CCISS Viaggiare informati

Per mia enorme sfortuna sono una delle assidue frequentatrici dell’autostrada del sole.
Pur conoscendo bene il percorso vivo lo spostamento tra Roma e Milano come un’enorme (e spesso lenta) tortura.
Non ho mai imparato a memoria il codice della strada ma qualcosa mi dice che attaccarsi alla macchina davanti alla moderata velocità di 130 km/h (nel caso in cui si stiano rispettando i limiti, ovvero mai) non sia saggio, così come mi ritrovo ad avere forti dubbi sul fatto che si possa sorpassare a destra o che sia permesso guidare usando il telefonino o guardando film su improbabili lettori dvd installati nelle macchine.
Supponendo quindi, nell’ignoranza del caso, che le autostrade siano i percorsi su cui è possibile raggiungere le velocità più elevate e dove quindi si possano causare danni di proporzioni spropositate, mi viene spontaneo chiedermi come sia possibile che non ci sia mai un controllo che sia uno.
Ogni singola volta m’imbatto in decine e decine e decine di automobilisti a cui andrebbe tolta la patente seduta stante. Certo, direte voi, ora c’è il Tutor, ma il Tutor miei cari di queste cose se ne frega.
Il Tutor non mi impedisce di tagliare la strada alle altre macchine. Il Tutor non vieta ai TIR di superarsi a velocità sconsigliate.
Il Tutor non mi permette di rilassarmi nemmeno per un secondo: per più di 500 km non mi resta che sperare che il tizio della BMW dietro di me abbia il piede abbastanza veloce da frenare in caso di necessità senza travolgermi in pieno.

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50 Comments

  1. Masaccio, sostanzialmente d’accordo, eccetto un punto: un altro modo per diminuire il numero di incidenti è rispettare il codice della strada. Noioso, prosaico, tutt’altro che superomisticamente nietzschiano, ma piuttosto semplice e praticabile.

    Quanto a Armyz, caro Piti, se avessi immaginato che ci avrebbe offerto il miserando spettacolo dell’italiano medio, certo non avrei discusso con lui.

    Tra le gemme sbocciate dal suo pensiero, questa: “detesto le leggi stupide, le imposizioni in genere e soprattutto chi non riesce a ragionare con la propria testa”.

    Un kantiano: la legge stradale dentro di me.

    Vuoi stare a spiegragli che non andiamo a 150 per inchiodare prima dell’autovelox, bensì andiamo a 130 (ma anche a 120 e a 110) perché più sicuro per noi e per gli altri, perché raggiungere i 150 non alza la media più di tanto (permette al più di guadagnare 10 minuti sul tratto milano-roma), che fanno le macchine che vanno a 200 perché siano usate nei tratti dove si può (es. Germania) e non in quelli dove non si può, che le imposte si pagano per avere servizi efficienti e chi non le paga è un ladro, che chi si costruisce la casetta abusiva sulla spiaggia priva la collettività di un bene e quindi delinque, che se si rispettassero le regole vivremmo tutti meglio e morremmo molto meno?

    Vuoi dirgli queste e altre cose? Ti invidio, hai tempo da perdere.

  2. S, è difficile spiegare cose evidenti, come i deliri di ArMys dimostrano.
    Comunque, provo.

    Le auto le fanno le case automobilistiche. Presente? La Fiat, la Renault, l’Audi. Quelle lì.

    Il codice della strada invece lo fa il legislatore. Tipo il Parlamento, la Camera, il Senato, le commissioni apposite. Ci siamo? Bene.

