Filippo Facci è Gianluca Neri.
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Libertà 1. "Largo ai bambini!" ha gridato al maestro il delinquente (dopo aver fatto pipì sul pavimento e gettato una scarpa in aria). Il maestro ha chiamato la polizia e il colpevole, un bambino di otto anni "con problemi...
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Alberoni punto zip / veloce veloce: Premi Nobel
Burn baby burn
Punk Italia
Evangeline Lilly /25-26
Kate Beckinsale /3-4
Per chi suona la carampana
Politica e amori
Il Grande Troiaio /2
Attaccate bottone
Rocca Around the Clock
Okkupazione o blog marketing estremo?
Happy awakening, Mr. President
Saul Bass
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Google Video è una cosa meravigliosa
Sexpolitik 2008
Blogger 2005
Sarah Michelle Gellar 2005
Saul Bass
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NEW ITALIAN EPIC
Ascolta: il libro si fa podcast
Macerazioni
The classifica 11. E si potevano mangiare anche le fragoleee
The classifica 8. Non siamo mica gli americani
The classifica 5. Piantala con 'sti bonghi
Fratello Indovino
Ma Maria vuole bene a tutte e due uguale
Transspotting
E nun me chiama' "Sor Moretti"
...e la nipote della figlia di una che una volta è stata a Rivombrosa
Distrette vedute
...e poi chi resta a creare l'humus?
Il miracolo di maggio
Che qualcuno dica qualcosa di sinistra
Fratello minore
Abbiamo già dato
Seven
Viva viva la Gabina
La Disfantola
Il Manifesto del Partito Preso
30 anni fa
Ma io Fede lo guardo perchè mi fa ridere
Scientology /1: Rapporto del Dipartimento di Pubblica Sicurezza
2007
Begambiente
Aririmortis
Meglio fabbro che monsignore (e il 25esimo de I Siciliani)
Un ragazzo. Un giornale.
"La Sicilia": l'opposizione che non c'è stata
Torture, bufale porno, censura e bocche di rosa
Sotto il vestito, un prete
Nani borlotti girano il mondo e mandano cartoline
Kamerasutra! Tutti pazzi per la Bertinotti-sexy-webcam: «Chiamami e guardami mentre faccio cadere Prodi»
La parola ai sudici! Svolta nel giallo di Perugia: trovato un pelo di Amanda nelle caccole di Rudy rinvenute nel water di Meredith!
Obtorto culo! Attento, Walter: più che primarie, erano le ultimarie
Profezie
He's 352
Falchi su RCS - Monografia di Stefano Ricucci
Ce lo meritiamo, il padrone
Slittano le elezioni? Che Pizza
Il grande sonno
Anna Friel /1-2
Ilary Blasi /1-2
Elisha Cuthbert /35-36
Macchiaradio commenta X-Factor: figli di Pooh
La settimana in cui le veline sono andate al governo
Macchiaradio tra il punto G e il fattore X
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Il primo libro (e il blog) di Guia Soncini
Donne nude gratis!
E' uscito Hitler (si spera per sempre, dalle nostre vite)
Philips premia i blogger "senza pelo" con Bodygroom
Su MyPixMania, 40 foto stampate gratis [sponsored]
Sony Vaio Serie FE [sponsored]
Emergentzè
Assonanze (Trittico del buonumore)
Nuovi fascismi
558
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La dodicesima domanda
Una questione di punti di vista
Netscappano. Ma poi tornano.
Hi, I'm a mac
Scusate, devo dirlo a qualcuno, devo farlo io.
Sì, perché se nessuno dice che questo libro - gigantesco in più di un senso - è non un oggetto, ma una visione - ché la parola "capolavoro" ce l'hanno svuotata e sputtanata negli ultimi cinque anni e ormai vale quanto una vite spanata - be', lo faccio io.
C’è un posto dove vanno a finire tutti i luoghi comuni su Milano. E’ la Disfantola.
Questo luogo a forma di bestia si pronuncia con l’accento sulla terzultima sillaba apposta per finire sdrucciola, così tutti i luoghi comuni ci scivolano dritti dentro senza alcuno sforzo da parte della Disfantola.
Per capire come funziona, dovete figurarvela: pensate a un enorme ragno assopito in un luogo inesistente nei dintorni di Lambrate, collegato a Milano tramite invisibili estroflessioni tubolari simili a zampe; un ibrido tra una discarica e una tarantola provvisto di uno stomaco a guisa di macina che trita e ritrita i clichè finché li disfa.
La funzione della Disfantola è quella di ripulire Milano dai suoi menighismi e distruggerli una volta per tutte, in modo che la città appaia meno peggio di quanto in effetti è. Ettari di grigio, chilometri di code e vagoni di impiegati inferociti finiscono spontaneamente dentro alla Disfantola.
Per stanare i clichè più sedimentati, la Disfantola setaccia ogni anfratto della città e risucchia tutti i pirla, le sciure, i cumenda in circolazione; aspira le ore di punta, le settimane della moda, i giorni che piove; catalizza l’odore del traffico, il suono dei clacson, i semafori rossi.
Avanti di questo passo, un bel giorno, la pancia della Disfantola esploderà come il sacchetto dell’aspirapolvere quando è strapieno. Una raffica di luoghi comuni si abbatterà su Milano e la nostra città tornerà a essere nuovamente grigia e caotica, proprio come ce la immaginiamo.
