XFactor, if you need somebody call my name (ottava puntata)

Antefactor.

Ci sono varie teorie. C’è quella cospirazionista che li vede tra le grinfie della Napoli bene, perdutamente innamorata di loro a causa dei trascorsi D’alessiani, e giù sms a fiume; poi c’è l’altra, che è quella del “continente in motorino” per le vie di mezza Italia a consegnar pizze, pacchi, minchie fritte eccetera; sole, vento, freddo, pioggia, neve, nisba: impermeabile, faccia da incazzato, un sacco di scotch per tenere ferma la scocca, e via. Altri quintali di sms. Essendo anche a conoscenza di quale sia la clientela -quella vera- Vodafone & Tim, ammetto che il fil rouge c’è. Ma non so comunque per chi parteggiare, le trovo versomili eppure non convincenti; sane, teorie sane, hanno un tono, filano -oh yeah- ma no, a me non stanno bene sino in fondo. Il mio esperto di riferimento, Giacobbo, mi guarda perplesso alza un sopracciglio con il fare di quello che la sa lunga, ma la sa lunga da una vita, tace e mi giudica. Il mio esperto, poi, ci tiene a dirmi tutto d’un fiato che io non so davvero niente, e ancora stavo lì ad arrovellarmi su provinciali complotti che sanno di Licio Gelli ed import-export in motorino da 50 centimetri cubici che fanno i 270 e svicolano le rotaie del tram con un’agilità da Darex Togni, ma la verità -quella vera- è che sono un ragazzetto.I Tlaxcaltecas erano davvero cannibali? E ancora: c’è quella sottile linea che divide l’amore dalla perdita di tempo? Le più grandi scoperte dell’uomo, come cazzo tagliare le unghie della destra senza usare la lima; e poi ancora -mi dice Giacobbo compatendo il mio ritardo ancestrale- i Farias sono dei Templari? Sì, per dio, sono dei templari. Fine della fiera, ok? Basta menate, televoti e campionamenti e “come fanno” qui, e “perché” là: sono dei templari, hanno vinto loro.

Il factor.

Adesso un po’ di cose della serata di lunedì scorso puntata da 14% di share e 3 milioni di spettatori, aprono i Finley ed io ho il ricordo preciso di quando me li hanno fatti ascoltare la prima volta: pensai, per fortuna che non faranno mai un cazzo nella vita. Hai visto? Perde Chiarastella, al ballottaggio con Daniele Magro (ti ha mollato anche la Ventura, sì puoi ancora scavare, estrema ratio c’è sempre il colera ma ammettiamolo: stai in culo a mezza Italia). Arriva anche per lei quel momento lì, quello in cui sei vestito di scena, trucco e parrucco giusto un filo eccessivi e fino a qualche istante prima facevi parte della grande banda, poi con un calcio di buttano dall’altra perte della riga rossa per terra e ti senti un enorme pirla. Robe da mandare vaffanculi ad alzo zero e prendere a testate Tommasini: ma come ti permetti, dirgli in uno sfogo tremulo, come ti permetti di conciarmi così che poi mi mandano via e strido come un clown che piange riflesso nello specchio illuminato? Non hai tu pena per quelle come? Chiarastella, comunque sia, era una brava. Appena arrivata con un solo brano sulle spalle e priva di zoccolo duro la mettono come ultima in scaletta. Morgan noterà che non c’è stato dolo ma di certo questo “è un modo per non aiutare”. A lei dedichiamo la poesia magistrale dell’amico Trentamarlboro:

«tu

che canti

“wuthering heights”

io

che ti percuoto

con un candelabro»

E con questo non avremo altro da dire.

Enrico canta McCartney, io me la faccio sotto. Ma la fa molto, molto bene. E’ un gran brano, non lo conoscono in molti eppure “arriva” al pubblico a casa che lo premia facendolo passare; ovviamente non arriva a Simona e stranamente nemmeno a Mara (ma la Maionchi c’ha la faccia da Rolling Stones quindi non vale), dicono che rispetto al Battiato messo in campo settimana precedente s’è fatto un passo indietro, sarà. Becucci continua ad essere un ottimo cantante, gran voce, bella canna come si dice, ma non mi incontra, alla fine della fiera io un disco a lui non glielo compro nonostante sia un bravissimo interprete; canta Giornata Uggiosa di Battisti, la fa un po’ più sua -soprattutto la fa più intonata cosa che a Battisti non poteva capitare (ma è il suo bello, shhhhh). Noemi non si sa come vestirla (c’ha visto giusto Tommasini, alè: tette all’aria) per il resto mi pare ottima. Dico di più, ha inanellato una buona serie positiva, da queste parti, e sull’onda dell’entusiasmo la mettiamo in finale, magari prima, Bastardi secondi che va bene anche così, s’era detto. Per la cronaca Noemi canta Fossati, la Costruzione di un amore. La canta molto bene, sapendo quello che canta.

