The Classifica 143 – Sì, ci sono.

I Modà sono ancora e ancora al n.1. Come Berlusconi.
In questi giorni qualsiasi discussione su temi non tragici è preceduta da un grazioso cappellino introduttivo del tipo “Parlare di queste cose in questi giorni sembra assurdo. Cionondimeno, ne parleremo”. (…“In questi giorni” ricorda un po’ la locuzione allusiva “in quei giorni” che si usava durante le pubblicità degli assorbenti). Allora prima di parlare di canzoncine, parlerò di temi tragici. E ve lo dico subito perché non riesco a tenermelo dentro: non è bello muovere guerra a un nostro meglio amicho – uno che solo ieri veniva portato a fighe per Roma da Frattini. Ad esempio io, a voi non vi bombarderei.
Però gli aerei italiani non stanno bombardando, giusto? Siamo lì a far piroette, tipo le Frecce Tricolori.
(…pensandoci, le Frecce Tricolori hanno fatto 70 morti a Ramstein. Meglio i bombardieri)
Bòn, della guerra ho parlato. Ora posso… Ah, no, un momento. Il Giappone.
Deh, vi invito anch’io ad ammirare la compostezza dei giapponesi nella tragedia – mica come noi! Guardate quegli stronzi degli abruzzesi, come hanno reagito male, invece di rallegrarsi per l’efficienza di Bertolaso.
Bene. Ora parlerò davvero di canzoncine. E’ morta Nilla Pizzi. Donna di un altro secolo. Ma i Subsonica che sono al n.2, vengono da un altro secolo pure loro. E la cosa è ancora più evidente a guardarli stretti così tra Modà e Nali (n.3), con Virginio al n.4. …Come chi? Virginio!!! Oh, proprio non volete vivere questo nostro tempo, eh? Comunque, Sanremo. Amici. Nilla. Nali. Sento che posso andare a parare da qualche parte, con tutto questo.
Avril Lavigne al n.5 precede i R.e.m.. I cui fans evidentemente non comprano il cd. Hanno già i loro cd del secolo scorso che sono uguali ma meglio. Come gli può cambiare la vita un nuovo cd dei R.e.m.? Perché dai, comprare un cd è anche fare una piccola richiesta a un tondino di plastica: cambiami un pochino la vita. E quindi, cosa ti posso dire, disco dei R.e.m.: in te non c’è nessuna promessa, eventualmente anche menzognera, di cambiamento. E apparentemente non ce n’è nemmeno in Jovanotti, che continua a scendere, sorprendendo un po’ anche me: n.7, davanti a Emma, altra Amica. Caparezza entra al n.9 e non credo meriti di più. (che poi, che discorsi: “Non c’entra il merito” cfr. Gli Spietati, Clint Eastwood) Raphael Gualazzi resta in top ten. Non così Roberto Vecchioni, Max Pezzali, Beady Eye. C’è più sangue blu dopo il n.10 che tra i primi. Mettici anche Adele, che in patria è sia al n.1 che al n.4 (col disco di due anni fa). E da noi al n.22.
The Giusy Ferreri e Anna Tatangelo scendono a braccetto, n.25 e 26. Con buona pace delle loro potenzialità di nuove dive. Laddove Nathalie è a un non molto più confortante n.18. Però anche Loredana Errore (Amica di Amici) non entra in top ten, si ferma al n.11. Intanto, Valerio Scanu rientra in classifica dopo una permanenza brevissima. Rientra, al n.89.

Woah.

Fermi un momento. Stiamo parlando del penultimo vincitore 1) di Amici 2) di Sanremo.
Con buona pace dell’importanza di entrambi.

Posso menarmela con questo dettaglio, in questo vibrante momento storico? Non ci sarà tra ottant’anni un mio pronipote, un Muammar Madeddu che con paternalismo da 18enne scuoterà la testa recuperando questo file ingiallito, commentando: “Certo che con tutto quello che succedeva in quei giorni, se la menava con il n.89 di Valerio Scanu. Era così blasè da scagliarsi contro degli sfigati peggio di lui, quegli addetti e giornalisti musicali appecoronati al verbo (e al soldo) della De Filippi, che sofisteggiavano che anche la Sanremo iniziale di Nilla Pizzi era invisa ai critici musicali (ndr: ma anche ai tutt’altro che snob Carosone o Buscaglione). E che teorizzavano sulle loro ammiccanti colonne nazionali che Amici era per la musica italiana quello che Sanremo non era più: una fucina di nomi nuovi, una voce cruciale per l’industria discografica… Come poteva, il mio avo, perdere tempo con queste stupidaggini? Povero zuccone”.
Eppure, caro Muammar, ingrato che ho tenuto sulle mie ginocchia di vegliardo, forse qualcosa posso cavare da tutto questo.
Ed è il fatto che forse questo popolo di 150 anni un suo confuso gusto ce l’ha. Che magari a noi ogni tanto fa schifo, però sarebbe stupido pensare sempre al gregge condizionato da grandi cani da pastore che gli dicono: “Getta il telecomando, noi ti diamo la musica più nazionalpopolare costruita a tavolino per te”. I Modà al numero uno, ancorché creati e sostenuti da tre radio private, potrebbero essere la conferma che detto Paese non segue noi illuminati critici difensori del sacro arpeggio, né la turpe televisione strumento della P2. No, l’italiano, oggi come 150 anni fa, sceglie di pancia.
Non è una notizia né nuovissima, né buona.
Però ripensandoci. Forse persino la pancia si sta stancando di Berlusconi. In modo pancioso, naturalmente. Non è che vedremo milioni di persone svegliarsi da un incantesimo. “Ehi, mi sento come se mi avessero levato un miracolo italiano dalla testa”. Così come il fatto che la pancia non sembri più entusiasmarsi per Max Pezzali e Jovanotti, non significa automaticamente che si butti su – facciamo il nome intellighente per eccellenza – Brian Eno.
Perlomeno, il NUOVO Brian Eno – che non si è filato nessuno. Mentre My life in the bush of the ghosts, con mio ormai tragicomico disappunto rimane al n.60, e ormai sono due mesi.
Ma quella non è la pancia, quella è la testa, giusto?
The dark side of the moon è al n.40.
La testa è indietro. La pancia è avanti. Mah.
Voi di chi vi fidate? Io, dei piedi.
Ad esempio il mio destro – è ancora in grado di bombardare un portiere, eventualmente anche al volo; e ho testimoni, miei cari.

