12 Mag
C’è che la democrazia è in pericolo, torna il fascismo, in Rai sono pronte le liste di epurazione: il copione è così sfibrato che il titolo del prossimo libro di Travaglio potremmo scriverlo noi. Lui, invece, ha tratteggiato il fosco destino che potrebbe attendere la sua modesta persona e di conseguenza il Paese: «L’authority sanzionerà Che tempo che fa con un provvedimento diretto alla Rai, che mi ha consentito di dire cose vere. Poi la Rai mi denuncerà e così io non potrò più partecipare a Anno Zero». Non è ancora noto se il prossimo libro verrà scritto a Caprera o nella solita copisteria del tribunale, sta di fatto che il leit-motive già risuona e Travaglio infatti vi ha rifatto cenno: «Però le cose che Travaglio ha detto su Schifani sono vere», dice.
12 Mag
Però sono dubbioso:
Se Fazio è uno fazioso,
Schifani?
12 Mag
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12 Mag
Sul serio: che dobbiamo fare con Marco Travaglio?
Perché vedete, quelle di Marco Travaglio non sono «opinione diverse»: sono piccole e grandi falsità mischiate a omissioni, ciò che nell’insieme forma una cosa che si chiama propaganda.
Che sia per se stesso, o per i suoi amici, è propaganda. E che dovremmo fare? Si sbaglia in ogni caso. Se te ne occupi fai il suo gioco vanesio e legittimante, oltretutto perdi un sacco di tempo perché la quantità di cose appunto false e omissive da lui dette è talmente clamorosa da rischiar di consumare, solo per replicargli e smentire, tutto il tuo tempo e tutti i tuoi articoli. Se invece non te ne occupi, viceversa, c’è il rischio che il silenzio passi per assenso e dunque s’insinui come una droga che dia subito assuefazione, talchè lui, per farsi notare e fare sempre più il fenomeno, ogni volta alzi la dose delle cretinate che scrive e che ripete a pappagallo. Che fare, dunque?
12 Mag
Marco Travaglio nell’occhio del ciclone dopo la partecipazione alla trasmissione “Che tempo che fa”, nel corso della quale ha affermato di essere allarmato non tanto dal nuovo presidente del Senato Renato Schifani, quanto “terrorizzato dal dopo: le uniche forme residue di vita sono il lombrico e la muffa. Anzi, la muffa no perché è molto utile”.
Ecco, io - come del resto succede più spesso di quanto vorrei -, non sono d’accordo con Travaglio: anche il lombrico ha un suo perché.
L’alunno M.,alla richiesta del compagno P. di aprirgli lo zaino per prendere l’agenda, risponde positivamente incidendo uno squarcio con un coltello a serramanico nel sopracitato zaino, e porgendo poi l’agenda a P.
— (nota sul registro, dal sito "Sette in condotta")