Il bestione

Ammettiamolo: non ci fanno simpatia. Non oggi, neppure ieri. Loro sono quelli che hanno un bollino cerchiato di rosso con numeri tipo: 60, 70, 80, 100 al massimo. E con quel bollino sorpassano a 120. Si sorpassano tra loro impiegando una vita. E se sulla corsia del sorpasso ce li hai davanti, preghi iddio che il solito stronzo, col coupe ambizioso quanto una Ferrari, si accorga un attimo prima di venirti addosso che esisti anche tu, con la tua lumaca-800-di-cilindrata.. Loro sono quelli che ti guardano dal piano superiore mentre arrivano frontali e ti sfiorano, facendo sobbalzare sempre la tua lumaca cilindrata 800 con lamiera di pasta sfoglia. Loro sono quelli che, se li incontri in autogrill, ti fanno la tac tridimensionale. Loro sono sempre quelli sudati, stropicciati. Quelli che d’estate trasportano curdi e pakistani nei loro cassoni di fuoco. Loro sono quelli che si fanno lasciare in una piazzola di sosta dell’autostrada e vanno alla polizia a raccontare di essere stati rapinati. Sono anche quelli che infilano tre tonnellate di merce in più del consentito sul camion e cento euro nella carta di circolazione per il poliziotto che chiede i documenti.
Hanno tanti motivi per farlo:
Vengono pagati quattro soldi a viaggio.
Pagano il gasolio, l’assicurazione e le tasse.
Hanno famiglia.
Soffrono la concorrenza sleale dei Rumeni.
Noi no.

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50 Comments

  1. Non so lei, Gabriella, però :

    – sono lavoratore dipendente e, magari non quattro soldi, ma pure io faccio fatica a finire il mese
    – pago benzina, assicurazione e tasse (tante e non vedo un ritorno in termini di servizi e non posso neanche decidere di evaderle)
    – c’ho famiglia
    – se non corro, da responsabile di un ufficio mi mandano a fare le fotocopie e la colpa non sarà dei rumeni

    Bel intervento.

  2. Dimenticavo la chiosa, Gabriella.
    Premesso quanto sopra, non vengo comunque a pisciare a casa sua quale rivalsa.

  3. Qualche post sotto, credo uno, un tizio ha detto “carri armati e gli si spari contro”.

    Ecco, volevo solo sottoscrivere.

  4. Andre, piscio, cacca, rutto non si dicono! ;p

    Se le può far piacere, sono dipendente anche io. Non ho da lamentarmi perché non appartengo alla schiera di trentenni coccopprò coccoccò. L’aggettivo “indeterminato” applicato al mio contratto mi dà tutt’altro che un senso di vaghezza. In aggiunta faccio il lavoro che ho scelto e dove lavoro mi hanno chiamato. Vivo in una zona dove il costo della vita è a livelli accettabili, ho una casa di proprietà con pertinenze annesse. Non ho assolutamente nulla di cui lamentarmi. Ho solo passato una giornata con questi signori e non ho trovato una sola ragione per condividere le loro ragioni. Fino a due giorni fa l’emblema dei lavoratori erano quei ragazzi morti a Torino. Non che ami i martiri, ma ho in profondo disprezzo la prepotenza. Mi sono presa la briga di contare al casello dell’autostrada dove sono stata i tir fermi per scelta e i tir fermi per gomme tagliate o smontate. una trentina i primi, una cinquantina i secondi. E siccome vivo in zone che non possono suscitare equivoci, dico chiaramente: camorra!

  5. Chiaro che fatti come questi rompono le palle un po’ a tutti, ci creano inconvenienti. Tuttavia, e’ normale che chi non ne puo’ piu’ prima o poi cominci a usare le maniere forti. Credo debbano farlo anche gli operai, i precari ecc. Maniere forti.

    Nel frattempo banche e assicurazioni, grazie al governo di centro-sinistra, dal prossimo anno pagheranno meno tasse, in base all’estensione dei benefici del cuneo fiscale. Banche e assicurazioni. Meno tasse. Vedete voi.

    Sempre nel frattempo, per generare piu’ concorrenza e tentare di liberalizzare un minimo e in conclusione ottenere tariffe piu’ basse per i consumatori, alla fine si e’ concesso che le tariffe dei taxi crescano del 18%. Complimenti. Bersani. Veltroni. Complimenti.

    Un altro punto di vista, interessante, e’ qui:

    http://www.oracamminiamoeretti.com/oracamminiamoeretti/node/439

  6. Rebelot, non lo dico io. Sai, faccio uno strano lavoro: dico quello che dicono gli altri. Pensa che mi pagano. E non soffro la concorrenza dei pappagalli.

  7. Volevo solo chiederti cortesemente di giustificare un’affermazione (altrui, quindi, ma non si capisce dal testo), perlopiù con una tua opinione.

