Domenica 31 Agosto 2003
1. Qui fa un freddo becco, e ieri sera ancora di più.
2. Sul Blog germanico dedicato a Totti l'autore si spertica in previsioni sul campionato 2003-04, Champions League e sulla Uefa.
3. Sulle trombe delle scale c'è grossa puzza.
4. La Schiffer sta evaporando.
Sabato 30 Agosto 2003
Con i blog si cucca, altro che suonare la chitarra durante i falò sulla spiaggia:
"Sono tornata a casa intorno alla mezza e mi son messa a girovagare per il web. Indovinate un po' cosa ci ho trovato?
Luca Sofri. Sì, sì sì, proprio QUEL
Luca Sofri. QUELLO LI'.
Perché
Luca Sofri è un mio sogno erotico.
Ho scoperto che i blog sono usati proprio da un sacco di gente, ma proprio un sacco, gente famosa e meno famosa. Comunque devo analizzare bene questo mondo, potrei fare belle conoscenze... e non parlo di
Luca Sofri.
Quello non voglio conoscerlo, voglio farmelo".
"Caro Luca,
se passi di qui batti un colpo. Se proprio lo vuoi sapere viviamo anche nella stessa città. Io somiglio molto alla ragazza dell'immagine qui a lato.
Se tutto questo può interessarti, basta dirlo.Se non ti interessa, dimmelo lo stesso: ti faccio cambiare idea.
Nel frattempo posso scrivere un racconto erotico con te come protagonista?
Abbracci,
Sabrina"
Venerdì 29 Agosto 2003
Ero di passaggio in terra italica e ho acquistato anch'io una copia di Repubblica con l'intervista a Schröder. E sono rimasto sconvolto anch'io, come colui che da tempo immemorabile controlla le gesta del quotidiano romano. Ma io dico, come si permette un giornalista di fare domande così personali (Sul finire di quest'estate di polemiche lei cosa prova per l'Italia?
), insidiose (La Russia vorrebbe entrare in Europa. Il sogno di Mosca è realistico o no?) e dirette (Però in Germania né Kirch né Springer, magnati dell'editoria, sarebbero mai diventati cancellieri...)! Diamine, una volta le interviste si facevano con molta più professionalità!
Io lo dico: dopo una settimana dalla richiesta di attivazione; un tentativo di rinnovo dell'abbonamento non andato a buon fine non si sa perché; ore di attesa con un call center che istruisce i propri operatori a far cadere la linea di proposito o ad affermare - a qualsiasi ora del giorno - che "i computer sono fuori uso"; se entro stasera la mia carta non è abilitata a vedere tutti i canali, non garantisco sulla mia reazione.
Giovedì 28 Agosto 2003
Io questa proibizione proprio non riesco a comprenderla. Chissà quanti onorevoli e stimati professionisti nel tempo libero ne abusano, chissà quanti mafiosi e trafficanti si arricchiscono grazie a lei.
Cloabell (titolare di un blog
di un certo livello) descrive così l'esperienza di procurarsela: "
in effetti dove la prendo io la passano sottobanco e la procedura per chiederla è complessa. Bisogna presentarsi al bar centrale, chiedere di Pino e farsi preparare un cappuccino senza ghiaccio. Pagare SENZA berlo, e uscire fischiettando.
a questo punto un signore di mezza età fuori dal bar indica una delle quattro cabine telefoniche. Bisogna alzare il ricevitore, e rispondere al sommesso colpo di tosse con "mangi del miele, fa bene alla gola". A questo punto si sente un dolore acuto sul collo: niente paura, è la tradizionale dose di anestetico. Ci si sveglia in una stanza semibuia, illuminata scarsamente da una candela che non lascia scorgere i tratti del viso del nostro interlocutore, il quale ci chiederà soltanto "quanta?". avvenuta la transazione, di nuovo l'acuto dolore al collo e poi ci si risveglia nel proprio letto, con a fianco la merce e sotto le lenzuola una testa di cavallo". E' ora di finirla io dico! Sia abrogato il
Regio Decreto del 2 aprile 1936 e ripristinata la legalità della
bottiglia di fragolino!
Leggo, a pagina 45 dell'edizione di Milano di un autorevole quotidiano che qualche giorno fa ebbe da ridire riguardo alla vacuità dei blog, all'interno della rubrica "Diario D'Agosto", a firma Vivian Lamarque, un sapido pezzo sulla sopravvivenza ad agosto nelle grandi città. Siete gente carina, in fondo, lo so, per cui trattenete il "chissenefrega" almeno fino alla chiusura dell'articolo, che urlarlo prima non sta bene.
