33 Comments

  1. Mah… la vera “notizia”, a me sembra, è che diversamente dagli anni ’80 si sia riusciti a contenere il danno: questo è indicativo della maggiore sicurezza di una tecnologia eccessivamente “demonizzata”… da chi, peraltro, preferisce venderci il petrolio (e il carbone fossile) per le centrali elettriche. Altro che energia pulita!

  2. Premetto…io abito a meno di 150Km da Krsko.
    Detto questo, Krsko è una centrale di 20 anni fa, con tecnologia quindi superata; il problema però non è sulla sicurezza o meno delle centrali di nuova generazione. La cosa che fa pensare criticamente sulle centrali sono alcuni dati:
    1- il prezzo dell’uranio si è quasi decuplicato dal 2001.
    2- a partire dagli anni 80, le centrali nucleari consumano più uranio di quanto l’industria minerale non produca.
    3- pur essendo relativamente abbondante in natura, è raro trovarlo sufficientemente concentrato da poter essere considerato “estraibile”.
    4- last but not least, esiste sempre il grossissimo problema dello smaltimento delle scorie.

    PS: cortesemente…che nessuno citi (anche di sponda) il nucleare come energia “piùpulitadeifossili”. L’energia pulita non esiste; anche solare ed eolico condizionano pesantemente l’ambiente.

  3. ieri sera cercavo notizie sull’incidente e sono andato sul sito de ilgiornale. Non c’era nulla in home. O meglio c’era una gigantografia di fini e altre beghe nostrane. Ho dato anche un occhiata nelle pagine interne ma non ho visto nulla. Sono distratto?

    Oggi da quelle pagine ci tranquillizzano, nessun pericolo.

  4. marco f.: “cercavo notizie (…) e sono andato sul sito de ilgiornale”

    Hai preso lucciole per giornalisti.

  5. marco f.
    In compenso Corriere.it ha titolato per tutta la notte “Paura nella centrale nucleare” tanto per fare del sano terrorismo psicologico. Poi precisava che in effetti non era a rischio nessuno, ma il titolo rimaneva. C’è stato un problema, si è messa la centrale in sicurezza e si sono seguiti i protocolli per avvisare le autorità europee, tutto il resto è solo un voler rievocare fantasmi del passato. Ci fosse la stessa efficienza in tutte le strutture….

  6. alexandro72
    …e i giornali sloveni e croati danno la notizia in terza pagina. Il materiale radioattivo, sino a che resta confinato nella centrale, non deve fare paura. Quando esce, allora sono cazzi… Sia che esca come vapore contaminato, sia come scorie.

  7. Infatti, non c’è stato alcun “serio allarme”. Solo un problema che è stato messo sotto controllo, come avviene quasi quotidianamente, con entità diverse, in tutti gli impianti industriali del mondo.
    Poi ovviamente i giornalisti, che non sono tecnici e non sono cronisti, ci ricamano. E ci ricamano anche i paladini integralisti del verde. Deja vu.
    Saluti

  8. Certo, anche le auto non devono far paura finchè una non ti stende mentre stai tranquillamente camminando.
    Anche il tuo impianto del gas non deve farti paura finchè non arriva una perdita improvvisa che fa esplodere la casa (se non erro ci sono molte più esplosioni per fughe di gas che non incidenti alle centrali).
    E che dire dell’impianto elettrico che ogni tanto ha il brutto vizio di andare in corto e provocare incendi (se non erro ci soon molti più incendi con danni a persone e cose che non incidenti alle centrali).
    Anche l’aria che repsiri non deve fare paura fino a quando non è talmente inquinata da provocare gravi danni alla salute (sono migliaia i morti ogni anno per inquinamento eppure continuiamo imperterriti a respirare). E via discorrendo
    Insomma stando a ciò che accade, unica osservazione possibile, le centrali nucleari sono sicure e molto più pulite del maggior parte delle fonti energetiche.
    Il loro rifiuto continua ad essere un qualcosa di irrazionale e inspiegabile, o meglio è spiegabile come sono spiegabili le tante paure ancestrali che ossessionano le nostre menti in apparenza ipercivilizzate ma in realtà ancora abbastanza simili nei meccanismi associativi a quella di un Cromagnonoide .

  9. #Pruno
    hai pienamente ragione, ho sbagliato io. ;)
    #alexandro72
    hai ragione, però tra la notizia gonfiata e il nulla, scelgo la prima.
    Insomma do’ ragione a tutti!!!
    Colpa della nuova politica 2.0

  10. Francesca
    Dire che una moderna centrale nucleare è sicura, mi può trovare parzialmente daccordo; dire che è pulita mi fa (amaramente) sorridere. Lo sai cosa sono le scorie nucleari ed i problemi che si portano dietro?
    Tra i diecimila articoli dedicati al problema, ti invito a leggere questo:
    http://www.zonanucleare.com/dossier_mondo/scorie_nucleari_usa.htm
    E si parla di un paese molto più evoluto tecnologicamente e attento ai problemi ambientali dell’Italia…

  11. In materia di sicurezza proporrei lo smantellamento delle dighe. L’energia idroelettrica sarà abbastanza sicura, ma i 1917 morti del Vajont ci raccontano un’altra storia (solo per far capire come sia facile parlare a vanvera).