    Ripeto: perché “sleale”, secondo te?

  8. Per il trasporto di merci da nord a sud, le tariffe sono 75€+IVA per ogni pallet. Ogni pallet impegna 1,25 metri quadrati circa.

    Solitamente si paga il volume trasportato, anche se merci come la carne si retribuiscono in base al peso.

    Un camion abilitato per trasportare 12 tonnellate, può portare un massimo di 14 pallet.

    Tragitto Ferrara-Palermo

    Prezzo lordo: 1260€
    Ferrara-Napoli: -310€ benzina
    -80 € autostrada
    Nave Napoli Palermo: -380 €

  9. Per il trasporto di merci da nord a sud, le tariffe sono 75€+IVA per ogni pallet. Ogni pallet impegna 1,25 metri quadrati circa.

    Solitamente si paga il volume trasportato, anche se merci come la carne si retribuiscono in base al peso.

    Un camion abilitato per trasportare 12 tonnellate, può portare un massimo di 14 pallet.

    Tragitto Ferrara-Palermo

    Prezzo lordo: 1260€
    Ferrara-Napoli: -310€ benzina
    -80 € autostrada
    Nave Napoli Palermo: -380 €

    Totale lordo: 490 € (manca pagare IVA, spese camion, pasti…)

  10. Questo post denota una ignoranza ed un classismo snobista terribile. Oserei anche dire che l’autore di questo post dovrebbe vergognarsi.
    Probabilmente quando fa il suo aperitivo la sera, non sa che per quelle due puttanate che manda giù c’è un camionista che vede i propri figli mezzora ogni tre giorni…

    In Italia non c’è rispetto per gli altri. Ed io che faccio molti km all’anno per lavoro, non da camionista, non ho mai visto un camion sorpassarmi a 120 kmh. Chi scrive questa e-mail l’ha fatto da ignorante ed in mala-fede.

    Gianluca Neri è il responabile maggiore di queste idiozie che sempre più spesso si trovano anche su Macchianera.

    Prima di parlare, bisognerebbe avere una vita, osservare veramente le cose e documentarsi.
    Gabriella, si vergogni.

  11. Brvo Medo. Io per andare al lavoro mi faccio appena un chilometro della tangenziale che porta al casello dell’autostrada, e ogni volta che la imbocco penso che ho puntualmente dimenticato di fare testamento. Tra luglio e settembre, periodo di trasporto pomodori, maledico la pastasciutta ogni minuto. Di incidenti provocati da camionisti sottopagati che per ritrovarsi una paga decente si fanno anche 48 ore di viaggi senza sosta ne ho visti a bizzeffe. Ci vuole uno stomaco forte come il tuo a dire certe cose dopo aver visto mezza faccia di un motociclista appiccicata, a rovescio naturalmente, sul fanale anteriore di un tir. O forse non l’hai vista mai?
    A non vedere i figli per tre giorni di seguito ci sono anche rappresentanti, marinai, medici… hai voglia!
    Scioperare è un diritto. Ma quei camionisti che, ora, a blocco rimosso, si trovano in mezzo a una strada con le gomme tagliate? la Fiat chiusa? Un furgone che oggi doveva andare a prendere 12 disabili dalle mie parti, che hanno rovesciato perché pensavano fosse un krumiro? La gente che oggi doveva lavorare e si è fatta due ore di fila per trovare un litro di benzina? le farmacie che non venivano rifornite? un furgone che trasportava ossigeno per uso medico bloccato?
    Fammi capire: è civile? giustifica i sottopagati? giustifica tutto?
    Fammi capire.
    Il tuo populismo d’accatto tienitelo per le tue “email”. Io il mio snobismo classista lo ficco nei “post” su Macchianera.

  12. Suvvia Medo si calmi , mi pare una reazione eccessiva la sua : la maggior figura di cui vergognarsi rischia di aggiudicarsela lei.
    Ammetto che il “120” pare anche a me un po’ esagerato , potrebbe essere un caso limite certo non una semi prassi.
    Che però non si riconosca, a memoria personale ,di aver visto, per dirne una, tir che procedevano di 20km sopra la velocità indicata sul cerchietto sul retro della vettura stessa , mi stupisce alquanto.

