— 1 – Due turisti giapponesi hanno denunciato il ristorante Passetto di Roma dopo un conto da 695 euro. Per la metà gli avevano offerto il Colosseo.
— 2 – Cuochi e camerieri vogliono restituire la mancia ai turisti giapponesi (115 euro). Si gira Un’estate al Passetto, il cinecocomero dell’anno
— 3 – Basta! Mandiamo volontari travestiti da turisti per controllare l’andazzo nei ristoranti. Nascono le “Ronde Piadine“.
— 4 – Nel frattempo, ogni categoria di vippume ha invaso le località balneari. La direttiva impartita dalle guide è stata prontamente recepita: I ristoranti migliori sono in Campania. Noemi Letizia sceglie la Torre Normanna di Maiori, Sienna Miller Lo Scoglio di Positano. Imburinisce meno.
— 5 – Se tanto mi dà tanto. Poi non meravigliamoci se il Consorzio del Prosciutto di San Daniele trova spiritoso marchiare la coscia di Belen Rodriguez.
— 6 – Generone 1 | Il romano ricco spende 500 euro per una camicia ma trova scandaloso pagare una bottiglia di vino più di 8 euro, non sa bere bene; non sa mangiare bene. Non a caso il ristorante Cuoco Nero ha chiuso.
— 7 – Generone 2 | Il romano ricco spende 500 euro per una camicia… tutte balle. Non a caso il ristorante L’Arcangelo fa sempre il pieno.
— 8 – Incontrando lo chef Simone Rugiati ci siamo chiesti se non è troppo bello per essere bravo.
— 9 – 200, Fifth Venue, New York, è il nuovo indirizzo di Eataly, il supermercato del gusto.
— 10 – Chi sono i milanesi saliti a 50 metri di altezza per mangiare la Simmenthal?
“A Casoria ci tornerei, facevo anche il mio mestiere, che è quello di stare in mezzo ai giovani”.
(Silvio Berlusconi a Porta a Porta, 3/6/2009)
E a volte anche sopra. A volte sotto. Càpita anche dietro, per dire.
—Mangiare, bere, e farsi pagare dal giornale. Abbiamo scodellato l’inarrivabile teoria del pacchero per spiegarvi come si diventa critici gastronomici.
—Ancora su Mangiare, bere, e farsi pagare dal giornale (in questo caso: Repubblica). Abbiamo constatato che si può fare senza nemmeno una vaga idea di come scrivere per internet. Brucia ma è così.
—Pensavamo che in caso di caduta della torre di Pisa, non sarebbe male se Giulia passasse di lì. Giulia è la ragazzina che ci molesta nello spot anti-crisi della Coca Cola.
—Crisi? Ci si comincia a chiedere quante calorie valgono i nostri soldi.
—Il sito del Corriere chiama Bambi i caprioli che divorano germogli delle viti nell’aristocratico Chiantishire mentre i cacciatori si preparano alla mattanza. Nobile causa, però chiariamoci una volta per tutte: Bambi era un cervo, non un capriolo.
—Letti i commenti, per dirimere il caso Vizzari (in quanto giudice di ristoranti) vs Don Alfonso (in quanto ristorante che rifiuta i giudizi) proponiamo una seduta di analisi collettiva.
—Altro caso: il ricco e potente Oscar Farinetti di Eataly. Imprenditore illuminato o giornalismo inginocchiato?
—Abbiamo radiografato come nasce uno “scoop” di Dagospia.
—A chi si bulla di conoscere tutti quelli che contano, abbiamo chiesto di indovinare in quale ristorante si è svolta la festa di Natale del Milan, sì, quella di Noemi e mamma Anna sedute al tavolo presidenziale. Scoprendo che…
—Poche balle Pringles, non sei snack, sei patatina. Fanno 100 milioni di multa. In sterline.
A grande richiesta, dopo il successo di questo post, la PapiGallery.
La prima è quella dalla quale tutto ha avuto inizio.
Si accettanno contributi: inviateli a macchianera [chiocciola] gmail.com.
(Per titoli e credits, portatevi con la freccia del mouse sopra l’icona)
Sei stufo di sentirti una nullità, circondato da amici che si spacciano per figli di vescovi e cardinali?
Non è detto che tutti debbano sapere che per i tuoi diciott’anni i tuoi genitori hanno organizzato in casa una festa che aveva per protagonisti un mago e un pagliaccio con l’accento bergamasco.
Debutta in società! Da oggi, con un paio di forbici e della semplice colla vinilica potrai anche tu iniziare a vantarti di essere figlio di Papi!

— Ci è sembrato inevitabile chiedervi se state mangiando carne di maiale.
— La febbre suina e le rassicurazioni dei politici italiani: Aporcalypse Now.
— Ci siamo chiesti se Striscia la Notizia informa o disinforma. Conti alla mano ha disinformato sulla cucina velenosa del primo ristorante italiano.
— Ha disinformato sulla metilcellulosa.
— Ha disinformato sulla richiesta di intervento della camorra contro un cuoco.
— Durante l’inchiesta sui presunti veleni nella cucina molecolare, era sponsorizzata da un prodotto che i veleni presunti li contiene tutti.
— Primo Maggio | Chi non lavora non mangia.
— Abbiamo cercato un cocktail-bar a Roma.
— Noemi Letizia, il ministro del turismo che verrà.
— La Francia ha tagliato l’iva al ristorante. La Francia.
Dice Noemi, la diciottenne che chiama “Papi” il presidente del consiglio Silvio Berlusconi:
Sono pronta a cogliere qualunque opportunità, a trecentosessanta gradi.
Quattro volte più ambiziosa della mamma.