La storia eravamo noi, nessuno si senta offeso

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.”

(Dalla relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano
sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912
)

…e continuava…

“Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.

(via vari Tumblr: Bastet, Emmanuelnegro, Danandhisthings, Albo)

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47 Comments

  1. @ giovanni: non mi hai risposto.
    Io non voglio spargere sangue, io voglio essere più povero ma onesto, io non voglio costruire muri.
    Io non mi rassegno.

  2. “Concedete agli stranieri che lavorano un permesso di soggiorno. E fate presto perché il vostro tempo sta per scadere..”
    E quando il lavoro non c’è più?
    Trovo inquietante questo temino…ma non perchè imponga una scelta, ma perchè provoca l’esatto contrario di quello che dovrebbe far intendere. E’ il tipico esempio del perchè non esista una politica sull’immigrazione a sinistra. Un tabù.
    La domanda è una. Può un paese con le brache calate (economicamente) avere un immigrazione non regolata?
    E il temino provoca una risposta da giacchetta verde, nel suo inquietare ci mostra il perchè questo governo di nani e ballerine resterà in carica sino al 2019.

  3. ma infatti non c’è da preoccuparsi del lavoro, proprio perché fondamentalmente di lavoro non ce n’è e non ce ne sarà mai per tutti

    occorre pensare a società capci di sostenersi ed evolvere a prescindere dal Pil, smettere di chiedere lavoro come degli idioti, esigere un controllo razionale e pubblico delle risorse e battersi perché spetti a tutti i popoli in tutti i paesi insieme all’istruzione e alle cure universali

    non è comunismo, è la rivoluzione francese che la restaurazione clerical-finanziaria ha ormai cacciato nel dimenticatoio

    altrimenti continua a funzionare che da un paese si rubano risorse e braccia ad altri, non è certo perpetuando comportamenti e schemi predatori che le cose potranno evolvere felicemente

    non credo che alle persone comuni possa convenire più di tanto l’assecondare la grande rapina

    gli argomenti dei razzisti che mi vogliono convincere del contrario mi sono sembrati tanto inconsistenti da non poter essere che un prodotto artificiale dello stesso potere, una strategia di controllo tra le più efficaci, sulla quale si può sempre contare se la società non dispone di robusti anticorpi

    p.s. la destra non ha nessuna politica sull’immigrazione, i respingimenti in mare seppur infami sono una cazzata, uno spot assolutamente incapace d’incidere la realtà, solo una presa per il culo degli stessi razzisti che si sentono gratificati

  4. però mazzetta, se posso, mi sembra che questa soluzione sia un’utopia bella e buona. Il compito della politica è, purtroppo dare risposte, questa tua mi sembra che si sottragga alla logica di un programma politico di 5 anni.

  5. @r&r
    Sai, raramente posto commenti sui blog, ma Macchianera mi piace molto e lo seguo da un po’ di tempo ed il mio era solo uno sfogo nei confronti di MO. Visto che mi sono deciso comunque esprimo meglio il mio pensiero con due paroline:

    1) Integrazione. Io vivo in una media città di provincia in cui i primi immigrati senegalesi sono arrivati quando avevo una decina di anni (ora ne ho 40). La città li ha accolti senza creare quartieri (ghetti?) separati, accogliendoli nel proprio tessuto sociale ed è successo così per tutti gli emigranti arrivati dopo; nel nostro centro storico puoi vedere famiglie di cinesi, senegalesi, marocchini che vivono vicino agli altri “cittadini”, fianco a fianco. Se le persone possono far arrivare o crearsi una famiglia saranno loro stesse poi a rifiutare i furbi ed i delinquenti che arrivano dopo, che esistono, certo, ma anche il mio vicino di casa che è italianissimo è un delinquente di prima grandezza ;)

    2) Accoglienza. I poco di buono ( uh, che termine da romanzo d’appendice! ) se ne fregano del fatto di essere o no graditi, ma un uomo o una donna che sono qui perchè con il loro stipendio da fame mandano avanti la famiglia a casa e che si ritrovano a non poter neanche più salire su un autobus, a dover temere anche i medici che li curano e a dover scappare dalle ronde ( succederà, vedrai ), questi uomini e donne pensate che resteranno ancora a prendersi cura dei nostri scomodi vecchi o a fare la vendemmia? Non è per fare un melodramma, ma avete mai partecipato ad una vendemmia? Vi garantisco che non è come la festa del mulino bianco o la raccolta delle mele della pubblicità; sono schiene rotte, braccia a pezzi, urla e minacce di non essere pagati, tutto per poche decine di euro. Me li immagino proprio quelli che “non vogliamo un’italia multietnica” messi a scegliere fra la raccolta dei pomodori quella dei carciofi!

