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La storia eravamo noi, nessuno si senta offeso

mag 10 2009 - di

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.”

(Dalla relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano
sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912
)

…e continuava…

“Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.

(via vari Tumblr: Bastet, Emmanuelnegro, Danandhisthings, Albo)

98 commenti

  1. DaMacchianera.net: “Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città

  2. respinti, tra avvocati viscidi e candidati pure peggio; tra pazzi invasati che hanno coraggio di fare questo e un’opposizione…ah no, quella non c’è proprio. insomma, tra tutto ciò, mi viene da fare un link a questo post di Gianluca Neri:http://www.macchianera.net/2009/05/10/la-storia-eravamo-noi-nessuno-si-senta-offesoe non per dare ragione o torto a qualcuno, solo per ricordare. ricordare che la storia è lì, e che prima di sbraitare dovremmo impararne molta di più.

  3. La storia eravamo noi, nessuno si senta offeso: mumblemumblr: phonkmeister: “ Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed

  4. La storia eravamo noi, nessuno si senta offeso: “ Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove

  5. e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.” Dalla relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912. ( viaMacchianera, con tumblrosfera a precedere )

  6. Questione di alcuni anni. La prima sarà l’Olanda, l’insospettabile Olanda. Poi forse la Francia, in cui già si è visto qualcosa; o magari la Gran Bretagna.

    Sarà un brutto, bruttissimo risveglio per i multiculturalisti da cameretta.

  7. Noi saremo anche nella cameretta, ma sei tu quello che racconta la storia dell’uomo nero.

    Caro Mo, le pillole, cazzo. Se ti hanno detto di prenderle, un motivo, credici, c’è. Non senti che bellezza, quando le prendi, e cala quella cazzo di paranoia?

    Le pillole.

  8. bellissimo post, molto opportuno. Potremmo spedirlo tutti al Ministero degli Interni.

    @MO
    e perché non: “turisti della multiculturalità”? Saresti ancora più conforme, il suddito perfetto.

  9. [...] che desiderava da tempo e l’unica cosa che sa fare è romperlo. Andate a leggere il post su Macchianera e guardate come la nostra memoria storica sia corta e soprattutto pensate a che degradante idiozia [...]

  10. Altra testimonianza di come la razza umana vada ripetendo le stesse cose da secoli, senza accorgersene, pensandosi creativa, ribelle, originale.

    Direi che sia ora d’essere un po’ razzisti: è una specie inferiore. L’uomo. Apartheid sulla Luna.

  11. ma perché MO?

    anche l’Olanda sta importando troppo pochi stupidi lombardo-veneti e troppi della ndrangheta calabrese?

    esci dalla cameretta e smettila, con le cattive letture e con l’uso del pc come coadiuvante autoerotico

  12. L’Italia è da neolitico che è multietnica.

  13. Non vuole un’Italia multietnica? Rimpatriasse la Yespica, la Rodriguez e tutti gli stranieri del Milan dunque.

  14. L’orda
    Quando gli albanesi eravamo noi

    Sopra arii, sotto negroidi

    Il rapporto della Commissione sull’immigrazione americana, nel Dictionary of Races and Peoples, stabilì a cavallo degli Anni Venti del Novecento, con demente “scientificità”, che “tutti gli abitanti della penisola propriamente detta così come le isole della Sicilia e della Sardegna [...] sono italiani del Sud. Anche Genova fa parte dell’Italia del Sud”. La frontiera tra i due mondi, per gli xenofobi più invasati, era il 45° parallelo nord, che sta esattamente a metà strada tra il Polo Nord e l’Equatore. Esempio straordinario di come la pretesa di dimostrare “scientificamente” la superiorità di una razza su un’altra possa rivelarsi, al di là di ogni giudizio morale, assolutamente ridicola.

  15. carissimo Gianluca, potrei conoscere gli estremi della fonte da te riportata sugli immigrati italiani? possibilmente il anche il testo originale della relazione. grazie

  16. purtroppo l italia nn è in grado di ospitarli..come se il loro futuro iin italia fosse tanto diverso da quello in libia…l altro giorno parlavano a repubblica degli stupri,ma quale futuro hanno quelle donne in italia:quei giornalisti sono mai usciti la sera,a cosa pensano siano destinate quelle donne, o 50 euro lavano la coscnza collettiva…o far lo schiavo in italia è meglio che farlo in libia
    p.s gli stati uniti sono giusto un paese leggermente diverso dall italia ,paraganare le due immigrazioni è semplicemente inutile
    p.s in inghilterra e francia il multiculturalismo è semplicemtne una sega mentale,esistono ghetti,esistono realta che mai si incotreranno ..credevo ceh le fiamme degli scorsi anni avessero finalmente fatto chiarezza

  17. Oh, certo però che la piccola statura, lo stesso maglione o doppiopetto per settimane, le baracche a Milano2, i molti figli che fatica a mantenere (o non starebbe litigando con la moglie), la dedizione al furto e guai se lo si ostacola, il tentativo di palpare qualunque donna capiti a tiro… Uhm.

  18. “Sarà un brutto, bruttissimo risveglio per i multiculturalisti da cameretta”(davvero niente male per uno salvato dalla legge Basaglia”)

  19. http://www.dada.it/audio/650782/L-inquilino-(Puli-puli-pu)-Paolo-Rossi,-Cochi-e-Renato/

  20. pillole_anche_a_me

    Caspita che reazione dalla crema dei democratici!
    Negare la realtà è un lusso che si possono concedere solo loro, rinchiusi nei loro quartierini chiccosissimi

  21. “Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane…”

    Per un attimo ho pensato che il post fosse su certi parlamentari della sinistra che si vedono a Montecitorio…

  22. @pillole_anche_a_me;e tu chi saresti?la stracciatella dei fascisti?sei qui in missione per conto del duce(quello basso)?la mia realtà,se ti interessa,non comprende quartieri chiccosissimi;quelli,dalle mie parti,sono popolati da gente che la pensa più o meno come te (brivido)…e mi raccomando;come già ricordato da qualcuno,MAI mescolare alcolici con le pillole!

  23. pillole_anche_a_me

    Dare del matto a chi la pensa diversamente si vede che diverte molti frequentatori di questo posto, gli stessi che poi si stracciano le vesti per le battutine del berlusca… Si insulta quando non si hanno altri argomenti.