    Detto ciò , per dire una banalità , seppur quando li incrocio per strada istintivamente non scatenano esattamente il gaudio in me , poi a freddo a casa non posso che in gran parte capirli/giustificarli, i camionisti.
    Quelli a cui, anche a freddo sul divano mangiando un gelato, per cominciare smonterei il semiasse etc son quei “piccoli uomini” con l’ auto sportiva che ti sfanalano copiosamente giungendo a 170.
    (son troppo demagogico)

    olà
    p.s. che poi il GNeri sia “i’peggio a presciendere” è un altro discorso…

  13. Mio padre dice sempre che è per colpa di Agnelli e della Fiat se non si sono mai usati nè si usano di più e non si incentivano i trasporti delle merci via treno e via mare. Non ho mai dato più di tanto peso a questa affermazione, ma l’altro giorno ho sentito e forse intravisto, una pubblicità, credo del Ministero dei Trasporti, per utilizzare di più i mezzi marittimi per i trasporti, i viaggi etc. Ero presa dalla mia partita alla Play (a Gateway), ma mi sono chiesta come mai questa strana coincidenza: i trasportatori vessati scioperano contro il governo ed il Ministero fa la pubblicità dei trasporti via Mare? Sarà mica per aiutare sempre la Fiat che finirà all’Oceano (pessima vero?) No però davvero ho pensato ad una strana coincidenza (sempre che a causa del mio investigatore privato virtuale, non mi sia persa qualche cosa).

  14. Laura2, no, il complottismo no….
    Fiat intanto produce motori per i treni, carrozze per treni. motori per navi, per trattori, per carrozzelle, per biciclette… Se non è Fiat, è indotto Fiat, consorelle fiat, compartecipate Fiat.
    E la pubblcità, i palinsesti pubblicitari si programmano con laaaaaargo anticipo.
    eddài ;)

  15. Lasciando perdere la prima parte che come si può intuire dal mio commento precedente , grosso modo, tenderei a condividere , ci tengo a precisare che non sottoscrivo in alcuno modo ( non avendone alcuna conferma) tutta la seconda parte del post ( da dopo “sudati stropicciati) .
    In generale non sono d’accordo con il senso , la morale del post stesso.
    ( invece, mi ripeto, confermerei i fatti della prima parte)

  16. Forse lo sciopero lo fanno perché stufi di mettere sotto dei motociclisti, esperienza che non immagino assai gratificante.

    Dunque viva lo sciopero, anche se oggi al mercato tutte le lattughe facevano un grande schifo. Infatti mangio passato di verdure.

    Il post si rende in una certa misura (non da giustificare la reazione di Medo) portavoce di quel filone di pensiero moderno noto come “i mie cazzi sempre prima”.

  17. Gabriella , ti ho parlato prima di un epoca, quella dell’Avvocato, quella della vecchia ‘500, in cui non credo che Fiat producesse in larga scala motori o altro per treni e comunque non paragonabile forse alle autovetture o ai motori per i camion.
    Sulla pubblicità con largo anticipo ti sbagli, e te lo dice una che ha lavorato nell’ambiente per diversi anni: puoi comprare degli spazi, ma cosa ci vuoi mettere dentro lo puoi decidere anche con breve anticipo.
    Detto questo mia cara, io credo che la presa per il culo verso di noi da parte della Casta sia generale e credo molto anche al complottismo. Ma credo molto di più all’incapacità imperante di saper gestire le nostre tante risorse al meglio, lasciando che avvizziscano o che siano sotto sviluppate. Tipo me a quest’ora.Bye

  18. guidare un autoarticolato non è un gioco.Ho le patenti per farlo,ma non il coraggio(tutti rivendicano qualcosa.Perchè loro non possono?E,soprattutto,lo sciopero è bello solo quando è scomodo e forza la mano.Troppo facile organizzarne solo il venerdì per guadagnarsi un ponte.Abbiamo perso l’abitudine alle vertenze dure)

  19. Pepitol, i cazzi miei no. I cazzi di centinaia di migliaia di persone. Forse è facile dire cazzi miei per chi vive a Milano o a Roma o a Genova, a Torino, dove forse mancherà la lattuga fresca, ma si vive di una certa autarchia fatta di magazzini centrali che riforniscono il dettaglio e con un po’ di astuzia possono far arrivare le merci.
    Parlo di provincia, di periferia, dove il carburante, rimosso il blocco, arriverà non prima di sabato o domenica. Perché naturalmente le grandi città, che sono poi una decina (ventina?), verranno prima (hanno porti, stazioni, areoporti, snodi autostradali…). Prova a ragionare mettendoti nei panni di chi non trovava benzina già ieri. Di chi si trova a 80, 100 chilometri dal capoluogo e deve andare a lavorare. Che fa? si mette in permesso sciopero?
    Il problema non è la lattuga fresca o la mozzarellina. Non credo che migliaia di bambini moriranno se per tre o quattro, ma pure una settimana, non dovessero bere latte fresco. Dico solo che è stato uno sciopero incivile, perché non sono stati garantiti i servizi minimi essenziali: farmaci e carburante. Degli alimentari fresci, francamente me ne infischio. Ti ripeto: ho visto rovesciare un furgone (vuoto) con tanto di scritta trasporto disabili. E’ stata una cosa che mi ha mandato in bestia.
    Ma perché quando hanno scioperato gli avvocati, i medici, i giornalisti, i ferrotranvieri, gli steward, i controllori di volo, i farmacisti, i casellanti, gli spazzini, non si ferma l’Italia, ma si crea qualche piccolo e fastidioso disagio pur sempre tollerabile?

