Quest’uomo non sta bene /4 (La Cina è vicina)

Paolo Guzzanti in una caricatura di DariushIL BLOG E’ SOTTO ATTACCO. I TECNICI MI HANNO SPIEGATO CHE SI TRATTA DU UN PAESE STRANIERO CON UNA POTENZA DI GRAN LUNGA SUPERIORE ALLE CAPACITA’ DI UN PRIVATO. GLI ATTACCANTI USANO IL “DOS” SATURANDO LE RISORSE DI RIVOLUZIONE ITALIANA. IERI, APPENA PUBBLICATO IL DOCUMENTO DI LITVINENKO, QUESTA POTENZA HA PARALIZZATO IL BLOG E SEGUITA A FARLO QUANDO E COME VUOLE. NOI RESISTEREMO CON LE UNGHIE E COI DENTI, ATTACCANDO A NOSTRA VOLTA CON LA VERITA PER RESISTERE AL SABOTAGGIO INFORMATICO…

(Paolo Guzzanti, dal blog “Rivoluzione Italiana“, 18/06/2008)
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49 Comments

  1. Neri fa un programma alla radio che parla di Cinesi.
    I Cinesi stanno cercando di imbavagliare Guzzanti, che viene poi citato da Neri in un blog che per mesi è stato imbavagliato da MoveableType. Ora Neri è passato a WordPress, e solo qualche giorno dopo lo ha fatto Sofri che ormai sarà il prossimo segretario del PD.
    C’è un disegno, lo intravedo.
    Forse

  2. Da tale minuziosa descrizione mi è subito venuto in mente quale possa essere tale potenza straniera :
    è quel paese con cui fa affari la ditta di Dilbert.

    CAZZO il DOS !
    MALEDETTI; ma non potrete nulla contro la forza del mio TURBO PASCAL .

    Anche noi però siamo ingenerosi e maligni , è evidente che non sia altro che un errore di battutura/distrazione .
    In vero voleva scrivere che lo stavano attacando con il DAS.

    olà
    (p.s. anche “eastern” egg non è male)

  3. Leggo dal suo blog “…VIDEO INTEGRALE DI LITVINENKO ALLA COMMISSIONE MITROKHIN, DOCUMENTO CHE IO NON VOLLI DIVULGARE PER CORRETTEZZA NEI CONFRONTI DI PRODI, QUANDO LITVINENKO ERA VIVO.” Cioè divulga il video di una persona che accuserebbe Prodi, solo dopo che è morta, così non può più ne smentire ne spiegare, per fare una cortesia a Prodi?
    Che gentile…

  4. Scusate, ma vorrei aggiungere questo passaggio perché ha aumentato la mia apprensione – sotto ogni punto di vista. Soprattutto il “Quasi ogni giorno”:

    “I tecnici non si sbilanciano ma non escludono, anzi trovano ‘estremamente probabile’ che un paese, o una entità come un grnde servizio segreto con potenti mezzi tecnici, possa scatenare quasi ogni giorno un attacco con cui satura le nostre risorse.
    Intanto ho avuto conferrma che il nostro Blog è uno dei più importanti sotto ogni punto di vista in Italia e che in una sola notte, benché oscurato e bloccato, ha avuto poco meno di 4000 contatti. Se alla nostra tenace e spavalda ostentazione della verità e dei suoi documenti questi reagiscono con attacchi tecnologici costosi, vuol dire che gli stiamo facendo male”.

    …Continuiamo così, facciamogli del male.

  5. “I tecnici non si sbilanciano ma non escludono, anzi trovano ‘estremamente probabile’ che un paese, o una entità come un grande servizio segreto con potenti mezzi tecnici, possa scatenare quasi ogni giorno un attacco con cui satura le nostre risorse.”

    Oh mamma, a me questo pezzo ricorda il militare di Il dottor Stranamore, quello convinto che i russi gli avessero inquinato “i fluidi vitali”.

  6. Ovviamente scrivete solo per offendere e non portate alcun argomento valido,l’unica cosa che ripetete è: Guzzanti è matto.Complimentoni,siete degni del miglior FSB.