  24. “.credevo ceh le fiamme degli scorsi anni avessero finalmente fatto chiarezza”
    leggi questo
    http://www.muslimwestfacts.com/mwf/File/118267/Gallup-Coexist-Index-2009.aspx

    e poi fatti chiarezza da solo, è evidente che ti sei nutrito di robaccia fino ad ieri, così magari impari a discutere d’immigrazione come le persone civili, argomentando senza cercare di sostituire l’assenza di ragioni con il tentativo di spaventare gli ignoranti

    comunque si parlava d’immigrazione, non di stupri, se vuoi parlare di stupri vai sul topic “italiani pezzi di merda, visto che gli stupratori in Italia sono quasi tutti italiani

  25. pillole_anche_a_te, stronzo pure tu, si rispondeva all’insulto del baggiano che ha cominciato con i “multiculturalisti da cameretta”, prenditela con lui se non ti piacciono gli insulti, è lui che insulta senza argomenti, cosa vuoi mai che raccolga, se non insulti?

    mica siam fasci che andiamo a tirargli molotv in casa…

  26. Pillole anche a me,
    io credo che dobbiate cominciare a sconfiggere quel senso di inferiorità che vi accompagna. Affrancatevi dalla dialettica del “poi magari” che contraddistingue ogni vostro intervento e imparate, cazzo, a leggere , a rispondere a tono e a stare sull’argomento invece di cadere preda delle vostre congetture sul nostro stile di vita, sulle nostre scelte personali, sui quartierini chiccosi nei quali dovremmo vivere.
    La vostra visione d’insieme è eccessiva e fuorviante, non tutti vivono in branco condividendo a prescindere la politica, lo stile di vita e le scelte del capobranco come fate voi, la crema dei democratici, ma anche il latte cagliato dei comunisti, hanno stili di vita diversi, punti di riferimento diversi e persino idee solo simili tra loro ma mai uguali, identiche.
    La crema dei democratici non vive in quartierini chiccosi, siete voi, evidentemente frustrati dalla vostra condizione di fotocopia, dalla vostra paura degli originali, dal vostro senso di inferiorità per chi vive bene anche senza che qualcuno gli dica come deve pensare, a collocarci in quartieri chiccosi.
    Fammi il favore, fai sapere al tuo capo che la dialettica del “fa il comunista e poi magari c’ha le Timberland” è superata, è triste, è vuota, è inutile come stare a rosicare su quello che poi magari hanno gli altri.

  27. Gianluca, la storia eravamo decisamente noi. E a quel tempo negli Stati Uniti si dicevano e scrivevano cose abbastanza atroci sugli italiani (e su quelli del sud Italia in particolare).

    Credo però che quel testo lì che gira in Rete non sia genuino ma forse solo rimasticato dal pacco di volumi che la Commissione Dillingham sfornò un anno prima.

    ciao

  28. wow mazzetta …mi son fatto chiarezza vivendo per un po in quelle citta ma sicuramente te che hai letto ne sai piu di me

    ti ringrazio

  29. Viscontessa, sei ossigeno per il cervello

  30. pillole_anche_a_me

    Mazzetta, dietro una tastiera riesci ad eccitarti a sufficienza per dire certe cose, ma sono sicurissimo che a quattr’occhi non faresti il ganassa dandomi dello stronzo, quindi ti perdono.

    Visscontessa, ho risposto ad una serie di commenti in cui si insultava il povero MO semplicemente perché non allineato, cosa c’entra “leggere e stare sul pezzo”?
    Voi “antropologicamente superiori” avete dato del matto e fascista e poi tu vieni a parlare di capobranco e fotocopia?

  31. Pillole etc,
    ribadisco, non sai leggere: Mo è stato attaccato non perchè non fosse allineato ma perchè ha usato espressioni come “multiculturalisti da cameretta”.
    Riesci a capire la differenza che c’è tra dire “non sono d’accordo” e “dici cazzate” oppure sei ancora allo stadio evolutivo del on-off?
    E poi dai… “antropologicamente superiori”….. chi lo ha mai sostenuto a parte te? allora ho ragione quando dico che ti senti inferiore.

    Su Mazzetta però hai ragione fa il gradasso e poi magari a quattr’occhi è un cacasotto, anzi secondo me poi magari c’ha anche le Timberland!

  32. Nessuno si è chiesto quali reali benefici abbiano portato gli italiani all’ america ad inizio 900? Insomma, più pro (es: introduzione della pizza) o contro?

  33. erminio, se gli essere umani dovessero essere valutati in base alla loro utilità e in termini di benefici apportati ad una comunità, bisognerebbe fare un bel pulito!

  34. Purtroppo è proprio così. Considerando come vengono considerati gli italiani (ma non gli italo-americani) in usa (ma anche in Europa) viene da pensare che dall’ italia siano emigrate non proprio le persone migliori.

  35. Invece di scannarvi, fatevi un giro fuori dalle scuole e dagli asili…Non vi stò dando dei pedofili,contate i pambini e ragazzi stranieri che parlano perfettamente Italiano.
    Si dice dei loro genitori, zii, parenti, le stesse fregnacce che si dicevano dei meridionali “ignoranti” solo qualche anno fa…tranne che lo dicono i figli di quei meridionali.
    Cambierà è inevitabile, alla faccia di tutti.

  36. @pillole ecc…;io ho semplicemente risposto ad una tua battuta.in quanto alle offese ,mi sembra che di questi tempi la parola “fascista” stia tornando in testa alle classifiche.Inoltre,non mi sembra che tu abbia portato gran materiale alla discussione.resta il fatto che di fronte a certe prese di posizione,(vivendo io nel profondo nord-est ed essendo perciò quotidianamente sommerso di merda)non riesco proprio a dialogare.è un mio limite,lo so,ma mi sta bene così…come dire,non ho tempo da perdere.

