|
|
|
|

Archivio per maggio, 2008

Fronte del no, no, no, no, no, no, no, no, no.

mag 27 2008 Inviato da nella categoria Senza categoria

Per meglio comprendere il ricompattamento della sinistra attorno al fronte del no (al nucleare, al ponte sullo Stretto eccetera) mettersi a leggere i giornali di trenta cinquant’anni fa è forse ancor più utile che leggere quelli di questi giorni. Perché si cita e ricita il nucleare, ma parrebbe un pazzo chi dicesse che la sinistra italiana era anche contro la televisione, contro l’automobile, contro la metropolitana, contro i grattacieli, contro i ponti e i sottopassaggi, contro l’alta velocità in ogni sua forma, contro i computer, contro l’automazione del lavoro, contro il part-time, contro tutto ciò che si è rivelato causa e conseguenza della modernizzazione del Paese: e stiamo parlando, ricordiamolo sempre, di una forza che ha sempre amato definirsi «progressista», per quanto non abbia risparmiato ostilità rivolte contro tutto ciò che è stato via via ricondotto alla società dei consumi.

Continua a leggere »

81 commenti

links for 2008-05-27

mag 27 2008 Inviato da nella categoria Bookmarks

Nessun commento

Accoltella il figlio perchè gay.

mag 27 2008 Inviato da nella categoria Opinioni,satira

Il padre ha detto hai carabinieri: “sono anni che mi diceva di voler essere accettato.

Ma io in casa avevo solo un coltello.”

13 commenti

This is what hydrogen atoms do…

mag 26 2008 Inviato da nella categoria Tech

HiRISE_PHX_Lander_zoom.png… given 13.7 billion years of cosmic evolution.
Questa frase dell’indimenticato Carl Sagan, scienziato e ispiratore delle sonde Viking che esporarono Marte alla fine degli anni ’70, torna in mente a commento del riuscito atterraggio della sonda Phoenx. Questa volta però gli ingegneri del JPL si sono superati: nella fase di atterraggio infatti la sonda era seguita da uno degli orbiter, il Mars Reconnaissance Orbiter, che ha tracciato il profilo della discesa in caso si fossero verificati problemi.
E il team della MRO si è preso il lusso di scattare l’istantanea qui a lato, dove si vede la sonda ancora nel suo heat-shell e il paracadute aperto. Una di quelle foto che rimarranno nella storia dell’esplorazione astronautica.
Ad uso degli appassionati, eccovi un paio di links:
1. Il sito ufficiale della Phoenix.
2. La pagine con le immagini aggiornate in tempo reale.
3. Il Twitter, scritto in prima persona dalla sonda stessa.

Nessun commento

Neo neorealismo

mag 26 2008 Inviato da nella categoria Cinema,Cultura e Spettacolo

Seduto accanto a me, un tipo gessatino grigio e calzino corto bianco,
ricci neri, quarant’anni, l’accento bastardo, come il più bastardo
miscuglio di dialetti che girano attorno al Vesuvio. Nella fila
davanti, un gruppetto misto di ragazzi, tra i 16 e i 19 anni, vestiti
alla uomini&donne, l’aria vissuta, la voglia di farsi notare dagli
altri presenti. Chiassosi e sguaiati. Poche file più dietro tre ragazzi
più composti ma più gradassi, quando le scene proiettate sembravano
un’esagerazione. Il locale? ah sì, è quello che è stato costruito con i
soldi che un professionista ricicla per conto di una famiglia.
Uscendo dal cinema, mia madre: “E’ tosto…”
Pensavo alla platea. “Cosa, mamma?”
“Gomorra! cos’altro?!”
“Ah, sì… il film”.