  7. A me invece quest’episodio ricorda un’altra storia, che vi racconto. C’era una volta un ex colonnello dell’FSB riparato a Londra, di nome Litvinenko, che andava raccontando da un paio d’anni nei salotti londinesi una storiella che sapeva su Romano Prodi. Mario Scaramella in un suo viaggio a Londra udì la storia, e domandò al colonnello se era disponibile a testimoniare per la Commissione Mitrokhin. Il colonnello si rese disponibile. Fu fatto un DVD video, ed il colonnello testimoniò di fronte ad una telecamera. La notizià della sua collaborazione e delle sue dichiarazioni su Prodi ronzavano nei nostri palazzi, per cui ad un certo punto, qualcuno si preoccupò di vedere chi era bene questo Mario Scaramella che stava raccogliendo queste deposizioni. Così Mario Scaramella, mentre interrogava, non sapeva che un manipolo di esperti si stava muovendo per mettere a punto un’operazione di Kontora. Alla fine di quest’operazione, la qualifica di assistente di cattedra Universitario dello Scaramella alla Federico II, avrebbe dovuto risultare falsa, la laurea in giurisprudenza, inesistente, la carica di Giudice onorario ad Ischia, inventata o comunque usurpata, le tracce delle decine di convegni e conferenze assolutamente qualificate tenute da Scaramella in giro per il mondo (di cui uno persino in coppia con il Giudice Caselli) in missione per i governi del 98-99 (Prodi & C.), scomparire; una segnalazione proveniente dalla Russia in merito all’arrivo di un carico d’armi occultate in un furgone ucraino, una trappola; un dossier ricevuto in allegato per email inviato da un certo Limarev, una polpetta avvelenata utilizzata contro di lui proprio dal giornale che aveva Limarev a libro paga; una serie di email, sempre di Limarev, che lo mettevano in guardia da un attentato alla vita sua e di Litvinenko, un’altra trappola per provocare un appuntamento con lo stesso Litvinenko in un certo posto in un certo giorno (indovinate quale); e molte altre ce ne sarebbero, ma per ora mi fermo. Nel febbraio 2006 Scaramella registra con Litvinenko il DVD, che è una dichiarazione video autentica resa in forma di testimonianza formale alla maniera militare (sono il colonnello ecc,…ecc…), da produrre in Commissione. Poi magari vorrei che Albionese, dopo aver visto il video, mi spiegasse che cosa diavolo una persona che rende una dichiarazione del genere potrebbe spiegare o smentire. Comunque del video non se ne sa nulla sino a dicembre 2006, perchè Guzzanti lo vede e lo segreta, chiedendo a Scaramella di mantenere il riserbo sullo stesso. Ragione della segretazione: come prova non è sufficiente.
    La segretazione funziona, perchè sino al dicembre 2006 tutti pensano che la famosa testimonianza di Litvinenko, ammesso che esista, sia un documento scritto col Computer e sottoscritto da Litvinenko. Cioè: non si conosce neppure l’esatta natura del documento.
    Così, non appena muore Litvinenko ucciso dal polonio il 23 novembre 2006, tre giorni dopo esce un’intervista al defunto, su repubblica, dove questo dichiara “on the record” (cioè per gli scarabocchi di Bonini che stenografava) di non sapere e di non aver mai saputo nulla su Prodi, e che questo è quanto ha riferito a Scaramella: di non sapere nulla. Dice anche un’altra cosa in quell’intervista, Litvinenko: dice, in quell’intervista raccolta a detta di Bonini nel 2005, di essere seccato perchè mentre nel 2004 stava collaborando con la Commissione, lesse sul Giornale di berlusconi la notizia di questa collaborazione che invece doveva restare segreta. In effetti c’è un articolo sul Giornale che rivela questo, peccato però che è dell’aprile del 2006. Quindi nel 2005 Litvinenko aveva avuto una visione. Poi, pochi giorni dopo la pubblicazione dell’intervista, Scaramella rivela a Porta a Porta che la testimonianza di Litvinenko non è un documento dattiloscritto, ma un DVD. Quel DVD che oggi GUzzanti ha messo online. Apriti cielo. Come poteva saperlo Bonini, mentre raccoglieva l’intervista “on the record” da Litvinenko, che Litvinenko gli stava facendo stenografare di non aver nulla da dire a Scaramella in merito ad un argomento per il quale aveva così poco da dire che ci aveva persino fatto un DVD? Potenza delle interviste postume.
    Ed ora veniamo al dunque.
    C’è un simpaticone, che si firma De Gondi, che in un blog gestito da lui chiamato “Eurotribune” collegato in qualche modo con l’Herald Tribune, dal giorno della morte di Litvinenko ha come hobby preferito gettare fango su Guzzanti e sulla Commissione Mitrokhin, e per fare questo si avvale di tutto il pinocchiario più consueto, in primis le allegre interviste di Bonini su repubblica. (naturalmente i messaggi che provano a smentirlo non vengono pubblicati).
    Un mese fa, se ne è inventata una divertentissima:
    preso dalla passione dello scrittore, mentre parlava della famosa testimonianza di Litvinenko su Prodi, il caro DE Gondi ha scritto che in giro SI PENSA che in questi “tapes” (nota l’astuzia, non dice video, dice “tapes”), la voce di Litvinenko che parla di Prodi sia in realtà quella di Guzzanti che imita Litvinenko, essendo, come è noto, Paolo Guzzanti, un buon imitatore.
    Siccome questa è l’ennesima puttanata scritta da questo De Gondi su di lui, Guzzanti nel leggerla si è incazzato definitivamente, ed ha messo online il video, con un avvertimento: “noi continueremo a difenderci con la verità dalle loro bugie”. Il senso è chiaro. Voi continuate ad inventarvi panzane del genere su questa vicenda, ed io risponderò con i documenti che fino ad oggi mai avrei pensato di pubblicare.
    Si tenga presente che questo De Gondi è molto letto e citato nei blog USA sull’argomento.
    Non appena messi online i video, il blog è andato in tilt, e non è stata una febbre passeggera. L’attacco DOS è stato ripetuto tre volte in 24 ore. La diagnosi fatta da Guzzanti è il riporto di quella dei tecnici del sito, che debbono relazionare in caso di blocchi del genere, in quanto per quel sito Guzzanti spende parecchi quattrini.
    Morale: io non sarei così sicuro che ci sia solo da ridere in questa storia. I morti sono veri. La testimonianza è vera, ed è video, e non è una testimonianza audio fatta da Guzzanti che imita Litvinenko così come imitava Pertini. De Gondi che si inventa puttanate come questa da un anno e mezzo, non è un personaggio del Dott. Stranamore, ma uno vero che scrive davvero su un blog vero di un grande quotidiano di questa terra, non di quella del film di Kubrik.
    E di de Gondi, ce ne sono decine, in giro per il web, di tutte le nazioni. Tutti con lo stesso schema di falsità riportate ad orologeria così come e quando piacciono a Mosca. Si possono leggere le stesse bugie sui giornali Sudamericani come su quelli Romeni.
    Scaramella era un peracottaro? A me non risulta. Tutti i documenti dicono il contrario. Ma stranamente qualcuno si è preso la briga di scrivere, tanto per fare un esempio, sul settimanale di Bogotà “El cambio” che era un falso giudice ed un falso professore, e questo per i lettori colombiani certamente interessatissimi a queste notizie.
    Ho letto su questo sito tanti bei messaggi ironici su quest’argomento.
    E così ho pensato di divertirmi un poco anch’io.
    Sono a completa disposizione.