  37. pillole,ho semplicemente detto cosa penso della rigidità di un pensiero minaccioso e nazionalista che vagheggiava una sinarchia che avrebbe riportato un ordine mondiale che non ci sarebbe piaciuto per niente.Parlo a titolo personale,non riconosco ideologie e non voglio un un duce che mi rappresenti.Se ho offeso qualcuno senza rendermene conto chiedo scusa,le certezze le lascio ai fascisti che hanno paura delle parole(ma sono arcisicuri di tutto il resto)

    youtube.com/watch?v=eAgP1rWvyoo

  38. pillole_anche_a_me

    Visscontessa,
    “antropologicamente inferiori” fu una famosa affermazione di Occhetto di qualche anno fa, informati meglio.
    E comunque sia io che MO siamo stati etichettati come fascisti e pazzi, senza ulteriore “contributo al dibbbbbatttito” arrampicati sugli specchi quanto vuoi ma almeno rileggiti i commenti

  39. “L’inferno è come te lo fai tu”
    (C. Bukowski)

  40. Me’ coglioni Pillole! era una famosa affermazione di Occhetto e io non l’ho riconosciuta. Perbacco!

    ps.il primo commento a questo post è di Mo che contribuisce immediatamente al dibattito ancor prima che altri intervengano parlando di “multiculturalisti da cameretta”.
    Tu informati meno e impara a leggere meglio.và.

  41. Io invece sono razzista e credo che solo un lombardo-veneto stolto e duro di comprendonio potesse ignorare quella che è la più antica e non scritta legge del mare, comune a tutti i popoli del mare.
    L’Orda è la mia Bibbia.

  42. E’ anche vero che il processo andrebbe fatto anche in direzione opposta, se l’obiettivo è davvero comprendere le mutazioni sociali del mondo occidentale.

    Ne “I bambini e noi”, per esempio, Comencini indagava il mondo dei migranti attraverso lo spaccato dell’infanzia.
    (iper iper iper consigliato a chiunque sia appassionato di mutazioni sociali, soprattutto attuali)

    Nella parte dedicata alla migrazione calabrese verso la Torino della Fiat degli anni ’60, una bella parte del film è dedicata al quartiere Mirafiori (ah…my hometown…) nel quale i genitori dei bambini calabresi “trapiantati” nelle scuole torinesi, chiedevano attraverso comitati autoorganizzati, che i figli venissero accompagnati alle classi “miste” attraverso periodi intermedi in classi, o con insegnanti di sostegno, che prima di integrarli alla pari dei coetanei si occupassero di insegnare loro l’italiano e di portarli allo stesso livello degli altri bambini, poiché il loro provenire dalla calabria, terra nella quale si parlava ai tempi (ma anche adesso) quasi esclusivamente il dialetto, li rendeva bambini che pur coetanei, di fatto partivano da un livello che corrispondeva a diversi anni di “handicap” visto che la difficoltà di imparare i contenuti era secondaria rispetto a quella, prioritaria, di superare l’ostacolo della forma.

    Un bel sevizio nel quale i genitori chiedevano quelle che oggi qualcuno ha chiamato le “classi ponte”, in sostanza, con qualche iniziativa anche in direzione di una specie di “6 politico” per tutti i provenienti dal sud, visto che il loro handicap di partenza precludeva loro qualsiasi progresso che fosse parallelo ai loro compagni di classe “indigeni”.
    Gli stessi genitori, in pratica, chiedevano che i loro figli venissero considerati “diversi” e per questo aiutati a colmare il gap linguistico prima di quello culturale, poiché l’assenza di soluzione al primo era ovviamente ostacolo a qualsiasi possibile progresso in direzione del secondo.

    “Come possono” si chiedevano quei genitori “imparare la storia, la geografia, la matematica, se nemmeno comprendono la lingua in cui sono scritti i libri?”

    Ecco io i leghisti e tutta la carovana di attuali governanti li vorrei vedere spediti tutti e in blocco su saturno.
    Però è anche vero che pure da questa parte le questioni vengono sempre e solo affrontate in maniera ideologica, cioè nella stessa maniera di quelli che vorrei su saturno.

    Non so, penso a “C’era una volta in America”, nel quale i migranti scesi dalle navi venivano disinfettati e anche leggendo questo post mi chiedo che barricate verrebbero erette oggi se qualcuno avanzasse una proposta del genere.

    Poi penso ai post che osannano Obama e quella “fantastica nazione” che ha saputo costruire un nuovo sogno sulle macerie di quell’inferno che è stata la precedente presidenza, che ha prodotto (e poi ammazzato, lo so) Kennedy, e mi chiedo se (quanto) sia giusto dire che gli USA sono oggi una nazione capace di produrre un nuovo sogno alla M.L. King e tre post dopo segnalare che qualche decennio prima volevano spedire indietro i puzzoni italiani, utilizzando il ricordo come esempio di passato sbagliato e l’attualità come esempio di presente da ammirare, come se il passato e il presente di una nazione (leggi: società) non fossero tutta una lunga linea continua impossibile da spezzettare all’occorrenza.

  43. Curioso, inserendo “antropologicamente inferiori” in Google, tra i primi posti, tanti siti ed un canale you tube filonazisti…ma sarà un caso…

  44. Leggiamola così: la nostra emigrazioneha fatto danni, quindi adesso vogliamo evitare di subire gli stessi danni aprendo le porte poihé non abbiamo le capacità necessarie a gestire la situazione.

  45. Rispettare i diritti umani, i trattati stipulati, la libertà, uguaglianza e solidarietà. Concordo.

    Ma:
    quanti poveri morenti di fame, perseguitati da dittature o regimi che non rispettassero le loro idee religiose, politiche, di comportamento sessuale ecc. starebbero meglio in Italia invece che nei loro stati poveri, in guerra, o che altro? Qualche miliardo? Se arrivassero effettivamente a bussare ai confini italiani, non tutti insieme certo ma a intervalli di … mah facciamo 20 milioni l’anno, in barconi, tir, treni, container ecc., avremmo il dovere di ospitarli?
    Perché?
    Con quali conseguenze?

    Beato chi ha le idee perfettamente chiare!

  46. leggiamola invece così

    nonostante i pregiudizi la nostra emigrazione ha fatto grandi altri paesi

    nonostante i pregiudizi l’attuale immigrazione farà migliore un paese in decadenza, composto prevalentemente da vecchi spaventati e da furbi che campano spaventandoli

  47. aggiungo un contributo fresco di Bifo

    “hanno infilato una lettera sotto la mia porta”
    Sono rientrato a casa dopo un lungo giro in bicicletta. Per terra, all’entrata, una busta, che qualcuno aveva infilato sotto la mia porta. In questi tempi di corvi svolazzanti mi sono chinato col cuore in gola per raccoglierla. L’ho aperta con mani tremanti, ho sfilato il foglio che ci stava dentro e ho letto il messaggio – scritto in centoventisette lingue. Trascrivo qui la versione italiana, naturalmente.
    Essa dice così:

    “Cari lombardi ed emiliani, bianchi cristiani ed ariani, forse è meglio parlarvi con chiarezza prima che accada l’irreparabile. Noi siamo cinque miliardi. Yoruba e pashtun, azeri e moldavi, tamoul e roma, banghal e dogon guarani e alawit. Insomma negri. Negri, ma tanti. E non smettiamo di crescere di numero mentre voi lombardi ed emiliani bianchi cristiani ed ariani tendete verso l’estinzione, quanto a numero forza e intelligenza.

