Come prima, più di prima
Questa era di due anni fa. Fatto progressi, eh.
Ho letto e analizzato una ricerca sulle querele/cause civili fatte a Roma contro giornali e giornalisti. Sorpresa, le querele attecchiscono sempre meno: i magistrati ne respingono la maggioranza. Poi:

Antonio Di Pietro: la tragedia di Messina «E’ dovuta al fatto che invece di fare la difesa del territorio vi mettete a fare il ponte sullo stretto di Messina… il governo Berlusconi è causa di quella distruzione»
( http://www.youtube.com/watch?v=pjpewXnBlOk ) Continua a leggere »
Il 13 ottobre sarà nelle librerie «Di Pietro, la vera storia» di Filippo Facci (Mondadori, 21 euro), biografia di 528 pagine e circa un milione e 300 mila battute. Ecco un’altra parte presa abbastanza a caso. Occhio che contiene possibili refusi (è la stesura originale) e i numerini delle note, che ovviamente qui non ci sono. Continua a leggere »

1 - Settimana faticosa questa. Prima abbiamo diviso l’Italia in 3 gruppi, Nord – Centro – Sud. Poi, levata l’etichetta a 4 marche di paste le abbiamo assaggiate. Risultato: il test sulle penne rigate.
2 - A proposito di etichette. Pensavamo di essere gastrofanatici. Buongustai fa mesozoico. Al massimo neo-forchettoni. Però a metà settimana abbiamo scoperto di essere Foodies. Allora ci siamo chiesti: anno di grazia 2009, cosa leggono questi Foodies?
3 - Etichette 3 | Invece i Foodiots sono persone che non parlano più di sesso, politica o dell’ultimo reality in tv, preferendo concentrarsi sulla Carbonara. O nei casi più gravi, sul gelato al latte di capra. Chi sono i Foodiots italiani? Li abbiamo cercati tra Twitter, friendfeed e Facebook.
4 - Dopo i 500 intossicati del Fat Duck di Londra, uno dei più famosi ristoranti del mondo, ci siamo chiesti — Mangiare frutti di mare e sopravvivere, è ancora possibile?
5 - Dice lo studio che al momento di ordinare ci adeguiamo alle scelte del gruppo. Poi non dite che non vi abbiamo suggerito cosa dovete scegliere quando andate al ristorante.
6 - Occhio, prigioniere della dieta. Photoshop danneggia gravemente te e chi ti sta intorno.
7 - Ancora un’anticipazione e passavamo direttamente ai Tre Bicchieri 2011. Questa settimana abbiamo scoperto tutta la guida Vini d’Italia 2010 del Gambero Rosso. E a ruota, i vini premiati dalla guida 2010 de L’Espresso.
8 - Anche le formiche, nel loro piccolo, si mangiano (varianti: api, vermi, scorpioni). VOI non volete? LORO riuniscono i cervelli del marketing, si aggiornano, e le ficcano nel lecca lecca, nel miele, nei cioccolatini. V-o-mi-t-e-v-o-l-i.
9 - Coldiretti=Coltivatori diretti della notizia. Come si fa a scrivere pochi giorni dopo l’attentato di Kabul: “Con dieta mediterranea in caserma si vince guerra“. (Articolo senza articoli, tra l’altro).
10 - E per finire, i Lambrusco-non-Lambrusco. Ovvero: una resurrezione.
Kuwait: Stazione di servizio di aberrante estensione, governata da un benzinaio che come tuta indossa una tunica bianca. 54° Stato USA.
sveltopedia è una Wikipedia in formato Twitter. Per i non addetti ai lavori (che non sono tali, in quanto nessuno paga e non sono salariati), significa che è un’enciclopedia composta da voci stese collettivamente, le quali non superano i 140 caratteri – cioè lo spazio massimo dello status su Twitter.
La scientificità di sveltopedia è paragonabile a quella della “Britannica”, se solo la “Britannica” l’avessero stesa i Pink Floyd in determinati momenti.
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Il 13 ottobre sarà nelle librerie «Di Pietro, la vera storia» di Filippo Facci (Mondadori, 21 euro), una biografia decisamente non autorizzata che per 528 pagine scava in un passato che lo stesso Di Pietro tende misteriosamente a dissimulare: dai pascoli molisani all’emigrazione in Germania, dalla sorveglianza di armamenti della Nato a una laurea conseguita in soli trentadue mesi, dal ruolo di agente dell’anti-terrorismo a quello di viaggiatore in scenari da spionaggio internazionale, dalla stretta amicizia con una combriccola di potenti al suo averli passati per le manette uno per uno. Poco è stato raccontato, in realtà, anche di un presente che il leader dell’Italia dei Valori lascia regolarmente nell’ombra: il familismo, il partito fondato sulla cieca obbedienza, l’incredibile disinvoltura nell’incassare e gestire il finanziamento pubblico, gli accordi sottobanco col «regime», lo spettacolare trasformismo, la doppiezza tra politica e impolitica. Un viaggio che ripercorre anche gli anni di Mani pulite, quando Di Pietro apparve come l’uomo della provvidenza a più del novanta per cento degli italiani, e coincise con il cambio di stagione più devastante dal Dopoguerra.
Detto questo, eccovi il Preludio, una specie di introduzione che sta ovviamente all’inizio del libro, preceduta da un lungo esergo. E’ una cosa un po’ strana. Occhio che mancano le note, oppure troverete qua e là qualche numerino sperso. Con altre parti del libro avrò comunque ad ammorbarvi.
Covnuto e mazziato, come in quel pvovevbio siciliano.
Il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, nella giornata di ieri ha ricevuto un doppio due di picche dalle principali banche italiane, Unicredit e Intesa, che hanno detto definitivamente no ai Tremonti-Bond.
Invece di congratularsi con Profumo e Passera per aver reperito sul mercato privato i soldi necessari a rimpinguare il patrimonio (Unicredit farà un aumento di capitale di almeno 4 miliardi sottoscritto per lo più dalle Fondazioni bancarie presenti nell’azionariato), Tremonti ha fatto l’offeso e ha rilanciato con i sui slogan autunno/inverno per la crisi 2009/2010: “non è uno sgarbo al governo ma alle imprese”, “se gli istituti continuano a far soldi con la finanza stanno solo preparando la prossima crisi”, “a far soldi con la finanza sono buoni tutti”, “pensate che sia giusto che il mondo sia governato dai banchieri?”. Continua a leggere »

Giovedì 2 ottobre a mezzanotte scadrà il termine per votare i vostri preferiti ai Macchianera Blog Awards, quindi sono le ultime ore che vi restano per esprimere la vostra preferenza o per fare “campagna elettorale” e mettere un po’ i bastoni tra le ruote ai siti che hanno più visitatori.
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 3 ottobre alle ore 20, nell’ambito della BlogFest, presso la Rocca di Riva del Garda. Molti blogger che non sono candidati consegneranno i premi ai colleghi vincitori, e la serata sarà presentata da Gianluca Neri e Cinzia Spanò.
| Se il tuo blog ha rivenuto una nomination in una delle categorie puoi copiare e incollare l’icona ufficiale: | Parteciperai alla BlogFest e desideri che tutti i lettori del tuo blog lo sappiano? Copia e incolla il codice qui sotto: |
Detto questo, non vi resta che votare. La scheda vi apparirà in questo stesso post, subito dopo il salto. Chi desiderasse inserirla anche all’interno del proprio blog può copiare e incollare questo codice: