…E io sono Re Artù

Non seguo la moda, ma deduco che in questo periodo (inaugurato dall’estro pacifista di CiaoWeb) siano molto à la page le testate demenziali. Ultima arrivata in ordine di tempo quella de “Il Nuovo“. Il recente acquisto di Luigi Crespi, infatti, appena sotto il logo del giornale, si definisce “Il primo quotidiano indipendente online”. Questa, signori miei, è comicità e non ci sono madonne. Cinque parole e tre battute: “primo”, “quotidiano” e, soprattutto “indipendente”.

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6 Comments

  1. Rodergli? Ma che cavolo dici?!?!? Guarda, anche io l’ho visto oggi e stavo facendo la bloggata proprio su sto fatto. Poi ho visitato gnueconomy e ho detto, m’hanno fregato :P
    A me non frega la questione del “primo quotidiano indipendente” dal punto di vista di “primo” o “quotidiano”. Ma è la questione dell’indipendente che è davvero qualcosa di altamente illusorio: Indipendente? Proprio ora che c’è Luigi Crespi (Alias HDC, Datamedia, Berlusconi, Culo e camicia) in mezzo? Forse una volta lo era, ma adesso poi..

  2. Vista la rinomata abilità imprenditoriale del Crespi, se fossi un dipendente de “Il Nuovo” comincerei celermente a mandare qualche curriculum in giro… mica come quelli di .com, che quando hanno visto gli avvoltoi che li fissavano dalla finestra hanno pensato a un qualche scompenso del clima…

  3. Io obbietterei per “indipendente” e “primo”. Il quotidiano, però, glielo lascerei visto che il sito viene aggiornato più volte durante la giornata. Il cambio di editore è avvenuto da poco. Se qualcosa dovrà cambierà bisognerà aspettare qualche tempo ancora. Io sono un fedele lettore de “Il Nuovo”, sin dai tempi in cui l’editore era e.Biscom. All’epoca sull’indipendenza ci si poteva quasi mettere una mano sul fuoco. Ora, ad ogni modo, bisogna, dargli merito di ospitare spesso 2 editoriali parallelli uno pro ed uno contro, di qualsiasi argomento si tratti. Sul “primo” forse intendevano una testata on-line di stampo classico che non ha la versione cartacea.

  4. Anche io sono un lettore storico di quella testata, credo di averlo seguito dall’inizio. I cambiamenti già ci sono e sono bravi a non metterli in bella mostra..

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