Archivio per luglio, 2008
Twitter del 2008-07-23
- In diretta su Radio 2, ora… QUi in chat e video: http://is.gd/GwR e qui in audio: http://tinyurl.com/ynaqsw #
- Che si sappia: invidio molto quelli che sono già a Gressoney. Io potrò esserci solo a partire da domani sera. #
Twitter del 2008-07-22
- Scatole Cinesi, in diretta su Radio 2 tra poco. Audio: http://is.gd/Qf4 – Video e chat: http://is.gd/GwR #
- Questi di Vodafone sono dei cialtroni: telefono sbloccato e pagato a prezzo pieno, non naviga se non hai sottoscritto l’abbonamento iphone. #
The Classifica 25. Andate tutti affancuore
Va bene, viviamo in una dittatura basata sull’intrattenimento – però non è possibile che a luglio chiuda tutto, qui ci negano il pane e pure il circenses. Nulla si muove, la top ten è praticamente IDENTICA alla settimana scorsa, con la Giusy davanti e dietro tutti quanti: Ligabue, Coldplay, Jovanotti, Madonna, blablabla. New entry più alta, Carla Bruni, al n.21. Lasciamo stare. Di cosa posso parlare? Non ho nemmeno un tormentone estivo cui aggrapparmi. C’è solo – volendo – un tormentone opinionistico-musicale, che è quello della canzone triste.
Sapete, non ne volevo parlare, perché in teoria io sarei il guru della canzone deprimente, sull’argomento ci ho finanche scritto un libro tre anni fa, oppure due, boh. Mi pareva più elegante non rituffarmi in quel vortice, ché ho già dato, e tirarmi fuori da un chiacchiericcio iniziato ahimè da Luca Sofri, che prima di tutto scrive su Vanity Fair – e mi spiace scrivere una cosa così infamante di una persona, ma ho le prove di quel che dico – e in secondo luogo, anche se di persona Sofri fa abbastanza ridere e non è il babbeo che sembra, non posso nascondervi che non riconoscerebbe una buona canzone nemmeno se gliela infilassero a viva forza nel sedere. Però, vedendo che tutti i miei amichetti parlavano di canzoni deprimenti senza chiedermi un parere, ho iniziato a sentirmi terribilmente escluso, reietto come alle medie. Brufolazzi. Tapparella giù. “Tu non vieni”. Non importa, sai. C’avevo judo.
Io confesso /1
Qualche tempo fa (ormai molto tempo fa) su Clarence (qui a fondo pagina, ma è stata ripresa in qualche occasione anche qui su Macchianera) intitolata “Io confesso – sedute di autosputtanamento terapeutico”, tramite la quale, di tanto in tanto, noi della redazione ci divertivamo ad ammettere i nostri più turpi peccati, e più contribuivano a ritrarci in modo diverso da come invece amavamo presentarci in rete, più ci divertivamo.
E’ terapeutico. Provate.
Inizio io.
- Silvia Toffanin (malgrado quel che se ne è detto su queste pagine in due occasioni), alla fine, non è poi così male come conduttrice. E così, a pelle, sembra pure simpatica.
- Un Max Pezzali vale tre Ligabue.
- A volte (ma dico “a volte“: ad esempio quando a “610″ mettono in scena il “Corso di calabrese estremo” o il regista intervistato che deve evitare di pronunciare parole contenenti la “a”) Lillo & Greg fanno ridere.
- Odio senza alcun ritegno i blogger che dicono “meme”; che dicono “conversazioni dal basso”; che dicono “web semantico”; che se la prendono con BlogBabel; che scrivono “continua” alla fine di un post quando il post è finito, e dopo il click restano due parole e un banner.
- Marco Balestri potrà anche essere una gran brava persona, però visto così, a pelle, sembra uno condivide la morale di un trafficante d’organi. Teo Mammucari pure, ma meno; e mi sta sulle palle, non ci posso fare niente.
- Fumo un numero di sigarette più alto di quanto io stesso possa credere.
- Tutti i film in cui ha un ruolo (anche marginale) Cameron Diaz, fanno inevitabilmente cagare.
- “Gilmore Girls” (Una mamma per amica, in Italia) non era male. E non lo è nemmeno “Gossip Girls“.
- “Weeds” ci ha dato una capolavoro di prima stagione, una seconda stagione orrenda, e una terza inguardabile. La quarta è un’oscenità.
- Compro sempre due Crodini, perché uno – oggettivamente – non basta.
