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  1. Capace che tra un secolo, a questo, gli intitolano una strada. Come a Balilla. Ai posteri l’ardua sentenza.

  2. Ho sempre sostenuto che i souvenir fossero oggetti a modo loro interessanti e all’occorrenza utili, soprattutto alla maggioranza. Almeno il duomo è contundente

  3. Un pò come il cancro della Fallaci, la vera vittima era il primo. Dal post di G. Neri, si capisce quanto Facci sia annoiato del suo lavoro, in fondo.

  4. Cristo santo che paese di merda che e’ l’Italia. Non so se sia peggio chi scherza sul fatto che uno di 75 anni si sia preso una statuettata in faccia (ve lo auguro a tutti di cuore se pensate sia cosi’ divertente) o chi usa l’ipocrisia pelosa del senza ma e pero’ facendo finta di ignorare il fatto che esiste un grado di civilta’ di ogni paese da considerare e che quello italiano e’ inferiore a tutto il resto dei paesi europei. E’ interessante notare quanto avere disponibili le foto e i filmati abbia contribuito (secondo me) a desensibilizzare ancora di piu’ quell’empatia che dovrebbe servire a giudicare l’opportunita’ di certi commenti e comportamenti. Sinceramente non capisco come il fatto che si stia parlando di Berlusconi invece che di una persona qualsiasi possa cambiare la sostanza.

  5. In rete sulla faccenda si leggono commenti di una violenza e di una barbarie inaudita.Come direbbe Iena Plinskeen…”Nessuna umana pietà”.
    Secondo me stanno gestendo mediaticamente male la cosa:Viso tumefatto…sangue dappertutto =>solidarietà incondizionata….senza pensare che noi popolo quando vediamo scorrere l’emoglobina diventiamo ancora più feroci delle bestie!

  6. La cosa che mi toglie ogni speranze in questo mondo è che fa più rumore un dente rotto con violenza che migliaia di vite rovinate nel silenziosamente.

  7. @Ciro:
    per il fatto che il grado di civiltà del nostro paese è inferiore a tutto il resto dei paesi europei, e probabilmente anche di qualche paese arabo o africano, dobbiamo ringraziare proprio Silvio Berlusconi e le sue televisioni.
    Veline, telerisse, Grande Fratello, transessuali, bisturi, gossip, sesso e mignotte… sono tutte invenzioni di Silvio Berlusconi.
    Ora, che la violenza sia da condannare siamo tutti d’accordo. Ma che molta gente oggi non riconosca più il confine tra il lecito e l’illecito, tra il buon senso e il non senso, tra il morale e l’immorale, tra il civile e l’incivile… lo potremo dire o no che è tutta colpa di Silvio Berlusconi e del decadente modello culturale che attraverso le sue televisioni ci propina da 30 anni?
    E che la gente sia incazzata nera e talvolta disposta a tutto, lo potremo dire o no che dipende dal fatto che non arriva più alla fine del mese, che non sa come pagare il mutuo, che non sa come fare la spesa, che non sa dove andare a cercarsi un lavoro, un pò di tranquillità e di stabilità, e che tutto questo dipende a sua volta dalla politica economica inesistente di un governo che si preoccupa solo ed esclusivamente di auto-proteggersi, autoassolversi, auto-incensarsi, di salvare il suo grande capo dai suoi processi, il tutto nella più totale indifferenza e nel più totale disinteresse, per non dire forse disprezzo, dei cittadini?

    Lo possiamo dire o no che, per tutti questi motivi, il minimo che può succedere a Silvio Berlusconi è di trovarsi davanti qualcuno con una gran voglia repressa di spaccargli la faccia, e che il clima di odio che lo circonda è solo il frutto delle sue azioni?

    O vogliamo continuare ancora per molto a dire che è tutta colpa di Di Pietro, Grillo, Travaglio, Ricca, la Bindi, e pure mia adesso, solo perchè nel dire queste cose diciamo l’ovvio?

    A me dispiace che un vecchietto di 73 anni in un giorno di giubilo e festa abbia dovuto subire una così barbara e violenta aggressione, da parte di un demente che ha avuto la cattiva idea di spaccargli la faccia con una statuetta di piombo.
    Però era peggio se lo beccavano i tre con la pistola che stavano dietro al demente con la statuetta, o no?

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