Maurizio Milani
30 giu

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30 giu
30 giu
Prima di diventare madre non capivo perché una neo-mamma parlasse solo ed esclusivamente della quantità di aria nella pancia del proprio pargolo.
Pensavo che avrei capito il fenomeno una volta passata al di là della barricata.
Bene, sono trascorsi più di due anni dalla prima doglia e ancora non trovo gioia nel comunicare al mondo le mirabolanti imprese dell’intestino di mia figlia e, cosa più importante, non sopporto le altre mamme. (continua…)
29 giu
29 giu
E’ domenica.
In tv non c’è un cacchio.
Con ogni probabilità il bipede che ti vive accanto vorrà approfittarne per dare una sistemata in casa o per ammuffire sul divano.
Altre attività sono state ampiamente sconsigliate da Bertolaso in persona, causa afa. L’aria condizionata non è buona scusa, perché rischi un attacco di cervicale che ti porterai dietro fino a settembre.
Insomma, oggi non tornerà mai più e tu rischi di farlo scivolare via lentamente e soprattutto invano.
Niente paura, son qui per darti un’alternativa: proprio oggi si chiude il “III° Circuito di Milano - Coppa della Campionaria“.
E’ una gara di kart che inizia di mattina presto e continua fino alle otto di sera e si svolge all’interno della Fiera MilanoCity (esterno pad. 5, entrata CarloMagno e Gattamelata).
Se non te ne frega un tubo dei kart puoi sempre farti un giro tra gli stand e approffitarne per un panino o una bibita.
Per entrare puoi offire quanto ti pare e tutto il ricavato sarà devoluto all’associazione Bimbingamba di Alex Zanardi.
Se hai di meglio da fare (permettimi di dubitarne visto che sei qui a leggere), puoi sempre contribuire partecipando all’asta su eBay.
(continua…)
28 giu
IL BLOG E’ SOTTO ATTACCO. I TECNICI MI HANNO SPIEGATO CHE SI TRATTA DU UN PAESE STRANIERO CON UNA POTENZA DI GRAN LUNGA SUPERIORE ALLE CAPACITA’ DI UN PRIVATO. GLI ATTACCANTI USANO IL “DOS” SATURANDO LE RISORSE DI RIVOLUZIONE ITALIANA. IERI, APPENA PUBBLICATO IL DOCUMENTO DI LITVINENKO, QUESTA POTENZA HA PARALIZZATO IL BLOG E SEGUITA A FARLO QUANDO E COME VUOLE. NOI RESISTEREMO CON LE UNGHIE E COI DENTI, ATTACCANDO A NOSTRA VOLTA CON LA VERITA PER RESISTERE AL SABOTAGGIO INFORMATICO…
(Paolo Guzzanti, dal blog “Rivoluzione Italiana“, 18/06/2008)
28 giu

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27 giu
Tanto per essere chiaro ci andrò dritto per dritto: a incazzarsi Berlusconi non ha ragione, ha ragione da vendere.
Le intercettazioni pubblicate con grande pompa dall’Espresso, e rimbalzate su tutti i principali quotidiani italiani, non solo non hanno alcuna rilevanza penale, ma nemmeno informativa; e persino logica. Non dicono niente che non fosse già di pubblico dominio, ma in più sputtanano dei poveretti che cercano di lavorare e per farlo devono abbassarsi a chiedere a terzi il favore di un provino (che, com’è noto, non si nega a nessuno), e fanno fare la figura dei poveretti ad altri (Saccà, B. stesso) che poveretti non sono affatto. “Rivelano un costume”, dice. Ma è un costume che è lo stesso da sempre, o davvero pensate che Carlo Ponti non fosse vagamente interessato quando sceglieva registi, produttori e copioni per farci recitare la Loren? Preferisco pensare che chi ha deciso di pubblicarle, le intercettazioni, lo abbia fatto con il solo e unico fine di vendere qualche copia in più. Altrimenti devo credere che costui sia seriamente convinto che in queste conversazioni vi sia la schiacciante prova di una qualche grave ingerenza nelle cose dello Stato o della televisione, commerciale o meno, e che tutto ciò serva a fare la guerra alla proposta di B. di abolire le intercettazioni, quando è esattamente il contrario. In entrambi i casi, spero che queste persone, che si dicono di sinistra, si rendano conto di aver offerto un formidabile destro al Presidente del Consiglio per aver mano libera nel forgiare norme repressive sulle intercettazioni, e contemporaneamente per essersi guadagnate il pane in modo così infame.
