Che qualcuno dica qualcosa di sinistra

L’unica cosa che mi consola di questo
risultato elettorale è che se la sinistra è sparita
l’estrema sinistra, quella dei movimenti, delle organizzazioni, dei
gruppi e dei circoli, continua a sopravvivere come sempre
perchè per loro non è cambiato assolutamente niente.

Sapere per esempio di poter ancora
godere di titoli come “Metodo dialettico e mutamento delle classi”
è già qualcosa che di per se mi mette un briciolo di
buon umore perchè non credo di poter arrivare con la medesima
incrollabile speranza all’età del vecchino ricurvo che ogni
mese mi suona il campanello di casa per vendermi una copia del
giornale del gruppo leninista della sinistra comunista.

Né credo di poter rinunciare a
pormi degli interrogativi di fronte al sit in di protesta
organizzato dal Movimento Umanista contro la costruzione di una base
Usa nella Repubblica Ceca anche perchè di fronte ad
affermazioni come quella che “il governo Ceco continua a ignorare
il 68% della popolazione, che dopo un’intensa campagna di lavaggio
del cervello continua a opporsi a questo piano e sta cercando di
realizzarlo senza indire un referendum e al più presto.” non
sono più neanche sicura di aver capito chi ha lavato la testa
a chi.

Oggi poi, di fronte alla solita
libreria, anziché il solito Fuori Binario (il giornale di
Firenze dei senza tetto) ho trovato una ragazza che distribuiva
volantini per il 1° maggio e, volendo, anche un giornalino.

“ma voi chi siete?” le ho chiesto

“noi siamo i socialisti
rivoluzionari”

“ah però! Insomma siete
abbastanza di sinistra che in questi giorni avrei proprio bisogno di
qualcosa di molto a sinistra. Vabbè dai, dammi anche il
giornalino”

“però costa un euro”

“immaginavo…. scusa, mi puoi tenere
un attimo il cane mentre cerco i soldi? Stai attenta perchè è
maleducato, indisciplinato e non sa camminare al guinzaglio”

“vabbè, se cerchi qualcosa di
molto a sinistra non puoi pretendere di avere un cane educato”

“Ecco. Poi uno si chiede perchè
la sinistra non è entrata in parlamento”

“in che senso?”

“no niente ecco l’euro”

“senti ti lascio anche questo, è
un volantino per un convegno dal titolo “emergere in città”

“e di che parlate, qual’è
l’argomento, insomma ma voi che fate? Ma siete sicuri che tutto
questo serva alla sinistra?”

“tanto cominciamo a ritrovarci”

“effettivamente ultimamente mi sono
un po’ smarrita”.

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13 Comments

  1. http500, se l’ha ” detto Berlusconi” deve essere vero. Sappiamo che l’uomo è incapace di mentire.

  2. alcune considerazioni sparse:
    1) il blocco giù le tasse viva il federalismo (PDL e Lega) come pensa di fare con l’eliminazione dell’ICI e il federalismo? uno dei due è di troppo
    2) Alitalia, SEA, lombardia e veneto sono state sempre in mano al centro destra. Non c’entrano, almeno non principalmente, i governi.
    3) Mi piacerebbe sapere in Alitalia quanti sindacati ci sono e quali rappresentatività abbiano. Sopratutto mi piacerebbe sapere quale sia, in termini percentuali, la rappresentatività della UIL che, mi pare (qualcuno può confermare?), ha abbandonato il tavolo aspettando le nuove elezioni. Quanti voti prendono al rinnovo delle RSU CGIL, CISL e UIL in Alitalia? Inoltre mi piacerebbe sapere se nonostante le percentuali bassissime usufruiscano del 33% che è loro garantito indipendentemente dai voti effettivi.
    4) Ovviamente su questo, quando parla dei sindacati che non rappresentano più nessuno, Montezemolo ha ragione. Peccato lui si riferisca ai “professionisti del NO”, quindi sta parlando degli unici che hanno una base in qualche modo democratica: FIOM, COBAS e tutti gli altri sindacati di base. I professionisti della truffa invece, quelli che la pensano come lui, a lui vanno benissimo. Tra amici ci si dice sempre di si.

  3. “Alitalia, SEA, lombardia e veneto sono state sempre in mano al centro destra. Non c’entrano, almeno non principalmente, i governi.” Sempre colpa della destra in Italia? Meditate gente di sinistra, come mai in Emilia Romagna non vi votano più come prima?

  4. Eccola lì. Che roba, signora mia. Uno parla di Alitalia, ed ecco che ti tirano fuori le responsabilità della destra. CHe c’entra la destra? Erano di destra solo il governatore della Lombardia, la Sea, Mengozzi e Cimoli che sono stati designati da un governo di destra , e poi le esigenze della Lega , e dunque perchè dovremmo parlare delle colpe della destra?

    Ecco, anche per questo, anche per questo, la sinistra perde.

