11 settembre come arte

Mettendo per un attimo da parte la mostruosità del gesto e le sue orribili conseguenze, non sarebbe forse possibile considerare i due impatti dell’11 settembre 2001 come la più enorme installazione di performing art della storia? Quale segno grafico più indelibile nella memoria collettiva delle due torri in fiamme? Quale gesto artistico più estremo è immaginabile? L’inconsapevolezza dell’autore ha ancora un significato nell’epoca in cui l’arte e l’artista sono due mondi affatto separati, a volte in aperta contraddizione l’una con l’altro?

on a plane

[Osama Bin Laden – Planes crashing on WTC – 2001]

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50 Commenti

  1. Miiii, livefast, che pensata originale che hai avuto, non ci aveva mai pensato proprio nessuno tranne Karlheinz Stockhausen (“La più grande opera d’arte mai realizzata. Cinquemila persone che in un solo istante vengono cacciate a forza nella resurrezione. Io non potrei mai arrivare a niente di simile. Davanti a questo, noi compositori non siamo nulla”) e cento altri dopo di lui. Insomma, oltre che una cretinata, è pure vecchia.

  2. Miiii, livefast, che pensata originale che hai avuto, non ci aveva mai pensato proprio nessuno tranne Karlheinz Stockhausen (“La più grande opera d’arte mai realizzata. Cinquemila persone che in un solo istante vengono cacciate a forza nella resurrezione. Io non potrei mai arrivare a niente di simile. Davanti a questo, noi compositori non siamo nulla”) e cento altri dopo di lui. Insomma, oltre che una cretinata, è pure vecchia.

  3. detto così è delirante ma se ci si pensa in fondo anche la bomba atomica esplodendo ha generato quella che tu chiami un opera d’arte ovvero un’immagine impressa nella memoria collettiva dell’umanità. tutti hanno ben chiara l’immagine del fungo atomico.

    certo da qui dire che la follia dell’11 settembre è un opera d’arte ce ne passa.

    al massimo ti concedo che si è impressa nella memoria collettiva l’immagine dei grattacieli in fiamme.

    per rimediare a questa idiozia che hai scritto restituisci la password o almeno smetti di postare senza averci prima riflettuto bene.

    senza parole

  4. non sapevo nulla di questo Stockhausen (adesso con google mi documento) cmq concordo con delf è un cretinata. Rispetto per le persone morte e per gli sfortunati rimasti in vita sopravvivendo all’inferno

  5. Letta così, sembrerebbe che l’unico discrimen tra ciò che è arte e ciò che non lo è, sia la sua capacità di imprimersi nella memoria.

  6. Ragazzi non vorrei esagerare, ma negli ultimi 8-10 giorni su Macchianera c’è stato un post orrendo dietro l’altro (con il primo post di Vlad come punta di diamante)…riprendetevi!

  7. No. Ma comunque l’autore è Mohammed Atta. A voler essere pignoli.
    L’arte non è quello che ti rimane impresso, o tutto quello che suscita emozioni. Altrimenti, francamente, ogni incidente stradale che ho avuto sarebbe arte, e non mi pare proprio.
    No.

  8. “sul mercato attuale troviamo una serie completa di prodotti privati delle loro proprietà nocive: caffè senza caffeina, birra senza alcool… la dottrina Powell della guerra senza perdite umane (sul nostro fronte, ovviamente) una guerra senza guerra (…)
    Quel che tuttaia ci attende alla fine di questo processo di virtualizzazione è che cominciamo a percepire la stessa “realtà reale” come un’entità virtuale.
    (…) gli stessi terroristi non hanno eseguito l’assalto per provocare un reale danno materiale, ma per il suo effetto spettacolare”

    “Benvenuti nel deserto del reale”
    Slavoj Zizek – Meltemi editore

  9. LIVEFAST: uhm… secondo questa logica, cioè «mettendo per un attimo da parte la mostruosità del gesto e le sue orribili conseguenze», anche l’ultimo video di tiziano ferro può essere considerato «performing art»…

  10. Solidarietà a livefast.
    “Mettendo per un attimo da parte la mostruosità del gesto e le sue orribili conseguenze”: se non ci riuscite, non rispondete alla domanda.

  11. Volendo provocare, come immagino/spero intendessi fare, sarebbe forse stato meglio non mettere le mani avanti con “Mettendo per un attimo da parte la mostruosità del gesto e le sue orribili conseguenze”. E comunque la risposta è no. Ma proprio NO. Anzi, non so nemmeno come si possa pensare una cosa simile.

  12. VLAD: ehi, congratulazioni!!! è la prima volta che riesci a scrivere un commento senza piazzarci dentro una di queste frasi:
    -ho la password di macchianera
    -il mio capo è gianluca neri
    -ho la password di macchianera e il mio capo è gianluca neri
    stai facendo progressi… avanti così!!!

  13. Sbagliato trentamarlboro. Ho espresso solidarietà a livefast in quanto mio collega. Anche lui ha la password e anche io ho la password, e il mio capo è Gianluca Neri. Il tutto era semplicemente sottointeso.