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17 Comments

  1. Il tuo ragionamento non fa una grinza.
    (dissero a Patty Pravo).
    Certamente il gusto italico prevalente è questo e non è Amici (o X Factor) che lo determina.
    Essi programmi lo cavalcano, il gusto italico prevalente.
    Con ogni tanto una spruzzatina di esoticità per differenziare il proprio prodotto televisivo (es. la Ferreri che canta a-la-Winehouse, i Bastards che occhieggano al punk-brit-pop, Nevruz che flirta col glam) dall’altro.
    Ma sostanzialmente si resta in scia con il gusto italico prevalente.
    Bello o brutto che sia.

  2. Adesso Frattini dichiara “abbiamo sperato che il colonnello Gheddafi potesse scegliere la via dell’esilio”
    magari quì da noi a Roma che la figa non manca!

  3. Il tuo ragionamento non fa una grinza nonostante il grandissimo stress cui l’area del tuo sorriso è sottoposta quotidianamente, come disse un dentista.

  4. di jovanotti non capisco perché si ostini a scrivere e cantare solo pezzi pieni di esse… tipo come sono solo sono proprio solo oppure le tasche piene di sassi faccia da schiaffi insomma cose così… anche quando coverizza se le sceglie con le esse… l’ho sentito fare (male) il suonatore jones (e poi se la gente sa e la gente lo sa che sai suonare) e sulla cattiva strada… boh forse pensa che è il suo segno distintivo! ehi! il suo segno ci son due esse! pensaci per il prossimo pezzo jo! ;)

  5. Sì, va beh, siamo a 10 – un po’ tirati per le sopracciglia, eh. Comunque.

    @Elmanco: sto lavorando (molto lentamente) a un progetto in merito. Tra una quindicina d’anni il tuo grido di dolore troverà conforto.

    @trecool: la sera, quando scrivo, ho una spiegazione impeccabile per la numerazione. Stamattina la ignoro.

    @DiamondDogs: gusto mutevole comunque. E molto legato alle umoralissime ondate di empatia verso il personaggio.

    @Alfredo: oh, se non manca.

    @Pietro: tutto il potere all’Associazione Medici Dentisti. Ha sezioni ovunque. Anche a Ravenna. La P2 era una copertura.

    @stone: è anche il suo anagramma. Rules birdn.

    @Magellano83: non è scorrettissimo. E’ un arcaismo. Sull’arca parlavano così.

    @eve: c’è foleluna dentro di te.

  6. Madeddu, ma tu credi davvero questo Paese sarebbe migliore se la famosa pancia avesse gusti più raffinati? Voglio dire, se anche i pensionati, i disoccupati, gli studenti perdi tempo e le casalinghe (ovvero il popolo innocuo che segue la tv e ciò che essa promuove) anziché guardare “Amici” o Rai1 si acculturassero seguendo La 7 , o meglio ancora occupassero il loro tempo visitando musei o leggendo testi di qualità, ecco se anche accadesse ciò, tu pensi davvero che questo potrebbe servire ad eliminare quei cancri (corruzione, miope furbizia, invidia collettiva, ipocrisia e bigottismo, etc…) che ci attanagliano?

  7. La Classifica di Madeddu è sempre divertentisssssssima.
    Dovrebbero pagarlo (?) di più.

  8. @ eve: guarda, dopo averlo sentito tentare di tenere una nota (“le profpettive in quefta parte di unIIIIIIIverfo”), viene da dire che la zeppola è l’ultimo dei suoi problemi

  9. Infrango una mia regola personale rispondendo prima che si completi la seconda decina di commenti. D’altra parte, ho una nuova regola personale che mi preclude di rispondere ai commenti della settimana precedente, quindi o adesso o mai più. E perciò,

    @elfi: la storia non si fa coi se :-) La pancia non potrebbe essere testa. Forse mi piacerebbe che la pancia avesse addominali più sviluppati – penso sia capitato in passato. Però quello che dici è verissimo, molti italiani di testa fina, da Machiavelli a Giuliano Ferrara passando per Toni Negri (e Antonio Ricci) non sarebbero preferibilii a Mastella. Oltre a ciò, la beceritudine diffusa permette a una compiaciuta quantità di gaglioffi di sentirsi acuti e percettivi.
    So quel che dico, ne faccio parte.

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