    Allora, proviamo a porre in relazione le due cose.
    Da una parte le case automobilistiche fanno auto che fanno i 200, e anche i 300 perchè
    a) operano su decine o centinaia di Paesi diversi che hanno Parlamenti diversi (qualcuno neanche ce l’ha, ma di questo ne parliamo la volta prossima) che approvano codici della strada diversi. Non si può fare un’auto diversa per ogni singolo Paese. Inoltre, i Parlamenti cadono o scadono e dopo le c.d. elezioni ne va su uno nuovo che potrebbe legiferare in modo diverso. Allora, adeguare le auto ai diversi Paesi e ai diversi Parlamenti diventa un po’ troppo complicato.
    b) Inoltre, te lo dice uno che abita a 800 metri da un autodromo (Imola), un signore con i suoi amici può affittare un circuito ove NON vigono le norme del codice della strada. Non hai idea di quanti Svizzeri vengano a Imola a dar sfogo alle loro Porsche affittando l’autodromo a pagamento.
    c) considerazione diciamo più generica. Il fatto, la circostanza che esista una possibilità tecnologica o, in senso lato, materiale di fare una cosa NON TI OBBLIGA a farla. Per esempio, Minguzzi, sempre di Imola (noi di IMola siamo fatti così, riassumiamo il mondo a partire dalla via Emilia) ha vinto la medaglia d’oro nella lotta greco romana, 84 kg. Però, non va in giro per la città atterrando tutti quelli che incontra. Prima delle Olimpiadi l’ho visto al bar e beveva il caffè e poi l’ha pure pagato, senza malmenare il barista. Perchè -direbbe qualcuno- deve essere possibile che ci siano le palestre e sia ammessa la lotta se poi non si può fare una chiave articolare al tuo prossimo quando te ne viene la voglia? E, analogamente, perchè le auto fanno 200 però non si può guidare a quella velocità? Perchè uno ha il diritto a contare su aspetti pratici che gli fa piacere avere a disposizione, siano essi la lotta o i 200, ma senza il diritto di usarli.
    Oh, poi se serve altro per capire, io ho già dato.

    Armyz, il codice della strada non è roba da pecore, imbecille. E’ quella cosa che tenta di impedire chei cretini che andrebbero ai 200 non siano pericolosi. Purtroppo ci sono cretini impermeabili a tutto e poca severità. O il codice della strada è un “secondo me”?

  3. @ ArMyZ
    “Se ci sono 3 corsie + emergenza, la corsia di destra è per i veicoli lenti, quella centrale per la marcia normale e quella di sinistra per i sorpassi.”

    Questa è una tua interpretazione del codice.
    All’ingresso in autostrada da ogni casello, è presente un grande cartello verde che specifica l’uso delle corsie: nulla di quanto tu dici sopra.

    Si tiene la destra, punto, e si utilizza la corsia più a sinistra per i sorpassi.
    Quando le corsie di destra sono libere, bisogna occuparle, questo dicono codice e buon senso.
    A meno che, ovviamente, tu non sia inglese. :-)

  4. @piti
    Ottimo contributo, davvero ottimo.
    Però.

    Non è plausibile che da un governo all’altro la legiferazione cambi così sostanzialmente da vietare ai produttori di automobili una limitazione della potenza delle autovetture che producono.
    Nemmeno in Italia, così scassata, potrebbe accadere che un giorno Berlusconi legifera 165 e sei mesi dopo Stalin instaura un regime a 95.

    Il problema dei costi di produzione può essere affrontato con una piccola modifica, un limitatore, un bagaglio qualunque che possa essere rimosso dallo schizzato riccastro di turno che si sputtana centinaia di migliaia di Euro d’affitto.
    Se spende tanto per provare le ebbrezze dell’autodromo, può anche permettersi un meccanico che lo aiuti in questo.

    Diciamo che è economicamente più interessante per le case automobilistiche produrre mezzi che concorrono con lo Shuttle. Vuoi mettere? Non c’è storia.
    Una Porsche che fa i 150 Km/h non si affronta.
    E ai 250 si distrugge molto meglio.
    Vogliamo parlare dei consumi? No, eh?

  5. Senti piti, mi hai insultato più volte e ho evitato la polemica. Continui ad insultare facendoti ragione dicendo che a Imola siete così: posso testimoniare che i miei parenti imolesi non sono, per fortuna, maleducati e tonti come te.
    Vedi piti, tu non sei ignorante, nel senso che ignori… e nemmeno imbecille nel senso che imbelli :)
    Non ti insulto come meriteresti perchè scenderei al tuo livello.
    Per il resto, fatti fotografare ai pratelli, con annessi e connessi.

    @charles
    se l’italiano medio fosse come me saremmo a cavallo.
    Purtroppo l’italiano medio è un pecorone e non perde occasione per argomentarlo.

    Della serie il cervello e la personalità sono un optional abbiamo presentato la nuova collezione autunno / inverno di pecoroni DOCG.

