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Classe '65. Adolescenza in pieni '80 tra Tenax e Frigidaire (in mezzo c'è tutto). Attualmente, assieme ad altri 8 ragazzi realizziamo volantini per i supermercati. Di segno da sempre e... uff. Mò m'ha preso tristezza per quella cosa dei supermercati e non riesco a finire il profilo. C'è roba mia su www.canemucca.com e su canemucca.tumblr.com

17 Comments

  1. Ehi, che sparatona risentita. Cambia disco, ogni tanto, però.
    Commento 67, sesto paragrafo, ahm la pappa.
    Mi stupisco che una professionista come te, alla frase “sentenza di Cassazione (quella che condannò Forattini)”, non abbia attivato subito la sua ricerchina alacre. Ma, purtroppo, io continuo a presupporre che tu legga e capisca.
    Sai perché con te ci si sente su un gradino più in alto? Per casi come questi. Parlo di una sentenza di cassazione che definisce la satira (ce ne sarebbe unaltra, proprio definitoria) e ne fissa i paletti e tu che fai? Blateri sulla vignetta di Forattini.
    Ma l’hai letta la sentenza? Trovo che sia comunque istruttiva e interessante. Ne ho pure riportato le due motivazioni fondamentali.
    MJ, vedi, ogni tanto ti rispondo. Ma non ne vale la pena. Continua pure con le tue lagne che sono brutta, cattiva, ecc ecc. È uguale.

  2. Virgina, non ci provare. Non c’è nessun risentimento da parte mia e questo giochetto di attribuire ad altri pensieri che sono solo tuoi per sfotterli meglio mostra tutta la sua pretestuosità. Prova con qualcos’altro.

    ” Mi stupisco che una professionista come te, alla frase “sentenza di Cassazione (quella che condannò Forattini)”, non abbia attivato subito la sua ricerchina alacre. ”

    Veramente, stavolta sei tu che sei ricorsa ad una bella ricerchina con tanto di link, riportando una sentenza su un fatto che tra l’altro qui c’entra proprio poco. Ma facciamo finta di prendere sul serio il tuo .” ragionamento” Tu citi una sentenza che non si può applicare a tutti i casi satira perchè si riferisce ad una caso ben precisa, ovvero all’accusa implicita a Caselli di essere un’assassino. Ed è a questa accusa specifica che risponde la sentenza della Cassazione. Ed è in riferimento a questa accusa specifica che la Cassazione ” fissa dei paletti”.

    Cito dal tuo link ( così non cerchi di fare la spiritosa sottolineando che riporto link)

    ” apprezzamenti negativi che degradino in gratuita aggressione distruttiva della reputazione, discreditando la vita altrui in qualcuna delle sua manifestazioni essenziali””

    Ovvero, la Cassazione ha stabilito che dare dell’assassino a Caselli in quella circostanza era lesivo della sua reputazione. Ed è in base a questa specifico aspetto che la Cassazione ha condannato Forattini. Che tra l’altro, vigliaccamente, e proprio per cercare di svicolare dalla condanna ,ha cercato di dire che quel disegno di morte non poteva riferirsi a Caselli, ma rappresentava la Giustizia in generale. Ora, io ho chiesto che mi venisse spiegato ( e l’ho chiesto anche con garbo, quindi risparmiami i commenti sul mio stato d’animo ) perchè in questo caso si poteva applicare quella Sentenza, ovvero come , secondo il parere di Virginia ci poteva essere qualcosa che si poteva ritenere ” lesivo della reputazione ” del Papa.
    Nel commento tuo che citi non c’è niente che spieghi questo.

    ” Ma non ne vale la pena. Continua pure con le tue lagne che sono brutta, cattiva,”

    Sul fatto che non valga la pena parlare con te sono d’accordo. Per il semplice motivo che tu non discuti, tu vuoi solo e quasi sempre irridere i commentatori, anzi, alcuni commentatori.

    Ma non credo che tu sia brutta , etc.. Non potrei dirlo, non ti conosco.. E non sei cattiva, non ci sperare di sembrare cattiva. Fastidiosa, sì, ma sei troppo patetica per poter anche solo lontanamente apparire cattiva. Dico solo che sei prevenuta e che non hai nessun interesse a capire. Il che non sarebbe un male. Si può vivere anche senza capire. Il problema invece è che vuoi scrivere per forza, ecco.

  3. OT
    F A C C I E’ U N B A M B I N O………………….
    ciò detto meglio poveracci nascosti dietro un nick che invertebrati nascosti dietro il potente.

    Ti saluto

  4. Accidenti, sono patetica. Mi ero dimenticata del cavallo di battaglia di MJ :D.
    Toc toc, è dettagl che ha detto che quella non era un’offesa, che ha messo un link e io ho letto.
    Toc toc, ca-pi-re la sentenza di cassazione non significa leggere una frasetta, ricopincollarla e decidere che Virginia è patetica e bla bla bla. Che due palle.
    Toc toc, molla Forattini.
    Toc toc, l’inizio di tutto è l’intervento della procura di Roma, che ha ravvisto un reato, ecc.
    Toc toc, non si voleva discutere di satira? Che cos’è che c’entra poco, quello che non capisci?
    Basta và. Ti faccio notare che quanto più ti dilunghi su definizioni di Virginia tanto più è manifesta la tua inferiorità intellettuale, peraltro da tempo acclarata.