8 commenti

Il Mare più bello d’Italia

mag 26 2008 Inviato da nella categoria Marchette gratuite

maredilibrilogo.gifEccomi qui (siorre e siorri) a fare propaganda, senza ritegno alcuno, a una nuova manifestazione che nasce nella mia città, fra meno di un mese. Lo faccio nel totale interesse privato, mio e di ogni altro genitore che ha, o sta per avere, figli adolescenti. Molti, quasi tutti, parlano male degli adolescenti. In primis, chi non lo è più da un pezzo e si può capire perchè. In secundis gli adolescenti stessi, che sentono addosso tutta la pressione della categoria: la più analizzata, sfruttata a fini commerciali, esecrata, esaltata degli ultimi decenni. Ragazze e ragazzi in via di allestimento, prendono per buono molto di quello che si dice di loro e ci rimuginano fino allo sfinimento. Altri se ne liberano con certi vaffa che danno più benessere di un tubetto di Clearasil. Altri leggono.Cosa?!
Si, ce ne sono che leggono, e quelli che lo fanno vi mettono tanta passione da riequilibrare, da soli, il bilancio di settore delle case editirici. Citando una delle ideatrici del festival, la libraia dott. Alice Bigli: “quando due lettori adolescenziali scoprono di aver letto lo stesso libro, poi sono capaci di discuterne per ore. Chi legge durante l’adolescenza, poi leggerà per sempre”.
Pertanto, sono davvero contento di annunciarvi “Mare di Libri”, il primo Festival di Letteratura in Italia dedicato agli adolescenti. Si svolgerà nel centro storico di Rimini nei giorni 20, 21 e 22 giugno 2008 e porterà nella città romagnola tra gli scrittori italiani e stranieri più amati dai ragazzi.
Nei tre giorni del Festival saranno i ragazzi i veri protagonisti della manifestazione, non solo attraverso i numerosi incontri con gli autori, i laboratori e gli spettacoli teatrali, ma anche grazie alla partecipazione attiva all’organizzazione dell’evento attraverso gruppi di volontari.
Non solo teenager, però. Nel programma della manifestazione, infatti, è prevista anche una tavola rotonda rivolta agli adulti, agli insegnanti e ai genitori sui temi della lettura per adolescenti dove saranno presenti i massimi studiosi di letteratura per ragazzi.
Mare di Libri” sarà tutto attorno a casa nostra, quui nel centro storico, nei luoghi più ricchi di storia della città, tra i quali è facile spostarsi a piedi. Se verrete qui, troverete anche noi all’opera e godrete di un periodo particolarmente piacevole della “stagione” romagnola.
E con questa ho fatto contenti anche il mio bagnino e il mio amico Wilmer che ha un alberghetto. Oh, dì.

Nessun commento

Quella dove il Cuore smette di battere /2

mag 26 2008 Inviato da nella categoria Clarence Story

Clarence Story

Sul giornale che Claudio Sabelli Fioretti realizzò i pareri dei lettori sono tutt’oggi divergenti. Alcuni ritengono abbia aggiunto a Cuore esattamente ciò che mancava; altri che l’abbia privato di quel che di buono c’era. Anche la redazione vive la medesima divisione: malgrado Michele Serra se ne sia andato di sua sponte e abbia comunque accettato di rimanere presidente della Cuore Corporation s.r.l., le firme del giornale si dividono spontaneamente in “sabelliani” e “serriani”. Amici come prima, ma con punti di vista differenti.

Festa di Cuore '94: la redazione sul palco per l'incontro coi lettori

Alla prima Festa di Cuore a Montecchio con Sabelli Fioretti direttore, sul palco è tangibile un certo imbarazzo. Sono presenti Serra e la redazione al completo, come a voler dire “vedete? Siamo sempre noi, non cambierà niente se non in meglio”: alcuni dei lettori storcono il naso, altri si aspettano grandi cose.

