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oh my god! anche il gabibbo e’ veggente!?
…e Beppe Braida è uno dei mandanti morali dell’aggressione a Berlusconi!
Come sempre la Benini imbattibile:
Al Cav. è riuscito un altro miracolo: fare ridere i salotti dei perennemente indignati
“Pensa che divertente se invece che a Milano era a Parigi”, cioè se invece di un Duomo gli tiravano una Tour Eiffel. O una Torre di Pisa, almeno. Visto che comunque è andata bene (due tamponi che escono dalle narici, la faccia gonfia, il labbro nella garza, un ematoma sotto l’occhio), si vorrà mica essere così ammuffiti, così bigotti da deplorare un po’ di scherzosità, di festosità attorno a Ecce d’Uomo? Quelli che di solito non scherzano mai su niente, quelli che si indignano a ogni parola, a ogni barzelletta del Cavaliere, quelli molto eleganti e quindi perennemente scandalizzati dal comportamento del presidente del Consiglio, così irrispettoso della Corte costituzionale, ad esempio, hanno improvvisamente ritrovato il sense of humour: al Cav. è riuscito anche questo miracolo, far ridere e scherzare i malinconici, i lugubri, i super incazzati. Sulla necessità che ora il premier avrà di un’ulteriore ristrutturazione, sulla rottura di un paio di denti che magari erano l’unico pezzo originale rimastogli, sull’esibizionismo anche post attentato, cioè quel modo un po’ d’avanspettacolo di mostrarsi alla gente malconcio e insanguinato, teatrante e martire a ogni costo.
I salotti, pur nella condanna “di ogni tipo di violenza, anche verso un uomo così arrogante” hanno riesumato l’ilarità, e anzi l’orgoglio del cinismo ironico: “Perché? Si può scherzare solo sui trans?”, e quindi no, si può scherzare su tutto, allora ecco l’imitazione del Cav. che cerca di vedere chi è stato a colpirlo alzandosi sul predellino, ed ecco i paragoni della maschera insanguinata con qualche film, “Era uguale a Shining, gli mancava il coltello”. Tutta una leggerezza improvvisa (tralasciando “Tartaglia santo subito” e “Mai che ci si organizzi con un tiratore scelto, sempre e solo dementi”, e lo striscione sulla facciata della Sapienza, facoltà di Sociologia: “Massimo Tartaglia, a Natale si può fare di più”), tutta una voglia di divertirsi, di sdrammatizzare, di aspettare il Natale finalmente con un po’ di allegria.
Sono cose che possono succedere solo con Silvio Berlusconi, in effetti: se uno psicolabile avesse simbolicamente tirato un pomodoro, un uovo, una monetina, un fiore addosso ad Andrea Camilleri, per dire, o a Roberto Saviano, o a Margherita Hack, o a Michele Santoro, o ad Antonio Tabucchi, ci sarebbero stati suicidi collettivi, divani bagnati di lacrime, e uno sdegno generale impenetrabile dall’ironia. Nessuna battuta beffarda verrebbe mai concessa, sarebbe anzi il massimo della volgarità, motivo sufficiente per venire messi al bando, esiliati da ogni tinello chic. Il Cavaliere con la faccia spaccata da un Duomo di alabastro, invece, fa riesumare il senso dell’umorismo perduto una vita fa, l’impulso di trasformarsi in gente di mondo, persone brillanti in grado di guardare con distacco ironico il sangue degli altri (“Il sangue dei tinti”, anzi, poiché ora sono tutti cabarettisti).
© 2009 – FOGLIO QUOTIDIANO
di Annalena Benini
OT: ma Sabatonotte?????? eddaje ahó!
Credo che la signora sia di destra, visto dove scrive, ma mi trova pienamente d’accordo, o quasi. Mi sembra, però, che in questo paese da qualsiasi parte lo si guardi, sia andato irrimediabilmente perduto il senso dell’umorismo. Ripeto: umorismo, quella della commedia all’italiana. Non comicità volgare dei cinepanettoni.
Quale umorismo allora? Quello di “a Natale si può fare di più”? Awesome!
“…se uno psicolabile avesse simbolicamente tirato un pomodoro, un uovo, una monetina, un fiore addosso ad Andrea Camilleri, per dire, o a Roberto Saviano, o a Margherita Hack, o a Michele Santoro, o ad Antonio Tabucchi..”
.. sarebbe finita lì, senza tante storie, senza il plastico di Brunone Vespa, senza dichiarazioni di un La Russa o Gasparri o chi per loro.