  20. Kluz, “sudati e stropicciati” stava in mezzo a tante cose che si dicono dei camionisti. Essì, sono sudati e stropicciati, come chiunque faccia un lavoro. Ma non credo debbano rizzelarsi per il sudati e stropicciati. C’è ben altro. Quello, appunto, che condividi.
    Se poi non credete alla tecnica dei 100 euro infilati di soppiatto tra i documenti di circolazione, quando vengono richiesti a un posto di blocco… ah beh, la cronaca nera non è mica solo fatta di paginoni su Garlasco e Perugia, ma anche di “brevi”. Le trovi lì queste storie. Ti indico anche le località più gettonate: Caserta, Napoli, Foggia, Salerno, Bari, Cosenza… Caserta poi è famosa per le finte rapine ai Tir.

  21. diamonds, forse è vero: gli scioperi si fanno di sabato e domenica, tanto per far ponte. Su questo hai pienamente ragione. Ed è anche vero che si sciopera senza tanta convinzione. Ma mettere sotto i piedi la libertà di tutti, non è scioperare. Lo sciopero ha anche lo scopo di attirare la solidarietà di altri. Non credo che gli autotrasportatori abbiano raggiunto questo scopo. Anzi. Quanto poi a riconoscere che facciano un lavoro massacrante, non ho difficoltà. Che il lavoro massacrante diventi una giustificazione per tante altre cose, no. Anche i metalmeccanici, gli edili, i minatori fanno un lavoro massacrante.

  22. Gabriella, non ci crederai, ma non ti stavo aggredendo.

    Sottolineavo che sei stata per un puro caso portavoce del Divino Filone, ma siamo in tanti gli addetti e usuari.

    Non giustifico gli abusi, ci mancherebbe altro, ma lo sciopero in questo caso è duro perché il problema, come si evince dalla fenomenologia da te in parte descritta, è davvero grave.

    Questi qua guadagnano poco, fanno una vita tante volte degradante, mettendo per giunta a rischio la propria e altrui vita ogni giorno.

    Allora io faccio l’insegnante, sono CO.CO.PRO, ma torno a casa regolarmente a ora di pranzo, non ho la vita a rischio né metto a rischio la vita di nessuno.

    Devono essere messi nelle condizioni di dormire 8 ore. Cosi chi sgarra causa che ne so… l’altro grande FILONE, la cupidigia, lo mettiamo dietro con buona pace di tutti.

  23. @Gabriella : “sudati e stropicciati” lo avevo indicato solo come riferimento spaziale tra prima e seconda parte.
    Comunque si , i fatti enunciati nella seconda parte del post non metto in dubbio che siano veri , però la proporzione di tale incidenza non mi è assolutamente disponibile. Leggendo ogni tanto un fatto di cronaca sul giornale è difficile acere un quadro attendibile : se fosse 1 su ….. diventa un discorso differente avulso dalle considerazioni su una categoria .
    Invece la prima parte ho avuto la possibilità di riscontrarla personalmente nel corso degli anni , per quanto ,riguardo alle proporzioni, si sappia che le euristiche soggettive hanno un certa incidenza di fallacia

  24. E infatti io auspico che tutta questa gente, che fa lavori massacranti o precari per stipendi oramai da fame, metta a ferro e fuoco l’Italia fino a che non si smetta di ridurre le tasse alle banche e alle assicurazioni per risolvere finalmente il problema della perdita di potere d’acquisto degli stipendi.

    A ferro e a fuoco.

  25. Mo’ però tutti a fare le pulci per 20Km in più ai camionisti. Vorrei vedere il cronotachigrafo delle vostre auto. Ah, già. Non ce lo avete.

    Detto questo, quattro i cinque giorni senza fare viaggi di centinaia di chilometri (con un pieno se ne fanno circa 500) non credo uccidano nessuno. Rimandare no eh? Questa isteria per la mancanza di benzina mi lascia un po’ basito. Ovvio però che se fosse per me i camionisti avrebbero scioperato per tutto il tempo che avrebbero voluto, nessuno nega loro il diritto, ma a casa loro. Non bloccando le strade. A costo di spedirceli a calci in culo, a casa.

    Quella cosa delle farmacie, uhm uhm, bah, mi sembra una stronzata. In tre giorni svuotate le farmacie? Che ci fanno gli italiani con le medicine? Le mangiano al posto della lattuga fresca? Le comprano giorno giorno come si fa col latte? E poi tutti i sindacati hanno garantito il trasporto di medicinali. Ragion per cui questa mi sembra proprio una colossale cazzata.

  26. M, facciamo che mettono a ferro e fuoco la Polonia, eh? Poi quando torni semmai metteranno a ferro e fuoco anche l’Italia.
    Tutti froci col culo degli altri. Ma va’, va’.

