21 Ago
Infine, dopo quelli gestiti tramite Wordpress, su BlogNation sono tornati online anche tutti i blog aggiornati con Movable Type (portato alla versione 4.2 Pro, che peraltro pare molto più stabile e di gran lunga più veloce delle precedenti, anche se si sa che queste cose van dette con la mano ben salda sulle balle). Il plugin antispam naturalmente ha fatto le bizze, ma ne siamo venuti capo. Sono andati persi solo alcuni post e alcuni commenti scritti nei giorni immediatamente precedenti al crollo: ce ne dispiace (ma magari le pagine nella cache del vostro browser o di Google possono esservi utili per recuperarli).
Diamo quindi il bentornato a Bambolescente, Bassoatesino, Bendix di Lia Celi, Dot-Coma, Daveblog, Dmag, Giuseppe Genna, Grassilli Warehouse, l’Indignato, La Vonorace, Lino e i Mistoterital, Net To Be, Princess Proserpina, Sandro Paté e Sasaki Fujika. Rimandiamo direi al dopo-BlogFest il passaggio per tutti a Wordpress e ad un mondo finalmente libero dai moduli Perl.
Nel frattempo è anche aperto il casting per scegliere il sistemista che si occuperà della manutenzione di massima del server. Siccome c’è sempre andata bene ma capiamo che la gloria non basta, pur essendo questo un server amatoriale, qualcosa da stanziare c’è. E se non c’è ce la facciamo essere. Giriamo su Ubuntu, e facciamo ovviamente un uso intensivo di Php, MySQL e Perl. L’indirizzo è mail@macchianera.net: proponetevi, descrivetevi, quantificatevi.
Va detto che se tutto questo fosse successo in un altro momento (uno in cui non ci fossero state la trasmissione in radio e la BlogFest da preparare), forse da questa parte dello schermo la cosa sarebbe stata presa con più filosofia e meno apprensione. Alla fine - si può dire anche questo - poteva essere peggio: grazie ai backup automatici su un altro server e qualche backup manuale lanciato per puro culo qualche giorno prima della disgrazia, alla fine ce la siamo cavata anche facendo appello alle modeste conoscenze tecniche di chi vi scrive.
(more…)
20 Ago
Aggiornamento sullo stato del ripristino dei blog ospitati da BlogNation: sono tornati online e funzionanti tutti quelli basati su Wordpress, ovvero: BlogFest, FreddyNietzsche, Guia Soncini, Kinder, Macchianera, Marileda Maggi, OzioAffaccendato, Playlist, Princess Proserpina, RadioNation e Sw4n.
Tornano visibili, ma restano ancora purtroppo non aggiornabili (e non commentabili) quelli gestiti attraverso MovableType: il softwaraccio è stato installato, ma ha mal digerito il backup del database, probabilmente a causa della tabella caratteri utilizzata al momento dell’esportazione (e valla tu a cambiare in un file di testo da 260 mega compressi). Qui dietro si continua a lavorare alacremente perché anche i cugini che non sono ancora migrati dal lato chiaro della Forza possano rivedere la luce.
Il server è stato rimesso in piedi da capo, ma è ancora ben lontano dall’essere “a posto”: bisogna fare un po’ di tuning ma intanto - toccando tutti i gioielli di famiglia - è nuovamente in piedi. In questo senso un ringraziamento particolare va a Ludo (che è stato preziosissimo, e non poteva essere altrimenti) e a Gianluca P. Ziokendo, che pur in vacanza nella terra dei crucchi e pur spossato dalle magagne di questo condominio di blogger, ha saputo dispensare consigli utili tramite il fido Blackberry.
5 Lug
C’è qualche problema nel feed dei post, nel passaggio da Wordpress a Feedburner.
Appena scopro a cosa è dovuto metto a posto.
1 Giu
Come probabilmente vi sarete accorti se siete particolarmente svegli, Macchianera ha completato la transumanza verso Wordpress compiendo un passo che alcuni - a causa del passato supporto dato su queste stesse pagine a Movable Type - non esiterebbero a definire “storico”.
