Emergenze Napoletane

Dopo la trasmissione AnnoZero sui rifiuti a Napoli, durante la quale si sono messi in mezzo Berlusconi, Bertolaso, la camorra, l’Impregilo, le società provinciali di smaltimento, il sindaco Jervolino fino a, come al solito, capirci un cazzo, decido di usare il principio dello stupido e chiamare chi ha la responsabilità diretta della raccolta rifiuti per capire cosa diavolo è successo. Se uno ha l’obbligo della raccolta rifiuti e non li raccoglie più per qualsivoglia motivo, lo stupido, di per sé, non si interroga sulle spaccature interne al PDL o su come funzioni meglio la raccolta di rifiuti a Salerno, si chiede solo perché chi deve fare il suo lavoro non lo fa.

Chiamo quindi l’ASIA di Napoli, la municipalizzata che si occupa dello smaltimento rifiuti

(resto in attesa pochi secondi, poi il centralino mi passa un’operatrice)

“buongiorno”

“glielo dico subito, non sono di Napoli, chiamo da Milano”

“mi dica pure”

“è che ieri sera ho visto in Tv il programma di Santoro”

“sì…”

“ma cosa sta succedendo?”

“guardi, noi siamo qui per prendere delle chiamate operative, per rimuovere ingombranti, per la differenz…”

“eh appunto, ma uno a guardare la TV non capisce cosa sta succedendo, come è possibile che abbiate smesso di raccogliere i rifiuti che adesso stanno per strada?”

“sì, c’è un problema”

“appunto, ma voi siete quelli che devono risolvere il problema. Avete almeno capito cosa succede?”

“guardi se vuole segnalare un ingombro, a Napoli”

“No, non sono di Napoli, le dicevo”

“Allora non posso aiutarla”

“Dalla TV sembra tutta colpa vostra, non avete un buon ufficio relazioni”

“Le passo la mia resp…”

(un’altra donna prende la cornetta)

“Mi dica”

“Dicevo alla sua collega, ho visto la TV ieri sera…”

“Sì…”

“Voi siete i responsabili della raccolta, c’era anche il vostro amministratore delegato in video, dava la colpa alla Regione, è così?”

“Guardi non posso commentare, questo è solo il call center, dovrebbe chiamare la Direzione”

“Certo, lo capisco, voi raccogliete solo le chiamate”

“E’ così”

“Guardi, avete comunque la mia solidarietà, chissà quante chiamate riceverete in questo momento”

“Veramente…”

“Cioè tutti quei rifiuti per strada, tutta quella gente che si lamenta, non avrete un momento di pausa”

“Veramente non ci sta chiamando NESSUNO”

“Nessuno…davvero? Non vi sta chiamando la popolazione inferocita?

“Guardi, le dico la verità, lei ha preso la linea subito pur chiamando da Milano perché in questo momento non c’è traffico telefonico”

“Non avete traffico. Nemmeno una chiamata”

“No”

“Ah ecco…dunque…va bene, cosa vuole che le dica…”

“Lei quindi non ha ingombri a Napoli da segnalare?”

“No”

“Allora grazie per averci chiamato”

“Arrivederci”

“Arrivederci”

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24 Comments

  1. Chiamo da Milano anch’io, ma ero a Napoli nel weekend. Ho una specie di spiegazione. A Napoli ho visto gente che davanti ai rifiuti ci faceva la foto sorridendo, per poi, presumo, metterla su facebook – come si fa la foto con qualsiasi celebrità che è stata in tv (mancava solo che gli chiedessero l’autografo).
    Insomma, coi rifiuti dopo un po’ convivi, ti abitui, come con la camorra, come con Formigoni, come con Berlusconi.
    Il concetto è: non ci ammazza, e quello che non ci ammazza, ci rende migliori. O perlomeno, questa era una teoria che andava forte una volta.

  2. Sì, Paolo, pare anche me. Pare anche che lì il concetto di responsabilità individuale sia completamente andato in vacca. Ci si lamenta sempre per massimi sistemi, gli statali danno la colpa allo Stato, i camorristi alla Camorra e così via. Io penso che il tempo sia scaduto, però.

  3. ma tu ce lo vedi un napoletano incazzato nero chiamare l’asia per chiedere spiegazioni. probabilmente non sa neppure cosa sia. quello che non capisco di tutto questo casino è perchè questo schifo si viene sempre a creare solo a Napoli? mah.