  8. @Enrix, tu dici “…Scaramella era un peracottaro? A me on risulta…”.
    Forse ti è sfuggito che Scaramella qualche mese fa è stato condannato (con patteggiamento, quindi la condanna è definitiva) per traffico d’armi e calunnia*

  9. Tranquillo, non mi sfugge, della condanna mediante patteggiamento. Condanna dove Scaramella ha voluto che fosse chiaro e scritto, a verbale, che egli patteggiava per poter tornare libero, ma senza ammettere assolutamente alcuna colpa. Ma oltre a quella condanna, non mi sfuggono nemmeno gli atti processuali che io ho letto, come quelli del processo di Teramo ad esempio, dove basta avere fatto la terza elementare e sapere usare appena un minimo il cervello, per capire da soli che Scaramella non ha commesso alcun reato, ma che verso di lui è stata posta in atto la solita porcheria giudiziaria.
    Così si capisce anche bene la ragione per cui la Procura di Roma ha avvallato volando il patteggiamento, evitando il dibattimento, e soprattutto il perchè, a proposito dei reati che gli sono stati contestati non trovi una riga che sia una, nonostante i quintali di carta stampata, che ti spieghi su quali basi probatorie le accuse siano state mosse.
    Insomma, se qualcuno ha una prova, che la tiri fuori.
    Non ce ne sono. Semmai ci sono quelle della sua innocenza.

    Infine ti dirò questo: la pagina di Wikipedia che hai citato, è una delle pagine di Wikipedia più roventi e dibattute in quanto a correzioni e rettifiche, dalla data della sua costituzione. Di pari all’originale, non c’è quasi più nulla. All’inizio le bugie erano molte di più, e molto più concentrate.
    Buona parte delle rettifiche, le cose più false e turpi, le hanno ottenute anche i tutori legali di Scaramella.
    Ma non è ancora finita.

    Tu ad esempio, quando leggi di “condanna per calunnia”, su Wikipedia, hai ben chiaro di che calunnia si tratta?

  10. @Enrix
    Si (calunnia nei confronti di A. Talik e A. Ganchev per la vicenda del falso attentato).
    Comunque la condanna in patteggiamento non te la puoi girare sul dito come se fosse una “prova” della sua innocenza. Uno dei casi i cui il giudice può rifiutare l patteggiamento è quando non ci sono prove di colpevolezza.

  11. Ganchev non c’entra nulla. Era l’interprete di Scaramella.
    Che sia stato calunniato anche lui è un’altra bufala scritta da qualche altro furbacchione; l’ho letta anch’io, ma non ricordo dove (ne han scritte talmente tante).
    Il calunniato è Talik, ucraino ex agente del KGB, collega nello stesso ufficio, nonchè amico, di Lugovoi, colui che secondo Scotland Yard è l’assassino di Litvinenko.
    La condanna per patteggiamento non è la prova di nulla, in merito ai fatti. E’ solo un baratto stipulato coi giudici per tornare libero.
    Non ammetto alcuna colpa, mi becco lo stesso quattro anni, e torno libero. Questo il riassunto di come sno andate le cose con scaramella, con buona pace di tutti.

    Per quanto mi riguarda, mi basterebbe anche solo mezzo indizio a suo carico, per lavarmi la coscienza di concittadino di quei giudici, e rilassarmi sulla condanna di Scaramella, pensando che sia comunque giusta. Purtroppo gli indizi ci sono, ma sono tutti contrari. E’ questo il mio problema di coscienza. Tu mi capisci?

    Certo che il giudice può rifiutare il patteggiamento, se non ci sono prove, e certo che qui non l’ha fatto.
    Ma con buona pace tua, le prove non ci sono.
    Solo incidenti probatori, in gran parte segretati, e che quindi per fortuna di qualcuno non si possono leggere altrimenti immagino le risate.

    Le stesse che ti puoi fare leggendo la sentenza del processo di Teramo ai quattro autisti ucraini poi assolti.

    Lì puoi leggere che Scaramella è sospetto in quanto ha segnalato l’arrivo di armi da guerra su un furgone, dopodichè, guarda caso (dice il giudice), un pacchetto che conteneva due granate era messo in bella vista, sul furgone, sopra tutti gli altri, come per attirare l’attenzione.
    Quindi Scaramella ci cova.

    Peccato che se uno si sforza un poco e va a leggere quell’atto qualche pagina prima, lo stesso giudice scrive anche che la polizia spiando gli ucraini da un luogo nascosto, li ha osservati mentre trasbordavano TUTTI i pacchi da un furgone ad un altro, e che quell’altro è stato il furgone che quindi è stato poi perquisito e dove il pacco con le granate era in bella vista.
    Perciò messo lì in bella vista dagli Ucraini assolti, e non da Scaramella. Così risulta persino dagli atti.

    Capisci come si rende una farsa un processo, e come non ci si preoccupa neppure, da parte di certi giudici, che gente come me possa leggere gli atti e coglierli in castagna mentre scrivono delle minchiate?

    Te l’ho detto, sono a tua disposizione.

    Io le cose non le studio su Wikipedia.

  12. Scusa se torno, ma è troppo bello. Cito il passaggio testuale così ci facciamo tutti due risate:

    Dalle motivazioni della sentenza del Tribunale di Teramo – 22 maggio 2007:

    “Le armi, dunque, erano destinate ad essere individuate e trovate dalle forze dell’ordine italiane e ciò spiega perché il pacco fosse diverso da tutti gli altri, l’unico recante scritte in caratteri latini e COLLOCATO IN POSIZIONE BEN VISIBILE, TANTO DA ESSERE ATTENZIONATO ED INDIVIDUATO DAGLI OPERANTI IN SEDE DI PERQUISIZIONE.”.”

    Così scrive il giudice. Purtroppo lo stesso giudice, mentre scriveva questa cosa, dimenticava evidentemente che qualche pagina prima aveva scritto quest’altra:

    “Nel piazzale antistante il casolare, gli operanti (poliziotti – ndr) notavano, in sosta, il furgone Ford Transit di colore bianco targato —35TB, oggetto di segnalazione, e vedevano tre uomini (tre dei quattro ucraini arrestati e poi assolti con questa stessa sentenza – ndr) scendere dal furgone Fiat Ducato scaricare dei pacchi da detto furgone e caricarli sul Ford Transit. Sempre tenendosi a distanza, i due poliziotti proseguivano il servizio di controllo, osservando i movimenti dei due mezzi e dei tre uomini e chiedevano l’ausilio di altro personale.”