Ad un certo punto entra Patty Pravo, le fanno il solito medley orrendo che vorremmo bandito e la Signora snocciola una frase da tatuarsi su ogni millimetro di pelle: “sono stata abbracciata da me stessa”. Con buona pace di chi il medley in questione ha pensato, eseguito e messo in scena. Lei è lei, e voi non siete un cazzo. Sì, ho appena perso un botto di punti etero: amen.

In ordine sparso (s’era capito no?), i Farias fanno i Farias io credo che tutti fuorché l’America Latina intera li trovino non interessanti, ma l’America Latina e la sua delegazione alle porte di Assago sono una fraccata di gente, s’è detto. Juri non ce ne è, non mi dice nulla. Poi alza la gambetta, dice: è un gesto da star, e invece è un gesto da Pippo. Cioè da quello che prova fare il cool e risulta goffo. Non credo ci sia ancora stata una vera presa di coscienza di quelli che sono (e saranno) i limiti di questi ragazzi; siamo ancora in fase “spararle tutte”. Ok, Juri ha seriamente bisogno di un altro tipo di estetica, che non è quella saltellante dei Luna Pop perché non gli viene. E non è quella di Jamiroquai, eccetera. Affinità elettive con Morgan mi portano a sposare un’altra delle sue tesi, invano spiegata a Magro nel dialogo che si sono procurati nel pre trasmissione: “è il momento di togliere non di aggiungere”. (Magro riponderà una cosa tipo: “ma no, quelli sono i gusti tuoi questi sono i miei”, oh yeah hai capito tutto ragazzino).

Infine i Bastardi. Avrei da dire che: se proprio qualcuno va semplicemente bene, le becca tutte, è umile, simpatico, preciso, non rompe i coglioni con le cazzate televisive, piace un po’ a tutti eccetera, ecco il momento autore: taglia e cuci sulle reazioni ad una lettera di una fidanzata adolescente che non sa fare un passo indietro per amore nei confronti dell’altro, giudici a barcamenarsi nel nulla frullato con le fragole e fiumi di parole tra loro in difesa del mirabile concetto: “if you love somebody, set them free.” Sticazzi?

Bravi i Bastardi cantano i Rockes, si divertono e divertono. Negli anni ’60 oramai ci siamo quindi viene via facile l’assegnazione successiva che è da un po’ che sperano si avveri: e si avvererà. Prossimo lunedì canteranno Ticket to ride, dei Beatles. Cioè di John Lennon. Un pezzo della madonna al quadrato, travestita da Tony Sheridan che se lo piglia in quel posto, giallo di bile, accantonato dopo gli anni di gloria hamburghesi: spazio ai giovani, quelli bravi. A margine della cosa, “Ticket to ride” esce su Help! nel 1965, quel brano ha 45 anni e tre ragazzi punkettusi della valle ci sbiellano e gridano di gioia, secondo me qualche cosa vuol dire. E non vuol dire Gusy Ferreri.

Ora, speaking of, volevo dire che sono molto preoccupato per Bordone che ha ricevuto gli occhi della morte. Matteo, se hai bisogno, fai uno squillo.

Egidio, o come cazzo ti chiami, spegni lo studio.

Fine, pure questa è andata. E vi lascio con una piccola classifica, io dico Noemi, Bastardi, Enrico, Juri. Mi parrebbe quasi onesta. Non so se si possano fare correzioni in corsa ma per il format quasi quasi varrebbe la pena dare più voce ai vocal coach, soprattutto a Sefano Magnanensi e Gaudi che quest’anno si giocano la coppa gatto appeso alle palle, sempra che la wild card Magro decida di non partecipare se no non c’è gara.

Bretella? Ah, bretella sta bene. E’ sempre lì, serve un po’ a un cass, ma sta lì. Sto cominciando ad apprezzarlo, per dire.

(Visited 15 times, 1 visits today)

13 Comments

  1. Aspettavo questo post e non posso fare a meno di commentare questa volta. Caro Sasaki (perdona la confidenza), non sai che piacere leggere i tuoi interventi post-xfactor. Quando mi imbatto in frasi come: <> riacquisto un po’ di fiducia in un mondo migliore :)
    Non sono sempre d’accordo su tutto; ma questo è il bello del confronto con le opinioni altrui, specialmente se sono così ben espresse. Grazie e complimenti!

  2. La citazione era questa:
    “Ticket to ride” esce su Help! nel 1965, quel brano ha 45 anni e tre ragazzi punkettusi della valle ci sbiellano e gridano di gioia, secondo me qualche cosa vuol dire. E non vuol dire Gusy Ferreri.