  27. Pepitol, è dura per tutti.
    Vedi, prima qualcuno, mi tacciava di snobismo classista. Forse perché ho elencato le mie fortune. Sì, mi sento fortunata. Io che non ho niente da lamentarmi, ringrazio ogni giorno… non so chi… me stessa? la fortuna? il caso? le coincidenze? un dio? non lo so, trovatemelo voi, e io lo ringrazierò. Io sto bene. Non sono l’unica, ma mi sento ogni giorno di più tra i pochi. Sia chiaro: non navigo nell’oro. Ho delle certezze. Ma non sono le certezze a farmi disprezzare questi metodi. Di scioperi, vertenze ne ho sostenuti, per quello che mi è possibile fare, tanti. E mi sono sempre stupita di come certi sindacalisti di prima linea possano ringraziarti un milione di volte per un pezzo sullo sciopero dei cassintegrati di vattelapesca.
    Che gli autotrasportatori abbiano il diritto di riposarsi 8 ore, è sacrosanto. Ti dirò che ci sono gli “avieri” (aviazione militare) che hanno turni di 48 ore compensati tra 72 ore di riposo. Quindi si riconosce a certi lavoratori il diritto al recupero!
    Ma mi sembra anche banale dirlo. Non ci troviamo, io e te, per una diversa sequenza delle stesse parole.
    Tu dici: Non giustifico gli abusi, ci mancherebbe altro, ma lo sciopero in questo caso è duro…
    Io dico: lo sciopero in questo caso è duro, ma non giustifico gli abusi.
    Un po’ come capitava nei giudizi scolastici: è intelligente ma non si applica.
    che diversamente diventava: mostra interesse e partecipazione, ma non raggiunge il livello di preparazione richiesto. (giusto perché certi insgnanti non avevano il coraggio di dire: ignorante o tonto)

    Kluz, ogni anno, nelle feste del corpo, Polizia, carabinieri, guardia di finanza forniscono il bilancio delle operazioni svolte nei 12 mesi precedenti. Se dicono su “200 controlli effettuati venivano sequestrate 75 carte di circolazione, riscontrate 125 infrazioni al codice della strada, sequestrati 130 autoarticolati”… a me non viene da dire: uà! che bravi i poliziotti. Penso: 200 ne hanno controllati e 130 ne hanno sequestrati… bella percentuale di correttezza!

  28. M, non è che svuotano le farmacie, ma ci sono farmaci, alcuni molto costosi, altri facilmente deperibili, altri salvavita, che i farmacisti (almeno in provincia o in periferia) ordinano con il contagocce. E allora pensa: una farmacia ha finito il farmaco che ti serve, la farmacia più vicina è a venti chilometri, ma tu hai poca benzina. Il farmaco ti serve: che fai?
    Intanto penso anche io che l’isteria da paese prossimo al conflitto nucleare abbia fatto più danni. Se tutti si fossero limitati agli abituali 20 euro di benzina, le scorte non si sarebbero esaurite subito… così per tutto il resto.
    Ma intanto è successo, e prima che tutto torni alla normalità, passeranno almeno altri due o tre giorni.

  29. @Gabriella : io non ho certo i dati sottomano , qualora fossero delle proporzioni di quelli che indichi tu , in effetti…

  30. Kluz, io ti ho riferito le cifre che riscontro dalle mie parti, che non saranno sicuramente quelle della Val d’Aosta o del Molise. Ma sul sito istituzionale della polstrada le trovi facilmente.

  31. Dubito che sia stato uno sciopero così ad elevata partecipazione spontanea. Molti sono stati fatti fermare, anche con la forza. Ho visto molti tir con le ruote anteriori a terra, troppi per pensare che si trattasse di semplici forature. Alcuni avevano il lunotto anteriore sfondato. E poi ci sono da contare tutti quelli che si sono pacificamente arresi e rassegnati ai colleghi scioperanti e/o alle strade bloccate. Lunedì scorso, ho rischiato anche io il blocco: non sono autotrasportatore, non lavoro nel settore dei trasporti, ma al casello di Ancona nord si sono parati davanti al “mio” furgone (patente cat B) alcuni camionisti e non volevano che imboccassi l’autostrada. E sono riusciti nel loro intento.

  32. Il dilemma del radical chic: solidarizzare col camionista come si fa col metalmeccanico, o lamentarsi perchè, in questo caso, lo sciopero rompe un pò troppo le palle?