    Quindi, se, come dice il giudice, il pacco con le granate era stato posto in posizione tale da essere “attenzionato” in caso di perquisizione, lo stesso giudice non si è reso neppure conto di avere scritto poche pagine prima che in quella posizione ce l’avevano messo proprio gli ucraini da lui assolti, durante un trasbordo da un furgone ad un altro.

    Chi è peracottaro quindi?
    Scaramella o i magistrati?

  13. @enrix
    la fonte da cui ho letto la vicenda della condanna di scaramella è il Sole 24 ore del 14.2.08

  14. comunque, se non ti piace la sentenza di Teramo (per caso hai un link?), c’è sempre la Cassazione, che aveva ritenuto la “gravità” del quadro pobatorio ai danni dello Scaramella, e per questo aveva negato la revoca dei cautelari:

    http://www.studiolegalelaw.it/new.asp?id=3081

    Siamo d’accordo che un patteggiamento non costituisca espressa ammisisone dei fatti, ma se non esistevano prove il giudice NON poteva accoglierlo.

    Quindi, le prove esistevano.

  15. Eccellente..
    Le tessere del pazzol (nd trascrizione fonetica de cansassiti) si uniscono e il quadro comincia a delinearsi…
    La Romania dei delinquenti in combutta con la Cina dei
    prodotti contraffatti e un certo stile bolscevico..
    Ma ecco..vedo la verità che ritorna a galla..
    “Un corpo immerso in un liquido riceve una spinta verso
    l’alto di una maleducazione, di una cafonaggine, che non
    si può neanche fare più il bagno in questo paese”.

  16. Si, conosco quell’articolo.
    Fai bene attenzione. Ora lo quoto e lo commento:

    “Il pm Pietro Saviotti contestava a Scaramella, difeso dagli avvocati Sergio Rastrelli, Massimo Khrog e Gianluca Bucciero, il traffico di armi in relazione alla scoperta di due lanciagranate, prive di innesco, a bordo di un furgone fermato in provincia di Teramo.”

    Sempre dagli atti processuali di Teramo, si prega di confrontare con la descrizione delle armi data dal giornale:

    “Il perito. Col. Ing. B. Risio, ha descritto i reperti nei seguenti termini: un detonatore elettrico integro, in buono stato di conservazione e funzionante se alimentato elettricamente, due granate antiuomo da fucile, di origine bulgara VOG 25P, efficienti e complete di tutte le loro parti, in grado di funzionare regolarmente se sparate da apposito lanciagranate. In sede di esposizione orale (udienza del 26 ottobre 2006), il perito ha evidenziato che sulle granate risulta abrasa la parte relativa al codice di identificazione in forza del quale avrebbe potuto risalirsi all’anno di fabbricazione e, quanto al valore economico, lo ha stimato in circa 50-100 euro.”

    Descrizione perfetta, quella del Sole24ore, non trovi?
    Praticamente non c’entra una fava.
    (notare tra l’altro che si è parlato per due anni di “traffico internazionale d’armi” in carico a Scaramella, per quella che secondo i giudici sarebbe invece la simulazione di un attentato mediante il trasporto di due minigranate “frog” del diametro di 4 cm e del valore di 100-150 euro in tutto)

    Ma continuiamo:

    “I due ordigni, indicò falsamente Scaramella, secondo l’accusa, in una denuncia depositata nel commissariato Dante di Napoli, dovevano essere utilizzati per un attentato ai danni suoi e dell’ex presidente della commissione Mitrokhin, Paolo Guzzanti. Scaramella aggiunse di avere appreso tali notizie da fonti confidenziali russe, in particolare dall’ex colonnello delle Fsb Alexander Litvinenko, ucciso lo scorso anno da un cocktail radioattivo a base di polonio 210, in un locale di Londra.
    L’accusa di calunnia aggravata faceva invece riferimento a false circostanze attribuite da Scaramella ad Alexander Talik, ex ufficiale del Kgb indicato come ideatore dei falsi attentati, e ad Andrei Ganchev, già collaboratore dello stesso ex consulente della Mitrokhin.”

    Quella di Ganchev, ripeto, è una “sola” del Sole (carino, le “jeu de mots”, non è vero?), perchè calunnia nei suoi confronti da parte di Scaramella non esiste al mondo, e pertanto si tratta di notizia inventata di sana pianta.

    Per quanto riguarda le “false circostanze” attribuite a Talik, bisogna leggere l’esposto originale di scaramella alla polizia di napoli, quello che gli ha causato la condanna per calunnia:

    “Sono in rapporti con Aleksandr Litvinenko, colonnello Fsb attualmente a Londra, con Euvgenij Limarev, del Svr, attualmente in Francia, e con ex personale dell’ambasciata ucraina a Roma (…) Sono venuto a conoscenza che un ex ufficiale del Kgb, Aleksandr Talik, unitamente a tale Krok Sena, sono coinvolti in un progetto di aggressione che riguarderebbe la mia persona o più probabilmente esponenti del mio ufficio e impiegherebbe armi non convenzionali, in arrivo in queste ore sul territorio italiano provenienti dall’Ucraina. Nell’impossibilità di poter verificare personalmente i fatti, ho informato riservatamente il presidente della commissione Mitrokhin Paolo Guzzanti, che ritengo potenzialmente minacciato. Specifico che le stesse fonti hanno già riferito ai carabinieri di Avellino, un anno fa, della concreta minaccia per la mia persona e le persone con cui lavoro collegata a un’operazione di intelligence dei servizi speciali russi ed ucraini. Minaccia di cui mi parlò Euvgenij Limarev”

    Francamente, parlare di calunnia per questa roba, è un bel tirare per i capelli.