Ripeto: prima pagina dell'edizione di Milano, massima rilevanza, rubrica riquadrata fissa a piè di pagina. Titolo: "Un film «da leggere», poi in bici con la nipotina e il gatto". Svolgimento:
"...Nei mesi scorsi, portavo in giro per Milano in bicicletta la mia nipotina Micòl. Cioè in bicicletta-a-mano. Infatti, per paura di farla cadere, spingo la bicicletta con lei nel seggiolino. Facciamo chilometri così. Si chiacchiera molto bene. Si è alte uguali. Ogni tanto ci si ferma, senza scendere, a fare merenda. La prendiamo dal cestino. Facciamo che il cestino è la cucina e l'altro cestino con i libri e i giochi è la cameretta. Ci divertiamo un mondo. Ora che è partita vado in bicicletta normalmente, con piedi e pedali, ma che gusto c'è? Per consolarmi ho messo nel cestino la gabbia del gatto (per portarlo dal veterinario). Ma la gabbia è più grande del cestino, è caduta. Per fortuna non si è aperta, ma il gatto si è molto spaventato e non me l'ha ancora perdonata".
Giuro: prima pagina dell'inserto, articolo di punta, rubrica di Vivian Lamarque.
Tiziano Scarpa, come la mettiamo, anche il Corriere peggio di Liala?
Su Fox partirà tra poco la seconda serie e, un bel giorno, qualche canale generalista terreste farà il piacere di trasmettere la prima. Sto parlando della serie "24", di cui parlai entusiasticamente in passato. No, per "24", in cui la trama si dipana per un'ora della giornata lungo 24 eopisodi, una puntata a settimana non è sufficiente. Per questo, invece di aspettarla sul nuovo canale di Sky, la sto guardando in Dvd. E confermo quanto ebbi già modo di dire ("Se avessi io una moglie e una figlia capaci di farsi rapire per tre volte, da gente sempre diversa, nell'arco di una sola giornata, inchioderei un piedino a terra a entrambe, ché possano girare solo in tondo"): i maschilisti saranno confortati dal sapere che, per la seconda volta, i personaggi femminili rappresentati rasentano la demenza.
Mercoledì 27 Agosto 2003
Uno crede sempre che certe cose capitino agli altri, ci scherza su, quasi sorride del loro dolore, di come siano capaci di rendersi patetici. Poi succede che si ritrova qua a scrivere del proprio, e lo sa che è patetico pure lui, ma è inevitabile, qualcosa dentro gli dice che deve farlo, come un meccanismo di difesa, una valvola della pressione per evitare di fare il botto.
Quindi mi trovo qui, senza alcuna voglia di ridere, ma solo di dimenticare e alla svelta. Di riprendere a marciare nella solita routine come se nulla fosse successo, schivando i pensieri che come lame affilate ti si scagliano contro. E non puoi farci nulla, quando parla qualcuno che non vuoi sentire puoi non ascoltarlo, piantarlo là a sbraitare al vento, ma quelli sono i TUOI pensieri e non puoi farci nulla, le loro urla ti perseguitano e il loro tanfo ti toglie il fiato, non puoi piantarli là, loro sì che sono amanti fedeli, sicuri.
E' successo da qualche giorno ormai, ma ancora non riesco a ricomporre le idee, ad assumere il giusto distacco. Durante il giorno fingo una vita normale, ma la sera, come il letto rovente mi aspetta sempre il replay di quella scena, a ciclo continuo, di quel pomeriggio afoso in quel bar, e quelle parole così inaspettate mi risuonano nella mente ancora incredula:
"Pago due granite, quant'è?"
"6 Euro."
6 Euro sono andati e non torneranno, lo so. Sì, certo, ci sono passati tutti e troverò altri Euro nella mia vita. Ma loro erano i MIEI 6 Euro. Ho solo bisogno di tempo. Tanto tempo. Per provare a dimenticare e buttarmi questa storia alle spalle...
[da
scimmia pelosa, un blog di un certo livello.]
Nel mondo dello spettacolo, una volta che ti sei sputtanato (e a meno che ad un qualsiasi intellettuale di sinistra non venga in mente che potrebbe essere originale sdoganarti) resti sputtanato.
Personalmente credo che esitano ruoli, personaggi, spettacoli, film che, nei limiti della ragionevolezza, ad un attore non possono essere perdonati.
La Signora Leonida del Bagalino sarebbe uno di questi. Dico "sarebbe" perché sotto c'è Leo Gullotta, e a Gullotta (che è tra i migliori attori italiani, e come uomo è persino meglio) riesco a perdonare anche la Signora Leonida.