    Per la cronaca, l’uomo è un animale da branco e si vede.. e si legge anche.
    Poi uno si chiede perchè abbiamo la società ed il governo che abbiamo. Grazie!
    Non abbiamo bisogno di politici ma di pastori maremmani! :)

  6. @simone
    mi hai fatto ridere, davvero :)
    No, non sono in Inghilterra altrimenti non mi lamentavo del sistema Italia (UNO!).
    Conosco i cartelli a cui fai riferimento ma non capisco, mi manca qualcosa…
    Se si tiene la destra, punto… e si sorpassa da quella più a sinistra… chi Cazzarola viaggia sulla centrale? :)
    Rossella, lo sapevo… Ti sei riservata un corsia!

  7. ArMyZ:
    E tutte le centinaia di migliaia di giovani o meno che sono stati obbligati dalla legge ad indossare il casco non li conti?

    Piti:
    Una cosa ci accomuna, io abito praticamente di fronte all’ingresso dell’autodromo di Monza, e tra l’altro qui esiste uno strano fenomeno: Ogni volta che all’interno dell’autodromo c’è qualche manifestazione importante nelle strade parallele girano un sacco di geni con il fermo proposito di emulare quanto succede all’interno, e vai di sgommate, accelerazioni etc etc. anche li da voi è così?

  8. ArMyz, volevi dire al Piratello? Ahah, molto spiritoso. (per i non Imolesi, il Piratello è il cimitero)

    E, per stare al topic, sei in grado entrare nel merito o sai solo dire che rispettare il codice della strada è da pecoroni? Lo sai chi la pensa come te? Sai quei coatti di paesino di montagna, che hanno solo la tv come svago e finestra sul mondo, che la domeica pomeriggio guardano il gran premio e poi prendono la macchina a tutto gas fino al centro abitato principale, credendo di impressionare, senza rendersi conto della figura da fessi (purtroppo fessi pericolosi) che fano. Questo, ArMyz, povero inconsapevole, sei.
    Ma quantio anni hai? Tredici? Certo che a volte noi Imolesi ci imparentiamo proprio male.

  9. per gluca2: più o meno, si ritrovano tutti gli Armyz d’Europa e credono di impressionare non si sa chi con le loro sgommate. Se dio vuole, e con buona pace di un paio di sindaci, il gp a noi ce l’hanno tolto…

  10. Piti, ma perché ero convinto che tu fossi romano?

    ArMyZ, non siamo d’accordo su pecore e governi. Se gli italiani fossero in maggioranza pecoroni avrebbe vinto il Pd. Siccome invece prevalgono i furbetti, ha vinto quello con la l in più.

  11. dunque, procediamo con ordine:

    punto 1) l’educazione stradale NON SERVE a nulla
    i somari che sfogano le proprie sfrustrazioni con le manovre arroganti esisteranno sempre

    punto 2) gli USA insegnano che esiste una sola via contro i dementi stradali:
    la REPRESSIONE dura e spietata !
    non solo per quanto riguarda l’alta velocità
    ma anche per quanto riguarda i cambi repentini di corsia
    il rispetto dei pedoni negli incroci, ecc…

    punto 3) ODIO e ripeto ODIO
    coloro che con tre corsie a disposizione e quella di destra completamente deserta
    procedono incuranti del prossimo in quella centrale

    se siete tra questi stupidi (che probabilmente considerano un’onta insuperabile il procedere nella corsia più lenta, perchè altre ragioni non ne vedo)
    e scorgete un’auto che vi supera a destra con astio
    beh…. quello sono io !

  12. Gli Italiano sono così intelligenti che se una legge imponesse di aprire l’ombrello quando piove, preferibbero bagnarsi come pulcini pur di far vedere la loro personalità. Unica, incondizionata, libera.

    Il problema con le auto è che l’espressione della loro personalità bagna come pulcini anche gli altri. Solo quello. Più invecchio e più chi muore sulla strada per un’imprudenza non mi fa nessuna pena. Troppi anni di stragi sulle strade, troppi incidenti, per ragioni così evidenti e così sciocche. E loro, niente. A 130 si addormentano.

  13. pt, io mi riferivo ai pratelli, zona con due autovelox nei pressi di imola. Non ho il cattivo gusto che mi hai attribuito

  14. ArMyz, avevo provato a interpretare: a Imola e dintorni non mi viene in mente nessun posto chi si chiami pratelli. Riprovo: stradelli? che poi sarebbero gli stradelli guelfi, ma molti li chiamano stradelli.