  5. dunque chi ha portato tutto in merda?
    qui c’è un articolo carino del 2003. c’è già tutto…

    Lunardi ha spiegato che nella Casa delle libertà c’è un accordo affinché la presidenza vada alla Lega Nord, e il nome indicato sarebbe proprio quello dell’ex presidente della Sea.
    L’amministratore delegato rimarrà Francesco Mengozzi.
    Alitalia è stata al centro di una lunga guerra di posizione per il ruolo di Malpensa. Contro la compagnia di bandiera e soprattutto la sua politica di disimpegno dall’hub della brughiera hanno tuonato, nei mesi scorsi, sia il presidente della Lombardia Formigoni, che quello della Provincia di Varese Reguzzoni, Nei giorni scorsi anche il Ministro del Welfare Maroni aveva polemizzato con Alitalia.
    Polemiche che hanno tirato la volata all’ingresso della Lega nella stanza dei bottoni della compagnia di bandiera
    Bonomi, 45 anni, è in politica dal 1993, quando divenne assessore all’urbanistica del Comune di Varese, nella prima giunta Fassa. Nel 1994 è stato eletto in Parlamento nelle liste della Lega Nord. Nel 1996 è diventato assessore ai lavori pubblici del Comune di Milano durante la giunta Formentini. L’anno dopo è stato nominato presidente della Sea, la società di gestione degli aeroporti milanesi, e in questa veste ha inaugurato il grande hub di Malpensa, fino a quando, nel 1999, ha lasciato il posto a Giorgio Fossa.
    http://www2.varesenews.it/articoli/2003/aprile/varese/11-4bonomi.htm

    Allora appunto: che cosa c’entra la destra con questa roba? che cosa c’entra le lega? E’ colpa di Roma ladrona!
    Poi certo ci sono anche i Sindacati, almeno alcuni. Ed infatti ho posto alcune domande. Spero che qualcuno risponda…

  6. Non alcuni, tutti i sindacati sono corresponsabili dello sfascio di Alitalia, quei sindacati ch sono sempre stati dalla parte del padrone di turni purchè garantisse il loro potere in azienda. Insomma Franza o spagna purchè se magna, e i buorocrato sindacali di mangiate ne hanno fatte parecchie in Alitalia e nel pascolo privato annesso di Az Servizi. Lettura consigliata: “L’altra casta”.

  7. Stamattina , a canalone5, il capo dell’Anpac spiegava a Belpietro come i vertici dell’Alitalia non si fossero premuniti di assicurarsi contro le fluttuazioni del prezzo del petrolio. E di come questi prezzi siano una voce molto importante dei bilanci delle compagnie. Lui dichiarava che tutte le altre compagnie lo hanno fatto. I vertici. Nominati da chi c’è scritto su. Lega, destra, governo Berlusconi.

    Scusa, Viss, in fondo, ho scritto qualcosa di ” sinistra” come chiede il tuo post;)

  8. http 500, ” parlando”? Questo non è parlare. Questo è sciorinare una serie di luoghi comuni, senza entrare mai nel merito di ciò che dice l’altro. NOn ciò che scrivono i giornali, ma ciò che l’altro effettivamente sta dicendo. Con una cecità e ottusità pari e anche superioria quella dei sinistri socialisti rivoluzionari del post di Viss. Solo che sono ottusità e cecità al momento vincenti, quindi vanno bene.
    Ma hai ragione. Parlando di queste cose la sinistra perderà sempre. Questi sono solo fatti, che vuoi che siano contro le convinzioni radicate da anni.

  9. MJ ha perfettamente ragione, in fondo spesso gli estremi si toccano e non è un caso che molte persone di estrema sinistra, vedi la classica fucina di berlusconiani: Lotta Continua, sono finite per andare a fare gli anchorman di Mediaset e i parlamentari di Forza Italia, i suoi ghost writer. L’infantilismo di sinistra, spesse volte, non sempre ovviamente, (alcuni poi sono anche cresciuti), è andato a farsi lusingare dalla seduzione dell’amore totale. Vogliamo chiamarlo bisogno di un padre? Sostituzione dell’io con un io virtuale e collettivo?
    Più li senti assatanati sparare a palle incatenate contro il sistema, versare bile in uno scontro all’arma bianca con la logica e più li senti a rischio di finire insieme a Berlusconi, Tanto li senti parlare di massimi sistemi e più li vedi fintamente incazzati nei salotti televisivi, teneramente affascinati dagli incazzati del centrodestra, poco incisivi nelle domande.

    Ovviamente ci sono un mare di persone serie nella sinistra anche più radicale, la maggior parte, ma la malattia del no, ma, se, resistenze difensive tout-court, e di una rabbia strisciante e mal celata, a volte si risolve d’incanto, si traduce in una rimozione, una sostituzione dell’ideologia, da quella sui principi a quella della strenua difesa, acritica, di una persona, della persona, una in questo caso. Del padre-padrone.

  10. MARCATURA A UOMO (strettissima)

    http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/conti-pubblici-69/fmi-ita/fmi-ita.html

    Da Washington il Fondo chiede di continuare con “i progressi raggiunti nel 2007” sul fronte della riscossione. E di imboccare la strada delle riforme strutturali
    L’Fmi al nuovo governo italiano
    “Agire su fisco e liberalizzazioni”
    E su Alitalia l’invito a rispettare le regole sia di mercato sia europee.

    … segue pezzo su Repubblica.

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