  6. era per dire che impostare la questione sulla difesa del lavoro e del privilegio non ha proprio senso, come parlare di poitiche dell’immigrazione prescindendo dal quadro d’insieme in nome di un pragmatismo che è molto meno inconsistente della tensione utopica nel lungo periodo, ma fa molti più danni

  7. Il problema è che il pragmatismo vendemmia voti, e col peggiorare della situazione economica ne vendemmierà ancora di più.
    Concordo sull’ineluttabilità del fenomeno migratorio, nn sono crto due rimpatri la soluzione.

  8. Ah ah bravo qualunquista radical chic da salotto buono, multiculturalista da palla di vetro con la neve, sento il puzzo evidente del progressista che il multiculturale lo vede dalla finestra, davvero bravo, un applauso. Hai presente la canzone di Gaber “il potere dei più buoni”? Prova ad ascoltarla un paio di volte -una non credo basti, devi avere fette di salame pure sulle orecchie- mi raccomando, fai paralleli che non stanno nè in cielo nè in terra, è importante. Devi avere studiato storia sui bigini (no, aspetta, devi avere studiato storia con i programmi di Minoli, quelli tutte leccate a Craxi prima e poi a Prodi), impressionante quanto si puo’ essere banali e ripetitivi, mi ricordi tanto l’Odifreddi della intervista a Hitler, manualino di stupidità compatta. Sinceramente a me puo’ dare fastidio solo una cosa, lo stupore, sì, lo stupore di quelli che vedranno il gran casino che verrà tra poco -dai, forza che non manca tanto- e faranno tanto di occhi e balbetteranno un “ma chi se lo poteva immaginare”, permettimi a quel punto di rifilare un paio di scapaccioni sul coppino, come vedi sono moderato. Tu mi paragoni un paese che offriva lavoro e possibilità ad un paese congestionato e mezzo affondato, bel paragone storico, vedi le immagini che passano e ci metti ogni tanto il naso o ragioni? Direi la prima. Dovevi fare l’assistente sociale.

  9. MAZZETTA
    concordo che la destra non abbia una politica sull’immigrazione. Anche perchè con questo fenomeno epocale a cui andiamo incontro, l’Europa dovrebbe avere una politica comune su questo tema. Cosa che non esiste.
    Ma tornaimo a noi. E te lo dico da uno che faceva le feste dell’ Unità, visto che ho qualche anno, giusto per intenderci. L’Italia ha solo il lavoro, qui da noi se non si lavora sono cazzi, perchè non abbiamo oropetroliometallivastepianuredigrano… e chiedere lavoro non è da idioti. Prova a parlare con qualche precario o qualcuno a cui chiudono la fabbrica e resta a casa con famiglia a carico. Forse questo provoca dei sentimenti di rivalsa (non razzisti, qui la razza non centra niente) che portano la classe operaia del nordest a votare lega. Tu dici che bisogna smettere di chiedere lavoro perchè non c’è ne per tutti. Sarebbe come dire che bisogna smettere di chiedere ricchezza perchè non c’è ne per tutti…..
    Il vero problema, che nessuno affronta, è che SIAMO IN TANTI. Il pianeta è già oltre la capacità di alimentarci tutti, i controlli delle nascite sono una bestemmia per tutte le religioni e ci sono tante culture in cui il valore della vita è diverso dal nostro. Di questo c’è d’aver paura; quando si combatterà per l’acqua ed il cibo, e ci siamo quasi, dei valori della Rivoluzione Francese nessuno si ricorderà.

  10. “Sarebbe come dire che bisogna smettere di chiedere ricchezza perchè non c’è ne per tutti…..”

    appunto, non è che se eviti di dirlo la ricchezza aumenta, aumenta solo la botta che ciascuno riceverà quando questa amara realtà busserà alla porta

  11. gli immigrati rinforzano l’economia puntellandola nei punti deboli integrando esperienze e sensibilità.Gli stessi protagonisti dei flussi migratori saranno in grado di comprendere quando non c’è davvero più la possibilità di regalarsi un futuro e con la mentalità da pionieri si sposteranno verso zone dove questo sia ancora possibile.Nel frattempo “armonizzare” è la parola d’ordine

  12. La fonte iniziale sembra questo posto sul blog di Andrea Sarubbi
    http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/04/20/razzismo-insulti-balotelli-juve-inter/
    Non sono riuscito a trovare un riferimento più antico né il testo originale in inglese. Direi che è verosimile e d’altra parte Sarubbi è parlamentare ed afferma di avere un documento (suppongo cartaceo) dell’ispettorato sull’immigrazione. Tuttavia sarebbe saggio trovare un riferimento originale prima di fare di questo testo una bandiera. Se dovesse (come temo) rivelarsi un falso sarebbe un bell’autogol.