  3. Finley – cavolo, era la prima volta li vedevo un po’ meno di sfuggita: non sono fighi un cazzo!? Avevo sempre immaginato, deducendo il target, che quantomeno li avessero pescati fighi (o almeno un minimo più particolari). Certe cose non me le spiego. Il fatto però che sian stati forse i primi a presentarsi ad X-factor con un pietoso playback, peraltro su una cover, bah, superava le mie più pessimistiche aspettative.

    Mi’spiace per ChiaraStar, ma si sa il televoto con le femmine è sempre improbo.

    “ma la Maionchi c’ha la faccia da Rolling Stones quindi non vale” :-)

    “è il momento di togliere non di aggiungere”: per Daniele vale a più livelli.

    Si, il “momento autore” sui Bastardi: fastidiosissimo. Speravo almeno “giudici/coach” glissassero, invece…

    Patty Pravo: mi ha fatto tenerezza il fatto che dava l’ impressione di divertirsi come una ragazzina.

  4. p.s. è vero che allungano il programma e cambiano il giorno della diretta?
    Qualcuno sa di quanto, quando e quale ?

  5. Condoglianze a takeshi, é chiaro che da sabato prossimo ammireremo al processo nicola savino con la barba e gli occhialoni da pentapartito. era una promessa, ma ha voluto volare troppo in alto. ci mancherai, bordone!

  6. di tutta la storia italiana del programma alla fine della giostra chiarastella è l’unica ad avere l’x-factor(giusy compresa.Quando duettò con la bertè conobbi i suoi limiti):persino quando sembrava stonare le sue sciabolate aprivano scorci da tregenda.Ma la qualità media quest’anno bisogna dire che è alta(e chi ha visto il day-time riconoscerà che musicalmente i farias sono mostruosi)

  7. Devo dire che i bastardi però hanno reagito con stile: tra “è una cosa messa su per prendere tempo, devono spostare la scenografia” e “Non è che abbiamo scritto l’arrangiamento con la mano dietro al culo” mi sono proprio piaciuti.

  8. ma sono l’unico a pensare che Patty Pravo fosse talmente piena di botulino che ha incominciato a corroderle le poche porzioni neuronali rimaste? risata disconnessa, parole a vanvera, bocca impastata (non per il suo tono di voce, beninteso) direi forse che oltre al botulino c’era una buona dose di alcol e qualcos’altro. Poi il pezzo con morgan avrà fatto soffrire quei pochi amanti di Lou Reed no? come cavolo faceva? ehi johnny, tu che a kensington vivi? ma fatti i ca**i tuoi dove vivo! che testo delle palle… e tutti a lodare il fatto che in italiano si trasmettono le stesse o anche migliori sensazioni…
    a parte il fatto che se yuri riprova a cantare in inglese lo mando dritto dritto a fare un corso intensivo al CEPU (oddio questa puntata forse un pochino meglio, ma la scorsa sembrava avesse patate bollenti in bocca…)
    per il resto adoro xfactor, se non altro perchè non è un continuo insultarsi e finalmente si sente cantare e non sbraitare
    In ultimo, adoro la voce di Matteo. pura e pulita con ogni canzone che fa!

  9. Patty Pravo resta una numero uno anche se dal punto di vista cerebrale ormai assomiglia a un flipper con lo special acceso in eterno.Spero che non sia per colpa degli stravizi che si è concessa,verso i quali non nutro nessuna diffidenza,ma delle traversate del deserto(del resto i suoi ragionamenti impressionano per la somiglianza con quelli dei vertici del Pd)

    youtube.com/watch?v=awWlMPfQCrA

    p.s. Bordone presumibilmente sta prendendo lezioni di critica musicale e di costume al piano di sotto(citofonare Madeddu).Godetevi un lampo

  10. sarà anche una numero uno,ma nel pezzo di lou reed ha fatto cagare…e inoltre dava l’impressione,quando le chiedevano qualche opinione sui cantanti,di pensare l’esatto opposto di quello che diceva…capisco la visibilità,capisco le bollette da pagare,ma questo “mito”cosa ci va a fare in una trasmissione del genere?ah,e la prossima settimana c’è Anastasia;come dire,non ci fanno mancare nulla,perchè la musica(????)batte sul 2….

  11. ah,dimenticavo,e morgan(anche se non è che mi dispiaccia proprio)si è lasciato sfuggire(?)che lui a xfactor non ci sarebbe mai andato….morgan,ora ci sei,e non hai nemmeno 20 anni come alibi.ti pagheranno bene e così sei là,perchè la vita è dura se non ci si può cambiare abito almeno tre volte al giorno….e allora,perchè sputare sul piatto dove mangi????

1 Trackback / Pingback

  1. L'ascensore per il secondo piano

Rispondi