Archivio per marzo, 2009
Macchiaradio: gli Amici di X-Factor

X-Factor si sposta al martedì per evitare la concorrenza del Grande Fratello? Amici si sposta al martedì per rompere le balle a X-Factor? Macchiaradio si sposta al martedì. Si parte intorno alle 21 su RadioNation 1, per il solito cazzeggio a commento dei due talent show. Potete seguirci in audio attraverso questa stessa pagina, in video (nella colonna a destra del blog) e in chat (attenzione che l’indirizzo è cambiato).
Dietro ai microfoni: Laura Carcano, Paolo Landi, Paolo Madeddu, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri, Simona Siri, Simone Tolomelli, Francesco Tragni.
Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.
| …oppure clicca “Play” per ascoltare la puntata in questa pagina |
links for 2009-03-16
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Un Fox Mulder blogger al Corriere della Sera
Domani su Macchiaradio: X-fAmìci
Va da sé che da momento che X-Factor è stato spostato al martedì, dandoci finalmente l’occasione di poterlo commentare assieme ad Amici (e noi saremmo stati dalla parte di Maria genio-del-male: un bel mischione RaiSet, alla faccia della controprogrammazione alla cazzo), anche la canonica puntata di Macchiaradio andrà in onda domani sera.
links for 2009-03-14
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Dalla vicenda di Eluana Englaro, insieme a tanti altri pensieri gravi, emerge un paradosso che vi sottopongo così come l' ho percepito: il terrore della morte traspare da atti e parole di alcuni credenti assai più che da atti e parole di spiriti laici come il signor Englaro. – da Repubblica.it
Luca Sofri
Certe cose cambiano, certe hanno un prezzo, certe non si risolvono senza perdite. Altre non si sa come finiranno: e chi pretende di indovinarlo non ha nessuna attendibilità.
Next Generation Bridge
“Attivazione Opzione TV e Opzione 6 Mbit/s : -
Gentile Cliente,
siamo spiacenti di comunicarle che, a seguito di accertamenti tecnici, la sua connessione ADSL attualmente non consente di supportare la velocità di navigazione a 6 Mbit/s nè la trasmissione dei servizi video.
Teniamo a specificare che, in ogni caso, ciò non influisce sull’efficienza dei servizi voce e internet.
Sarà nostra premura e piacere contattarla quanto prima qualora si verificasse un miglioramento della sua connessione.
Cordiali Saluti,
Fastweb S.p.A.”
Non credo di essere l’unico ad aver ricevuto questa comunicazione dal mio fornitore Internet. E sì che io abito all’interno del Comune di Milano, seppur in un’area di recente costruzione, e non in un borgo lucano e nemmeno ai piedi delle alpi carniche, zone per le quali si potrebbe giustificare il presupposto geografico del digital divide. Continua a leggere »
XFactor: un trionfo (nona puntata)
Gloria! … Gloria! … Gloria! Gloria al re! Inni festosi alziam.
Puntatone. E’ stato il vero e proprio puntatone, ‘spetta che prendo il comunicato stampa che già non me lo ricordo più: m’è rimasto addosso il profumo ma in realtà non ricordo niente. Ah già: subito subito i Gemelli Diversi. Che dire, non saprei. Sono rimasto anche un po’ scioccato dall’incensamento ricevuto da Morgan. Mi fa piacere riesca ad apprezzare certe cose, io proprio non lo seguo però. Sarà che ritengo l’hip hop un’altra roba, sarà che nel panorama italiano tra quelli che hanno fatto capolino nel main stream io ritengo bravi solo Frankie Hi Energy e Neffa (il primo è stato un po’ l’Eminem del bel paese, non per i modi quanto per le incredbili doti con le quali intrecciava metriche e rime entusiasmanti, l’altro musicista bravo a cui piaceva ahimé anche cantare e purtroppo ha abbandonato la dopa e i suoi messaggeri, magari il sole, alla fine, l’ha pure trovato e buon per lui, è che quella era “roba” buona, “Cambierà” un po’ meno). Tra quelli nuovi “tutto su” per Marracash, per dire, badabum cha cha. Dicevo: i GD, secondo me sono un pacco, secondo me incarnano quella tipologia di milanese imbastardito e finto ghettizzato che proprio non mi torna, che proprio fa ridere, che proprio. Qualche settimana fa lo stesso Morgan prendeva ad esempio l’estetica dell’hip hop nostrano per fare la ramanzia all’estetica del regge idolatrato da Andrea (verrà poi eliminato proprio nel pieno del delirio del get-up-stand-up for your rights), diceva: il regge per il regge non ha senso è come quelli che in Corso Vittorio Emanuele vanno in giro senza i lacci delle scarpe perché loro sono hip hop, ma cazzo ma in America s’è sparsa sta moda perché emulava il carcerato che le stringhe gliele levano sennò si impicca, ma che tu borghese milanese, eccetera.. ecco aveva ragione, quindi, Marco, mettersi lì e fare il pistolotto sui Gemelli Diversi ha fatto molto “sto-facendo-la-tv” e molto meno Morgan del solito. Per dire. Continua a leggere »
Il Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove eslcuso) /9
- Senta, quel che vedo è che si è fatto tardi e io non so nemmeno da quanto tempo sto parlando con lei al telefono. In più ci aggiunga che grazie a questa chiacchierata non ho ancora avuto nemmeno il tempo di mangiare qualcosa.