  5. ciò detto meglio poveracci nascosti dietro un nick che invertebrati nascosti dietro il potente.

    Grazie, signor nick Balthazar, per la tua dura lezione morale :-)))

  6. Mak…disegni molto bene, tutto…meno la Guzzanti. Ma la perfezione non è di questo mondo. E poi mi piace seguire il casino che provoca Facci, antipatico di professione. Le sue cose non le leggo (eh…è antipatico), ma non mi perdo le risposte che continuano anche in extraterritorialità…una goduria!

  7. Toc Toc, Virginia. Continua a svicolare. Continui a non rispondere sul perchè il caso che TU hai riportato della Cassazione che secondo te dovrebbe spiegare i limiti della satira dovrebbe trovare applicazione anche in questo caso.
    Tu, con le TUE parole, non sai spiegarlo. Perchè non lo sai o perchè nemmeno ti sei posta il problema e adesso non sai che rispondere. Tu volevi soltanto contraddire ciò che diceva il tuo opponente in quel momento.
    E hai preso il primo link che SEMBRAVA darti ragione. Ignorando ciò che aveva detto Dettagliante.

    ( seguirà forse risposta in cui si ironizzerà sul mio ” interrogare” e ” chi sei tu per fare interrogatori”, frizzi , lazzi e tricchettà e insomma il solito repertorio)

  8. Allora MJ, provo a spiegarti, dopodiché chiudo, di fronte ai tuoi pilateschi rimbalzi di responsabilità. Il mio opponente essendosi dimostrato un cretino, tu ostinandoti a commentare i miei commenti senza opporre uno straccio di idea ed io tralasciando di prendere in considerazione l’identità dell’opponente:

    – qualcuno, al 62, apparentemente per difendere la Guzzanti, ma più verosimilmente per altri motivi, attacca un link interessante:
    http://www.difesadellinformazione.com/ultime_notizie/84/quella-strana-accusa-della-procura-di-roma-contro-sabina-guzzanti/
    dove, in sintesi, si spiega che, in base al “nesso di coerenza causale” (tra la dimensione pubblica del soggetto preso di mira e il contenuto del messaggio satirico), sia stata giusta l’archiviazione di Grillo per il reato di “Offesa all’onore o al prestigio del presidente della Repubblica” (“Morfeo Napolitano”). E che, in virtù dello stesso principio, si doveva procedere parimenti con Guzzanti. “Le frasi incriminate della Guzzanti non possono essere liquidate come “parole grevi e volgari”, per usare il termine adoperato dal magistrato della procura di Roma. Perché altro non sono che la raffigurazione del nesso di coerenza causale tra la nota contrarietà di Joseph Ratzinger a qualsiasi regolamentazione delle unioni omosessuali (qualità della dimensione pubblica del Papa) e la “punizione” che la Guzzanti gli infligge per questa sua intransigenza (contenuto del messaggio satirico)”.

    – Mi salta casualmente all’occhio, non ricordo più come, un altro articolo nel sito linkato che tratta del caso Forattini.
    Qui l’autore, pur riconoscendo il pessimo gusto della vignetta, afferma che essa andasse “valutata in maniera obiettiva, ossia prescindendo dallo sdegno che dovrebbe suscitare in ogni persona di buon senso. E, sotto questo aspetto, la motivazione con cui la Suprema Corte l’ha ritenuta illecita lascia perplessi.”. Perché, in estrema sintesi, anche in quel caso sarebbe ravvisabile il nesso di c.c.

    – FF in un commento si chiede: “Ora: che un satiro invece travalichi il diritto di satira, invece, chi deve stabilirlo? Dovrà stabilirlo qualcuno, giusto? Dovrà farlo qualcuno, no, cazzo? O sono fuori della legge?”

    – La sentenza di Cassazione vs Forattini è la prova che, pur in presenza di massima libertà di espressione, qualche paletto all’esercizio del diritto di satira e di critica esiste (par. 7.1-7.2). Paletti, a mio avviso, applicabili ad altri casi oltre quello di Forattini. Se si supera quei paletti, insomma, si viola il rispetto dei valori fondamentali della persona. E quindi, oltre alla funzionalità rispetto allo scopo di denuncia sociale, proprio per non violare quel rispetto la satira dovrebbe osservare una certa continenza nelle espressioni. E siccome questa continenza non è misurabile col metro della correttezza (perché la satira è svincolata dalle forme convenzionali di espressione), la satira deve evitare di attribuire condotte illecite o moralmente disonorevoli, di operare accostamenti volgari o ripugnanti, di deformare a tal punto da suscitare disprezzo o dileggio, e, in mera sostanza, di risolversi in un insulto gratuito alla persona.