  33. è nell’ordine naturale delle cose che la sospensione di certi servizi provochi più disagi che in altri settori.Ma deve restare garantito il diritto di manifestare un disagio con ogni mezzo non illecito.Mi permetto di suggerire che negli autoparchi delle pubbliche istituzioni(caserme,cantieri comunali,presidi della protezione civile)esistono autisti,vetture e carburanti per soluzioni che non meritano di essere trascurate.Brava comunque per le puntualizzazioni(e complimenti per i pezzi sugli scioperi “dei cassintegrati di vattelapesca”)

  34. Cara Gabriella,
    ti leggo sempre con grande piacere.
    Hai scritto tutto ciò che avrei voluto esprimere io e che avrei riportato senza dati, con poca osservazione, ma con grande istinto.
    Medo probabilmente vive nell’iperuranio e che gli dei gli siano lievi: tu, io, molti altri, per il momento,no.
    Forse, ahimé, siamo effettivamente noi che viviamo in un altro pianeta.
    Atmosfere surreali.
    D’estate, pomodori assassini.
    Ieri sera, io e Punto, per poco non ci siamo dovute lanciare tra le fiamme, modello circense in lamé,tra copertoni bruciati poco distanti dal casello, in mezzo a rottami di camionisti intorpiditi dal freddo e dalle modalità quasi intimidatorie (perché anche a scegliere l’opzione di parcheggio selvaggio si può avere ragionevolezza e rispetto).
    Sarò franca, delle ragioni di uno sciopero fatto così non me ne frega una mazza.
    Come se non bastasse la tracotanza di un anno intero di CB con i gesucristo al neon blu,la tetta di Pamela Anderson che ammicca canzonatoria dall’alto nel sorpasso, e i fari abbaglianti fissi a farti la lampada abbronzata alla cervicale tanto da indurti a precipitare nelle frasche pur di evitare l’ustione o ad indurti alla preghiera spinta sperando che il peggio che possa capitarti sia di ritrovarti svenuto in mezzo a camogli e a cartelli-promozioni di caffé alla nocciola.
    Me ne frega di tutti i poveri cristi che, come me, Gabriella,e infiniti altri si stanno giocando possibilità importanti, dal concorso in ritardo o saltato alla cura mancata di un parente o di se stessi in condizioni gravi.
    Per quanto mi riguarda, non mi interessa altro.
    Solo aver letto questo post mi ripaga di tanta rabbia e mi regala la gioia di esperienze ed impressioni condivise che è la gioia più grande per chi legge parole di uno che scrive.
    Già stanotte, nella terra di camorra, munnezza, e arbre magique all’amianto, sono ricomparsi, per niente intimiditi, i primi bestioni.
    Se non altro la loro assenza mi ha permesso di arrivare prima a casa, da domani neanche quello visto che il serbatoio è a secco.
    Come dici bene tu, i soliti italiani…se ognuno non avesse riempito pure le bottiglie di profumo vuote, forse domani qualcuno ancora guiderebbe. Io, stupidamente, anziché il pieno- che nel mio caso era il minimo- ho ritenuto di pensare all’altro e domani, per bizzarro contrappasso, sarò costretta ad usufruire della linea ferroviaria più lenta della Terra e di Marte.
    Proprio come Dave che quando si rompeva lo sciacquone provvedeva a rifornire il secchio di acqua anche dopo il suo personale utilizzo, pensando ai bisogni del coinquilino successivo, appunto. Ma Dave abitava in Canada, qui vestirebbe i panni del Sig. Bianchi nel sussidiario delle elementari,icona di omino perfetto,inesistente,sostanzialmente fesso.

  35. Siccome la categoria è fra quelle brutte, sporche e cattive, tutti stigmatizzano il modo incivile di scioperare, la guida spericolata e le ascelle odorose dei camionisti.

    Però, poche conquiste i lavoratori hanno mai ottenuto calzando le pattine per non sporcare il marmetto del pavimento. E quando le hanno calzate, hanno sempre perso.

    Io non so se sia morto nessuno in Italia in questi giorni, per mancanza di medicinali, immagine forse dovuta alla consueta programmazione televisiva natalizia di “Balto”. Ne’ sono in grado di sapere se la avitaminosi o lo scorbuto hanno falciato legioni cittadini emaciati per le privazioni.
    So però che spesso, quando si fa la faccia feroce con chi lavora in nome di un superiore interesse collettivo, spesso fra quei lavoratori (vuoi per i ritmi di lavoro, vuoi per le condizioni di sicurezza che saltano pur di portare a casa qualche soldo) i morti non si fanno attendere.

    E’ bello che uno sciopero non danneggi l’utenza, i citadini, le persone, gli elettori e tutti ‘sti cazzo di persone (che sembra a loro volta essere tutti dei rentiers, e mai dei lavoratori cui farebbe comodo che alla bisogna si possa sciporare duro e forte). Però, capita che le controparti, siano essi le imprese, i governi o chi altro a seconda dei casi, non sempre si smuovano dalla loro inerzia solo perchè la protesta si manifesta indossando una fascia bianca al braccio o non lavandosi le orecchie.