Un uomo con problemi ha tirato un pezzo di “alabastro” in faccia ad un anziano: succede tutti i giorni, che anziani vengano maltrattati, aggrediti, scippati, picchiati, quando non accade di peggio, ma pochi meritano la prima pagina del giornale e nessuno lo studio di Porta a Porta…
Solo che stavolta è accaduto a S.B. e subito se ne è fatto un martire e si cerca di cavalcarne l’onda per promulgare leggi che facilitino la censura sulla rete, perchè la rete, nel bene e nel male, è troppo libera, dà fastidio, specialmente ai dinosauri che ci governano.
Davvero il fatto che su una bacheca virtuale si possa scrivere “Ammazziamo Berlusconi” rende il terreno più fertile per atti di terrorismo? Gli attentatori dell’11 settembre non pubblicavano su alcun sito le loro intenzioni e nemmeno raccontavano ilproprio fanatismo, l’odio per l’America, ciononostante il loro piano è stato attuato: inutile raccontare che la rete istighi al terrorismo, come sarebbe inutile dire che le pareti dei cessi di certi autogrill istighi alla prostituzione.
La signora Benini ricordi che sono altre “toilette” ad essere state frequentate da prostitute, senza che queste ultime avessero sentito il bisogno di aprire una pagina su Facebook intitolandola “Alla festa di Papi”.
Saluti.
…istighino, Chiedo venia.
Saluti a tutti ed Auguri!
” se uno psicolabile avesse simbolicamente tirato un pomodoro, un uovo, una monetina, un fiore addosso ad Andrea Camilleri, per dire, o a Roberto Saviano, o a Margherita Hack, o a Michele Santoro, o ad Antonio Tabucchi, ci sarebbero stati suicidi collettivi,…”
” suicidi collettivi”.
Come no. Già questa parte dimostra la stronzata che ha scritto.
ed ecco infine i supporter del pdl ritratti in video mentre aggrediscono chi contesta Berlusconi al famoso comizio, segnalati in particolare giovanotti di Azione Studentesca che giravano per la piazza a caccia di gente da “educare”
http://it.peacereporter.net/videogallery/video/12073
Se sei bello ti tirano le pietre. According to Pagnoncelli per Ballarò, +6% di popolarità per il premier e la sua azione di governo. Google sembra aver ritirato tutte le foto della faccia colpita.
Riporto soltanto
“La reazione diffusa conseguente all’aggressione fisica a Silvio Berlusconi è stata, giustamente, di solidarietà alla persona e di difesa dell’istituzione della Presidenza del Consiglio. Voglio ricordare che è di circa un mese fa la sentenza sul crocifisso della Corte europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), organismo sovranazionale riconosciuto dall’Italia, che ne è uno dei membri fondatori, in cui veniva condannato lo Stato Italiano per il mancato rispetto di alcuni diritti fondamentali nei confronti della nostra famiglia, titolare del ricorso. In quell’occasione non c’è stato alcun rispetto né per le nostre persone né per l’istituzione (CEDU): autorevoli personalità politiche vi si sono scagliate contro, arrivando a forme di aggressione verbale inaudite; un ministro della Repubblica ha gridato davanti alle telecamere della RAI che: “…possono morire loro (cioè i proponenti, quindi la mia famiglia) e quegli organi internazionali che non contano nulla (la CEDU).” Senza che ci sia stata alcuna reazione verso queste disgustose affermazioni. In seguito a ciò e all’atteggiamento di altre figure istituzionali come quelle ad esempio di un sindaco (anche deputato leghista) che è arrivato a proporre qualcosa di simile a una taglia sulla mia testa (annunciando di voler esporre manifesti con la dizione “WANTED”), abbiamo ricevuto lettere minatorie e siamo stati oggetto di atti vandalici. Credo che il rispetto per le persone e per le istituzioni non debba rispondere a criteri di occasionalità e di opportunità, ma sia un valore da difendere sempre e comunque. Senza se e senza ma. Ci auguriamo perciò di riscontrare un atteggiamento di responsabilità più omogeneo e coerente da parte dei rappresentanti delle istituzioni e di portavoce politici in occasione della futura sentenza definitiva da parte della CEDU.”
Massimo Albertin
Soile Lautsi
“Suicidi collettivi”? L’Imbattibile dev’essere al massimo trentottenne. La vecchia scuola si sarebbe accontentata di scrivere che a sinistra sarebbe stato “tutto uno stracciar di vesti”. Noi ragazzi degli Ottanta ci facciamo riconoscere ovunque, siamo così grossolani – colpa di Top Gun.
I salotti saranno sempre di sinistra, come il gabinetto sarà sempre – in fondo – a destra.