Poco fa, dopo aver scritto accidentalmente di mafia, il caso ha voluto che visitassi il suo sito. E mi sono ricordato di un pezzo scritto qualche anno fa da Riccardo Orioles. Non posso fare a meno di citarlo. Vorrei che capiste perché ad un uomo così si possono perdonare anche poche (ma evidenti) cadute di stile come Pingitore e il Bagaglino.
Ho sentito parlare, a proposito di Gay Pride, di Leo Gullotta; credo che abbia fatto una dichiarazione per rivendicare la propria omosessualità, o qualcosa del genere. Non credo che Gullotta si ricordi ancora di quando, una buona dozzina d'anni fa, accettò di fare il "presentatore" di una manifestazione in ricordo di Giuseppe Fava. Erano anni durissimi, in cui non era facile - in Sicilia, ma anche altrove - trovare qualcuno che accettasse di esporsi pubblicamente parlando, sia pure in termini di satira, contro i Cavalieri mafiosi. Gullotta fu il terzo o il quarto attore che interpellammo, e l'unico che accettò. Non so che cosa faccia adesso né quali siano le sue fortune ora; ma allora si comportò da uomo in un momento in cui i vigliacchi erano molti, e gli uomini veri pochi: e non ha bisogno di rivendicare orgoglio da nessuno.
È solo una mia impressione, o stiamo assistendo ad un progressivo ed inesorabile inzoccolimento della scena musicale?
Non so se anche a voi fa lo stesso effetto: poche cose mi irritano più della frase "Appello per una pace giusta". Come se non specificandolo, magari, a qualcuno potesse venire in mente, che so, che esiste un movimento fautore di una "pace sbagliata". Un po' come i cantautori che partecipano ai concerti contro la mafia (questa credo di averla già detta da qualche parte, ma fa niente): stai a casa, pirla, è scontato tu sia contro. Al limite andrebbe organizzato un concerto a favore, per vedere le facce di chi ci va.
Martedì 26 Agosto 2003
di Uiallalla
Giulio Andreotti al meeting di Comunione e Liberazione:
"La data [della costituzione europea], 2003 o 2004 che sia, conterrà quel riferimento alla nascità di Gesù, che è diventato universale"
La correttezza prima di tutto: non è affatto vero, come da me affermato ieri su queste pagine, che "non esistono (nella brochure pubblicitaria; sul sito; nella guida programmi) altri numeri telefonici da contattare che non siano il numero verde". Un riquadro che qualcuno giura di essere riuscito a vedere ad occhio nudo e che appare a pagina 128 della guida di agosto o a pagina 3 della guida di settembre, informa che il "Servizio Clienti" risponde al numero 199 100 500. Al modico prezzo di 11,88 cent. di € + Iva al minuto (4,65 cent. di € + Iva al minuto la sera e i festivi), una voce preregistrata vi intratterrà per una manciata di minuti speigandovi come risintonizzare il vostro ricevitore; una seconda voce preregistrata attingerà altri euri dal vostro salvadanaio per invitarvi ad attendere la risposta di un operatore. Di seguito sarete intrattenuti dal caratteristico "tuu tuu" da telefono libero (che però in questo caso è comunque a pagamento; l'attesa dura dieci minuti almeno e quindi si ciuccia più o meno un altro euro e mezzo), dopodichè un solerte operatore vi risponderà che no, non ci sono problemi; no, non faranno confusione con i due diversi abbonamenti che avete sottoscritto in passato; si, attiveranno presto in vostro ricevitore e no, non si può fare subito perché "pare che tutti si siano svegliati adesso". Poi, dal momento che è gentile e che potreste non aver capito alla prima, per qualche centesimo di euro in più lo stesso operatore, di sua spontanea volontà, ripeterà le medesime inutili cose per una seconda volta.
Detto questo, per cortesia, qualcuno venga a staccarmi da Fox e Canal Jimmy.
Geniale, tratta da "Mork & Mindy" (1978), appena trasmesso da Canal Jimmy:
Mork: "Ahhh! Ahhhhhh! Ahhhh!"
Capo dei Necrotoni: "Perché ti lamenti? Non ti abbiamo ancora fatto niente!"
Mork: "Lo so. È un antico stratagemma ebraico".
La pubblico ora perché l'ho trovata girovagando sulla rete, e altrimenti me lo dimentico: l'apparizione di David Letterman in un episodio di Mork e Mindy.