    Poche cose fanno più ribrezzo di un branco di poveracci che deplorano che dei poveracci par loro perchè vogliono migliorare la loro condizione pur di non soffrire quel minimo disagio che deriva dal subire uno sciopero, si castrano la possibilità futura di una protesta forte di cui potrebbero aver necessità.

    Forse i poveri hanno paura che altri poveri dimostrandosi determinati riescano a migliorare la loro condizione, sottolineando la pecoronaggine di chi resta rassegnato sotto l’apparenza dell’indignazione civile per lo sciopero “selvaggio”.

    Ah, luned’ scorso ho fatt ore di fila per imboccare l’autostrada a ravenna, ma non penso che il mio diritto sia assoluto dal resto del corpo sociale, anche se a questo corpo puzzano le ascelle.

  36. Vogliamo passare tutti agli scioperi “duri”? Bene, visto che noi informatici abbiamo il CCNL dei metalmeccanici in corso di rinnovo, da domani nella mia ASL – il cui sistema informatico è gestito dalla società presso cui lavoro – non si potranno più prenotare visite specialistiche, registrare vaccinazioni antinfluenzali, etc.
    E se vi occorrono questi servizi (non essenziali! Per le urgenze c’è sempre il pronto soccorso, diamine!) arrangiatevi, invece di pensare sempre ai “c@%%i vostri”.
    Come dite? Non si può fare? Ah, beh, scusate, è vero…
    Più o meno come il parcheggio in autostrada fuori dalle apposite aree di sosta, l’intralcio alla circolazione, l’interruzione di pubblico servizio, tutte cose di cui stranamente non trovo cenni nello statuto dei lavoratori o nella Costituzione (art. 41).
    Non voglio nemmeno accennare ai reati contestabili alle frange più estreme degli autotrasportatori…

  37. Tutti signorini sugli scioperi altrui, tutti al bar a bestemmiare quando tocca a noi prenderla in saccoccia.

  38. Purtroppo lo schiavo non sta a scegliere tra sciopero duro o mite.
    Ti taglia la testa e basta.

    Dell’equità a monte nessuno pare ricordarsi.

    Si concorda nel grave disagio, si concorda nella pericolosità sociale nonché nell’assoluto bisogno di un servizio che ci para il culo tutti i santi giorni, ma paradossalmente si punta il dito sull’intensità dello sciopero.

    @Morosità. Forse il tuo problema non sono gli autotrasportatori, ma il fatto che qualcuno ha pensato bene che essendoci macchine a iosa, una linea ferroviaria del settimo, ottavo o nono paese più industrializzato della terra, può permettersi il lusso di concorrere al primato di lentezza e inefficienza dell’intero sistema solare.

  39. Piti: lei continua a non capire. Gli scioperi si fanno e si fanno bene. Anzi, dovrebbero essere fatti veramente bene da molte più categorie. Ma la finalità dello sciopero deve arrecare danno al c.d. “padrone” e relativa azienda, impresa, fabbrica. Bloccandone la produttività e i relativi servizi (certo). Ad oltranza, se necessario. Detto questo, per quanto mi riguarda i trasportatori possono stare fermi quanto cazzo ritengono più opportuno. Se però un autotrasportatore mi parcheggia il suo cazzo di camion di fornte il mio portone di casa impedendomi di uscire(è una metafora ovviamente) io tendo a pensare che si stia perpetrando un abuso. Ecco, se i bestioni stanno parcheggiati dove devono – fermi – va bene, se però intralciano il mio passaggio, il confine fra sciopero (contro il padrone) e ricatto ai miei danni (codice penale) è superato. A quel punto chi mi vieta di prendere una tanica di benzina e dar fuoco al loro cazzo di camion? La civiltà, certo, la mia. Tutto ciò non è più però rivendicazione sindacale. Si legga le modalità degli scipoeri dei minatori imglesi, per es.

  40. Ma riprendetevi!

    E’ uno sciopero duro di chi fa una vita di merda per un lavoro di merda che non gli permette neppure di arrivare a fine mese! E voi state qua a dire che anche le VOSTRE condizioni non sono tanto meglio, ma voi no, voi non scioperate, non create disagio, non rompete i coglioni!
    E cosa dovremmo dirvi bravi? Bravi pechè il vostro non rompere i coglioni è anche la maniera migliore per perpetrare questo sistema del cazzo in cui una vita umana non conta niente se non in termini di produttività e conseguente valore di mercato??? E poi fatemi capire: il libero mercato vi piace tanto. Adorate il vostro impegno sul lavoro tanto da elevarlo ad elemento caratterizzante della vostra presunta civiltà. La competitività serrata la ritenete indispensabile.. e poi quando vi trovate di fronte ad uno dei più agghiaccianti prodotti del neoliberismo, ovvero la manodopera a basso costo prodotta da aree geografiche con economie devastate dall’occidente, vi incazzate?