Al momento non funziona quasi niente: il css non è ancora a posto; Explorer fa come al solito un po’ quel che vuole con il codice (voi intanto usate Firefox, che comunque fa sempre bene); l’editor visuale non ne vuole sapere di funzionare; i permalink con data e nome non funzionano e qualche vecchio post formattato alla vecchia maniera e si sovrappone alla grafica delle colonne.
Eppure, non ci crederete, ma è un sollievo.
Installare Wordpress ha richiesto i canonici 5 minuti. Importare tutti i vecchi post e i commenti (68 mega di file di solo testo) un po’ di più: tutta una notte. Realizzare la grafica modificando abbastanza pesantemente un tema già esistente (che comunque - ripetiamo - non è ancora a posto) qualche ora.
Però è finita - e lo dico con rammarico, credetemi, dal momento che Macchianera è stato tra i primi siti italiani a utilizzarlo - la via crucis di Movable Type; degli errori in perl; dei plugin che non funzionano; dei template che vanno cambiati ad ogni nuova versione; delle ere geologiche che passavano tra la scrittura di un post e l’effettiva pubblicazione.
Spiace per i ragazzi di Six Apart che, nel corso del tempo, hanno sveltito un pochino il processo di pubblicazione e reso il programma open source (un po’ troppo tardi, forse: non c’è mai stata né mai forse ci sarà una vera e propria comunità di supporto di Movable Type, il che si traduceva in: si è verificato un errore, cazzi tuoi, forse sei addirittura il primo a sperimentarlo).
Pian piano, mentre mettiamo a posto tutto l’ambaradan, tutti i vecchi autori riceveranno il nuovo login e la nuova password per poter scrivere su Macchianera.
Nel frattempo avrei solo una raccomandazione da fare: mentre li importavo mi sono riletto alcuni dei vecchi post e notavo che in molti casi mancano le immagine perché linkate da un server esterno che magari non esiste più. Da oggi siete pregati di non farlo più e di utilizzare la funzione “aggiungi media”, che invia il file sul server di Macchianera. Mica per niente: è brutto perdere pezzo per pezzo qualcosa che credevi di avere conservato.
Alcuni, poi, chiederanno: ma perché hai messo tutto online se ci sono ancora tutte queste cose che non funzionano?
Non so: credo che quando si decide di cambiare è preferibile farlo subito, piuttosto che rimandare e magari poi cedere alla tentazione di lasciare tutto così com’è.
31 Mag
Posso dirlo? Lo dico: importare su Wordpress 68 mega di file composto da solo testo spezzettandolo in piccoli files non più grandi di due mega, è una vera pena. E tutto questo senza nemmeno sapere se la grafica di Macchianera potrà mai essere replicata in maniera soddisfacente su Wordpress.
26 Mag
… given 13.7 billion years of cosmic evolution.
Questa frase dell’indimenticato Carl Sagan, scienziato e ispiratore delle sonde Viking che esporarono Marte alla fine degli anni ‘70, torna in mente a commento del riuscito atterraggio della sonda Phoenx. Questa volta però gli ingegneri del JPL si sono superati: nella fase di atterraggio infatti la sonda era seguita da uno degli orbiter, il Mars Reconnaissance Orbiter, che ha tracciato il profilo della discesa in caso si fossero verificati problemi.
E il team della MRO si è preso il lusso di scattare l’istantanea qui a lato, dove si vede la sonda ancora nel suo heat-shell e il paracadute aperto. Una di quelle foto che rimarranno nella storia dell’esplorazione astronautica.
Ad uso degli appassionati, eccovi un paio di links:
1. Il sito ufficiale della Phoenix.
2. La pagine con le immagini aggiornate in tempo reale.
3. Il Twitter, scritto in prima persona dalla sonda stessa.
20 Feb
Questo tizio è un genio.
E non solo perché ha fatto quel che ha fatto solo invertendo ricevitore e telecomando della Wii (posando il telecomando vicino allo schermo e indossando, invece, il ricevitore che di solito si attacca al televisore): qui ci sono altre sue cose.
23 Ott
Lo so, lo so: sostanzialmente non è che aggiunga questo granché a Firefox (anche se è ovviamente compatibile con tutti gli add-on, utilizzando lo stesso motore), epperò è stato più forte di me.