- Lo dico da trekker: “Battlestar Galactica” guarda “Star Trek” dall’alto di almeno dieci gradini.
- Prima di consumare un Häagen-Dazs, lo metto per 15 secondi nel microonde per scioglierlo un po’.
Twitter del 2008-07-21
- Tra pochi minuti Scatole Cinesi su Radio 2 con le canzoni tristi e i SudSoundSystem. Audio: http://is.gd/Qf4 Video: http://is.gd/GwR #
Canzoni tristi (reprise)
Di canzoni tristi parleremo anche a Scatole Cinesi: puoi suggerirci quella che per te è la “canzone triste” per eccellenza: noi continueremo ad aggiornare la classifica in diretta.
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scampato alle Diaz
Stasera non avrei scritto niente, se non che prima di coricarmi, passando davanti allo specchio, ho visto la faccia di uno che ha scampato le Diaz per pura botta di culo. Continua a leggere »
Per questo canto una canzone triste triste triste
Se sapessi gestire meglio il mio tempo avrei scritto anche io un post sulle “canzoni tristi”, come hanno fatto Luca Sofri (nell’articolo per Vanity Fair che ha dato origine al tutto: qualcuno lo chiamerebbe “meme“, ma dovranno farmi il waterboarding prima che io usi quella parola lì), e poi Massimo Mantellini, Wallynius, Antonio Dini, Akille, Vittorio Zambardino, Generazione blog, Luca De Biase e chissà quanti altri.
In un improvviso momento di lucidità mi sono poi ricordato di averlo già scritto, quel post, nel 2005.
Vincevano “Venezia” di Francesco Guccini,
“Stefania affondando, Stefania ha lasciato qualcosa:
Novella Duemila e una rosa sul suo comodino,
Stefania ha lasciato un bambino.”
“Spark” di Tori Amos,
“She’s convinced she could hold back a glacier
But she couldn’t keep Baby alive
(”Era convinta di saper fermare un ghiacciaio
ma non è riuscita a tenere vivo il suo bambino”)
“Eleanor Rigby” dei Beatles,
“Eleanor Rigby, died in the church
and was buried along with her name,
nobody came.”
(”Eleanor Rigby è morta nella chiesa
ed è stata sepolta assieme al suo nome,
Nessuno è venuto.”)
Twitter del 2008-07-20
Licenziarli tutti
Io non capisco questa storia dei medici “obiettori di coscienza”. Se mi iscrivo all’Università in Cattolica, se divento io obiettore di coscienza io e decido che non voglio dire l’ave maria, il padre nostro etc, non mi lasciano laureare. E’ già successo, con Mario Capanna, ad esempio. Già io non sono d’accordo con questa cosa, perchè il pezzo di carta che ti rilasciano è un pezzo di carta che dice Laurea della Repubblica Italiana. Come minimo, ma proprio minimo, in casi come questo dovrebbe farsi avanti una corrispondente Facoltà di una Università Statale e offrirmi di accettare tutti i miei esami, tranne le minchiate di teologia, e andare avanti da loro.
Ora, tu, medico, vai a lavorare in un Ospedale Statale. E cosa pretendi di poter fare, di non voler praticare un aborto, quando è legale in Italia? O, addirittura, cosa vergognosissima, di non voler somministrare degli anti-dolorifici a una donna che tanto ha già abortito? Io dico che glieli avrebbe somministrati anche Gesù Cristo in persona. Solo che questi hanno usurpato il brand di Cristo ma certo mica seguono i suoi insegnamenti. Non vuoi a che fare con gli aborti? Benissimo, diventa dentista. O ortopedico. E invece no, questi colonizzano di proposito i reparti di Ostetricia degli Ospedali di Stato per negare un diritto che le Leggi dello Stato riconoscono alle donne. Questi vanno licenziati tutti. Subito.
Twitter del 2008-07-18
- Scatole Cinesi in diretta con gli Aram QUartet in studio. Webcam, chat qui: http://is.gd/GwR, audio qui: http://is.gd/Qf4 #
Santità
Oggi ho fatto un minuto di raccoglimento. Ho pensato a quei poveri di spirito che non possono nemmeno lontanamente aspirare alla divina condizione dei ricchi ma devono accontentarsi della santità. La santità come punto d’arrivo di una vita interamente sacrificata per gli altri. E, con infinita compassione, il mio pensiero è andato al Papa. A quanto deve aver sofferto per arrivare a tanta santità. Continua a leggere »



