Mi chiamo Emilio (financial hero) month 9: -4,6%
Dopo un inverno di grande scontento, il nostro financial hero, Emilio, sperava che la primavera avesse portato un po’ di luce nel suo investimento. Invece la visita al consulente finanziario gli ha riservato brutte notizie: dopo i massimi di inizio giugno la Borsa si è rimessa al brutto, perdendo terreno rispetto all’illusione di una ripresa rapida dell’economia.
La peggior performance mensile l’ha riservata l’Eni (-10,8%), punita dal tracciamento dei prezzi di gas e petrolio dopo i massimi di 73$ al barile (oggi 59$). Male anche Mediaset (-6,8%) in scia alle notizie del sorpasso Sky (sui ricavi) ed ai dubbi sulla tenuta della quota di mercato nel digitale terrestre. Un po’ meglio è andata ad Enel (-2,4%) che ha riservato lauti dividendi anche se Emilio, avendo finito le disponibilità finanziarie, non ha potuto aderire all’aumento di capitale da 8 miliardi.
Il cruccio maggiore, però, arriva dall’America. Investendo sui titoli ad alto P/E (Apple, Google, Amazon) oggi il guadagno di Emilio sarebbe uno stratosferico +58,7%. Non solo. Comprando il suo pacchetto azionario il 4 marzo 2009, quando a consigliare l’entrata in Borsa ai piccoli risparmatiori è stato Obama, il saldo positivo sarebbe di almeno 25mila euro, rispetto al timing si Silvio (ottobre 2008). Continua a leggere »

Dopo le divagazioni calcistiche (il caso Kakà – Manchester City) e quelle istituzionali (lo scontro con Napolitano per il caso di Eluana Englaro), per il Premier Silvio Berlusconi tornano le preoccupazioni sul fronte economico. L’economia va sempre peggio tanto che la Confindustria si dimostra persino più pessimista del Governo sulla crescita del PIL 2009 (-2,5% rispetto al -2% pronosticato dal Governo in linea con l’FMI).

A grande richiesta continuiamo a monitorare le avventure finanziarie del nostro eroe, Emilio, che ha investito tutti i suoi risparmi seguendo le indicazioni del Premier nella conferenza stampa dell’8 ottobre. Allo scopo di consentire un confronto paritetico è stato inserito il rendimento alternativo ottenibile investendo in 4 azioni largamente capitalizzate (banche escluse) che Berlusconi ha dimenticato di menzionare nei suoi consigli per gli acquisti: TELECOM ITALIA, GENERALI, LUXOTTICA, FIAT.
Azioni acquistate: ENI, ENEL, MEDIASET (