  15. @gluca2
    Nessuno discute sull’utilità.
    Obietto sul fatto che invece di instillare consapevolezza a cominciare dalle nuove generazioni, imponiamo.

    Preferisco mettermi il casco perchè sono educato a farlo, non perchè altrimenti mi prendono una multa.

    Per me, è differente.

  16. ah, ecco, la risposta precede la domanda!

    comunque, sugli stradelli guelfi, strada di campagna con ampi curvoni, da imola a bologna, la gente fa velocità pazzesche. E ci lascia la buccia, non raramente.

    E poi ci sta una, verso ozzano emilia, davvero carina, ma questo è un altro discorso.

  17. Ogni volta che leggo di questi che sostengono che con certe auto ci si possono permettere distanze di sicurezza diverse, mi torna in mente quanto mi è accaduto tre anni fa sul raccordo Firenze-Bologna. Mezzogiorno circa, sole che spacca le pietre, io che procedo a circa 90 all’ora sulla mia Clio 1.6 (con ABS) coi fari accesi. Improvvisamente il TIR che mi sta davanti, a buona distanza, si fa pericolosamente vicino. Nessuna luce. Freno, poi subito dopo inchiodo quando mi rendo conto che questo è proprio completamente fermo sulla carreggiata. Alla fine gli arrivo a meno di due metri. Dietro di me altro TIR, per fortuna è a ragionevole distanza. Appena il tempo di mettere giù le luci di emergenza e lo sento inchiodare di brutto; poi lo vedo avvicinarsi dallo specchietto retrovisore. Questione di attimi e arriva il botto assordante di una mercedes che va a sfracellarsi sotto il TIR che mi stava dietro e subito a seguire un’altra vettura.
    Quel giorno, per qualche attimo, ho visto la morte in faccia ed ho capito molto ma molto bene il concetto di distanza di sicurezza.
    Quando trovo gli imbecilli che mi tallonano in sorpasso, tipicamente prima gli faccio segno con la mano di rallentare sullo specchietto e poi mi sposto appena posso.
    Subito dopo gli auguro di schiantarsi al primo pilone, o che gli scoppino le quattro gomme contemporaneamente, o che gli si schianti il motore o qualche altro accidente simile.

    Io comincerei con l’installazione a tappeto di telecamere un po’ dovunque sulle autostrade e con indicatori luminosi che, riportando la targa di questi mancati piloti di formula 1, gli annuncino real time: “Complimenti, ti abbiamo appena elevato una multa da XXXX euro! Per tua comodità potrai rivedere il filmato delle tue idiozie a questo indirizzo Internet: http://www….”

  18. per ArMyZ: veramente non so come fai a inferire le mie preferenze politiche dal fatto che io abbia citato due partiti che mi disgustano. Peraltro, per me i furbetti sono peggio dei pecoroni.

  19. Istruire le nuove generazioni è meglio che vigilare.
    A me, per contro, viene in mente quando a 20-30km/h, in una strada di campagna la macchina è semplicemente andata dritta su una lastra di ghiaccio.
    Se mi fosse successo una settimana prima di ritirare la macchina nuova, probabilmente, senza ABS, senza ESP, senza controllo di trazione e menate varie, non sarei riuscito a curvare, e non sarei stato qui (acc.. direte voi;P) a scocciarvi.
    AH, dimenticavo di sottolineare che ero ampiamente sotto i limiti.
    ‘notte

  20. @ ArMyZ
    Allora, secondo il tuo ragionamento, io potrei andare in giro per le strade normali o anche per quelle di campagna con una Formula 1, tanto se anche vado a sbattere a 30 come a 300 km/h non mi succede niente…

  21. nella rubrica di signora mia non volevo mettere piede, ma con tutta questa bagarre, dico invece:

    n.1 cheppalle.
    n.2 in provincia non sapete guidare (l’esperienza l’ho fatta, non mi si scassino le balle che non ho e comunque cheppalle).
    n.3 rileggetevi maschioni:cheppalle.