- Io credo che il vero motivo per cui lei non si è ancora nutrito sia dovuto esclusivamente al fatto che non ha le idee ben chiare a proposito di quel che vuole mangiare.
- Le assicuro che non è affatto così. E ora so che me ne pentirò, ma la curiosità mi spinge a chiederle che cos’è che glielo fa credere?
- Non è difficile, non bisogna certo essere Parrucchetti Encefalofagi per capire che lei non ha la benché minima idea a proposito di come alimentarsi.
- Parrucché?
Clicca qui per ingrandire |
- Parrucchetti Encefalofagi.
- E cosa sono?
- Oh, dei gracili, deliziosi e amabili uccellini di ogni sorta di colore, che vivono cinguettando allegramente sul nostro pianeta. Hanno una forma strana.
- Strana come?
- Come la chiamate voi quella cosa che la gente si mette in testa quando non ha i capelli?
- Cappello?
- No: sotto il cappello.
- Ah: parrucchini, non parrucchetti. Sono capelli finti.
- Voi dategli il nome che volete. Da noi si chiamano Parrucchetti, sono capelli veri e volano. Continua a leggere »
The Classifica 58 (What do you want?) (what do you want?)
…un momento, un momento. Invece di guardarmi a quel modo, ditemi: con che faccia io posso parlare male degli U2 al n.1 in classifica, guardando gli italiani in top ten? Allacciate le cinture, che ve li elenco.
Marco Carta, il cui disco è puro Nicola Di Bari (n.2). Venditti, il cui disco ha già portato a casa qualche mia concisa osservazione (n.3). Mina – il cui disco fa schifo (n.5). Arisa, il cui disco è pura Orietta Berti (n.6). Tiziano Ferro (n.7) che ha dato il meglio di sé nel disco di Giusy Ferreri (n.8), il cui disco è l’unico di questi per il quale io potrei spendere 6 euro (ma solo per la prima metà). Karima (n.9). Il disco-saponetta della Pausini.
Ecco, questo è quanto sappiamo dare noi italiani oggi come oggi. Con che faccia, ripeto, posso fare smorfiette di fronte al n.1 degli U2 (o, nel caso, al n.4 di Annie Lennox, Diva & Donna)?
Eppure, non c’è niente di più necessario che fare strame di ciò che si ama. E quindi, con questa faccia un po’ così, io vi dico che No line on the horizon degli U2 è completamente, spettacolosamente irrilevante. Con buona pace di Brian Eno, Daniel Lanois, Steve Lillywhite, ovvero rispettivamente il Ney, il Murat e il Davot venuti a giurare fedeltà all’imperatore Bono Parte.
…un momento, un momento. Ho detto forse che è brutto?
La crisi che arriva con le pattine
The thing that upsets me the most, honestly, there are three 24-hour financial networks. All their slogans are like, ‘We know what’s going on on Wall Street.’ But then you turn it on during the crisis, and they’re like, ‘We don’t know what’s going on!’ It’d be like turning on The Weather Channel in a hurricane, and they’re just doing this: ‘Why am I wet? What’s happening to me? And it’s so windy! What’s going on, I’m scared!’ How do you not know?
(Jon Stewart at David Letterman, 5/3/2009)
Macchiaradio: la musica si abbatte sempre sul 2

Dopo la nuova pausa niuiorchese, questa sera, come ogni lunedì, torna Macchiaradio. Si parte intorno alle 21 su RadioNation 1, per il solito cazzeggio a commento di X-Factor e del Grande Fratello. Potete seguirci in audio attraverso questa stessa pagina, in video (nella colonna a destra del blog) e in chat (attenzione che l’indirizzo è cambiato).
Dietro ai microfoni: Laura Carcano, Andrea Laffranchi, Paolo Landi, Paolo Madeddu, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri, Simona Siri.
Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.
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Cory Doctorow
Non è una buona cosa essere amici di tutti: ci sono anche brutte persone, in giro. Bisogna essere amichevoli e gentili con tutti, ma amici no.
Mi chiamo Emilio (financial hero): month 5 (-24,7%)
Negli ultimi giorni Berlusconi ha ripetuto più volte che la sua promessa di sangue, il giuramento solenne espresso nella prima conferenza stampa anti crisi dell’ottobre scorso, è ancora valida: “nessun italiano perderà un solo euro depositato presso le banche italiane, sui conti correnti o sui libretti di risparmio”.
In effetti nessun correntista ne portatore di libretti (come d’altronde successo in tutti i paesi del mondo anche in quelli tecnicamente falliti, come l’Islanda o la Lettonia grazie a nazionalizzazioni o garanzie pubbliche) ha davvero perso un euro per colpa della crisi. Ma un’economia moderna non è solo conti correnti o libretti di risparmio, come Berlusconi sa benissimo, ma è anche una storia di titoli di stato, obbligazioni ed azioni.
Ed è proprio la storia di Emilio, il nostro ipotetico eroe, che ha investito tutto i suoi risparmi proprio sulle raccomandazioni d’acquisto di Silvio in titoli azionari quotati alla Borsa di Milano.
Beh, l’ultimo mese a Emilio gli ha detto proprio male. Continua a leggere »