  13. Ti correggo Pasquale, quella non è, almeno per Google, la prima fonte in ordine cronologico. Sarubbi scrive il 20 aprile 2009, mentre lo stesso testo lo trovi sul sito dell’ufficio pastorale dei migranti di Torino a Natale 2008. Come fonte li si cita l’associazione On the Road di Martinsicuro (TE).

  14. Bene, questo retrodata la fonte di qualche mese.
    Sul sito di questa associazione On the Road non trovo alcun riferimento.
    Concordo comunque con Lorenzo nel ritenere che il testo non sia genuino ma sarei ben felice di essere smentito con la presentazione della fonte originale.

  15. Io sono di Prato, mio padre pugliese, artigiano tessile, mia madre pratese, operaia tessile.

    Prato ha rappresentato negli anni passati un grande evento economico sociale di lavoro dipendente, imprenditoriale piccolo-medio, artigiano; di immigrazione massiccia dal sud accompagnata ad integrazione effettiva ed efficace, con livelli di benessere e ricchezza notevoli.

    Adesso che c’è crisi del tessile ed in generale di tutta l’economia globale, Prato sperimenta l’immigrazione cinese, massiccia, che NON crea problemi sociali di microdelinquenza, eventi violenti o altro, ma che
    NON si integra, non si ha facilmente un contatto tra culture o altro, e si arrichisce spesso violando leggi, diritti dei lavoratori, diritti umani.

    Sicuramente ogni individuo ha diritto di scegliere in quale parte del mondo sistemarsi, costruire casa, famiglia, lavorare e contribuire con il proprio apporto personale alla società; prendere un bus senza essere discriminato ed altre situazioni che per quanto mi riguarda sono senza discussione.

    Ma è dovere dei politici rappresentanti di quella società difenderla, amministrarla, gestirla; se immigrati poveri, senza titoli di studio, con problemi di integrazione culturale, sociale, religiosa, sono accettabili e gestibili IN NUMERI ADEGUATI, una qualche risposta politica va certamente data.
    Pochi migranti in una società accolgiente che investe per il loro benessere saranno integrati; tantissimi clandestini senza lavoro, casa, politiche d’integrazione ecc. sono allo sbando pronti per schiavismi lavorativi, competizioni sociali, scontri culturali.
    E’, ai miei occhi, la realtà delle cose.

  16. @ r&r, capisco perfettamente quello che dici, ma riguardi la realtà di Prato e della comunità cinese lì residente, c’è stato un discreto reportage di report, la clandestinità è pompata dall’industria italiana, D&G, Prada e continua pure con l’elenco, senza l’enorme profitto che questo stato di cose porta, non esisterebbe il senso del suo perdurare.

    Riccardo.

  17. r&r, hai toccato un punto dolente.
    Fino a quando gli immigrati sono stati e sono funzionali alla nostra ricchezza, è andato e va tutto bene.
    I cinesi ne sono un ottimo esempio perchè grazie al loro rifiuto di integrarsi con la nostra società, non si sono mai visti ne sentiti e soprattutto nessuno si è mai preso la briga di andare a controllare come lavorassero.
    Ora che i cinesi si stanno comprando mezza Firenze (dove sono nata e dove vivo) i benpensanti, coloro che fino a ieri sfruttavano la manodopera cinese, cominciano a brontolare, a ribellarsi, a parlare di “paccottiglia cinese” e promuovere il “made in Italy” non solo aziendale, ma persino riferendosi alla manodopera.