Lunedì 25 Agosto 2003
Succede anche a voi di percepire settembre come il vero inizio del nuovo anno? Vi succede cioè di ragionare per stagioni piuttosto che per anni di calendario? Sono le 8 obbligatorie + n facoltative stagioni scolastiche che mettono questo tarlo in testa alla gente? O solo a me? Questa sì che è fuffa rega, buon anno a tutti!
C'è una sola cosa che non mi convince e non mi piace di Sky, e non è che ne voglia per forza parlar male. Mi sono già espresso in toni più che entusiastici sul canale Fox; la programmazione mi sembra di tutto rispetto; la scelta di canali ottima und abbondante; e in più ci lavorano alcuni amici di vecchia data.
Però, ecco, prendiamo il caso di uno come me, uno che ritrova due buste intestate "Sky" arrivate e aperte a fine luglio. E facciamo finta che uno come me torni dalle ferie a fine agosto, abbia buttato le lettere di accompagnamento giudicandole inutili quando inutili non erano perché contenevano un bastardissimo "codice cliente" assolutamente necessario per l'attivazione (che non è, come in un mondo più semplice potrebbe accadere, il numero del contratto sottoscritto a suo tempo e debitamente conservato). Mettiamo, inoltre, che sempre uno come me sia stato abbonato sia a Telepiù che a Stream, ragion per cui ha dicevuto due buste, identiche, e non una.
Uno come me, dicevo, si trova a tirar giù madonne e presepi nel constatare che:
a) esiste un numero verde da chiamare per attivare il nuovo contratto. Ma il numero è diverso a seconda delle buste;
b) il numero verde la butta giù in maniera entusiastica. Una voce preregistrata consiglia: "Se vuole passare a Sky prema due volte il tasto asterisco". Seguendo le istruzioni, la stessa voce invita a digitare il "codice cliente". Se si sbaglia (o non si fa niente in attesa di un qualche aiuto) si torna all'inizio;
c) non c'è modo - non ci sono cazzi - di parlare con un operatore per comunicargli che ho perso il mio codice cliente, che non so quale dei due abbonamenti è meglio attivare, che non so che fine fa l'abbonamento che decido di scartare, e che ho due decoder in affitto che possono anche venire a riprendersi;
d) non esistono (nella brochure pubblicitaria; sul sito; nella guida programmi) altri numeri telefonici da contattare che non siano il numero verde. E il numero verde chiede solo di premere due volte asterisco per passare a Sky e di inserire il codice cliente. Io vorrei fare la prima cosa, ma non ho la seconda.
Questo volevo dire. Che assisto ad un fenomeno preoccupante: aziende che, sempre più spesso, delegano il contatto con il pubblico a voci preregistrate o, addirittura, form da compilare sul web. Con un sottinteso: tu, cliente, sei un gran rompicoglioni. E meno ti sentiamo, meglio è.
- Detto:
- niente di particolarmente interessante.
- Letto:
- Il Protocollo Sigma (Robert Ludlum);
- Buick 8 (Stephen King);
- Non toccare la pelle del drago (Giuseppe Genna);
- Gonzo Marketing (Christopher Locke);
- Un giorno dopo l'altro (Carlo Lucarelli);
- Mistero in Blu (Carlo Lucarelli);
- Lesioni personali (Scott Turow).
- Ascoltato:
- Un iPod intero, sempre in sequenza casuale.
- Fatto:
- strisciato come un gecko dalla casa alla spiaggia, e dalla spiaggia alla casa;
- fatto snorkeling accompagnato da minore, da me condotto in mezzo ad un banco di meduse;
- raccolti un centinaio di paguri con l'arselliere, due sogliole, una stella marina, sei o sette arselle;
- costuito monumentale piede di sabbia per i bambini sulla spiaggia, nella totale indifferenza dei bambini stessi inizialmente appassionati al progetto e poi demotivati dalla mia pignoleria ("Più stretto l'alluce: di quante dita vogliamo farlo? Quattro?").
- Mangiato:
- n°. 4 volte presso la Locanda Menabuoi, e sono cose che - giuro - non si dimenticano;
- disidratato dal calore nel corso di n°. 5 grigliate a base di carne, nel vano tentativo di cuocere una fiorentina come quella del Cambi;
- n°. 2 torte bavaresi della pasticceria Empolese di Marina di Donoratico.
- Comprato:
- n°. 2 paia di pinne, maschere, e boccagli;
- n°. 2 macchine fotografiche subacquee usa e getta;
- n°. 1 quadro di Fabrizio Filippi, disponibilissimo pittore del luogo;
- n°. 10 bottiglie di vino consigliate da Filippo Volpi
- n°. 1 bottiglia di Sassicaia, annata 1985.