    Abbiamo sentito il viso pallido che avete scelto come dittatore, dichiarare che l’Italia non è un paese multietnico. La stirpe italiana di pura razza ariana non deve contaminarsi? Mi spiace dirvelo, ma le vostre nonne e bisnonne hanno già concepito milioni di figli con saraceni libanesi e turchi. Ma non è questo il punto. In realtà quello che vi spaventa è l’idea di spartire la ricchezza che avete accumulato nei vostri forzieri e nei vostri frigoriferi con noi, che siamo cinque miliardi e abbiamo fame.

    Negli ultimi cinquecento anni avete invaso le nostre terre, sequestrato i nostri figli per farli lavorare come schiavi nei campi di cotone o nelle fabbriche, avete bruciato le nostre capanne e violentato le nostre donne. Ci avete sfruttati rapinati e uccisi e sulla nostra miseria e morte avete costruito la vostra civiltà. Ma non vogliamo rinvangare il passato. Facciamo finta di niente. Parliamo di adesso.
    Adesso le frontiere sono aperte per i vostri capitali, che vengono nei nostri paesi a farci lavorare duro per salari di fame, e in cambio a noi non resta niente perché il profitto va nelle vostre banche. Noi avevamo capito che le frontiere fossero aperte anche per gli esseri umani, invece ci arrestate appena arriviamo nella vostra terra, ci chiudete in campi di concentramento, addirittura ci respingete in mare, senza rispettare neppure le vostre leggi, e ci mandate a morire in qualche campo di sterminio.

    Allora abbiamo deciso di scrivervi questa lettera.
    Ci sono due possibilità a questo punto.
    La prima è che facciamo uno sforzo di comprensione reciproca. Noi siamo disposti a venire nei vostri paesi per lavorare con le nostre braccia giovani dato che voi non siete più in grado neppure di reggervi in piedi. Siamo disposti a occuparci dei vostri vecchi che perdono la memoria e il senno in numero crescente. Siamo disposti a collaborare per rendere la convivenza più civile, siamo disposti a scambiarci esperienze e conoscenze, a imparare la vostra lingua se ci permettete di frequentare le vostre scuole, siamo disposti a rispettare le vostre regole se tengono conto del fatto che ci siamo noi, e che abbiamo gli stessi diritti che avete voi.

    Ma se non riuscite a capirlo rapidamente, se insistete nel volerci sfruttare senza darci in cambio neppure un letto, un permesso di soggiorno, il diritto alla scuola e alle cure mediche, se continuate a comportarvi come dei nazisti, che è esattamente quel che sta facendo il vostro presidente del consiglio e quella banda di razzisti analfabeti che vanno in giro con le camicie verdi, se continuate a diffondere odio razzista ed ammazzare i nostri fratelli, allora le cose andranno a finire molto male. Finora siamo stati pazienti perché sappiamo che gli italiani sono poveracci che fino a qualche anno fa emigravano come noi, ma da qualche tempo vi siete montati la testa e credono tutti di essere diventati divi della TV, mentre non siete che foruncolosi miserabili coglioni terrorizzati perché sapete bene di essere solo i più poveri tra i ricchi, o forse i più ricchi tra noi poveri.

    Se volete la guerra l’avrete, ma sappiate che noi siamo abituati a soffrire, a vivere in condizioni difficili, a tollerare il caldo e il freddo, a sopportare cose che nessuno di voi sa neppure immaginare. Se volete la guerra molti di noi moriranno, ma molti di noi stanno già morendo adesso. Voi non siete abituati a quello che potrà capitarvi, e non ci soffermiamo sui particolari.

    Ritirate le vostre leggi razziste, aprite le vostre frontiere a chi è costretto a fuggire dai territori che il colonialismo ha devastato. Concedete agli stranieri che lavorano un permesso di soggiorno. E fate presto perché il vostro tempo sta per scadere..”

    Sotto questo testo, che mi ha fatto un po’ paura, ci sono cinque miliardi di firme.
    Non sto a trascriverle perché il tempo stringe.

  48. si somattiza eh! ;)

  49. @mazzetta: non mi hai risposto.

    comunque concordo sul fatto di non sfruttare poveri nel mondo, e diventare noi, per questo, più poveri.
    Mi pare equo.

  50. Mo, ve ne dovete fare una ragione. Il mondo va così, i popoli migrano scappando dalla fame e dalla morte. La nostra ricchezza e il nostro agio grondano del loro sangue; potete anche provare a costruire muri ma verrete travolti dalla storia, come sempre; rassegnatevi. Che poi proprio gli italiani si siano ridotti a questo… che vergogna.

  51. @ giovanni: non mi hai risposto.
    Io non voglio spargere sangue, io voglio essere più povero ma onesto, io non voglio costruire muri.
    Io non mi rassegno.

  52. “Concedete agli stranieri che lavorano un permesso di soggiorno. E fate presto perché il vostro tempo sta per scadere..”
    E quando il lavoro non c’è più?
    Trovo inquietante questo temino…ma non perchè imponga una scelta, ma perchè provoca l’esatto contrario di quello che dovrebbe far intendere. E’ il tipico esempio del perchè non esista una politica sull’immigrazione a sinistra. Un tabù.
    La domanda è una. Può un paese con le brache calate (economicamente) avere un immigrazione non regolata?
    E il temino provoca una risposta da giacchetta verde, nel suo inquietare ci mostra il perchè questo governo di nani e ballerine resterà in carica sino al 2019.