  22. si infatti, di una noia e di una pesantezza indescrivibile.
    Leggete quello che volete voi e interpretate solo quello che volete nel modo che lo ritenete più comodo.
    Chiudo invitandovi a rileggere il post di Rossella ed i primi commenti, forse qualcuno riesce anche a capire il senso delle mie parole e tirar fuori il concetto che c’è dietro.
    Forse, eh.
    Per i meno abituati ad usarlo: “Siamo salvi dai pirla che sono scorretti in automobile perchè tanto c’è il tutor?” No, niente affatto – dice Rossella .
    “Appunto, affermo io. Il tutor è un’altra macchina da soldi fine a sè stessa. I controlli devono essere preventivi e non sanzionatori.”
    Questo è il senso.
    Per il resto, benvenuti, buon divertimento, rutto e insulto libero, of course.

  23. Sul rutto libero intervengo io: che sia fatta una legge che ne incentiva l’uso, altro che no.

    Per tutti gli altri:
    possibile che ho capito solo io quello che vuole dire ArMyZ (non ridere, tu)?

    Non è in discussione il concetto che se ho un bolide sotto al -sedere- posso permettermi di francobollarmi al paraurti antistante e fregarmene del casino che combino.
    Quella era una provocazione.
    La questione è che con una macchina che possiede sistemi di sicurezza validi, con un’educazione civica/stradale ai minimi sindacali, con un manto stradale degno di questo nome, con la Polizia che gira per le autostrade invece che bighellonare in autogrill E con qualche caffé sulla gobba posso permettermi di percorrere l’autostrada a velocità leggermente superiori a quelle consentite dalla legge.
    Non lo faccio, ma non è il tutor che mi limita.
    Se poi quella legge consentisse limiti di velocità superiori a quelli attuali che problema ci sarebbe? Rifare l’asfalto? Costruire corsie d’emergenza dove non ci sono? Assumere nuovi elementi nella Polizia Stradale? SISTEMARE LA SALERNO REGGIO CALABRIA?
    No, no, si fa prima a immettere ‘sul mercato’ leggi a basso costo che fanno tanto clamore.

    Il problema qual’è.
    Che l’Italiano considera un’onta percorrere la corsia a destra più libera; considera un’onta (soprattutto se guida una/un [inserire nota marca/modello a piacimento di autovetture costose e veloci]) rimanere dietro un’autovettura qualunque e considera un’onta rispettare gli altri 6 miliardi e rotti di esseri umani presenti sul globo terracqueo (animali esclusi, ma questo è un discorso diverso).
    Che il Governo è fatto di furbetti a prescindere dal partito politico di appartenenza (credetemi, è così, ho una certa esperienza) e che la maggior parte delle leggi viene promulgata/non viene abrogata per interessi che vanno al di là di quelli di sicurezza, controllo, tutela e chi più valori ha più ne metta è evidente, dai.

    Rispettare le leggi è cosa buona e giusta. Annullare il diritto alla critica, alla discussione, allo scambio civile no.
    Conosco gente rispettosissima della legge che si è impastata con una Panda addosso a un motociclista lanciandolo a velocità plaid sul lampione di fronte al Bar Minghetti.
    Sai, i freni non tenevano bene, eppure faceva i 50.

    —————

    @piti: non hai ribattuto il mio commento, né mi hai coperta di insulti, devo dedurre di non aver scritto una sacca di stronzate?

  24. Non ti copro di insulti, s, ma non concordo.

    Tu parli di congegni che limitino la velocità dei veicoli o roba così.

    Io penso che il pericolo derivi dalle testoline bacate che considerano la circolazione stradale un’espressione di personalità (evidentemente repressa, se cerca di manifestarsi dove dovrebbe semplicemente spostarsi dal puto a al punto b).
    Non mi piace per niente questa mania crdo essenzialmente italiana di cercare un capro espiatorio che sia altro da sè. Le macchine veloci, le condizioni delle strada, la polizia che sta all’autogrill, l’inovcare la prevenzione invece della repressione.
    Non mi convince, La ragione per cui le auto sono più sicure di un tempo ma le strade no è che c’è troppa gente che non ha capito che bisogna andare piano, più piano di quello che si ritiene di essere in grado di condurre l’auto. Gli incidenti sono l’effettto della pigrizia mentale, dell’ottusità inestirpabile di chi non capisce che la propria sicumera (io so guidare, in provincia non sanno guidare, ma voi non mi avete visto guidare e cazzate simili) è la stessa sicumera di chi ora ci guarda da una foto sul ciglio della strada, con un mazzo di fiore seccati a lato.
    E’, come dicevo molto sopra, l’incapacità puerile di concettualizzare che il punto non è che tu sei bravo, sei un asso del volante o che cazzo. E’ che se vedi le cose dall’alto, da sopra, nel tempo e nelo spazio, gli incidenti li provocano per la maggior parte questi soi disan fenomeni, che passano metà della vita a prendersela con i limit, la stradale e le cuve cieche e l’altra metà in carrozzella. Il non vedersi fomichine, altro che pecorone, come dice un decerebrato su questa pagine, tutte uguale e tutte convinte di essere eccezionali.
    Se non si lavora sulle teste, anche con le brutte (la patente è troppo tutelata, non è un diritto a prescindere possederla), cioè con la repressione (come previeni un fesso come ArMyz?), parlare d’altro non serve a nulla.