  14. “Mettendo per un attimo da parte” la chiara provocazione, rispondo con una “provocazione”.
    D’accordo: mettiamo sia possibile ascrivere l’11-9 alla performing-art; poi, però, ci pensi tu a far capire alla gente che gran parte dell’arte contemporanea è – oltre ad un crudele fonocidio – un’immonda fregatura? Imbecillaggini cui i nostri nipoti saranno chiamati a rispondere.

  15. credo che il caldo stia rendendoci tutti alquanto nervosetti. i post ultimamente lasciano un pò a desiderare, però anche i commenti non mi sembrano un granché. non credo sia vietato salutarci cordialmente per risentirci tra qualche giorno felici e contenti.

  16. “Quale segno grafico più indelibile nella memoria”…? “Quale gesto artistico più estremo è immaginabile?” “L’inconsapevolezza dell’autore ha ancora un significato…”?
    Di questo passo mi dirai che il governo Berlusconi è arte.

  17. mettere da parte “la mostruosità del gesto e le sue orribili conseguenze” ????
    mi spiace, non ci riesco!!

  18. Bravo Achille, mi sembra un’idea meravigliosa, e’ finito il tempo dei busti di gesso, adesso e’ la performing art che fa passare alla storia i nostri grandi tripponi al potere…

  19. Livefast, e che dire della meravigliosa plasticità dei morti e dei sopravvissuti dei campi di sterminio, i loro corpi disseccati a smunti messi a confronto con la bellezza classica o con un Caravaggio, anche loro impressi indelebilmente nella memoria collettiva.
    Ho solo un dubbio, non capisco se possono essere considerati arte moderna o contemporanea.
    Propendiamo per la contemporanea?

  20. perchè perdere l’occasione di far parte della prossima opera d’arte? Ti prego, non lasciartela sfuggire stavolta…

  21. DATE LA PASSWORD A TRENTAMARLBORO ! – poi magari lui ci fa le cartine per il tabacco , ma oggi è già due volte che mi fa pisciare addosso ! quella su Tiziano Ferro poi… –

    LIVEFAST : in effetti, se slego l’ immagine dal contenuto, non ho concetti che mi precludano di vedere in quell’ opera colossale che cade in frantumi qualcosa di catastroficamente avvincente.. Tutti abbiamo visto e rivisto le stesse immagini a ripetizione, increduli, avvinti. Ma non per l’ immagine in sè, già vista in qualche film, ma perchè vera, e dunque non slegata dal suo contenuto, dal suo contenente.. Quindi no, per me non è arte, perlomeno fino a quando non si annoverano nel concetto di arte anche quegli spettacoli teatrali in cui gli attori si feriscono volontariamente, procurandosi delle ferite, e nella rappresentazione del vero dolore scatta il concetto di arte.. Arte è tutto e niente, ma io preferisco – anche esteticamente, nella loro particolarità – questi ultimi.

    Artisticamente non lo trovo granchè, insomma.

  22. BLU: ehi, grazie!!!
    KONTRASTO: ti rispondo con l’epigrafe del mio blog… tanto per chiarire che stavo scherzando… «ottimismo: non smetterò mai di sperare che tiziano ferro venga travolto da una carica di cinghiali» (ecco)

  23. concordo con antonio.
    vlad, non hanno risposto? leggiti i primi post, delf o xenon.

  24. se mettiamo da parte di volta in volta questo o quello, tutta la storia umana allora diventa un’unica, continua installazione di performing art. E’ considerando in varia maniera la mostruosità del gesto e le sue orribili conseguenze, e implementandovi sopra e intorno e dentro il pensiero, la tradizione e la tecnica che, al limite, vi si può formare dell’arte. Altrimenti, in qualche maniera, siamo ancora vicini all’estetica permeante del beau geste e del decadentismo fine ottocento

  25. Io credo che se qualcuno facesse con Berlusconi quello che Orson Welles fece con William Randolph Hearst, si accorgerebbe che l’attuale governo è arte allo stato puro…

  26. Non è evidentente distaccarsi dalla tragedia, ma ad essere sincero c’è sempre un “qualcosa” che mi dà fastidio sulla vicenda dell’11-9, spero non venga frainteso il mio messaggio, mi spiace per le persone morte e vive che sono state coinvolte, ma a distanza di quasi tre anni se ne parla ancora, si vedono ancora immagini, eccetera. Quanto spesso si parla di tutti gli altri morti nel mondo? Per esempio per i milioni di bambini che muoiono di fame o di malattia? Raramente.

    Dal mio punto di vista l’11-9 ha colpito tutti, non tanto per i morti, ma proprio per la sua “spettacolarità”.
    Il nucleo dell’avvenimento di quel giorno, non è la morte delle migliaia di persone.
    È la caduta delle due torri (dal punto di vista fisico) e la caduta della sicurezza della “potenza degli USA” (dal punto di vista emotivo).
    L’immagine delle due torri in fumo, come l’immagine del fungo atomico, secondo me rimane sullo stesso piano di altre immagini della storia dell’uomo che sempre ci ricorderemo, come – per esempio – può essere la più innoqua fotografia di Einstein che caccia fuori la lingua.

