diritto. E un’Italia che scivola lungo la china in cui Berlusconi la sta trascinando è motivo di preoccupazione non solo per gli italiani, ma per tutti gli europei.

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Sulla pelle di generazioni di ragazzi

apr 23 2009 Inviato da nella categoria Opinioni,Segnalazioni

Vedo che sono in rete alcune intercettazioni telefoniche a Don Gelmini – quello della comunità Incontro, della “Cristoterapia” per curare i drogati, degli abusi sessuali agli stessi e via elencando – da cui emerge:

[...] il quadro evidente di una organizzazione verticistica finalizzata ad influire sul territorio ed a manipolare il corso delle indagini, con pesanti e a volte intimidatori toni nei confronti di personaggi di primo piano delle strutture del potere non facilmente malleabili.
Ricorrono discussione sugli appalti Asl che forniscono alla comunità sovvenzioni continue basate sul numero degli internati. Più gente Sert e Asl inviano, più grandi i ritorni; lo stesso vale per i tribunali che possono conferire pene alternative al carcere. Le cifre superano i 200 euro al giorno per detenuto o “paziente”

Un sacco di bei nomi, ricorrono nelle intercettazioni: parlamentari (Gasparri, Santanché), alti papaveri dell’Esercito e della Finanza, persino magistrati che paiono insabbiatori. E poi appalti pilotati per fare avere alla Comunità Incontro immobili di proprietà dell’ASL, e pressioni, intimidazioni. Tutte cose così.
Il ritrattino di un paese, in sintesi, in cui c’è una destra che fa leggi che abbandonano, nelle mani e all’arbitrio di chi gestisce queste comunità, ragazzi, ragazzini e gente indifesa di ogni tipo, ciascuno dei quali frutta agli amici – e sono carissimi amici – dei legislatori 200 euro al giorno, e chiama questo sconcio “lotta contro la droga”, quando sarebbe più esatto definirlo “Come ti trasformo il derelitto nella mia ricchezza personale“. Il tutto, grazie a una rete di complicità estesa ad ogni possibile livello di potere.

Io, dentro di me, non ne trovo manco più, di energie per indignarmi. Non so agli altri, ma a me ne è rimasta davvero poca. Quella poca, però, la spenderei per ‘sti ragazzini che credono di curarsi, mettendosi nelle mani di simili squali, e per le loro disgraziatissime famiglie.

3 commenti

Star of the Year

mag 10 2008 Inviato da nella categoria satira

“Grazie a conoscenze dirette o a contatti con le maggiori agenzie del settore il personaggio che più vi sta a cuore non rappresenta per voi un sogno proibito: basta contattarci e provvederemo nel più breve tempo a darvi disponibilità e condizioni”. Star of the Year

-    Capitano Priebke, vuol partecipare al nostro concorso di bellezza?
-    Sì, mi piacerebbe, ma non so se posso. Sa, per quanto mi mantenga bene, ho una certa età…
-    Ma che ha capito? Dovrebbe far parte della giuria.
-    Ah davvero? Sono onorato. Fa piacere che voi italiani abbiate finalmente deciso di selezionare la razza.
-    In effetti, la selezione è stata durissima. Per la finale abbiamo una rosa di candidate veramente notevoli. Certe gnocche…
-    Gnocche? Ma oggi non è giovedì… Comunque sappia che in genere io salto il primo.
-    Lasci perdere. Dicevamo della selezione…
-    Ach so… Insomma, come fate a vivere con tutti questi zingari, ebrei, omosessuali e comunisti che ci sono in giro?
-    I comunisti li abbiamo finalmente fatti fuori. E con loro anche gli omosessuali. Almeno così sembra.
-    Questo è parlare! E poi?
-    Per gli zingari, il nuovo governo si sta attrezzando.
-    Ohh, finalmente l’Italia ha deciso di cambiare!
-    Non solo. In giro c’è una nuova gioventù con sani valori e soprattutto una buona educazione!
-    Spero che i vostri giovani rispettino l’educazione ma sappiano anche farla rispettare!
-    Sicuro! Se ti chiedono educatamente una sigaretta e tu non gliela dai, giù botte!
-    Wunderbar! E per gli ebrei che programmi ha il nuovo governo?
-    Ehm, veramente…
-    Sì?
-    Il governo è stato votato anche da… loro…
-    Cooosa??
-    Però democraticamente, eh.
-    Ma… ma… che dicono i camerati?
-    Beh adesso nell’ambiente va molto di moda Israele… Ma torniamo al nostro concorso… Allora accetta? Gli sponsor attendono la sua risposta.
-    Guardia! Fatemi rientrare! Qua fuori c’è un’aria irrespirabile! Peggio di una camera a gas!

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Prezzoliniana

mar 31 2008 Inviato da nella categoria Opinioni,satira

Si chiama zero a zero. Pari e patta. Fifty-fifty. In altre parole, stallo. Chiunque vinca le elezioni non potrà facilmente riformare l’Italia. Si troverà davanti un Paese spaccato in due: da una parte i fessi, dall’altra i furbi. Come possono dialogare e mettersi d’accordo questi due grandi partiti popolari italiani se per anni, ma che dico, secoli, si sono contesi il territorio con una lunghissima guerra civile strisciante? Forse attraverso un sofferto compromesso in virtù del quale i furbi accetterebbero di essere un po’ più fessi e i fessi si farebbero un po’ più furbi? Impossibile. Questo è ciò che pensano i fessi (non a caso sono fessi). La storia dimostra che anche quando accettano di trattare, all’ultimo momento, i furbi hanno un improvviso guizzo di furbizia. Non lo fanno neanche apposta, poverini. Diciamo che per un maledetto automatismo gli parte un colpo di reni e per l’ennesima volta lo mettono in culo ai fessi. Continua a leggere »

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