  4. @Madeddu: il concetto del non ci ammazza funzionerà fino a quando non si diffonderà il colera. Sostenerlo dopo sarà un tantino difficile :)

  5. Carissimi, sono qui a Napoli.
    Vi invito a dire chi è il responsabile di questi mali.
    L’onorevole, ex sindaco, ex ministro, ed ex governatore (della Campania) Antonio Bassolino (sassolino, perchè come Demostene, per non balbettare ha sempre un sassolino in bocca) non ha fatto i termovalorizzatori quando andavano fatti.
    Chiaro il concetto ?
    La famosa rinascita.
    Ma andate via al ciap.

  6. Se nessuno chiama, probabilmente è perchè non sanno nemmeno dell’esistenza del numero, poi si può spiegare anche con il fatto che se la TV dice che non raccolgono perché non sanno dove buttarla è inutile chiamare

    quante campagne informative sono state fatte per pubblicizzare il numero, che comunque è quello del servizio per rimuovere rifiuti ingombranti (non gli ingombri di rifiuti?) o informarsi per la differenziata?

    a chi verrebbe in mente, seriamente, in una sitazuione del genere?
    se a Milano dicessero che non ritirano il pattume perché non sanno dove metterlo, i milanesi sarebbero così coglioni da chiamare per far spostare quello davanti a casa propria e sperare che serva a qualcosa?

    secondo me, menarla con l’irresponsabilità individuale sulla base di un esperimento del genere è un po’ debole

  7. magari esistesse un numero per farvi raccogliere a voi: sacchette
    purtroppo v’anno dato il giocattolo e bambinescamente continuate a giocarci
    ma verrà un termovalorizzatore, e via tutti: bitume !
    e vai a chapar i ratt

  8. Ma come si stava bene una volta….vi rocordate? C’era la spazzatura si ma nessuno rompeva i coglioni un giorno si e uno pure, i terremotati stavano per mesi nei container in Umbria , e anche li nessuna inchiesta rompiballe, oh come si stava bene una volta…come si stava bene

  9. Il tuo gesto è sicuramente la prima cosa che farebbe un cittadino. Poiché a Napoli non esistono “CITTADINI” ma solo “SUDDITI” e ovvio che per risolvere qualche problema bisogna rivolgersi al signore del momento.

  10. da napoletano e ambientalista, avrei voluto fornire il mio commento al post di jonkind. ma in alcuni commenti (reiterati) ho letto quel certo non so che di ignoranza, che facilmente sfocia nel razzismo, il che mi fa perdere la voglia.
    giusto a stone, che si chiede perchè accada solo a napoli. non è che accada solo a napoli, è che, per dirne una, a napoli è più “facile” trovare discariche abusive -gestite dalla criminalità organizzata, ad esempio a pianura – dove smaltire, per esempio, rifiuti tossici provenienti da una ditta di mestre che non vuole pagare lo smaltimento in regola al nord.
    e così via…

  11. we’ uaglio’
    ricimm a verità, noi soffriamo questo stato delle cose, e un milanese fricchettone, con la panza piena, che sta al video a discettare, ci urta, ci disturba, ci mette l’apucundria
    qui non si tratta di vedere chi chiama l’199 ma di vedere come il sud, il mio sud, sia lasciato a se stesso da una politica miope fatta di egocentrici leghisti che dimenticano un dato fondamentale: il sud è stato DEPREDATO di tutti i suoi averi con quella sfaccimma dell’unità d’italia.
    io il giorno della commemorazione metto un drappo nero alla finestra con scritto:
    dall’unità d’italia è nata la nostra povertà
    e iate tutti affancul ! pure quello stronzetto di Santoro.
    che nà puntata su bassolina e iervolina nun l’ha fatt
    puozz schiatta’!
    PISCOPO, o meglio !

  12. ancora con la favola del Sud felice e fiorente depredato dall’Unità d’Italia…
    conterranei, conterronei, svegliamoci!
    nessuno ha mai depredato nessuno… l’Africa è stata depredata, non certo il sud che deve prendersela quasi esclusivamente con se stesso.
    augh!

  13. Mazzetta, sarò banale ma se davanti al mio palazzo si accumulano rifiuti ti assicuro che la prima chiamata che faccio è all’azienda municipale rifiuti.

    Comunque il post non voleva avere un colore razzista, è più una forma di stupore non solo per gli atteggiamenti che si vedono in TV di gente che per prima cosa dà colpa a Governo e Camorra, ma anche per la superficialità dei programmi televisivi che affrontano un problema non con le concatenazioni logiche ovvie ma partendo dai massimi sistemi.

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