L’idea che la “N” del secondo browser che utilizzai su internet (partii con Mosaic, come molti) tornasse a girare sull’angolo alto a destra dello schermo, mentre le pagine vengono scaricate, era troppo allettante per un sentimentale tecnologico.
Netscape (in quanto programma di navigazione, ché la striminzita paginetta di notiziuole simil-portale dell’era new economy non è che abbia poi fatto questi sfracelli, in termini di mantenimento della popolarità del marchio) è tornato con la versione 9. Non so con quanto spazio gli sia rimasto per sgomitare, ma è scaricabile da qui (Win, Mac, Linux: ce n’è per tutti).
23 Ott
Ovvero, quello che può succedere quando decidi, in un impeto di malinconia, di lasciar stare il tuo mac per accendere dopo mesi il tuo vecchio computer.
E’ bello, proprio nel periodo Windows Vista vs. Mac OSX Leopard, vedere che certe cose non sono cambiate. E improvvisamente ti ricordi il perché, quel giorno, hai giurato guerra a Bill Gates maledicendo tutta la sua progenie.
26 Set
Ancora un avviso ufficiale riguardante i blog ospitati da BlogNation: in attesa che si propaghi il DNS del nuovo server (dopodiché sarà necessario fare la medesima cosa coi il dominio di ogni singolo blog) sono state apportate alcune modifiche al sistema di pubblicazione di Movable Type.
In poche parole: abbiamo adottato la “pubblicazione differita”. Il che significa che ogni post inserito, ogni commento lasciato finisce in una coda di pubblicazione che permette al server di fare una cosa per volta e non centomila tutte assieme.
Significa anche, ovviamente, che post e commenti non appariranno subito nella pagina, ma sarà necessario qualche minuto prima che vengano pubblicati.
L’appello è ai gestori di blog su questa piattaforma: trovate un modo per comunicarlo ai vostri autori e utenti, in modo che - non vedendolo apparire - non si ostinino a ricopiare il post o il commento inviandolo più volte.
Il lato buono della cosa è che non bisognerà più aspettare una manciata di lustri dopo aver lasciato il proprio contributo. In più il carico del server (vecchio) è diminuito del 50% circa.
Voi utenti e autori di Macchianera siete a posto così: già sapete.
25 Set
3…2…1…0: Da questo momento inizia ufficialmente la migrazione di tutta BlogNation dal vecchio server al nuovo.
Sono previsti disagi sparsi nei prossimi giorni (siti che non rispondono, commenti che non vanno, interfaccia non accessibile, eccetera).
Ora vi spiego che cosa succederà .
10 Set
Considerando che in questo momento **BlogNation** utilizza un server dedicato su **Godaddy** (quello delle radio sta invece su Verio, è un _”virtual”_, ma ha banda illimitata), con processore Intel Pentium 4, sistema operativo Fedora Core 2 (non aggiornabile a meno di non voler perdere tutti i dati sul server), 2 dischi non RAID da 120 GB di cui usiamo il 5%, 2000 Gb di banda di cui ne usiamo solo 102, e avendo la necessità di migrare il più velocemente possibile su un server dedicato più potente (la sola ricerca di **Movable Type**, al momento, porta la CPU al 99,7%), voi, sulla base dei dati di seguito, che ho faticosamente raccolto in giro per la rete anche grazie alla consulenza di alcuni di voi lettori, quale soluzione scegliereste (certo, se si riuscisse sarebbe bello raggruppare le radio e i blog in un solo server - il che significa avere banda in uscita illimitata - ma diciamo che per il momento ci limitiamo a voler fare andare alla perfezione quello dei blog)?
Oppure: ne conoscete una migliore?
Oppure, ancora: fornite hosting ai livelli qui sotto elencati e desiderate la sempiterna riconoscenza del popolo dei blogger di **BlogNation** nonché uno spazio fisso su ognuno dei suddetti blog (peraltro **BlogNation** è in queste condizioni semplicemente perché ospita alcuni tra i blog più visitati della rete italiana)?
Se non volete scrivere nei commenti, potete contattarci via e-mail semplicemente .
