Lo dice Enrico Sola qui, con molte parole, ma migliori di quelle che saprei trovare io, per cui copio e incollo (e invito a leggere l’intero post, anche se lungo: per certe cose della vita 140 caratteri non sono sufficienti):
“Si respira incertezza, di questi tempi. Lo so. Ma sono certo di una cosa: votare per la coalizione di ex boiardi PCI ed ex boiardi DC che sostiene il povero Bersani significa affermare col voto che il PD così com’è ci piace da morire e che tutto quello che è stato fatto finora ci è sembrato inappuntabile, giustissimo.
Insomma, chi vota Bersani esprime un inequivocabile “continuate così” al PD.
E’ giusto che tutti lo sappiate.”




Mi spiace ma Renzi è più vecchio di Bersani: esprime un leaderismo tutto immagini di cui Berlusconi è stato il prototipo. Bersani senza troppo casino ha svecchiato il partito ( vedere i segretari regionali) e propone una leadership collegiale, è questo qui in Italia è moderno molto moderno
Ennò, eh, l’ho già orecchiata ‘sta storia, ma è un ragionamento che poggia su premesse errate ed è quindi errato anche nelle conclusioni.
Ma che c’entra? Sono primarie di coalizione per trovare un futuro presdelcons, mica per eleggere il segretario del piddì.
Se il piddì è il vostro partito e così com’è non vi piace, fate la tessera e votate al congresso: le primarie non c’entrano un fico con questo.
(Eppoi, ma insomma, Renzi è orrendo, roba che il Pierlugi, al confronto, sembra Marlon Brando)