  18. Io sto con Mo.

    p.s: e sono, da sempre, di sinistra (PD)

    “.. Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti, io simpatizzavo coi poliziotti!
    Perché i poliziotti sono figli di poveri.
    Vengono da periferie, contadine o urbane che siano. […]
    Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
    Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
    Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
    I ragazzi poliziotti che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione risorgimentale)
    di figli di papà, avete bastonato, appartengono all’altra classe sociale.
    A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte della ragione) eravate i ricchi, mentre i poliziotti (che erano dalla parte del torto) erano i poveri…”
    (Pasolini sui fatti di valle Giulia)

  19. gli immigrati sono i figli dei più poveri e dei più sfigati, poi ci sono pure quelli che scappano dalle guerre o dalle tante “pulizie etniche” delle molte dittature alleate

    salutami Pasolini

  20. Mazzetta, mi spiace ma Pasolini e’ morto…
    Detto questo il problema dell’immigrazione e’ ben più complesso del “gli immigrati sono i figli dei più poveri e dei più sfigati”.
    Preciso una cosa: ovviamente non sono d’accordo con il modo di agire del governo attuale (e trovo le prese di posizione, Lega davanti a tutti, sul tema solito mirare alla pancia della gente). Ribadisco la mia appartenenza alla sinistra (PD).
    Detto pure questo continuo a stare con Mo.
    (o se vogliamo ad estraniarmi da certe, isteriche, risposte al suo primo post)

  21. Magari qualcuno si potrà far venire il dubbio sul perchè le maggiori economie mondiali, Germania, Inghilterra, Francia, Canada, USA, siano anche i paesi in cui la percentuale di immigrati è decisamente alta, molto più che in Italia.
    E magari quel qualcuno potrebbe domandarsi il perchè i restanti due paesi del G7, Giappone e Italia, invece non riescono culturalmente a fare dell’immigrazione una risorsa. E curiosamente sono i due paesi fermi economicamente da quasi vent’anni.

  22. Ok…qui mi sa che si parla per frasi fatte.
    1- I paesi citati hanno il problema di un immigrazione non regolata, non risorsa. E, anzi, dire che i paesi con più immigrazione hanno più benessere è questo, si, un discorso razzista. Hanno più benessere perchè sfruttano gli immigrati senza tutele e con paghe da fame forse??
    2- Il nostro paese è fermo perchè ha un debito da far accaponare la pelle ed una classe politica da operetta. Dire che il motivo è il basso numero di immigrati è, a dir poco, curioso…
    Ovviamente parlo dell’immigrazione non regolata, quella che ha portato in alcuni dei paesi citati alti valori di illegalità.
    Torno a riproporre il tabù nel parlare di questo argomento; tabù che la sinistra italiana si guarda dall’ affrontare. Tabù che talvolta porta a discorsi incredibili; si parlava con un compagno tempo fa, sul problema che nella mia città i rom rumeni costituivano un problema per la sicurezza (furti e rapine). La tesi alternativa proponeva che era impossibile perchè loro vivevano nel allevare cavalli e lavorare il pentolame in rame…

  23. @ luke: il PD non è di sinistra, informati presso il gruppo dirigente che l’ha esplicitamente negato più di una volta, quindi il fatto di votare PD non significa votare o essere di sinistra

  24. mazzetta, ma che in questo clima da caccia alle streghe (o da notte dei cristalli) ancora siamo qui a fare la gara a chi è più di sinistra? Ok abbiamo capito che tu sei più sinistro…però mi sa che adesso dovremmo ricominciare a stare uniti (ok tu più a sinistra!) perchè questi, approfittando dei massimalisti stanno distruggendo il diritto!
    Mi tolgo un sassolino dalla scarpa: per “pillole anche a me”, va là che t’è già andata bene che ti abbiano dato solo del matto…a me verrebbe in mente ben altro. E tranquillo, a quattr’occhi sarebbe pure più divertente, le tue sparate da rambo de noartri della tastiera non fanno tanto effetto

  25. no Dario, non è fare a chi è più di sinistra

    è che proprio il PD si è chiamato fuori dalla sinistra, invito tutti a controllare, perché parecchi continuano a crederlo un partito di sinistra nonostante gli ultimi due segretari abbiano smentito la circostanza

    …e non parlo di Rutttelli e della sua cricca….