  25. @piti
    la tua, di sicumera qual’è? Saper giudicare lo spessore di una persona da una trentina di righe di commento?

    La repressione mi spaventa, il confronto no.

    Le regole ci sono, ma non funzionano perché non vengono applicate, è molto semplice.
    E quelle che potrebbero esserci sono troppo intelligenti per un Governo di furbetti.
    Sbucciamo banane da decenni e continueremo a farlo per non so quanti altri.
    Il tutor non è la soluzione, ma nemmeno badili a scomparsa che si attivano a 131 Km/h per bloccare i proiettili autostradali lo sono.
    Quello che mi preoccupa è consegnare questo mondo ai miei figli dandogli *preventivamente* le giuste chiavi di lettura e di rispetto nei confronti di tutto ciò che li circonda, compresi loro stessi.

    Ti svelo un segreto.
    ArMyZ rispetta il codice della strada al punto che spesso gli tocco un ginocchio per vedere se è sveglio.
    Io, a 38 anni, mi impongo di non emettere fumo dalle orecchie quando rimango per più di 3 minuti dietro un nonno col cappello.

    So già che lui diventerà un nonno col cappello e io terrò un santino di Ayrton nel bauletto del cruscotto, per ricordare i vecchi tempi.

  26. a me quelli che ‘130 è un limite assurdo, ci sono macchine che fanno i 200 in tutta sicurezza’ mi paiono delle, uhm, come si dice in francese? ah, ecco: teste di cazzo.

    per queste teste di pinolo, bisognerebbe che ogni macchina avesse il suo limite personale, un po’ come per qualche esponente della nostra classe dirigente ognuno avesse le sue leggi personali. ah, questo è già così. vabbè.
    sapete perché pensate così? perché siete teste di cazzo l’ho già detto. ma voglio argomentare ulteriormente. pensate così, e quindi siete delle teste di cazzo, perché pensate solo a voi stessi. nient’altro che a voi stessi. vi chiudete dentro il vostro bell’abitacolo in pelle e radica e pensate che quello sia il pianeta terra. fuori, invece, ci sono una fracca di imbecilli che guidano una Panda (non necessariamente a 130), o una Y del 96 come me, o una motocicletta, uno scooter, un pulman, un TIR. Sapete che succede quando il vostro bolide si schianta a 200 contro una Panda che va a 80? Se la tamponate, succede esattamente come se la Panda fosse ferma e voi la centraste a 120, se viene nella vostra direzione (leggi: frontale) il botto – per entrambi – è come se si fosse prodotto a 280 all’ora contro un muro di lamiera.

    la questione – bisogna proprio dirvi tutto eh? – del “allora perché fanno macchine che vanno a 250 se i limiti sono di 130” è proprio indice di stupidità o, peggio, di malafede. esiste una cosa che si chiama “ripresa”, lo sapete? certo, so benissimo che velocità massima e ripresa sono due cose differenti, ma come me anche voi sapete benissimo che un’auto che ha velocità massima 250, ci mette meno tempo a passare da 100 all’ora a 130 della mia. a che serve? per fare sorpassi più in fretta e liberare la corsia.
    inoltre, ma che per voi c’è solo il limite di 130? c’è anche quello di 110, 90, 80, 70, 50, 40 e persino 30 e 10 (siete entrati in un traghetto di recente? una volta c’era scritto “a passo d’uomo” ma si vede che qualcuno della vostra razza pensava a un uomo alto dodici metri, quindi hanno sostituito con “10”). che si fa? si fa scegliere alla macchina il limite?
    Il fatto che la vostra auto faccia i 200 non vi autorizza a farli. sarebbe come dire che siccome mi consentono di comprare una pistola (con porto d’armi e tutto quanto) sono autorizzato a inseguire un rapinatore che sta scappando e sparargli alle spalle. anche se, dico la verità, sono convinto che per qualcuno di voi questo non sia omicidio ma legittima difesa.

