Bernardo Valli (oggi su Repubblica, non linkabile) ha letto la trilogia (qui ancora incompleta) di Stieg Larsson ed è arrivato a una conclusione che leggendo non mi aveva per niente sfiorato: la protagonista, Lisbeth Salander – che, come già detto, mi pare uno dei più nuovi e straordinari personaggi femminili della narrativa contemporanea – è in realtà Pippi Calzelunghe da adulta.

(A metterci sull’avviso, in effetti, doveva essere il fatto che il soprannome – non molto apprezzato – del sodale di Lisbeth, Mikael, è Kalle Blomkvist).