Con Sabelli Fioretti arrivano stabilmente a Cuore nuove firme: Anna Tagliacarne, una sorta di animale mitologico metà ariete e metà giornalista; Luisa Pronzato; Rosanna Santoro; Giuliano Aluffi (che si firmava “Foglietto De’ Medici” ed era, in realtà, un lettore promosso redattore, come anni prima successe a Lia Celi), Alberto Graziani e Roberto Marcanti, che oggi ritroviamo tra gli autori de “Le Iene” e allora rappresentava metà della coppia di sforna-vignette “Marfagno”. Iniziano a frequentare regolarmente la redazione (soprattutto nelle ore notturne, considerando che i fastosi uffici sono dotati di una foresteria in grado di ospitare tre-quattro persone) i vignettisti Beppe Mora, Michele Cavaliere e i giovanissimi collaboratori del giornale Andrea Romeo e Alberto Pertile.

Cuore a Bologna: Alessandro Robecchi nella redazione di via Castiglione

Con il trasferimento della redazione da Bologna a Milano Cuore perde invece per strada due dei primi fedelissimi: Carlo Marulli e Luca Bottura (che in seguito, oltre a scrivere su l’Unità e Corriere della Sera, collaborerà ai programmi televisivi di Simona Ventura, Adriano Celentano, Fabio Fazio e, soprattutto, Gene Gnocchi). Alessandro Robecchi – che ritroveremo più tardi direttore dei programmi di Radio Popolare, nonché autore televisivo e direttore del mensile gratuito Urban – accetta invece di tornare a Milano (la città nella quale la grande avventura era iniziata, in uno scantinato del palazzo de l’Unità in viale Fulvio Testi 75) per ricoprire il ruolo di caporedattore, abbracciando con entusiasmo la nuova linea.

Continua a leggere »

13 commenti

links for 2008-05-26

mag 26 2008 Inviato da nella categoria Bookmarks

Nessun commento

Scusi, dove sono i servizi?

mag 26 2008 Inviato da nella categoria Opinioni

Esiste un metodo nella scelta dei collaboratori che fa capire come ragiona una persona.

Ad esempio se uno mette a capo dei servizi segreti lo stesso uomo che poco prima toglieva la spazzatura.

Speriamo che al nuovo assunto dicano che ora dovrà invece farla emergere la monnezza che trova. 

Qualche precendente dubbietto in questo senso ce l’ha…

Comunque meglio lì che a “gestire” scuole, appunto.

Un commento

Arrivederci e grazie per tutti i libri

mag 25 2008 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Towel Day: A Tribute to Douglas Adams
Copia e incolla il banner sul tuo blog o manda la tua foto qui:


Towel Day 2008

Un commento

Oggi è (già) (di nuovo) il Giorno dell’Asciugamano

mag 25 2008 Inviato da nella categoria Libri

Towel Day - Il Giorno dell'Asciugamano '08La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull’argomento asciugamano. L’asciugamano, dice, è forse l’oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare…


Continua a leggere »

2 commenti

Il regime? E’ solo un gioco. Paparazzin si fa Monopopolo

mag 25 2008 Inviato da nella categoria satira


Clicca per ingrandire l’immagine
ed eventualmente scaricare il PDF (in bassa o in alta risoluzione)
del gioco allegato oggi a Liberazione.

2 commenti

links for 2008-05-25

mag 25 2008 Inviato da nella categoria Bookmarks

Nessun commento

Quella dove il Cuore smette di battere /1

mag 24 2008 Inviato da nella categoria Clarence Story

Clarence Story

Di tutti i momenti che uno potrebbe scegliere per iniziare a raccontare la storia di Clarence, questo è probabilmente il più appropriato.

Cuore: due mesi prima del numero zero

Ci troviamo a Milano, in corso Garibaldi, al numero civico 49, nel signorile e un po’ anonimo palazzo che Claudio Sabelli Fioretti scelse come redazione quando assunse la direzione di Cuore, il “settimanale di Resistenza Umana” creato l’8 gennaio 1989 dall’allora giornalista de l’Unità specializzato in sport e spettacolo Michele Serra, dal caporedattore delle pagine culturali Andrea Aloi e dallo scrittore-giornalista Piergiorgio Paterlini.

Il quartiere è Brera: l’ultimo avamposto della vecchia Milano, popolato da artisti squattrinati, pittori, poeti, scrittori e mantenuti di vario tipo. A due passi ci sono via Solferino e il tempio del giornalismo italiano: la sede del Corriere della Sera.