(continua…)
27 giu
26 giu
Certi PM sono un cancro per certi premier. Certi premier sono un cancro per tutti i PM. Certe settimane sono un cancro per questa rubrica. Cinque nuove entrate in top 10, delle quali solo due prevedibili: Coldplay (n.1) e Giovanni Allevi (n.4). Ma c’è anche (dietro al n.2 di Ligabue) il n.3 di Marco Carta, lo sfasatissimo barbierino cagliaritano che ci viene da Maria De Filippi. E il n.9 di Marracash, il rapper che viene dalla strada col suo “Badabumchacha che viene dalla strada”. E il n.10 che viene da Dio (o dalla Disney. Bah: stessa cosa) dei teocon adolescenti Jonas Brothers, predatori di paghette al seguito di Avril Lavigne e Hannah Montana e protagonisti di High School Musical.
Così, su cosa fare il lezioso temino? Butto Carta dalla finestra (cfr. Alvaro Vitali), bruciandomi “Carta canta” come titolo. Scartato Carta (…ok, basta) butto anche Allevi, il Keith Jarrett de noantri: tanto un domani il fatto che abbia 4 cd in top 30 mi tornerà utile. Sego i Jonas Brothers perché non voglio fare del male ai bambini – al contrario del governo americano (o della Disney. Bah: stessa cosa). Resta Marracash, che sembra un po’ meglio dei giullari hip-hop della sua generazione, ma nel cavallo di battaglia Badabumchacha afferma: “Mettimi T.I. e leva i Coldplay o potrei sfasciare tutto come Cobain e lasciare tutti di stucco come a Pompei”. Quindi lo lascio nella strada, a lui e a quell’idiota di T.I., e vi parlo, ché poi in fondo è atto dovuto, del numerouno dei numeriuno del Decennio: i Coldplay.
26 giu
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26 giu
Stamattina, come ogni mattina, sono uscito di casa.
Ho preso la macchina, come al solito parcheggiata all’angolo della via in cui fu ucciso a colpi di pistola in faccia Mino Pecorelli, direttore della rivista OP e autore di pesantissime insinuazioni su Giulio Andreotti.
Dovevo ritirare della stampe da un service che si chiama Coca Color, ubicato davanti a uno degli ingressi di Città del Vaticano, la cui Banca, lo IOR, era presieduta da Mons. Marcinkus.
Poi ho infilato il lungotevere, passando da quello che per la malavita locale è noto come Albergo Roma, ovvero il carcere di Regina Coeli.
Ho svoltato in Viale Trastevere, lambendo Piazza S.Cosimato, dove abitava Franco Giuseppucci (detto Er Negro, e, nella finzione del Romanzo Criminale di Giancarlo De Cataldo, Libanese o, nell’omonimo film, Libano), primo e più importante capo della cosiddetta Banda della Magliana, e nelle vicinanze della quale venne accoltellato. (continua…)
26 giu
26 giu
Cartellonistica di Auntie Anne’s per le strade degli Stati Uniti.
Storica, perché equivale a un trattato di Schengen che sancisce l’abolizione della dogana tra subliminale e reale. Nemmeno il vecchio Calippo era riuscito ad ottenere tanto.
Al prossimo giro lo riempiono di formaggio.
(E a proposito di Calippo: esistono stampi in silicone per farselo in casa).
26 giu
Sono più di due settimane che il suo frigo non funziona. Ci ho visto dentro del latte che sta su da solo senza la bottiglia.
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