    (è confermato: PIE fa cagare)

  27. s, il tuo commento pecca di rigore logico, per così dire e, soprattutto, non confuta una virgola di quello che scrivo, salvo mostrarne l’intenzione. Ma non la capacità, alla prova dei fatti.

  28. @piti: questione di punti di vista.
    Presente i punti di vista? Quelli per cui, a volte, si riesce a dilungarsi con un altro essere umano in una discussione, un confronto.
    Ognuno esprime la propria opinione, si confrontano i pensieri, cose così.

    @spider: te invece non sei una testa di cazzo perché guidi una Y10. La morfologia del tuo cranio verte al fallico perché sei una di quelle persone che legge 4 righe e in virtù di un’investitura divina cataloga le persone in base a parametri che solo tu conosci.
    Mi piacerebbe, sai, avere un abitacolo in radica e sedili ganzissimi sui quali sedermi, spararmi i 250 al Tamburello (ex) e pagare uno stronzo che mi sventola la bandiera a quadri quando arrivo prima.
    E invece.
    Rispetto i limiti di velocità, rispetto le leggi, sbraito quando vedo un settantenne rincoglionito che blocca il traffico e (con un sospiro) quando vedo uno di quei frustrati che sfrecciano talmente veloci da non riconoscere nemmeno il colore dell’autovettura. In genere sbraito quando incontro gente che la parola ‘guidare’ la associa solo al possesso della patente.

    Leggo le opinioni altrui e sai una cosa i n c r e d i b i l e?
    Cerco il confronto. Valuto i pensieri. Filtro le esperienze.
    Non posso cambiare il mondo e di certo non posso cambiare le leggi. Ma posso migliorare il mio piccolo universo insegnando il ‘buon senso’ ai minorenni cui lascio in consegna la vita che li attende.
    Vi assicuro che mai e poi mai insegnerò a nessuno che prima di confrontarsi con una persona gli si dà dell’imbecille, del fesso, della testa di cazzo.
    Quando si passa su questo piano non c’è discussione, di nessun tipo. Secondo me è finita anche l’intelligenza, ma questa è una mia opinione personale.

  29. Io invece sono per dire testa di minchia a chi dice cose da testa di minchia e il tipo lì, ArMyz, dice delle cose da testa di minchia. Se poi nella realtà non le applica e guida che tu gli metti la mano sul ginocchio per cedere se è sveglio da tanto è prudente, allora non capisco perchè debba inscenare qui una ridicola apoteosi sulla pecoronaggine di chi rispetta il codice della strada o sulla auto che possono fare i 200 ma sono sicure o di quella volta che è uscito di strada sebbene facesse i 30 (se faceva i 200 invece in strada ci stava, eh, intelligentone lui e intelligentona te?). Ti rendi conto delle cagate che ha scritto o no?

    Non è tutto uguale, S., le opinioni valgono su chi vince il prossimo scudetto o se sia meglio il pandoro o il panettone o se era meglio Sordi o Gassman, non sul rispetto delle regole in una contesto -quello stradale- dove la libertà rivendicata dal tipo cui poggi la mano sul ginocchio collide non solo metaforicamente con gli altri.

    E l’intelligenza non è proferire malinconiche banalità sulle buone cose da dire ai minorenni:è aprire gli occhi al reale, e mi sembra che invece tu apra solo la bocca alla frase fatta.

    E non ti ho nemmeno insultata. Sono un grande.

  30. @s.
    Lascia perdere, son perle ai porci, o per scrivere in modo che persino spider capisca, lascia perdere: le teste di cazzo sanno solo insultare e non conoscono il senso della parola confronto. E purtroppo son troppo ignoranti e boriosi (sboroni per piti) per riconoscerne il valore.

    Adesso chiamate i maremmani! E’ ora di rientrare!
    Piano piano però…!

  31. Il commento #81 riassume.
    Per il resto ho già dato.
    Avete portato un confronto a livelli beceri quindi ai beceri li lascio.
    Altro che tutor, vi meritate le ganasce, e non solo alle ruote.