    Intanto non è un’accusa diretta “in consapevolezza dell’innocenza dell’accusato”, come vuole la calunnia.

    Ma in realtà è un esposto alla polizia, effettuato per ragioni di mera sicurezza e prevenzione, effettuato come report “de relato” delle informazioni avute da Litvinenko e Limarev.
    Quindi se mai i calunniatori sono quei due.
    Limarev non è mai stato neppure udito dai giudici.
    Litvinenko non si poteva non udire, visto che i suoi appunti col nome di talik ed i dati del furgone erano MANOSCRITTI, e prodotti da Scaramella.

    Ma guarda caso questi fatti sono dell’ottobre del 2005, ma i giudici di Roma hanno incaricato la Digos di avviare le indagini ed udire i testimoni più di un anno dopo, il 26 novembre 2006. Che guarda caso era il giorno della sepoltura di Litvinenko, circostanza che gli rendeva un po’ diffcile spiegare il perchè ed il percome di quegli appunti e di quelle accuse.
    Forse sarebbe stato meglio sentirlo un attimino prima, dal momento che era in gioco un’accusa pesante ai danni di un avvocato e giudice italiano, sul quale Litvinenko avrebbe potuto fare chiarezza, non trovi?

    Inoltre si rileva che a talik non viene mossa alcuna accusa precisa, cioè nessun reato preciso: si parla solo di un suo presunto “coinvolgimento”, ma non si tratta di un’accusa precisa e determinata, conditio sine qua non perchè sussista il reato di calunnia.
    Anzi, la frase “Nell’impossibilità di poter verificare personalmente i fatti” pronunciata da Scaramella, lascia chiaramente intendere che si tratta di un’informativa resa alla polizia al solo scopo di prevenire, e non di una querela.
    Pertanto l’accusa di calunnia è decisamente montata e tirata per i capelli, perchè per esserci la calunnia deve esserci la denuncia-querela circostanziata che accusa la persona di un reato, senza sbavature.

    Te l’ho detto, basta ragionare e documentarsi, e scoprirai che questo è un affare Dreyfus di ancora maggiori proprorzioni.
    Ed il giornale della Confindustria, tra l’altro, è uno di quelli che han fatto la parte del leone, in questa macchinazione (vedi articoli di C. Gatti).

  17. @enrix
    cerchiamo di metterci d’accordo su alcuni presupposti senza i quali non vi è possibilità di discussione.
    1 – qui siamo su di un blog, non in tribunale;
    2 – il nucleo della questione (che, lo ammetto, sarebbe leggermente OT rispetto al post) è: Scaramella è o no un peracottaro (leggi: contaballe).
    3 – nel tuo intervento iniziale tu dici che non ti risulta e che “tutti i documenti dicono il contrario”;
    4 – a questo punto intervengo io ricordando la vicenda del patteggiamento, e forse siamo andati tutti e due per la tangente (andando OT rispetto all’OT, in effetti) cominciando a discettare del valore di questo patteggiamento;
    5 – forse è il caso di tornare indietro:
    ho due domande:
    a) quali riscontri (documenti) esistono a favore delle asserzioni di Scaramella (preciso, sulla vicenda prodi)? senza vis polemica, ma non me ne risultano, e quindi se ne hai ti prego di postare dei link.
    b) quali riscontri ha della “macchinazione” del sole 24 ore? (idem)

  18. Ecco, hai fatto bene a citare quella stupenda sentenza della cassazione.
    Un capolavoro: si parla di “elementi probatori”, che in realtà non esistono.
    Non c’è un solo elemento probatorio.

    Poi si parla di “concorso con terzi cui ne commissionava l’acquisizione e il trasporto”, mentre non si è mai saputo chi siano questi misteriosi terzi, nè dove nè quando abbia fatto la “commissione”.

    I testimoni citati non erano in grado di smentire un bel niente, perchè gli appunti di Litvinenko consegnati da Scaramella, erano manoscritti dal colonnello Litvinenko in persona, e consegnati a Scaramella all’aeroporto di Roma. E pertanto solo Litvinenko vivente poteva spiegarli o smentirli.

    Di testimonianze di Kobyk ce ne sono due, io le posseggo entrambe, ed una dice l’esatto contrario dell’altra. (tra l’altro, se lo dice Kobyk, che Scaramella mente, c’è da credergli, eccome).

    Anche su maxim, il fratello per parte di solo padre di litv, ci sarebbe molto da dire. Anche lui si contraddice alla grande, comunque, tra una deposizione e l’altra.

    Sul fatto che il Ganchev e soprattutto “l’ispettore Penna”, abbiano potuto smentire “categoricamente le versioni dello Scaramella quanto ai presunti organizzatori del trasporto e alla destinazione delle armi”, scusa se rido. Per non piangere.

    Che cazzo ne sapevano quei due sui presunti organizzatori del trasporto e sulla destinazione delle armi?” Nulla di nulla. Penna era un poliziotto del Commissariato che su questa vicenda non ha effettuato alcuna indagine.

    Tutta questa sentenza della Cassazione lascia semplicemente allibiti. Punto.

    Credi a me: questa vicenda è vergognosa.

    Scaramella viene avvisato da Litvinenko di questo trasporto di armi, e lo stesso Litvinenko gli dice di tenere d’occhio talik, che era di stanza al KGB insieme a Lugovoi e nel 2005 era clandestino a Napoli a far cosa non si sa.
    Scaramella allerta la polizia, senza muovere nessuna accusa circostanziata contro Talik, ma ripetendo solo quello che ha saputo da Litvinenko.

    Le armi ritrovate non sono quelle segnalate da Litvinenko, che parlava di RPG, che è tutta un’altra cosa dalle “frogs” rinvenute.