Quella tra il Corriere e Sabelli Fioretti è la classica storia di amore-odio tra amanti che non possono fare a meno di frequentarsi malgrado i rispettivi tradimenti. Quando accettò – con una certa temerarietà, va detto – di intraprendere l’avventura di Cuore andando a sostituire il guru riconosciuto del popolo dei “cuoristi” Michele Serra, Sabelli era direttore di Sette, il magazine del giovedì allegato al quotidiano.

Nel momento in cui l’editore Giampaolo Grandi lo chiamò alla guida del settimanale di satira per eccellenza, Sabelli Fioretti sapeva che aveva tutto da perdere, eppure probabilmente non si aspettava l’accoglienza che gli riservarono i redattori storici. Nel corso della riunione di presentazione del nuovo progetto editoriale, alla domanda: “Avete qualcosa da chiedermi?”, Lia Celi – storica penna satirica nata con Cuore e cresciuta all’ombra di Michele Serra – raccolse l’invito, alzò la mano e chiese: “Sì: che cazzo ci sei venuto a fare qui?”.

Sabelli Fioretti, con un invidiabile aplomb, ripeté cosa cazzo era andato a fare lì: una sorta di Canard Enchaîné italiano, ovvero satira mista a giornalismo d’inchiesta. Giornalismo duro, capace di creare scandali, tagliare teste e fare cadere governi.

Cuore: Hanno la faccia come il culo

Il vecchio Cuore – quello dei titoloni sparati in prima pagina, tipo “Hanno la faccia come il culo”; “Pensiero stupendo“, abbinato alla foto di Bettino Craxi dietro le sbarre; “Prodi mostra i coglioni”, a corredo di una foto che ritraeva tutti i ministri del nuovo governo di sinistra; o “Salvo Lima come John Lennon: ucciso da un fan impazzito” – non esisteva più. Ora c’era Claudio Sabelli Fioretti, uno che era nato col Panorama di Lamberto Sechi e che, dal 1974, aveva diretto ABC, il settimanale politico (poco) e di costume (molto, a giudicare dalle copertine che ritraevano quasi esclusivamente bellezze al bagno) di Gaetano Baldacci. Uno che aveva scritto le biografie di Giovanni Spadolini e Gigliola Guerinoni, la “mantide di Cairo Montenotte”. Uno che, insomma, tanto aveva fatto fino allora – compreso lavorare per la Repubblica, il Tempo Illustrato, l’Europeo e il Secolo XIX – tranne che avere a che fare con la satira, anche solo di striscio.

La motivazione ufficiale per cui Giampaolo Grandi – che pur ricoprendo la carica di direttore per l’Italia delle edizioni Condé Nast, di Cuore era editore in privato, quasi fosse un hobby che nulla aveva a che fare con il lavoro – chiamò Claudio Sabelli Fioretti alla direzione fu che Cuore perdeva copie: dalle storiche 120.000 (un’enormità, per chi si intende di editoria) del debutto in edicola non più come semplice inserto de l’Unità ma come settimanale indipendente, cinque anni e mezzo prima, fino alle 160.000 del periodo Tangentopoli, quando la Procura di Milano inviò il primo avviso di garanzia a Bettino Craxi, si era scesi ad una media di 40-60.000. Forse la satira da sola non rendeva più. Forse Michele Serra aveva fatto il suo tempo come giullare ed era pronto per debuttare nelle vesti di serioso editorialista per la Repubblica. Forse la sinistra al governo non si aspettava – assieme a chi ce l’aveva mandata – di essere presa per i fondelli sulla base dello stesso metro che era stato utilizzato con la destra berlusconiana. Sta di fatto che il calo delle vendite imponeva un cambiamento radicale.

9 commenti

Eh già.

mag 24 2008 Inviato da nella categoria Vergogna Equa e Solidale

pestaggio.jpg

Dalla homepage di Corriere.it.

25 commenti

« Prec - Succ »