    Enjoy

  32. Ahimé lo sborone ha una classe che piti non ha.
    Del resto cosa vuoi pretendere da un Imolese.

    @piti: te che ne sai se le mie ‘frasi fatte’ non sono applicate alla realtà?
    Che ne sai tu, della mia realtà?
    Proprio perché non è tutto uguale, non siamo tutti uguali: esistono le opinioni, i punti di vista, le diverse correnti di pensiero, chiamale come vuoi.
    Non ho detto che non rispetto le regole, ma mi sta sulle balle chi lo fa come un pecorone, senza riflettere sul fatto che spesso le regole che seguiamo sono più pericolose dei limiti che violiamo.
    Questa non è una pièce, è una sollecitazione ad un confronto che ad un certo punto non sei stato capace di sostenere se non sputando sentenze prive di alcun fondamento.
    ‘Quella volta ai 30’ in cui è uscito di strada non avrebbe fatto i 200 perché c’era unalastra di ghiaccio a terra e solo un coglione fa i 200 con una lastra di ghiaccio a terra. Per 2 metri: poi fa la fine di quella Clio che ho visto lanciata in mezzo al campo sugli stradelli all’altezza di Idice.
    Io avevo appena scampato il ponticello di Ozzano, dove ai 10 (!) all’ora la mia sicurissima e piccolissima autovettura si è arresa alla combutta della forza di gravità con il ghiaccio sulla strada di campagna, scivolando con una costanza diabolica verso il bordo di cemento.

    La differenza fra me e te non sta nella cura del rispetto delle leggi, né nelle opinioni che esprimiamo. E nemmeno nella differenza geografica di nascita.
    Sta nel rispetto (anche) delle minchiate altrui.

    Ovvero: forse siamo entrambi teste di minchia, solo che io non te lo faccio pesare :)

  33. Direi che da quanto sopra si evincono due cose:
    1) I post con tema l’automobile, i limiti di velocità, i velox ecc. sono sempre tra i più commentati; se pure io ho messo un commento…
    2) Il dibattito si infiamma sempre non appena qualcuno fa notare che, stringi stringi, il tutto si riduce al fatto che bisognerebbe semplicemente rispettare il codice della strada.
    Ci sarà un nesso?

  34. morfeo: non pensavo che una cosa oggettivamente saggia come “controlliamo di più chi non rispetta il codice della strada” fosse così opinabile.
    Tu mi dirai “ma tutto è opinabile” e io ti darei ragione.
    Però rimane il fatto che gradirei evitare di impattare violentemente contro il pirata di turno che sfreccia in autostrada.

  35. Be di quanto sia estremamente opinabile, in Italia, la tua affermazione continuo a stupirmi anche io; nonostante statistiche, articoli e campagne di informazione continuino a dirci le stesse cose ormai da anni.
    Credo che questo dipenda dal primo punto che ho scritto e cioè dal fatto che per noi italiani l’auto è una qualche sorta di feticcio, magari una coperta di Linus…chi lo sa.

  36. morfeo: l’italiano, se così vogliamo chiamarlo, preferisce sentirsi invincibile e prepotente e furbo chiuso nella sua auto visto che fuori non può permettersi di farlo.
    Peccato che in auto si rischiano le vite altrui.
    La coperta di Linus se non altro risultava inoffensiva. ;)

  37. @morfeo, il dibattito si infiamma (e si conclude di conseguenza) quando smette di essere tale, quando non si è di fronte ad un confronto civile di opinioni diverse, giuste o sbagliate che siano, ma ad uno sproloquio ed un crescendo esponenziale di insulti.

    Con entrambi (@morfeo e @rossella) condivido le osservazioni in merito al fatto che l’auto spesso viene vissuta come una sorta di strumento che ti consente di fare il prepotente ed invincibile perchè psicologicamente crea una sorta di barriera che si è convinti di saper usare a proprio vantaggio (un po’ quello che succede anche su blog e chat, a volte).

    Continuo a sostenere che non vi è la reale volontà da parte delle istituzioni di abbattere il numero degli incidenti, di far viaggiare in sicurezza gli automobilisti.
    I mezzi ci sarebbero, magari non risolutivi al 100% ma aiuterebbero sensibilmente. Per contro farebbero “girare” decisamente meno denaro, quindi…

  38. Fantastico, Rossella Ninna ha spodestato il primato facciano di scatenare i più assurdi dibattiti nel minor tempo possibile!

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