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Telepalle

mar 22 2009 - di

monoscopio Mi sono messa a rincoglionirmi insieme all’Italia davanti alla televisione. La guardo in terza serata quando mi tocca fare tardi in ufficio.
E’ il paradosso della crisi, il contrario della cassa integrazione: si lavora di più per gli stessi soldi di prima, ma va bene così. Sei mesi fa sarei uscita a un orario decente, avrei fatto un giro per i negozi, probabilmente avrei comprato qualcosa, forse sarei rimasta fuori a cena. Sei mesi fa, quando rincasavo, finiva un film in prima visione che avevo già visto al cinema quattro anni prima e iniziava la puntata di una serie americana che avevo già visto su internet.
Adesso finisce un reality show o un talent show e comincia un talk show. Tutta roba fresca in finta diretta, come si fa a perdersela? Mercoledì scorso verso mezzanotte andavano in onda Porta a Porta sul primo contro Matrix sul cinque, la Dandini sul tre contro Chiambretti sul sei e il nuovo show di Victoria Cabello sul sette.
Cinque talk show contemporaneamente. Il numero dei canali è riferito alla posizione sul mio telecomando, ma sono abbastanza certa che sia sintonizzato così anche il vostro.
La Bignardi ha traslocato le Invasioni su un’altra rete con un altro nome. Il Maurizio Costanzo Show va ancora in onda, dopo milioni di anni, di sabato sera tardi sulla rete ammiraglia della principale coalizione televisiva a noi avvezza.
La tv si è abituata a noi e viceversa. Si è adeguata a intrattenerci con parole parole parole vuote. Non parliamo dei programmi di dibattito demenziale sul nulla in prima serata spalmati sul palinsesto settimanale, a ricordarci che c’è la crisi, signora mia, parliamone.

18 commenti

  1. Mi sono messa a rincoglionirmi insieme all’Italia davanti alla televisione. Articolo completo fonte: Telepalle

  2. Ti sei persa Ballando con le Stelle.
    Un rincoglionimento volontario. Una fuga.
    Senza necessità impellente di misurarsi il cervello con le prese di distanza che hanno nauseato tanto quanto.

  3. …ma non si è obbligati a guardarla, eh!…..

  4. Stasera mi son guardata con piacere Report.

    Se Berlusconi rispettasse la legge e l’etica (ahahahahah) (ahahahahahahah) (ahhhhh…ahhh..ah) ci sarebbe più concorrenza, più canali privati, più programmi e forse più programmi di qualità. Quantomeno Lui diminuirebbe il suo potere.

    Troppo Report, forse? Vabbé torno a fare le parole crociate.

  5. http://italyeconomicinfo.blogspot.com/2009/03/italys-economic-contraction-accelerates.html

    non è proprio uno spettacolo, forse è per questo che si parla d’altro, poi si farà finta di cadere dal pero e che la colpa sia dei poveri…o dei comunisti

  6. gaia accendi la radio sul 3

  7. Non siamo abituati al silenzio. Il silenzio è imbarazzante. Tornare a casa e sentire il nulla è retaggio di tempi andati. Se poi scaturisce voce naturale e sovrasta quella meccanica imponiamo il silenzio.

  8. beh, le voci naturali spesso provengono da corde vocali di rompiscatole, che non puoi cambiare o zittire con un telecomando.

  9. L’unico elettrodomestico a cui riesco a dar retta è il frigorifero. Ha un ronzio ipnotico.

  10. eppure basterebbe cambiare programma(le evasioni barbariche)

    p.s. Slim,passa la corda

    butterteam.com/MLK.mp3

  11. a dirla tutta
    anche le tivvù di stato del sarkoma
    son tutto un bel vedere.

  12. io invece sono schiavo del tostapane, specie in inverno. Una fetta di pane integrale, un filo d’olio, una vigorosa sfregata di aglio e via. Però, effettivamente, dipendere in questo modo da un elettrodomestico ha inspiegabilmente allontanato amici e parenti. Dev’essere colpa della tecnologia, che rende sociopatici

  13. tutto vero, e condivisibile, ma un filino snob.

  14. Rodò, mon petit choufleur! Ho pronta una vigna fotoscioppè con una boccetta del profumo che avete lì a Parì che si chiama come il canale del nano: channel numero cinq! ; )*

  15. Bravo Pep, accendete la radio sul 3 (RAI) e vi dimenticherete della tv. Giuro.

  16. è una leggera ( quanto leggera non so ) di ciò che è gran parte dell’italia … l’aria fritta … la rassicurante e narcolessica italiana “aria fritta” …
    di coloro che guardano la TV per rilassarsi e poter dormire dopo aver trascorso una giornata a far fronte al quotidiano … e ad essere caricati di “tonnellate” di oscenità e cazzate distribuite dai vari media ….
    ripeto: tranquilli è la sempiterna rassicurante narcolesscia “aria fritta italiana”

  17. Concordo con gli amici radiofoni (o radiologhi), buttiamola dalla finestra sta scatola … di m….a !!!

  18. [...] [Anche su Macchianera] [...]

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