  12. Serio allarme. Già. Talmente serio che in TUTTI i principali siti europei (elpais, elmundo, the guardian, the times, liberation, lemonde, bbc) la notizia era o in secondo piano o addirittura assente, e in NESSUN caso è stata messa in primissimo piano per tutta la notte con titoli allarmistici come “Paura nucleare in Europa”, al contrario di quello che invece facevano gli italioti (nel senso spregiativo del termine) corriere.it e Repubblica.it…

  13. Le centrali nucleari moderne sono potenzialmente molto sicure. Ma iniziare ora in Italia a volerle costruire mi sembra una mezza fesseria… Argomento:
    1) Il picco di produzione dell’uranio è stato superato da un pezzo, da qui l’aumento segnalato da Prez
    2) Ora come ora l’unico modo per alimentare queste centrali è comprare l’uranio che Putin sta ricavando dalle proprio testate nucleari.
    3) Chi sostiene il nucleare dice che questo sia l’unico modo di svincolarci dalla dipendenza energetica che abbiamo nei confronti degli altri paesi. Non ci svincoleremmo per niente (vedi punto 2)
    4) per costruire una centrale nucleare, tecnicamente bastano 5 anni, ma visto che la Salerno ReggioCalabria non è ancora finita dopo 20 anni…
    4bis) la burocrazia per la costruzione di una centrale nucleare fa raddoppiare i tempi anche in una nazione molto “evoluta” come gli USA… chiedere a chi ha ereditato la gestione del nucleare negli USA
    5) la durata di una centrale è di circa 15/20, per poi lasciarci millenni di radioattività con le scorie
    6) in Italia siamo tutti molto NIMBY… chi se li piglia i rifiuti, ma anche le centrali?

    Eolico e solare hanno anche loro delle controindicazioni (antiestetica, problemi di smaltimento dei semiconduttori etc.), però viste le considerazioni precedenti, sarebbe forse il caso di puntarci un po’ di più… In Olanda ci sono paesi interi ricoperti di fotovoltaico completamente autonomi… Olanda, non all’equatore.

    Cheers

  14. Riguardo il picco dell’Uranio:
    http://www.theoildrum.com/node/2379#more

    La tecnologia legata al nucleare si è rivelata perdente in piu’ di un’occasione.

    Trovo profondamente idiota mettere sullo stesso piano tecnologie legate a fonti rinnovabili e tecnologie legate a fonti in rapidissimo esaurimento.

    Il denaro spendibile per costruire nuove centrali nucleari potrebbe essere investito in esplorazione, produzione e ricerca di fonti rinnovabili.

    Un governo che sostiene a spada tratta l’energia da fissione nucleare è un governo cieco e irresponsabile. Oltretutto, visto come vanno normalmente le cose in Italia, l’enorme mole di denaro necessaria a costruire nuove centrali sarebbe allegramente in co-gestione con la criminalità organizzata.

  15. Inutile perder tempo con l’eolico che ha già portato a incarognite sollevazioni popolari (vale sempre il principio NIMBY) e quelli già installati probabilmente dovranno essere smantellati, ovviamente con enorme spreco di risorse.
    Insomma questo no, quell’altro no e quell’altro no ancora, per il nostro preistorico paese dominato dagli interessi di parte resta sempre e solo il buon vecchio petrolio. Moratti può stare tranquillo.

  16. Francesca, per l’eolico esiste l’opzione offshore, che risolve la questione nimby…

  17. Io invece proporrei l’eliminazione di tutte le autovetture, che oltre al tremendo inqunamento, causano più di tremila morti e centomila feriti all’anno.

  18. @Fabrizio
    Vorrei sapere quali coste italiane sono disposte a mettere al largo le pale, considerato che si vorrebbe aumentare il traffico marittimo da diporto, e che sarebbero abbastanza vicine da essere orrende. Sai che gli frega ai danesi, loro fanno il bagno 2 settimane all’anno. Inoltre la vogliamo capire o no che in Italia non ci sono zone con un sufficiente numero di ore annue di vento di intensità adeguata? E lo dicono gli stessi produttori di impianti. Diamo retta ai geni di Greenpeace, quelli che per (non) salvare una balena fanno fuori migliaia di litri di gasolio.