  26. “è che proprio il PD si è chiamato fuori dalla sinistra”

    Ma per favore…ancora con queste menate?…

  27. come menate?

    ci hanno fondato sopra il partito “centrista a vocazione maggioritaria” e lo hanno ribadito più e più volte, adesso non sarà mica colpa di chi lo fa notare…

    menate saran semmai quelle di chi continua a menarla con il PD come forza di sinista, non si iscrivono nemmeno al PSE….

    guardate che questo equivoco sarebbe bene che si risolvesse in fretta, lo dico anche per quelli che votando IDV come tanti del PD sono convinti di portare acqua a un progetto diverso dal solito melmocentrismo

    nessuno dei segretari dei due partiti si richiama alla sinistra, fosse pure quella ultralight del dopo-muro, crecate di farvene una ragione che poi ci rimanete male…

  28. “osse pure quella ultralight del dopo-muro,”

    ecco vedi, la MIA sinistra non e’ quella del partito comunista e dei bertinotti. Voglio un’ALTRA sinistra.
    E ribadisco sono menate. Il PD e’ un partito della sinistra, non ti piace quello che propone, vota l’arcobaleno o quello che e’ ma il giochetto del “non e’ di sinistra” risparmiacelo, siamo nel 2009 ormai certe seghe dovremmo evitarle.
    E io le evito, tu divertiti.

  29. Mazzetta, proprio l’altro giorno ho letto che il pd entrerà nel gruppo del pse a strasburgo. Sempre che riusciamo a mandarci qualcuno, perchè a forza di dividerci, “quello là” continua a prendere tutto. Ieri sera ho visto 8 e mezzo, c’era questa ragazza giovane, ha detto a chiare lettere di essere a favore delle coppie di fatto e dei matrimoni gay…nel pd qualcosa si sta muovendo, e secondo me a breve ci sarà la scissione con gli ultracattolici. Poi certo, se sei un “kompagno” con la k, non ti chiedo di votare pd, ci mancherebbe, però un fatto è che il pd si stia ritagliando un’identità di (centro)sinistra.

  30. sono tra i più lontani al mondo dal farmi “seghe” su chi è più a sinistra di chi, tuttavia il PD rifiuta esplicitamente l’essere “di sinistra”,così come non entrerà nel PSE, causa resistenze interne

    una giovane del PD non fa primavera, contano molto di più le realtà degli equilibri interni, che dicono che le tessere dei democristiani/rutelliani e di altri simpatici soggetti pesano a sufficienza per condannare il PD ad una triste riedizione della DC, che partito di sinistra sarà mai uno che non si libera delle Binetti e dei Rutelli?

    la scissione con gli ultracattolici non ci sarà, perché senza quelli il PD tornerebbe ad incarnare quel che rimane dei DS dopo la svendita della sua eredità storica, se si dovesse quindi verificare le coseguenze si ridurrebbero ad un rafforzamento delle formazioni esplicitamente cattoliche e all’affondamento del PD

  31. Mazzetta secondo me tu stai sovrappesando la componente cattolica dc del pd; la maggioranza del partito resta quella che arriva dai democratici di sinistra. Io sono convinto che al congressone si farà in modo che almeno i teodem se ne vadano (avrai già letto dei conitnui contatti con l’udc), e a quel punto la parte meno talebana dei cattolici dovrà decidere se rimanere in un partito che, ti piaccia o no, tra qualche anno avrà il 40% di voti, o se autodistruggersi. Secondo me tutto il gioco della creazione del pd è in effetti una manovra per cannibalizzare almeno una parte della margherita. E un’altra parte si, probabilmente andrà con casini (e non piangerò di certo)
    Il fatto poi che il pd si federerà con il pse è dato per certo da molti organi di informazione….
    I ds hanno svenduto l’eredità storica? e cosa dovevamo fare…rimanere a cantare l’internazionale a pugno chiuso e ad aspettare la rivoluzione proletaria? guarda che nel frattempo sono passati, dalla stesura del manifesto, quasi 2 secoli. Anche marx si annoierebbe ad ascoltarvi…

  32. “tuttavia il PD rifiuta esplicitamente l’essere “di sinistra”

    Questo lo dici te! Altri hanno altre opinioni. Tu consideri il PD non di sinistra, io si.
    Sono, mi sento di sinistra e considero il PD un partito della sinistra.
    A me questo interessa, altri non lo vogliono votare per i loro mal di pancia. facciano pure, votino gli arcobaleni amen. Rutelli, Binetti danno fastidio. Hanno posizioni non condivise…allora? Che facciamo, andiamo per il pensierio unico. Trovi Binetti e Rutelli non di sinistra? Io, pur non condividendo le loro posizioni, si. Tu no? Non votarli e non votare PD.
    Ma discutere se il PD e’ un partito di sinistra riamne solo una sega mentale che non porta a nulla. Nulla , niente. E francamente, come elettore di sinistra, me li hanno scartravetai abbastanza con queste MENATE! Te lo riscrivo MENATE!