  27. forse non mi sono espresso bene, intendevo dire – in pratica – che non è tanto l’avvenimento in sé che è da considerare “arte”, ma l’immagine che ci rimane impressa nella mente.

  28. Ricordatevi di Erostrato, quello che distrusse il tempio di Artemide ad Efeso nel 356 a.c. per passare alla storia. Non sapendo fare altro distrusse. E’ l’atto di un frustrato, un corto circuito. Non c’è un esempio d’arte in tutta la storia che sia distruzione. L’arte è ricerca faticosa, lunga, complessa, talentuosa, tenace, emersione di emozioni, ordine. Anche i Fontana, che erano tagli di una tela, erano costruttivi, perché facevano porre delle domande, si interrogavano sul superamento di una forma di arte per oltrepassarla. L’atto di Al Queda è solo nichilismo. E’ annullamento perché è rifiuto dell’arte, in quell’atto non c’è nessuna fiducia nell’uomo e nella sua capacità di rappresentare il mondo e di interpretarlo. Che c’entra l’arte con il momento entropico di una distruzione? Al massimo una distruzione può essere una buona distruzione, come quella degli ecomostri, mai arte. Quello che si vede in televisione è sensazionalismo non emozione, non fa interrogare, lascia inebetiti. L’emozione, la compassione, il pathos viene pensando ai morti. L’arte, invece, la si potrebbe trovare nella rappresentazione delle torri incendiate come tentativo di comprensione di quell’assurdo. Mai nella loro distruzione. Arte era lo skyline di New York. Come dire che arte è la distruzione dell’arte. Come arte dovrebbe essere la distruzione, sempre ad opera dei Talebani, dei Buddha di Bamiyan. Attenti ai colpi di sole estivi, ragazzi!

  29. Sig. LiveFast!
    Complimenti! Lei ha sparato la stronzata più grossa del 2004! Un’altro paio di questo livello, e la faranno presidente del consiglio!

  30. Ancora un chiarimento a quanto ho scritto (poi la smetto), in pratica l'”artista” non è Osama (o chi per esso), ma forse nemmeno chi ha girato il video o scattato la fotografia, anche perché credo che per essere artista bisogna perlomeno avere l’intenzione di fare qualcosa. Osama non voleva abbattere le torri, come chi ha fatto le foto o girato il video l’ha fatto come opera fine a sé stessa (spero), ma per informazione.

    In ogni caso sarebbe da vedere cosa esattamente si intenda per “arte” e per “artista”, se considerate la fotografia di Einstein e il fungo atomico “arte” (in ogni caso tra virgolette, non trovo il termine adatto), la risposta è “ni”.

  31. L’arte, secondo me, Marco, è la capacità di rivelare, in questo è molto vicina alla scienza, come fine intendo. Solo che invece che attraverso la sperimentazione e per la materia lo fa attraverso le emozioni e per lo spirito. Anche i geni del male si industriano, ma la finalità non è il disvelamento ma il dominio o l’annullamento. Il fungo atomico è arte solo se non visto come arma, scollegato dalla morte e visto come interprete della potenza della natura e della capacità dell’uomo di incontrarla.

  32. Con una buona dose di pelo sullo stomaco dico che sì, puoi aver ragione. Come da tempo mi batto per definire Wanna Marchi un genio. A suo modo.

  33. Chiedilo a quelle migliaia di persone morte che in questo momento si stanno rivoltando nella tomba…

  34. La risposta a Livefast è: NO. Maiuscolo.
    Ma non per moralismo o rispetto del dolore per le vittime di un attentato che ha spazzato via migliaia di persone e distrutto la vita delle loro famiglie.
    Comunque, accetto la provocazione: se NON fosse accaduto l’11/9, quell’immagine, carissimo, l’avremmo presa come un fotogramma dei tanti filmoni catastrofico-muscolari à la Bruce Willis. Tutto qui. Non avremmo considerato ‘arte’ un grattacielo in fiamme, ma solo un simbolo di un’America che si mette paura. Però è successo VERAMENTE. Dubbio: non è che ti stuzzica questo, anziché l’aspetto ‘performativo’ ed estetico del tutto, che giustamente, come hanno detto, è vecchio già da Warhol? Ma studiati l’Argan, va’…

  35. Per tutto il giorno ho evitato, senza particolare sforzo, di postare sul tema dato, visto il livello della preambolo e della domanda,
    dato che il mio ultimo trip a base di Ketschup e cattivi film americani risale alla pubertà.

    Solo una considerazione:
    se il cosiddetto Bin Laden con il suo 11/9 va considerto l’artista del 2000

    Hitler con i suoi 11 milioni di morti nei campi di concentramento va considerato il michelangelo del 900 ???

  36. Di arte proprio non parlerei. Direi piuttosto che sti criminali hanno fatto quello che hanno fatto anche coscienti del terremoto massmediatico che la distruzione di quello che era un simbolo “dell’Occidente” avrebbe portato.

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