    Scaramella non ha minimamente accusato gli autisti ucraini. Quelli erano giustappunto solo autisti di una ditta di trasporti. E si è pure stupito quando li hanno arrestati.
    hai mai visto la polizia trovare una bomba in un pacco postale ed arrestare il postino?

    Invece li hanno arrestati, e tenuti dentro un anno.

    Non è stata fatta alcuna indagine.

    Dopodichè, sono uscite tutte le sentenze, le cui motivazioni sono le seguenti:

    A Teramo: C’è un indagato a Roma per lo stesso reato, ed è fortemente indiziato, pertanto gli Ucraini sono innocenti e li assolviamo.
    A Roma: c’erano 4 ucraini indagati a Teramo per questo stesso reato, ma sono stati assolti. perciò il colpevole deve essere Scaramella, per forza.

    Non ci credi che le cose stiano così?
    Leggi gli atti.

    Comincia di qui:

    http://www.cielilimpidi.com/?p=231

  19. Prima di rispondere alle domande, una premessa:
    è vero che siamo in un blog, e non in un tribunale, ma se in un blog ci trovo la gogna di qualcuno, con una sfilza di messaggi di gente che deride il prossimo senza sapere nulla di nulla sull’argomento, mi sembra una buona cura far scendere la discussione anche solo per un attimo nel mondo reale, che non è fatto di gente che falsifica diplomi e curriculum per potersi inventare palle su prodi insieme alle ex spie russe, come ci ha dipinto una campagna massiccia di disinformazione, ma è fatto invece di gente che talvolta ha sudato e lavorato davvero per costruirsi quel curriculum, che è assolutamente autentico, e che quando ha raccolto certe testimonianze lo ha fatto rischiando sulla propria pelle, ed infatti ha pagato. E lo ha fatto per un compenso lordo di 1200 euro al mese. Quindi stiamo parlando di servitori dello stato triturati nelle maglie di Corti come quella della sentenza che hai linkato prima per ragioni che cittadini scrupolosi e realisti come il sottoscritto non si bevono ma vogliono approfondire.

    Detto questo:

    a) quali riscontri (documenti) esistono a favore delle asserzioni di Scaramella (preciso, sulla vicenda prodi)? senza vis polemica, ma non me ne risultano, e quindi se ne hai ti prego di postare dei link.

    Scaramella non ha mai fatto alcuna asserzione su prodi, ma ha raccolto solo testimonianze, di cui una è quella di Litvinenko (ma ce ne sono altre).
    Non si tratta di testimonianze che dipingono Prodi come un agente in servizio, ma un semplice “supporter”, cioè un uomo disponibile a spondare i servizi.
    La cosa è plausibile, e tutt’altro che ridicola-
    Altrimenti sarebbe ridicolo anche solo pensare alla possibilità che ad inaugurare le sale convegni di Nomisma a Bologna quasi vent’anni fa, ci sia venuto con il suo aereo personale il Ministro Pavlov in persona, poi golpista nel 91, amico di prodi,e con folta delegazione di operativi russi dei servizi. Invece c’è venuto davvero, e quindi non c’è nulla di ridicolo.
    COMUNQUE: L’attività di raccolta delle testimonianze su prodi da parte di Scaramella è durata solo poche settimane, è nata non per una ricerca specifica di scaramella, ma a seguito di notizie rinvenute per caso a Londra, ed è stata assolutamente marginale ed ininfluente rispetto ai lavori svolti dalla Commissione.
    Le testimonianze raccolte sono state stimate come non sufficienti e non probatorie da Guzzanti, che ha segretato tutto, chiedendo il silenzio anche a Scaramella.
    Invece Scaramella era tracciato, e questa sua attività è stata strumentalizzata per sputtanare la Commissione.
    Però è stato fatto un errore di valutazione. Si pensava che fossero testimonianze audio o cartacee, e non si sapeva del video.
    Quando si è saputo che era un video, e parecchio pesante, non si è potuto far altro che serrare i lacci per neutralizzarlo, e fra le altre cose qualcuno si è preoccupato alla grande perchè sul web non uscisse assolutamente, nonostante a sorpresa la TV inglese lo avesse trasmesso nel gennaio 2007.
    Guzzanti, stuzzicato da De Gondi con la sua ennesima bufala, ha deciso di metterlo online.
    Il video è quello che è. Una testimonianza. Ognuno è libero di valutarlo nei modi che crede.

    “b) quali riscontri ha della “macchinazione” del sole 24 ore? (idem)”

    Il sole 24ore ha pubblicato un articolo in due puntate, a firma Claudio Gatti, che è considerato un punto di riferimento per tutti i detrattori di Scaramella.
    Contiene la demolizione del suo curriculum.

    Ci sono voluti mesi di lavoro (nel senso: di ricerca di documenti) per demolire la demolizione.
    Ma anche quell’articolo sta per essere smontato pezzo per pezzo.

    Qui ci sono due “puntate” della demolizione documentale della “controbiografia” di Gatti:

    http://www.cielilimpidi.com/?p=321

    e

    http://www.cielilimpidi.com/?p=245

  20. @enrix
    Ho letto (velocemente) la sentenza di Teramo, e processualmente mi pare ineccepibile.
    Forse è bene che mi spieghi:
    Lo scopo di quel processo era di accertare se i quattro ucraini fossero o meno colpevoli di “traffico d’armi” (rectius: importazione illegale di armi da guerra).
    Sotto questo profilo oltre al fatto nella sua materialità (elemento oggettivo) era necessario provare il dolo (elemento soggettivo) ossia la consapevolezza degli imputati (tra i quali NON c’era Scaramella) del trasportare armi da guerra.
    In quest’ottica l passaggio che parla di un coinvolgimento di Scaramella è solo un inciso, che non implica alcun giudizio di colpevolezza ma solo la “plausibilità” (valutata con minor rigore – in dubio absolvere) di tesi alternative. L’elemento centrale della sentenz era l’assolutamancanza di risocntri circa il fatto che i quattro ucraini conoscessero il contenuto del pacco.