  53. ma infatti non c’è da preoccuparsi del lavoro, proprio perché fondamentalmente di lavoro non ce n’è e non ce ne sarà mai per tutti

    occorre pensare a società capci di sostenersi ed evolvere a prescindere dal Pil, smettere di chiedere lavoro come degli idioti, esigere un controllo razionale e pubblico delle risorse e battersi perché spetti a tutti i popoli in tutti i paesi insieme all’istruzione e alle cure universali

    non è comunismo, è la rivoluzione francese che la restaurazione clerical-finanziaria ha ormai cacciato nel dimenticatoio

    altrimenti continua a funzionare che da un paese si rubano risorse e braccia ad altri, non è certo perpetuando comportamenti e schemi predatori che le cose potranno evolvere felicemente

    non credo che alle persone comuni possa convenire più di tanto l’assecondare la grande rapina

    gli argomenti dei razzisti che mi vogliono convincere del contrario mi sono sembrati tanto inconsistenti da non poter essere che un prodotto artificiale dello stesso potere, una strategia di controllo tra le più efficaci, sulla quale si può sempre contare se la società non dispone di robusti anticorpi

    p.s. la destra non ha nessuna politica sull’immigrazione, i respingimenti in mare seppur infami sono una cazzata, uno spot assolutamente incapace d’incidere la realtà, solo una presa per il culo degli stessi razzisti che si sentono gratificati

  54. però mazzetta, se posso, mi sembra che questa soluzione sia un’utopia bella e buona. Il compito della politica è, purtroppo dare risposte, questa tua mi sembra che si sottragga alla logica di un programma politico di 5 anni.

  55. @r&r
    Sai, raramente posto commenti sui blog, ma Macchianera mi piace molto e lo seguo da un po’ di tempo ed il mio era solo uno sfogo nei confronti di MO. Visto che mi sono deciso comunque esprimo meglio il mio pensiero con due paroline:

    1) Integrazione. Io vivo in una media città di provincia in cui i primi immigrati senegalesi sono arrivati quando avevo una decina di anni (ora ne ho 40). La città li ha accolti senza creare quartieri (ghetti?) separati, accogliendoli nel proprio tessuto sociale ed è successo così per tutti gli emigranti arrivati dopo; nel nostro centro storico puoi vedere famiglie di cinesi, senegalesi, marocchini che vivono vicino agli altri “cittadini”, fianco a fianco. Se le persone possono far arrivare o crearsi una famiglia saranno loro stesse poi a rifiutare i furbi ed i delinquenti che arrivano dopo, che esistono, certo, ma anche il mio vicino di casa che è italianissimo è un delinquente di prima grandezza ;)

    2) Accoglienza. I poco di buono ( uh, che termine da romanzo d’appendice! ) se ne fregano del fatto di essere o no graditi, ma un uomo o una donna che sono qui perchè con il loro stipendio da fame mandano avanti la famiglia a casa e che si ritrovano a non poter neanche più salire su un autobus, a dover temere anche i medici che li curano e a dover scappare dalle ronde ( succederà, vedrai ), questi uomini e donne pensate che resteranno ancora a prendersi cura dei nostri scomodi vecchi o a fare la vendemmia? Non è per fare un melodramma, ma avete mai partecipato ad una vendemmia? Vi garantisco che non è come la festa del mulino bianco o la raccolta delle mele della pubblicità; sono schiene rotte, braccia a pezzi, urla e minacce di non essere pagati, tutto per poche decine di euro. Me li immagino proprio quelli che “non vogliamo un’italia multietnica” messi a scegliere fra la raccolta dei pomodori quella dei carciofi!

  56. era per dire che impostare la questione sulla difesa del lavoro e del privilegio non ha proprio senso, come parlare di poitiche dell’immigrazione prescindendo dal quadro d’insieme in nome di un pragmatismo che è molto meno inconsistente della tensione utopica nel lungo periodo, ma fa molti più danni

  57. Il problema è che il pragmatismo vendemmia voti, e col peggiorare della situazione economica ne vendemmierà ancora di più.
    Concordo sull’ineluttabilità del fenomeno migratorio, nn sono crto due rimpatri la soluzione.

  58. Ah ah bravo qualunquista radical chic da salotto buono, multiculturalista da palla di vetro con la neve, sento il puzzo evidente del progressista che il multiculturale lo vede dalla finestra, davvero bravo, un applauso. Hai presente la canzone di Gaber “il potere dei più buoni”? Prova ad ascoltarla un paio di volte -una non credo basti, devi avere fette di salame pure sulle orecchie- mi raccomando, fai paralleli che non stanno nè in cielo nè in terra, è importante. Devi avere studiato storia sui bigini (no, aspetta, devi avere studiato storia con i programmi di Minoli, quelli tutte leccate a Craxi prima e poi a Prodi), impressionante quanto si puo’ essere banali e ripetitivi, mi ricordi tanto l’Odifreddi della intervista a Hitler, manualino di stupidità compatta. Sinceramente a me puo’ dare fastidio solo una cosa, lo stupore, sì, lo stupore di quelli che vedranno il gran casino che verrà tra poco -dai, forza che non manca tanto- e faranno tanto di occhi e balbetteranno un “ma chi se lo poteva immaginare”, permettimi a quel punto di rifilare un paio di scapaccioni sul coppino, come vedi sono moderato. Tu mi paragoni un paese che offriva lavoro e possibilità ad un paese congestionato e mezzo affondato, bel paragone storico, vedi le immagini che passano e ci metti ogni tanto il naso o ragioni? Direi la prima. Dovevi fare l’assistente sociale.

  59. [...] quanto un rutto improvviso e mal celato della vecchia zia ingioiellata al pranzo di Natale. Anche questo, l’hanno notato in [...]

  60. MAZZETTA
    concordo che la destra non abbia una politica sull’immigrazione. Anche perchè con questo fenomeno epocale a cui andiamo incontro, l’Europa dovrebbe avere una politica comune su questo tema. Cosa che non esiste.
    Ma tornaimo a noi. E te lo dico da uno che faceva le feste dell’ Unità, visto che ho qualche anno, giusto per intenderci. L’Italia ha solo il lavoro, qui da noi se non si lavora sono cazzi, perchè non abbiamo oropetroliometallivastepianuredigrano… e chiedere lavoro non è da idioti. Prova a parlare con qualche precario o qualcuno a cui chiudono la fabbrica e resta a casa con famiglia a carico. Forse questo provoca dei sentimenti di rivalsa (non razzisti, qui la razza non centra niente) che portano la classe operaia del nordest a votare lega. Tu dici che bisogna smettere di chiedere lavoro perchè non c’è ne per tutti. Sarebbe come dire che bisogna smettere di chiedere ricchezza perchè non c’è ne per tutti…..
    Il vero problema, che nessuno affronta, è che SIAMO IN TANTI. Il pianeta è già oltre la capacità di alimentarci tutti, i controlli delle nascite sono una bestemmia per tutte le religioni e ci sono tante culture in cui il valore della vita è diverso dal nostro. Di questo c’è d’aver paura; quando si combatterà per l’acqua ed il cibo, e ci siamo quasi, dei valori della Rivoluzione Francese nessuno si ricorderà.