    Solo un consiglio: domattina provate a fare anche voi come i camionisti, come gli operai delle acciaierie, come chi non vuole chinare la testa.. fermatevi anche voi in autostrada, chiudete le fabbriche, bloccate il paese ed invece di rinchiudervi nella frustrazione totale provate ad urlare al mondo cosa è che non vi va bene.

    http://www.redphanter.org

  41. Piti, partiamo dalle… bufale. Peccato non ci sia la lavagnetta altrimenti ti farei un disegnino.
    Dunque io non ho mangiato la mia mozzarellina fresca. Che delitto!
    il punto è che l’allevatore che munge le bufale, le ha munte lo stesso, perché le bestie con le mammelle gonfie non possono stare: crepano!
    l’allevatore ha pagato i suoi sottopagati dipendenti (a 1000 – 1100 euro al mese quando è tutto regolare), per mungere le bufale, versare il latte nei silos refrigeranti, ha pagato il ciclo di produzione per fare la mozzarella e poi ha preso la mozzarella e l’ha data ai porci. Quella prodotta tra lunedì e mercoledì. PErché quella caricata tra sabato e domenica, è rimasta nei cassoni frigo dei tir a marcire.
    L’allevatore-produttore furbetto agirà chimicamente e ti farà mangiare la mozzarella di una settimana fa. E tu dirai mhhh buuoooona, com’è dolce (se è salata hai vinto un chilo di mozzarelle).
    L’operaio metalmeccanico Fiat o indotto Fiat, che guadagna sempre tra i 1000 e i 1200 euro si è fermato per due giorni e a fine mese si ritroverà (se non passa la trattativa sulla definizione di cassintegrazione per quei giorni) circa un’ottantina di euro in meno. Vagli a spiegare che gli autotrasportatori hanno i loro diritti e tu puoi arrangiarti.
    Suvvia, oltre il tuo nasino, c’è un mondo.
    Io dico semplicemente che quando è un paese intero a chiederti di fare un passo indietro, le tue ragioni diventano cazzetti tuoi. Non mozzarelline fresche che non posso mangiare io per tre giorni.
    Adesso estendi il discorsetto della mozzarellina e del metalmeccanico a tutte le categorie e fai l’addizione.
    E’ più chiaro adesso?
    Chi è che bada ai cazzetti propri?

  42. Si Gabriella, ma la tua logica ha del perverso.

    Viviamo in un mondo d’intrecci economici complicati, e dunque ogni rivendicazione innesca dei meccanismi per cui segmenti produttivi e i loro corollari umani vengono danneggiati. Gli interessi rivendicati sono per definizione sempre più contenuti rispetto ai potenziali segmenti sociali danneggiati. Dunque si tende sempre a chiedere il passo indietro.

    Si tratta di una logica che non solo conduce all’inazione (secondo me più pericolosa), ma se ci fai caso, mette a rischio il concetto stesso di sciopero civile. Aggiungo che secondo me mette a rischio anche il capitalismo stesso, fatto di industria e di indotto, ma anche di scioperi.

  43. E’ chiaro quanto prima ma ugualmente puerile. Non so chi tu sia, ma in ogni caso la spocchia che mostri e’ ingiustificata visto che il tuo spiegone e’ a livello di terza elementare.

    Ti viene mai il dubbio che ci possa essere gente che ne sa quanto o piu’ di te su vari argomenti e nonostante cio’ la pensa diversamente da te?

    Io, ma anche altri che hanno scritto, pensiamo semplicemente che la situazione di certe categorie sia divenuta intollerabile e che abbiano diritto di manifestare questo disagio in maniera piu’ dura di quanto fatto finora, soprattutto considerando il fatto che non sembrano imminenti azioni per migliorare la loro situazione e che continuano a esserci privilegi e regalie del tutto ingiustificati a beneficio di altre categorie.

    Io dico che il centro del dibattito deve essere occupato in questo paese dal recupero di potere d’acquisto dei salari e dal miglioramento delle condizioni dei lavoratori e che tutti i mezzi per ottenere questo risultato siano leciti.

  44. Pepitol, io ho considerato solo questo sciopero e le conseguenze che questo sciopero ha prodotto. Ed è lo sciopero di un settore che rappresenta l’80% del trasporto totale. Gli scioperi di tante altre categorie non possono produrre effetti così devastanti. E non mi pare che dopo tanta devastazione gli autotrasportatori abbiano ottenuto qualcosa di concreto e tangibile.

    M, cosa risponderti?
    mi pare che la tua bella aziendina sia in Polonia, paradiso dei lavoratori al pari della Svezia.
    http://www.macchianera.net/2007/11/20/_faccio_una_vita_del.html#comment-787491

    La mia spocchia sarà sicuramente inversamente proporzionale alla mia preparazione. Come la tua, che sei tanto umile e mansueto.

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