Ci aiutate nella scelta?
| Hosting | Server beach | 1&1 | Hosting | Pair | Host Gator | Max Dedic. | Rack Space | Server Central | Hetzner | The Planet | NGI |
| Indirizzo | Link | Link | Link | Link | Link | Link | Link | Link | Link | Link | Link |
| Dedicato | Sì | - | - | Sì | Sì | Sì | ? | - | Sì | Sì | - |
| Assistito | - | Sì | Sì | - | - | Sì | - | - | - | - | |
| OS | RedHat / Centos / Fedora | Linux | Fedora Core 4 | FreeBSD 6.2 | RedHat 9 / RHEL 3-4 / FreeBSD | CentOS 3.x / FreeBSD | RedHat Enterprise | ? | Debian 4 / Suse 10 / Ubuntu 6 | RedHat | Fedora Core 5 / SuSE 10.1 / Debian 4 |
| Processore | 2x Dual Core Intel Xeon 512 | 2x Dual Core AMD Opteron 2216 (2×2x2.4 Ghz) | 2×2.8 GHz Xeon | Core2 Duo 2.4 GHz | Dual Core 3060 Conroe | Dual Xeon 3.0 | 1 Dual Core AMD Opteron 2214 | Dual Intel Dual-Core Xeon 5050s | AMD Opteron 1218 Dual Core | Intel Dual Xeon 2.8GHz | AMD Opteron dual-core / INTEL Xeon dual-core 2.2 GHz |
| Ram (Gb) | 2 | 8 DDR | 2 | 4 DDR2 | 4 DDR | 1 | 1 DDR2 | 4 ECC | 4 DDR2 | 8 | 8 |
| HD (Gb) | 2×250 | 2×500 | 3×146 | 250 | 4×500 | 120 | 2×73 | 6×73 | 2×300 | 8×300 - 2×73 | 1×100 - 1×10 |
| HD Type - controller | 7200 RPM SATA II | RAID1 | SCSI - RAID5 | ? | SATA II - RAID10 | ? | SFFSAS - RAID | SCSI - RAID | SATA | SCSI | SCSI |
| Monthly Transfer (Gb) | 2000 | 5000 | 1024 | 3000 | 2500 | Unme tered | ? | 1200 | 1000 | 3000 | ? |
| Unmetered / mese ($) | 1300 ¹ | - | - | - | - | 0 | - | - | - | - | - |
| Costo annuo + unmetered ($) | 19767 ² | - | - | - | - | 0 | - | - | - | - | - |
| Data transfer speed (Mbit) | 100 | 100 | ? | ? | ? | 100 | ? | ? | 100 | 100 | 10 |
| Location | ? | ? | ? | ? | Dallas (TX) | Atlanta | ? | ? | Nurem berg | ? | Milano |
| Costo per eccedenza (1Gb - $) | ? | ? | ? | 1,95 | ? | ? | ? | ? | 0,09 | ? | ? |
| Setup fee ($) | 99 | - | - | - | - | 100 | ? | 299 | 149 | - | |
| Costo / mese ($) | 339 (+ ¹) | 399 | 414 | 599 | 374 | 1165 | ? | 469 | 149 | 899 | 1855 |
| Costo / anno ($) | 4167 (+ ²) | 4788 | 4968 | 7188 | 4488 | 14080 | ? | 5927 | 1937 | 10788 | 22261 |
Il tutto per prepararsi a parecchie novità su **BlogNation** in tempi brevi, la prima delle quali è che nuovi blog saranno invitati ed ospitati (e su varie piattaforme, non più solo **Movable Type**). Il che significa anche che se qualcuno dei _”condòmini”_ di **BlogNation** avesse il desiderio di migrare a **Wordpress** o, che so, rinnovare la grafica secondo i dettami del nuovo **Movable Type 4** (o anche solo di mettere a posto i _template_), beh, quello della transizione è il momento perfetto per farlo.
31 Ago
Come si saranno accorti i frequentatori dei blog ospitati da BlogNation, l’estate ha dato alla testa al server, e succede sempre più spesso che gli autori non possano inserire nuovi post, i lettori commentare, o che addirittura le pagine impiegino un’eternità ad apparire.
Dal canto suo, il provider americano che fornisce macchine e banda - che di mestiere vende dominî, ed è molto bravo nel farlo, un po’ meno ad ospitare tutto quel che poi ci sta dentro -, sostiene che tutto è normale, e che il server - molto semplicemente - abbia istinti suicidi.