    – Questa sentenza – se magari la leggessi dopo esserti fatta di Attentil, visto che non sto qui a doverti spiegare la rava e la fava di ogni mio commento -, non “secondo me”, ma “oggettivamente”, delimita il diritto di satira. E per effetto dei concetti chiari e semplici che esprime, “secondo me” l’accusa nei confronti di Grillo era giuridicamente molto meno consistente di quella nei confronti della Guzzanti. Poi però, è intervenuto Alfano, “non secondo me”, ma secondo lui, cui spettava la decisione, secondo la legge.

  9. E tu?
    Compagno di merende o alias di Virginia?

    Sei troppo ridicolo, non ci si può credere che esistano prila del genere pronti ad abboccare

    :P

  10. Dettagliante, cerca di capirla, la Virginia Facci.
    Si è presa tra i denti l’ennesima querela, dalla Sandra Amurri, per la sua ben nota maleducazione.
    Nota bene, per chi ha letto lo scambio epistolare la differenza di classe ed educazione è imbarazzante.
    Non può farne a meno, è nato troll e si fa le meches perchè simbolizzano le flames che frullano nel suo cervello come fosse un barbecue.
    Sarà stato tutto quel caviale che rubava da piccolo (parole sue, ribadiamolo) a renderlo arrogante e maleducato come fosse il nipotino di Putin?

    lettera a Dagospia:
    “Egregio D’Agostino, in merito alla richiesta di rettifica richiesta da Sandra Amurri, da lei pubblicata, le invio una replica già pubblicata sul Giornale pur in forma ridotta (per venire incontro alle capacità mentali della Amurri).”Egregio D’Agostino, in merito alla richiesta di rettifica richiesta da Sandra Amurri, da lei pubblicata, le invio una replica già pubblicata sul Giornale pur in forma ridotta (per venire incontro alle capacità mentali della Amurri).

  11. oops, ecco qua

    Egregio D’Agostino, comunico di aver dato mandato all’avvocato d’Amati di tutelarmi nelle sedi competenti per la richiesta di risarcimento danni nei confronti di Facci rispetto alle sue affermazioni pubblicate dal sito Dagospia: “Egregio D’Agostino, in merito alla richiesta di rettifica richiesta da Sandra Amurri, da lei pubblicata, le invio una replica già pubblicata sul Giornale pur in forma ridotta (per venire incontro alle capacità mentali della Amurri). Allora: non ho niente da rettificare, ma se Sandra Amurri vuole offrirsi al ridicolo io non posso farci niente” ecc..” Sandra Amurri

  12. ” E siccome questa continenza non è misurabile col metro della correttezza (perché la satira è svincolata dalle forme convenzionali di espressione), la satira deve evitare di attribuire condotte illecite o moralmente disonorevoli, di operare accostamenti volgari o ripugnanti, di deformare a tal punto da suscitare disprezzo o dileggio, e, in mera sostanza, di risolversi in un insulto gratuito alla persona.”

    Oh, finalmente Virginia scende tra noi comuni mortali e spiega il suo pensiero, senza ricorrere ai suoi soliti frizzi e lazzi ( cioè, giusto lo stretto necessario, dobbiamo quasi esserle grati per essersi limitata)

    Ora, Virginia, riguardo al punto. Come ho detto, Guzzanti ha evocato un’immagine che non si riferisce minimamente alla persona reale Papa, non allude ai suoi comportamenti reali o a sue responsabilità concrete. FORSE, una vignetta satirica comparabile a quella condannata di Forattini sarebbe stata, non so, un Welby sul letto di morte e l’immagine del Papa sullo sfondo con le fattezze della morte che aleggia sul suo cadavere. Ecco, qui ci sarebbe stato l’accenno ad un fatto reale, la connessione e però, lo stesso l’intento satirico sarebbe risultato lesivo della dignità della persona Papa. Ma questo è una mia ipotesi. Ora, l’immagine evocata dalla Guzzanti è senz’altro forte, ma è ” sicuramente lesiva della sua dignità come persona”? Tu, e Facci, sembrate ritenere quasi obiettivamente di sì. Ma dove sarebbbe l’oggettività? Per me, per esempio, per quanto forte è una chiara manifestazione satirica, perchè ricorre al grottesco e alla messa a nudo del ” potente” , ma non lo accusa di niente di specifico, non c’è niente che ricada sulla ” reputazione” del Papa , a meno che lesivo della sua reputazione sia riferito alla figura del Papa come tale e qui, come hanno scritto, è da vedere se gli spetta quell’equiparazione , visto che le cose sono cambiate dai patti lateranensi.
    Per cui, dove sarebbe questa ” oggettività”?

    P.S. No, io non credo che Virginia sia Facci. Non che me ne importi granchè, però, visto che qualcuno lo scrive dico la mia.

  13. Il semplice fatto che coso consideri questo posto come un luogo dove fare allenamento per le sue apparizioni televisive dovrebbe render chiaro il suo stato mentale.
    È come se io frequentassi simposi per allenarmi a fare acquisti a PortaPortese.
    Lasciatelo solo, poveretto, c’hai i probbblemi.

  14. È come se io frequentassi simposi per allenarmi a fare acquisti a PortaPortese.
    Lasciatelo solo, poveretto, c’hai i probbblemi.

    stending ovescion e ROTFLASTC

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