  61. “Sarebbe come dire che bisogna smettere di chiedere ricchezza perchè non c’è ne per tutti…..”

    appunto, non è che se eviti di dirlo la ricchezza aumenta, aumenta solo la botta che ciascuno riceverà quando questa amara realtà busserà alla porta

  62. gli immigrati rinforzano l’economia puntellandola nei punti deboli integrando esperienze e sensibilità.Gli stessi protagonisti dei flussi migratori saranno in grado di comprendere quando non c’è davvero più la possibilità di regalarsi un futuro e con la mentalità da pionieri si sposteranno verso zone dove questo sia ancora possibile.Nel frattempo “armonizzare” è la parola d’ordine

  63. La fonte iniziale sembra questo posto sul blog di Andrea Sarubbi
    http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/04/20/razzismo-insulti-balotelli-juve-inter/
    Non sono riuscito a trovare un riferimento più antico né il testo originale in inglese. Direi che è verosimile e d’altra parte Sarubbi è parlamentare ed afferma di avere un documento (suppongo cartaceo) dell’ispettorato sull’immigrazione. Tuttavia sarebbe saggio trovare un riferimento originale prima di fare di questo testo una bandiera. Se dovesse (come temo) rivelarsi un falso sarebbe un bell’autogol.

  64. Ti correggo Pasquale, quella non è, almeno per Google, la prima fonte in ordine cronologico. Sarubbi scrive il 20 aprile 2009, mentre lo stesso testo lo trovi sul sito dell’ufficio pastorale dei migranti di Torino a Natale 2008. Come fonte li si cita l’associazione On the Road di Martinsicuro (TE).

  65. Bene, questo retrodata la fonte di qualche mese.
    Sul sito di questa associazione On the Road non trovo alcun riferimento.
    Concordo comunque con Lorenzo nel ritenere che il testo non sia genuino ma sarei ben felice di essere smentito con la presentazione della fonte originale.

  66. Io sono di Prato, mio padre pugliese, artigiano tessile, mia madre pratese, operaia tessile.

    Prato ha rappresentato negli anni passati un grande evento economico sociale di lavoro dipendente, imprenditoriale piccolo-medio, artigiano; di immigrazione massiccia dal sud accompagnata ad integrazione effettiva ed efficace, con livelli di benessere e ricchezza notevoli.

    Adesso che c’è crisi del tessile ed in generale di tutta l’economia globale, Prato sperimenta l’immigrazione cinese, massiccia, che NON crea problemi sociali di microdelinquenza, eventi violenti o altro, ma che
    NON si integra, non si ha facilmente un contatto tra culture o altro, e si arrichisce spesso violando leggi, diritti dei lavoratori, diritti umani.

    Sicuramente ogni individuo ha diritto di scegliere in quale parte del mondo sistemarsi, costruire casa, famiglia, lavorare e contribuire con il proprio apporto personale alla società; prendere un bus senza essere discriminato ed altre situazioni che per quanto mi riguarda sono senza discussione.

    Ma è dovere dei politici rappresentanti di quella società difenderla, amministrarla, gestirla; se immigrati poveri, senza titoli di studio, con problemi di integrazione culturale, sociale, religiosa, sono accettabili e gestibili IN NUMERI ADEGUATI, una qualche risposta politica va certamente data.
    Pochi migranti in una società accolgiente che investe per il loro benessere saranno integrati; tantissimi clandestini senza lavoro, casa, politiche d’integrazione ecc. sono allo sbando pronti per schiavismi lavorativi, competizioni sociali, scontri culturali.
    E’, ai miei occhi, la realtà delle cose.

  67. @ r&r, capisco perfettamente quello che dici, ma riguardi la realtà di Prato e della comunità cinese lì residente, c’è stato un discreto reportage di report, la clandestinità è pompata dall’industria italiana, D&G, Prada e continua pure con l’elenco, senza l’enorme profitto che questo stato di cose porta, non esisterebbe il senso del suo perdurare.

    Riccardo.

  68. r&r, hai toccato un punto dolente.
    Fino a quando gli immigrati sono stati e sono funzionali alla nostra ricchezza, è andato e va tutto bene.
    I cinesi ne sono un ottimo esempio perchè grazie al loro rifiuto di integrarsi con la nostra società, non si sono mai visti ne sentiti e soprattutto nessuno si è mai preso la briga di andare a controllare come lavorassero.
    Ora che i cinesi si stanno comprando mezza Firenze (dove sono nata e dove vivo) i benpensanti, coloro che fino a ieri sfruttavano la manodopera cinese, cominciano a brontolare, a ribellarsi, a parlare di “paccottiglia cinese” e promuovere il “made in Italy” non solo aziendale, ma persino riferendosi alla manodopera.

  69. Io sto con Mo.

    p.s: e sono, da sempre, di sinistra (PD)

    “.. Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti, io simpatizzavo coi poliziotti!
    Perché i poliziotti sono figli di poveri.
    Vengono da periferie, contadine o urbane che siano. [...]
    Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
    Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
    Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
    I ragazzi poliziotti che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione risorgimentale)
    di figli di papà, avete bastonato, appartengono all’altra classe sociale.
    A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte della ragione) eravate i ricchi, mentre i poliziotti (che erano dalla parte del torto) erano i poveri…”
    (Pasolini sui fatti di valle Giulia)

  70. gli immigrati sono i figli dei più poveri e dei più sfigati, poi ci sono pure quelli che scappano dalle guerre o dalle tante “pulizie etniche” delle molte dittature alleate

    salutami Pasolini

  71. Mazzetta, mi spiace ma Pasolini e’ morto…
    Detto questo il problema dell’immigrazione e’ ben più complesso del “gli immigrati sono i figli dei più poveri e dei più sfigati”.
    Preciso una cosa: ovviamente non sono d’accordo con il modo di agire del governo attuale (e trovo le prese di posizione, Lega davanti a tutti, sul tema solito mirare alla pancia della gente). Ribadisco la mia appartenenza alla sinistra (PD).
    Detto pure questo continuo a stare con Mo.
    (o se vogliamo ad estraniarmi da certe, isteriche, risposte al suo primo post)

  72. Magari qualcuno si potrà far venire il dubbio sul perchè le maggiori economie mondiali, Germania, Inghilterra, Francia, Canada, USA, siano anche i paesi in cui la percentuale di immigrati è decisamente alta, molto più che in Italia.
    E magari quel qualcuno potrebbe domandarsi il perchè i restanti due paesi del G7, Giappone e Italia, invece non riescono culturalmente a fare dell’immigrazione una risorsa. E curiosamente sono i due paesi fermi economicamente da quasi vent’anni.