    Mi spiace. Stiamo andando pesantemente OT. Me ne scuso con gli altri (se volete che chiuda, basta dirmelo), ma la vicenda mi interessa.
    che si chiama in modo qualsiasi importazione o esportazione diarimi o parti attreaverso i confini è “traffico”, meglio definito come

  21. Guzzanti non stava bene anche prima di pensare di essere nel il mirino del komuninternet.
    Scaramella, già solo per il nome, è un peracottaro all’italiana.
    Tra le molte iniziative della sua vita ha fondato a Napoli nel 1997 un’agenzia per monitorare il traffico di rifiuti nucleari dell’ex URSS.
    Mentre la camorra sversava sotto il Vesuvio tonnellate di rifiuti nocivi il nostro eroe usava satelliti civili per controllare l’est Europa e l’Africa centrale…

    Sì, lo ammetto, non ho letto alcuna sentenza.
    Ma sono il popolo sovrano e non credo che Prodi fosse un fiancheggiatore del KGB quanto non credo che Angelina Jolie sia innamorata di me.
    A volte, solo nella mia cameretta, mi piace pensarlo.

  22. @Klunz
    “CAZZO il DOS !
    MALEDETTI; ma non potrete nulla contro la forza del mio TURBO PASCAL .”

    Probabilmente con DOS intendeva il Denial of Service, classico attacco che va a bloccare un servizio e non, per esempio ad impossessarsi di informazioni.
    Nella sua forma più pura si manifesta nel DDOS, il Distribuited Denial of Service….

  23. enrix
    Giugno 29th, 2008 alle 19:02 26

    Scusa, ho postato senza leggere il tuo messaggio precedente.
    Ora rispondo alle due ultime domande che hai posto.

    una potenza straniera che sta attaccando la postazione internet di enrix (rubandogli il pc) ha impedito a questi di inoltrare la sua risposta.

  24. La risposta c’è, ed è lungotta. L’ho postata ieri però è rimasta in moderazione da ieri, forse perchè c’erano un paio di link, e quindi probabilmente viene interpretata dal sistema come uno spam. Ora riprovo.

  25. mamma che palle, ma enrix, l’avvocato difensore di guzzanti e’ anche qua. Madonna Santa, non puoi guardarti un cazzo di blog in santa pace che c’e’ quel frustrato sovrappeso di enrix che rompe li coglioni. ma vatti a prendere un gelato coi tuoi figli va’, su a mamma’.

    Intanto, parliamo appunto di quel gran genio del nostro ‘amico’, Paolo Guzzanti, l’americano a Roma …de kansas Ssity! “e’ che a me m’ha bloccato la malattia…”

    Mitico Guzzanti, sul suo fantastico blog (pensate ultimamente preso d’attacco da ben 80.000 computer), chiama “Tom Jimkana”, il mafioso italo-americano Sam Giancana e chi glielo fa notare risponde invece che “GLI AMERICANI, E A CASA KENNEDY, USAVANO LA TRASCRIZIONE FONETICA CON “J” E “K”, COME JOHN KENNEDY” …e certo!

    Qualche giorno prima pero’ se ne era uscito con un’altra chicca:

    “GLADIO ERA UN NOME ITALIANO DELL’ORGANIZZAZIONE DELLA NATA “STAY BEJEIND”

    che ovviamente e’ “Stay-Behind”

    Ma sicuramente gli americani e a casa Kennedy, ma anche Bush, diranno certamente Bejeind, con la J come John, senza la H come Hillary e un paio di lettere messe a casaccio perche’ si sa, sti americani sono imprevedibili.

    Ammazza li ‘mericani, e ammazza guzzanti, Aho’

  26. Paolo Guzzanti: “L’afflusso degli iscritti continua incessantemente e di questo passo “Rivoluzione Italiana” sarà presto il primo blog italiano, e uno dei primi d’Europa e del mondo, grazie a voi.” Dicembre 2006

    Beh, ma allora a questo punto stara’ ormai stracciando tutti gli altri blog. Sicuro! Vediamo un po’ cosa riesco a trovare:

    Blogitalia – Classifica dei blog italiani segnalati su BlogItalia presenti nella classifica di Technorati. Ultimo rilevamento: martedì 17 giugno 2008

    Oh, sembrerebbe il posto giusto. Controlliamo subito le prime posizioni e vediamo di quanto, il barbuto rivoluzionario, ha stracciato tutti gli altri blog d’Italia:

    Nr 1. beppegrillo.it, al primo posto in Italia a tra i primi al mondo – Technorati rank: 21

    …ma come …???

    Nr 18. voglioscendere.it il blog di Travaglio, Gomez, Corrias – Technorati rank: 2122

    …deve esserci un errore!!!

    Nr 25. il blog del comico Daniele Lutazzi – Technorati rank: 4534

    Ah, ho capito! Qualche potenza straniera sta alterando la classifica con una potenza di gran lunga superiore alle capacita’ di un normale PC!

    Nr 42. Il Blog di Piero Ricca – Technorati rank: 8585

    ….No! Piero Ricca prima di Guzzanti? ma vedrai che se non al 42mo Guzzanti sara’ sicuramente al 43mo posto

    …Niente!

    Beh, io continuo a cercare. Intanto tra i primi 100 trovo: “Il cavoletto di Bruxelles”, chicche quotidiane da spiluccare senza sensi di colpa, “Magnaromagna” e il blog “Demente Mastella”, il gemello cattivo di clementemastella.blogspot.com.

    Uh, Guarda, c’e’ anche il blog “e io che mi pensavo che la vita del blogger erano tutti fiorellini” e “Mondine 2.0 – Di Madre in figlia”, Progetto multimediale e collettivo che ha l’intento di raccontare la storia delle mondine abbattendo il confine tra autori e pubblico. Interessante.

    …ma Guzzanti???

    Un’altra bella chicca: “nonsolomamma” blog satirico che racconta la vita complicata di elastigirl, giornalista, mamma di due nani e sposata con mister incredible, marito part time.