Per questo motivo si rende necessaria la migrazione presso un fornitore di fiducia (Verio, per la cronaca, che già ospita le radio di RadioNation) non appena sarò nuovamente stabile a Milano (il che significa il prossimo martedì).
Fino ad allora, un po’ tutti, scusateci per i disguidi.
25 Ago
Lo scrivo qui perché altrimenti non saprei come mettere al corrente tutti: come i gestori dei blog ospitati da BlogNation si saranno accorti, da ieri il sistema di publishing Movable Type (che nel frattempo è diventato anche open source) è stato aggiornato dalla versione 3.35 alla nuova 4.0.
Vorrei poter comunicare che tutto è andato a meraviglia ma, come potete immaginare, non è così. Niente da dire sulla nuova versione di Movable Type, sia chiaro: nuova interfaccia molto “duepuntozzero”; nuovo editor WYSIWYG, nuovi menu; nuove opzioni; nuovo sistema di registrazione degli utenti; captcha e antispam incorporati; maggiore velocità . Per dirla in parole povere: è molto più Wordpress di Wordpress.
Tanti cambiamenti nel programma hanno però indotto i creatori del programma a modificare radicalmente (e intendo nel vero senso del termine) i template che sono alla base della grafica e delle funzioni di ogni singolo blog. Per capirci: aprirne uno nuovo è il paradiso, importarne uno vecchio un inferno.
Niente che non si possa aggiustare. Il che vuol dire che il sottoscritto trascorrerà una discreta quantità di tempo a modificare ogni singolo template di ogni singolo blog per fare in modo di renderlo compatibile con la nuova versione. E significa anche che per un certo periodo di tempo (che ora non so definire) sono altamente probabili errori di vario tipo (su Macchianera, Daveblog e Pandemia, ad esempio, possono essere inseriti nuovi post, ma non si può commentare; Freddy Nietzsche, invece - a causa di un vecchio plugin che gestiva la formattazione delle pagine -, non permette nemmeno di inserire nuovi post).
E’ un lavoraccio che prima o poi andava fatto (se non altro per rendere più veloce il server durante l’inserimento dei post e dei commenti), ma che immaginavo di completare solo dopo la migrazione al nuovo server.
Nel frattempo, come si dice, scusateci per il disservizio: siate buoni e abbiate pazienza, che tutto tornerà alla normalità .
26 Lug
Il prossimo 7 Agosto a bordo dello Shuttle Endeavour ci sarà Barbara Morgan, l’astronauta che insieme a Christa McAuliffe fu selezionata nel 1985 per il programma Teacher in Space. L’idea della NASA era in qualche modo quella di attirare l’attenzione delle giovani generazioni per lo spazio. Un programma da PR che purtroppo, a causa di un problema di elasticità delle guarnizioni che uniscono i diversi blocchi dei razzi laterali, si trasformò in una tragedia, con la perdita dei sette astronauti e la distruzione completa dello Shuttle Challenger. Era il 1986, e la Morgan aiutò la NASA nei mesi successivi durante la commissione d’inchiesta per poi tornare alla sua attività di insegnante nell’autunno.
Come per il mal d’Africa, lo Spazio è e rimane una fissazione per tutti coloro che hanno qualcosa a che farci e la Morgan non è stata da meno. Dopo più di un decennio si è ripresentata alle selezioni della NASA, questa volta non come professoressa ma come astronauta, ed è stata presa. È un po’ una storia incredibile e bellissima, che attraversa una generazione, il sogno dello spazio possibile coltivato negli anni ‘80 e finito in quella fredda mattina del 1986. Quel crederci e ritirarsi sù che ha contraddistinto la NASA in tutti questi decenni e che ne ha fatto, piaccia o no, l’agenzia governativa che più di tutti ha innovato, con soldi pubblici, nel panorama statunitense.
Ed è bello pensare che in fondo questa storia è e rimane una storia di donne e uomini che non hanno mai smesso di credere alla nuova frontiera e alla possibilità per l’uomo di vivere e lavorare fuori dal protettivo e sicuro guscio terrestre.
O quest’uomo è morto, o il mio orologio si è fermato!
— Groucho Marx