  73. Ok…qui mi sa che si parla per frasi fatte.
    1- I paesi citati hanno il problema di un immigrazione non regolata, non risorsa. E, anzi, dire che i paesi con più immigrazione hanno più benessere è questo, si, un discorso razzista. Hanno più benessere perchè sfruttano gli immigrati senza tutele e con paghe da fame forse??
    2- Il nostro paese è fermo perchè ha un debito da far accaponare la pelle ed una classe politica da operetta. Dire che il motivo è il basso numero di immigrati è, a dir poco, curioso…
    Ovviamente parlo dell’immigrazione non regolata, quella che ha portato in alcuni dei paesi citati alti valori di illegalità.
    Torno a riproporre il tabù nel parlare di questo argomento; tabù che la sinistra italiana si guarda dall’ affrontare. Tabù che talvolta porta a discorsi incredibili; si parlava con un compagno tempo fa, sul problema che nella mia città i rom rumeni costituivano un problema per la sicurezza (furti e rapine). La tesi alternativa proponeva che era impossibile perchè loro vivevano nel allevare cavalli e lavorare il pentolame in rame…

  74. @ luke: il PD non è di sinistra, informati presso il gruppo dirigente che l’ha esplicitamente negato più di una volta, quindi il fatto di votare PD non significa votare o essere di sinistra

  75. mazzetta, ma che in questo clima da caccia alle streghe (o da notte dei cristalli) ancora siamo qui a fare la gara a chi è più di sinistra? Ok abbiamo capito che tu sei più sinistro…però mi sa che adesso dovremmo ricominciare a stare uniti (ok tu più a sinistra!) perchè questi, approfittando dei massimalisti stanno distruggendo il diritto!
    Mi tolgo un sassolino dalla scarpa: per “pillole anche a me”, va là che t’è già andata bene che ti abbiano dato solo del matto…a me verrebbe in mente ben altro. E tranquillo, a quattr’occhi sarebbe pure più divertente, le tue sparate da rambo de noartri della tastiera non fanno tanto effetto

  76. no Dario, non è fare a chi è più di sinistra

    è che proprio il PD si è chiamato fuori dalla sinistra, invito tutti a controllare, perché parecchi continuano a crederlo un partito di sinistra nonostante gli ultimi due segretari abbiano smentito la circostanza

    …e non parlo di Rutttelli e della sua cricca….

  77. “è che proprio il PD si è chiamato fuori dalla sinistra”

    Ma per favore…ancora con queste menate?…

  78. come menate?

    ci hanno fondato sopra il partito “centrista a vocazione maggioritaria” e lo hanno ribadito più e più volte, adesso non sarà mica colpa di chi lo fa notare…

    menate saran semmai quelle di chi continua a menarla con il PD come forza di sinista, non si iscrivono nemmeno al PSE….

    guardate che questo equivoco sarebbe bene che si risolvesse in fretta, lo dico anche per quelli che votando IDV come tanti del PD sono convinti di portare acqua a un progetto diverso dal solito melmocentrismo

    nessuno dei segretari dei due partiti si richiama alla sinistra, fosse pure quella ultralight del dopo-muro, crecate di farvene una ragione che poi ci rimanete male…

  79. “osse pure quella ultralight del dopo-muro,”

    ecco vedi, la MIA sinistra non e’ quella del partito comunista e dei bertinotti. Voglio un’ALTRA sinistra.
    E ribadisco sono menate. Il PD e’ un partito della sinistra, non ti piace quello che propone, vota l’arcobaleno o quello che e’ ma il giochetto del “non e’ di sinistra” risparmiacelo, siamo nel 2009 ormai certe seghe dovremmo evitarle.
    E io le evito, tu divertiti.

  80. Mazzetta, proprio l’altro giorno ho letto che il pd entrerà nel gruppo del pse a strasburgo. Sempre che riusciamo a mandarci qualcuno, perchè a forza di dividerci, “quello là” continua a prendere tutto. Ieri sera ho visto 8 e mezzo, c’era questa ragazza giovane, ha detto a chiare lettere di essere a favore delle coppie di fatto e dei matrimoni gay…nel pd qualcosa si sta muovendo, e secondo me a breve ci sarà la scissione con gli ultracattolici. Poi certo, se sei un “kompagno” con la k, non ti chiedo di votare pd, ci mancherebbe, però un fatto è che il pd si stia ritagliando un’identità di (centro)sinistra.

  81. sono tra i più lontani al mondo dal farmi “seghe” su chi è più a sinistra di chi, tuttavia il PD rifiuta esplicitamente l’essere “di sinistra”,così come non entrerà nel PSE, causa resistenze interne

    una giovane del PD non fa primavera, contano molto di più le realtà degli equilibri interni, che dicono che le tessere dei democristiani/rutelliani e di altri simpatici soggetti pesano a sufficienza per condannare il PD ad una triste riedizione della DC, che partito di sinistra sarà mai uno che non si libera delle Binetti e dei Rutelli?

    la scissione con gli ultracattolici non ci sarà, perché senza quelli il PD tornerebbe ad incarnare quel che rimane dei DS dopo la svendita della sua eredità storica, se si dovesse quindi verificare le coseguenze si ridurrebbero ad un rafforzamento delle formazioni esplicitamente cattoliche e all’affondamento del PD

  82. Mazzetta secondo me tu stai sovrappesando la componente cattolica dc del pd; la maggioranza del partito resta quella che arriva dai democratici di sinistra. Io sono convinto che al congressone si farà in modo che almeno i teodem se ne vadano (avrai già letto dei conitnui contatti con l’udc), e a quel punto la parte meno talebana dei cattolici dovrà decidere se rimanere in un partito che, ti piaccia o no, tra qualche anno avrà il 40% di voti, o se autodistruggersi. Secondo me tutto il gioco della creazione del pd è in effetti una manovra per cannibalizzare almeno una parte della margherita. E un’altra parte si, probabilmente andrà con casini (e non piangerò di certo)
    Il fatto poi che il pd si federerà con il pse è dato per certo da molti organi di informazione….
    I ds hanno svenduto l’eredità storica? e cosa dovevamo fare…rimanere a cantare l’internazionale a pugno chiuso e ad aspettare la rivoluzione proletaria? guarda che nel frattempo sono passati, dalla stesura del manifesto, quasi 2 secoli. Anche marx si annoierebbe ad ascoltarvi…