    Toh, al 273mo il blog di Daniele Martinelli (Technorati rank: 35920).

    Devo pero’ essermi perso qualcosa, perche’ non vedo il blog di Guzzanti!

    Trovo “Televisionando”, “Alberto cane blog”, “botulinux | Linux installato su uno studente di medicina!”, “cosa ti preparo per cena?”, “Uccidi un grissino salverai un tonno”, “Giornalettismo militante”, “… caccanooga pupù”, “L’Orso Ciccione”, “pornoromantica”, “il maiale ubriaco”, “il diario delle derelitte”, “Il blog di Antonio la trippa”.

    Incappo anche in “pocacola.com”, tutto l’inutile che cercavi, e che alla fine, con la pazienza di Giobbe e un po’ di tempo a disposizione finalmente trovo oltre 600 posizioni piu’ giu’ rispetto alla top ten. Oooooohhh, era ora!

    TA TAAAAAAA

    Nr 619 in Italia: Rivoluzione Italiana -Technorati rank: 71955

    Beh, forse non proprio esattamente il primissimo in Italia, ma Guzzanti e’ sicuramente in buona compagnia. Nelle posizioni immediatamente successive infatti, in una lotta corpo a corpo, ci sono “Terronista blog” e “Il fannullone”, mentre “Davidonzo’s blog” e “Io ero molto piu’ ubriaco di voi” sono ormai distaccati di ben circa 40 posizioni e gli fanno dunque un baffo.

    E io che pensavo di coglierlo in castagna, diavolo di un Guzzanti e invece non c’e’ niente da fare, non gliela si fa, e’ proprio come dice lui (dal suo blog – 18.6.08). Il suo blog e’ tra i primi blog d’Italia (d’Europa e del mondo aggiungo io) sotto TUTTI i punti di vista!!!

    Forse lui intendeva pero’ piu’ per insulti ricevuti? Per numero di persone che ha espulso? Non so, mi sorge efettivamente un dubbio, …ma quali sono questi “TUTTI” i punti di vista?

  27. Per avere il l’onore di postare un commento sul presto primo blog in Italia, in Europa e nel mondo, quello attaccato da X paesi e piu’ di 80.000 computer per le sue verita’ scomode (“a me m’ha bloccato la malattia!”), il mitico rivoluzionario richiede pure il codice fiscale …..!!! Ma che e’, aho’!!?!

    Se poi gli dai la partita IVA ti rilascia pure la fattura.

    “…Se vorrai vedere pubblicati i tuoi commenti dovrai prima inviarmi i seguenti tuoi dati…”

    Nome
    Cognome
    Indirizzo completo di CAP
    Telefono fisso
    Eventuale cellulare
    Codice fiscale

    Macchissei???

  28. Oggi su quel gran sito che e’ ‘Rivoluzione Italiana’ ce n’e’ una che definire fantastica e’poco:

    andrea barsotti in risposta a maria v, un altro utente, scrive:

    andrea barsotti: “Nel frattempo qualche migliaio di posti di lavoro nella Pubblica Amministrazione saranno eliminati dagli organici ed infrastrutture come metropolitane e strade non saranno realizzate al fine di coprire i costi del taglio all’ICI e tutto questo per dare un pugno di euro in più a lei ed alla sua famiglia.”

    e Guzzanti che, forse appena sveglio e che sembrerebbe non avere capito proprio molto il funzionamento base del suo blog gli risponde:

    Guzzanti: “LEI HA APPENA AGGREDITO IL DIRETTORE. QUESTO NON E’ TOLLERATO PERCHE’ IL DIRETTORE DEL BLOG E’ UNA FIGURA CON OPINIONI POLITICHE NOTE, MA CHE RISPETTA TUTTI I COLLABORATORI.
    IL PUGNO DI EURO A ME E ALLA MIA FAMIGLIA E’ UN MISERABILE INSULTO LANCIATO DA UNA PERSONA EVIDENTEMENTE INCIVILE.
    LEI E’ ESPULSO.”

    Mit-ti-cooooo!!! Da sganasciarsi!!!!

    Giustamente andrea barsotti gli risponde:

    andrea barsotti: “Dott. Guzzanti sono Barsotti la prego di leggere il post precedente al mio, era quello a cui mi riferivo non certo a Lei. Il fatto è che a me sembrava logico avendo cliccato sul “rispondi a questo commento”. Non mancherò le prossime volte di citare la fonte a cui mi riferisco.”

    e Guzzanti: “OK, MA LA PREGO DI MODERARE COMUNQUE I TONI, TROVO POI NON CORRETTO CHE ABBIA UN ACCOUNT DI RISERVA. COMUNQUE, APOLOGIES ACCEPTED.”

    Cioe’ in conclusione, su quella meraviglia di sito per postare devi dare anche il codice fiscale. Per grazia ricevuta finalmente posti, pero’ perche’ il direttore non capisce come funziona il blog, prima ti da’ dell’incivile e poi ti espelle. Tu allora gli fai notare che non ha capito ‘na cippa e lui ti risponde ‘Comunque, scuse accettate”.

    Ragazzi questa e’ fantascienza!!!!!!

  29. “Come sapete il sito è stato oscurato. Degli hackers non caserecci, hanno messo le mani nel sistema e solo dopo ore di lavoro i tecnici sono riusciti a farlo riapparire”

    Chi l’ha detto?

    Roger-Marin
    P.S. il primo a rispondere vincerà un premio…

  30. Certo il titolo, ma chiedevo nello specifico in quale maniera potesse essere attribuito a Sabina Guzzanti.

  31. Giorgio, hai vinto una registrazione al sito di Guzzanti (pater)…

    Roger-Marin
    P.S. che ridere.

  32. Caro Ruggiero-Martino, ti ringrazio, ma non riesco ad aprire il sito del Guzzanti padre, mi da sempre errore del server (non sto scherzando)

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