  19. Per Francesca: per l’auto c’è l’assicurazione per l’incendio pure, mi spieghi perchè per le centali atomiche non c’è nessuna assicurazione di nessun paese al mondo che stipula contratti di protezione per le suddette centrali?? Così tanto per parlare

  20. E’ inutile parlare ancora di nucleare: oltre a tutti i motivi che sono già stati giustamente ricordati è bene ribadire che il nucleare non è nemmeno economicamente sostenibile, un privato non inizierà mai e poi mai a costruire una centrale in Italia nemmeno se non ci fossero i nimby.
    A che scopo investire soldi dello stato per una sistema di approvvigionamento energetico del genere (non economicamente sostenibile e con problemi di smaltimento pressochè eterni)?

    Non c’è più contatto con la realtà, tornare al nucleare sarebbe tragico; meglio investire sul solare termodinamico (non sul fotovoltaico che non ha un bilancio energetico attivo, cioè l’energia che si ricava fino al suo esaurimento è inferiore a quella investita per costruirlo), si sta costruendo un impianto pilota in calabria che se fosse grande come il raccordo anulare fornirebbe l’energia consumata in Italia.

    PS: il tg2 ha appena trasmesso un bel servizio su quanto sono sicure le centrali nucleari.

    paceebbene

  21. Ups! Rettifico: l’area grande come il raccordo anulare coprirebbe “solo” un terzo del fabbisogno energetico italiano.

  22. Madonna quanti talebani del nucleare. Ma da quando è diventata una moda? Sembra quasi che debbano fare un dispetto agli ambientalisti. Facciamo di tutto ma costruiamo sta centrale (così dimostriamo di avere ragione)! Anzi mi sa che una non basta. Perché producano energia in quantità decente ce ne vogliono molto più di una. Questo spero che ve l’abbiano detto. Avete idea di quante centrali nucleari ci vogliono per coprire, che so, almeno un terzo della produzione nazionale? Una, due, tre, …,5,…,15,…,20?

  23. finchè in televisione a parlare di nucleare ci vanno Casini e compagnia cantante stiamo freschi….
    ad exit l’altra settimana dibattevano di nucelare dei politici e Sgarbi….figuratevi l’informazione

  24. Casini e Sgarbi hanno diritto a parlarne per analogia, visto che stanno alla TV così come alla fissione nucleare stanno gli isotopi di Stronzio.

  25. Oltre ai sacrosanti motivi già elencati (per me il principale è il costo per Kw assurdamente alto) mi sembra sfugga a tutti una cosa fondamentale: c’è stato un referendum in cui gli italiani hanno detto no al nucleare.
    Il referendum è la più alta espressione della volontà popolare, più importante anche del voto elettorale. Il fatto che il risultato di un referendum venga cancellato come se niente fosse mi fa venire i brividi.

  26. Prez ho letto l’articolo, mi sembra di capire che se smaltite e stoccate come si deve le scorie non costituiscono un problema. Certo questo accade nei paesi civili come Francia e USA dove in effetti mi pare di capire ci sono progetti seri di smaltimento.
    Ma in un paese come il nostro dove non si riesce nemmeno a risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti quotidiani il problema potrebbe diventare drammatico. Ma questo non significa che il nucleare è pericoloso, ma solo che siamo un paese di merda.
    Tra l’altro tutta questa preoccupazione a proposito nucleare mi sembra sempre più strumentale e irrazionale, dato che fino a ieri nessuno si è mai preoccupato dei rifiuti più o meno tossici che sono spalmati ovunque sul nostro territorio, addirittura nei parchi “protetti” come quello dell’Etna. Come nessuno si preoccupa minimamente della qualità dell’aria che respiriamo.
    Se si fosse sprecata un po’ meno energia per comabattere il nucleare e un po’ di più per combattere tutte le forme di avvaelenamento del territorio non saremmo a questo punto. Irrazionale, tutto molto irrazionale

  27. Sapete, io in realtà sono molto sereno. Tempo qualche annetto, e anche il PD sarà costretto a rendersi conto che il nucleare è una scelta obbligata. In realtà sta già cominciando a farlo.

  28. Zephyr
    Se invece di dare aria alla bocca, leggessi i 3 quesiti referendari, capiresti che in nessuno si chiedeva se fosse il caso di abolire il nucleare. Uno addirittura verteva sull’autorizzare l’Enel a partecipare alla costruzione all’estero, ma mi risulta che invece l’Enel lo faccia.
    Uno stabiliva se fosse legittimo compensare economicamente i comuni che ospitavano centrali (anche quelle a carbone) e il primo chiedeva se autorizzare il CIPE a decidere dove mettere le centrali se gli enti locali non avessero deciso in tempi stabiliti. Quindi il nucleare è stato abbandonato perché nessuno poteva obbligare chichessia a prendersi la centrale, e senza ritorno economico non la voleva nessuno, ovvio.

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