  83. “tuttavia il PD rifiuta esplicitamente l’essere “di sinistra”

    Questo lo dici te! Altri hanno altre opinioni. Tu consideri il PD non di sinistra, io si.
    Sono, mi sento di sinistra e considero il PD un partito della sinistra.
    A me questo interessa, altri non lo vogliono votare per i loro mal di pancia. facciano pure, votino gli arcobaleni amen. Rutelli, Binetti danno fastidio. Hanno posizioni non condivise…allora? Che facciamo, andiamo per il pensierio unico. Trovi Binetti e Rutelli non di sinistra? Io, pur non condividendo le loro posizioni, si. Tu no? Non votarli e non votare PD.
    Ma discutere se il PD e’ un partito di sinistra riamne solo una sega mentale che non porta a nulla. Nulla , niente. E francamente, come elettore di sinistra, me li hanno scartravetai abbastanza con queste MENATE! Te lo riscrivo MENATE!

  84. per favore, sull questione “il pD è o no di sinistra” io mi attengo alle dichiarazioni degli ultimi due segretari, che non vogliono sentire parlare nemmeno di centro-sinistra

    parlando di eredità storica mi riferivo al blocco di consensi custoditi dal PCI, continuate a prenderla come la critica di un veterocomunista e a non capirci niente per quello

    per il resto liberissimi di sognare un radioso futuro, ma i cattocosi che sono nel PD non sono altro che la sinistra democristiana di un tempo, è molto più facile che si pappino loro tutto il PD o quel che ne resterà, già si vede la voracità con la quale stanno occupando i posti negli enti locali dove pure sarebbero in minoranza rispetto agli ex-ds

    altro che menate, sono venti anni che li menano questi astuti strateghi e ancora non si sono stancati, tanto le legnate le paghiamo noi, loro sono sempre al calduccio e ci mettono 5 minuti a tirar fuori un altro geniale progetto che altri astuti si incaricheranno di sostenere a botta di inviti al “turarsi il naso” o al voto utile (per loro stessi)

    il naso ce lo turiamo da anni, gli occhi li copriamo per non vedere e la voce la usiamo sostenere sempre gli stessi 4 pirla che ci prendono per il culo sempre nella stessa maniera

    ci meritiamo davvero tutto

  85. Ma a quali dichiarazioni ti riferisci? Io Veltroni che non definisca il pd forza di centrosinistra non me lo vedo proprio.
    Sarebbe interessante sapere cosa voti, a questo punto.
    Guarda, io non sono affatto contento del pd di adesso, però penso e spero che possa migliorare e che a breve possa avere una ossatura ben riconoscibile. L’ossatura dei partiti di centrosinistra di tutta europa, che, ci avrai fatto caso, hanno fatto i conti con veterocomunisti vari già da 15 anni.
    Poi tutti liberissimi di votarli o meno, per carità. Di fatto comunque a furia di distinguo, ma e però abbiamo consegnato il paese al pagliaccio di corte per vent’anni, perchè anche quando siamo andati al governo a furia di distinguo, ma e però (e non arrivavano certo dai ds!) non abbiamo mai governato.

  86. il problema dei DS è che il centro non lo prenderanno mai, altro che sottili distinguo, sono anni che lo rincorrono senza prenderlo, eppure perseverano

    comunque se sei contento tu di passar la vita a rincorrere Mastella, Rutelli e Binetti per me non è un problema

    possibile che non abbiate sentito che per questi “sinistra” non si può più dire perche vogliono il bipartitismo centrista all’ammerigana?

  87. alla faccia del razzismo, adesso pure con i giapponesi…

    da Il Giornale:

    “Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi. Va infatti a Lamberto Dini (nella foto) un premio che Tokyo riserva ai cittadini stranieri: il Gran cordone dell’Ordine del sol levante.”

  88. DARIO
    “un partito che, ti piaccia o no, tra qualche anno avrà il 40% di voti”

    Ma ci credi veramente o è una speranza?
    Io invece spero in un partito di sinistra in cui non ci sia nessuno che fermi cose come i DICO o le staminali.

  89. Io penso che il destino del pd sia quello di diventare il polo di sinistra e che quindi, com’è fisiologico, da qui a qualche anno prenderà il 40% di voti. Questo penso che avverrà.
    Il fatto invece di avere un pd in cui non ci sia nessuno che fermi cose come i DICO e le staminali (e tante altre cose laiche) è una speranza. Però noto che oggi la componente cattolica è sicuramente sovradimensionata rispetto ai voti che porta, e quindi non è impossibile cacciare i più talebani (Binetti etc) e far rinsavire gli altri. E se non rinsaviscono possono andarsene pure loro. Che sti cattolici non portano un cazzo di voti.

  90. roba da chiodi

  91. fantastico!

  92. Stiamo Bbbene

  93. In effetti non sarebbe male avere il testo originale, e sapere da dove salta fuori…

  94. è raccappricciante sentire quanti di coloro che si sentono benpensanti, tolleranti e molto intelligenti siano i primi ad offendere chi esprime un pareve diverso solo perchè tale!ipocriti vergognatevi e accendete il cervello prima di parlare sentendovi nel giusto a priori.

  95. Penitenziagite!!!

  96. ho inserito in youtube un breve video con la lettera pubblicata da repubblica in maniera da diffondere il più possibile questo testo così sorprendentemente attuale. Questo è il link
    http://www.youtube.com/watch?v=78wZIh6l6QM
    spero venga letto da più persone possibili….
    ciao

  97. [...] Mi segnalano un post molto interessante su di un altro blog. Vale la pena di leggerlo, soprattutto di questi [...]

  98. Considero il rispetto per l’essere umano, di qualsiasi razza e provenienza, al primo posto nella scla delle priorità; allo stesso tempo devo riconoscerea che non c’è stato nessun tipo di controllo sulle entrate in Italia, e questo ha portato sicuramente alcuni problemi legati alla sicurezza.

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