  33. per favore, sull questione “il pD è o no di sinistra” io mi attengo alle dichiarazioni degli ultimi due segretari, che non vogliono sentire parlare nemmeno di centro-sinistra

    parlando di eredità storica mi riferivo al blocco di consensi custoditi dal PCI, continuate a prenderla come la critica di un veterocomunista e a non capirci niente per quello

    per il resto liberissimi di sognare un radioso futuro, ma i cattocosi che sono nel PD non sono altro che la sinistra democristiana di un tempo, è molto più facile che si pappino loro tutto il PD o quel che ne resterà, già si vede la voracità con la quale stanno occupando i posti negli enti locali dove pure sarebbero in minoranza rispetto agli ex-ds

    altro che menate, sono venti anni che li menano questi astuti strateghi e ancora non si sono stancati, tanto le legnate le paghiamo noi, loro sono sempre al calduccio e ci mettono 5 minuti a tirar fuori un altro geniale progetto che altri astuti si incaricheranno di sostenere a botta di inviti al “turarsi il naso” o al voto utile (per loro stessi)

    il naso ce lo turiamo da anni, gli occhi li copriamo per non vedere e la voce la usiamo sostenere sempre gli stessi 4 pirla che ci prendono per il culo sempre nella stessa maniera

    ci meritiamo davvero tutto

  34. Ma a quali dichiarazioni ti riferisci? Io Veltroni che non definisca il pd forza di centrosinistra non me lo vedo proprio.
    Sarebbe interessante sapere cosa voti, a questo punto.
    Guarda, io non sono affatto contento del pd di adesso, però penso e spero che possa migliorare e che a breve possa avere una ossatura ben riconoscibile. L’ossatura dei partiti di centrosinistra di tutta europa, che, ci avrai fatto caso, hanno fatto i conti con veterocomunisti vari già da 15 anni.
    Poi tutti liberissimi di votarli o meno, per carità. Di fatto comunque a furia di distinguo, ma e però abbiamo consegnato il paese al pagliaccio di corte per vent’anni, perchè anche quando siamo andati al governo a furia di distinguo, ma e però (e non arrivavano certo dai ds!) non abbiamo mai governato.

  35. il problema dei DS è che il centro non lo prenderanno mai, altro che sottili distinguo, sono anni che lo rincorrono senza prenderlo, eppure perseverano

    comunque se sei contento tu di passar la vita a rincorrere Mastella, Rutelli e Binetti per me non è un problema

    possibile che non abbiate sentito che per questi “sinistra” non si può più dire perche vogliono il bipartitismo centrista all’ammerigana?

  36. alla faccia del razzismo, adesso pure con i giapponesi…

    da Il Giornale:

    “Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi. Va infatti a Lamberto Dini (nella foto) un premio che Tokyo riserva ai cittadini stranieri: il Gran cordone dell’Ordine del sol levante.”

  37. DARIO
    “un partito che, ti piaccia o no, tra qualche anno avrà il 40% di voti”

    Ma ci credi veramente o è una speranza?
    Io invece spero in un partito di sinistra in cui non ci sia nessuno che fermi cose come i DICO o le staminali.

  38. Io penso che il destino del pd sia quello di diventare il polo di sinistra e che quindi, com’è fisiologico, da qui a qualche anno prenderà il 40% di voti. Questo penso che avverrà.
    Il fatto invece di avere un pd in cui non ci sia nessuno che fermi cose come i DICO e le staminali (e tante altre cose laiche) è una speranza. Però noto che oggi la componente cattolica è sicuramente sovradimensionata rispetto ai voti che porta, e quindi non è impossibile cacciare i più talebani (Binetti etc) e far rinsavire gli altri. E se non rinsaviscono possono andarsene pure loro. Che sti cattolici non portano un cazzo di voti.

  39. è raccappricciante sentire quanti di coloro che si sentono benpensanti, tolleranti e molto intelligenti siano i primi ad offendere chi esprime un pareve diverso solo perchè tale!ipocriti vergognatevi e accendete il cervello prima di parlare sentendovi nel giusto a priori.

  40. Considero il rispetto per l’essere umano, di qualsiasi razza e provenienza, al primo posto nella scla delle priorità; allo stesso tempo devo riconoscerea che non c’è stato nessun tipo di controllo sulle entrate in Italia, e questo ha portato sicuramente alcuni problemi legati alla sicurezza.

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