Brontolo: "Grazia per Sofri. Ciampi: l'abbonamento lo pago io".
Il Vernacoliere: "Berlusconi ha detto «pisano di merda» a un livornese".
(*) A insindacabile giudizio del tenutario del presente blog.
In via teorica, questo post avrebbe potuto competere, per numero di commenti, con gli exploit di Selvaggia:
"Allora, io propongo questa cosa. Io qui asserisco, in forma solenne e ufficiale, che a oggi questo è un governo pessimo, e non parlo solo della giustizia. Imbarazzante. Mediocre. Fatto - con rarissime invisibili eccezioni - di uomini incapaci di fare questo lavoro e senza senso di responsabiltà né rispetto per il loro ruolo. Non ho memoria di nessun risultato lontanamente comparabile al suo potere e al suo dovere. Un governo fallito. Certo, c'è ancora tempo. Ma consideriamola una classifica di tappa. Chiunque voglia correggere questa affermazione, è invitato a farlo,
anzi benvenuto..."
Prendo anch'io il coraggio a piene mani: si sa che a me Wittgenstein piace parecchio, eppure credo che lo spesso bistrattato Quattro e un quarto non sia davvero per niente male.
Parrà strano, ma non mi viene nulla, proprio nulla da dire riguardo all'articolo sui blog che Paolo Di Stefano (che comunque ringrazio per la doppia citazione) ha scritto per il Corriere della Sera.
Niente che non abbia già detto, per lo meno.
Pare che, come si mormorava qualche anno fa (ma erano solo voci, nessuna prova a conforto), lo scorso venerdì Microsoft abbia modificato il proprio DNS in modo da reindirizzare le richieste al proprio sito verso un sistema di caching che utilizza GNU/Linux e non più un prodotto di casa. Ne parlano Netcraft e LinuxDesktop specificando che la scelta potrebbe essere stata determinata dall'intenzione di rendere il sistema più sicuro contro gli attacchi basati su DoS (Denial of Service).
Già che ci siamo: The Inquirer, CNet e Reuters sostengono che gli occupanti di una BMW serie 7 hanno rischiato di morire asfissiati in seguito ad un crash del computer di bordo che, controllato da Windows CE, gestiva l'aria condizionata e l'apertura di porte e finestrini.
Venerdì 22 Agosto 2003
Oggi un simpatico titolo riferito alla Germania: "In un decennio un milione di tedeschi ha scelto di emigrare". A dir la verità l'ISTAT locale parla di un surplus nel decennio 1991-2001 (quindi a partire già dalla riunificazione) di 2 milioni e 200 mila stranieri e 1 milione e 400 tedeschi. Insomma, okkei scrivere che un milione se ne sarebbero andati, ma allora si dovrebbe scrivere anche dei 2 milioni e 400 mila che sono tornati, o che sono stati naturalizzati. PS: se volete un po' più di informazioni, beccatevi la versione tedesca dell'ISTAT.de!
Giovedì 21 Agosto 2003
Al termine di un editoriale interessante sull'economia edilizia negli US, il simpatico giornalista piazza la frase culturale: "Il condono edilizio, per costruzioni bloccate – quando non si tratti di violazioni inaccettabili – può essere un importante strumento per il rilancio economico e per il raffreddamento dei prezzi degli alloggi". Ecco il là ad un nuovo scempio, sulla falsa riga di quello perpetrato più e più volte in Italia. Se magari ci si fornisse anche una spiegazione del "quando non si tratti di violazioni inaccettabili" potremmo dormire sonni tranquilli.
Leggo da Selvaggia un messaggio di Gilgamesh e Mistral, conosciuti nei commenti del blog di Selvaggia e finiti innamorati.
Ora, che io sappia, non è la sola storia d'ammmore nata attraverso i blog. E soprattutto tra bloggers.
Nè tantomeno la prima storia di sesso (l'amore è 'na parola troppo grossa, dotto') nate tra un pixel e l'altro. Anzi, direi che le storie di sesso probabilmente sono anche di numero nettamente superiore a quelle d'ammmore.
La cosa mi incuriosisce assai. Non sarà mica questo il vero potere soci-psico-culturale dei blog?
Parte il domandone:
ma quanti di voi si son innamorati e/o scopati e tutto per merito di un blog?
Mercoledì 20 Agosto 2003
Noooo! Il Trap intervistato dalla ZDF tedesca non parla in tedesco! Noooo.... l'unico spettacolo della serata mi è stato negato!
PS: E dopo la partita il film "Bella Italia, und immer wieder Rimini". Aha, che serata.