(Milanesitudine - E Polis Milano, 30/03/2007)
Facci dice che le indagini di Woodcock sono irrilevanti. A parte un certo discorso sull'obbligatorietà dell'azione penale, che sarebbe lungo e noioso fare, ha ragione. Interessa a qualcuno se il tal Savoia è implicato in questo o quel giro, o se il tal vip è ricattato per una foto? Francamente no. Interessa se il portavoce di Prodi si fa un puttantour? No, nemmeno. Basta che non parcheggi in divieto di sosta. E se invece del portavoce di Prodi fosse stato quello di Berlusconi? Ugualmente, non mi frega nulla. Anzi, alla lunga tutto questo discutere di nulla m'infastidisce. E' una gran perdita di tempo.
Ditemi voi se, con la pubblicazione della Nota pastorale sulla famiglia e sui Dico, Bagnasco non farebbe bene a candidarsi per le prossime elezioni.
"Il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro il progetto di legge". Con questo appello ufficiale non possono più sostenere di non fare ingerenza nelle cose di Stato. La CEI è ormai un partito politico a tutti gli effetti.
Non solo: non vedo proprio come ci si possa ancora dichiarare gay e cattolici, quando la Chiesa dimostra una simile ostilità verso gli omosessuali.
Ah, e se non siete gay ma vi dichiarate a favore della legalizzazione delle unioni di fatto non siete buoni cristiani, sappiatelo.
Un gioco in flash realizzato grazie a sua eminenza Jukukka , come sempre rispettoso delle venerabili radici cristiane dell'Occidente.
O meglio è il format basico di un post. Poi ne esistono altri, certo, ma questa è la base.
Il format basico in genere dice che Tizio è stronzo, Caio invece è bravo e l'estensore del post in generale la sa lunga, non è mica un ipocrita, lui, sicchè può in prevalenza scagliarsi contro qualcuno o più raramente elogiarlo.
Il post, se possibile, deve contenere almeno un paio di battute pseudo-spiritose.
Ma ciò che conta sono ovviamente i commenti.
Pronti, via.
Va bene, ora basta.
A proposito del post di Gaia Giordani sui bambini che, una volta, si infilavano le dita nel naso...
| Ogni uomo è stato un bambino - pensate - un bel bambino. Ora ha i baffi, la barba, il naso rosso, si sgarba per nulla... Ed era grazioso ridente arioso come una nube nel cielo turchino. Ogni uomo è stato un monello - pensate - un libero uccello tra alberi case colori. Ora è solo un signore fra tanti signori, |
e non vola, e non bigia la scuola. Sa tutto e si consola con una vecchia parola “Io sono”. Chi è? Ditelo voi, bambini ignari che camminate con un sol piede sui binari, e scrivete “abbasso tutti gli uomini brutti” col gesso e col carbone sul muro del cantone. |
| (Alfonso Gatto) | |
I bambini di una volta si infilavano le dita nel naso. I bambini di oggi infilano le dita negli occhi del compagno con gli occhiali, dopo avergli fracassato gli occhiali. I bambini di una volta acchiappavano una rana e la aprivano per vedere cosa c’era dentro. Molti bambini di oggi non hanno mai visto una rana dal vivo. I bambini di una volta erano abituati a sfracellarsi e si rialzavano come se niente fosse. I bambini di oggi non sono capaci di eseguire un normalissimo capitombolo senza scoppiare a piangere o urlare mamma o chiamare un’ambulanza.
A fare la differenza tra i bambini di una volta e i bambini di oggi, lo sappiamo, sono i genitori. I genitori di una volta erano genitori dei propri figli e, se necessario, anche dei figli altrui. Se oggi un adulto molla uno scapaccione a un ragazzino impertinente, come minimo si becca una denuncia dal padre del moccioso. Se un insegnante sospende un alunno per la sua pessima condotta in classe, quasi sicuramente la madre prenderà le difese del pargolo anziché coalizzarsi con il professore.
I genitori di una volta non ci sono più e i bambini smidollati di oggi saranno gli adulti depravati di domani. Adulti che a loro volta alleveranno un esercito di minuscoli replicanti, ancora più violenti e ancora più smidollati, che si divertiranno a picchiare gli handicappati e molestare le compagne di classe, faranno uso di droghe e guideranno ubriachi.
Ho la vaga impressione che ci siamo quasi. Nel frattempo, andiamo a vedere come siamo stati. “Monelli!” in mostra al Palazzo Litta fino a domenica 25 marzo.
Milanesitudine - E Polis Milano, 23/03/2007
Se è vero che il gruppo Rizzoli-Corriere della Sera non ha pubblicato delle foto vere senza dare spiegazioni (caso Sircana) è anche vero che il Corriere della Sera ha pubblicato una foto falsa senza dare spiegazioni.
L'episodio è del 17 dicembre scorso.
Quel giorno, nelle pagine degli esteri, il Corriere pubblica una foto dove spicca un detenuto della prigione statunitense di Guantanamo, inginocchiato e avvolto dalla solita tuta arancione; nella didascalia sottostante si può leggere: "Guantanamo. Detenuti privi di ogni tutela".
E può anche essere, ma il dettaglio è che la foto è falsa: trattasi della locandina del film "The road to Guantanamo" che è stato girato da Michael Winterbottom e Mat Whitecross e che ha pure vinto l'Orso d'oro a Berlino.
Mi ricordo male io, oppure coloro che oggi si lamentano per il ruolo di Gino Strada e per il fatto che si sia scesi a patti coi terroristi sono gli stessi che nel 2004 delegarono un commissario della croce rossa e misero sul piatto una certa cifra?
Ma perchè tutto questo astio? Perchè vergognarsi di dire che la vita umana è e resta il principio fondamentale su cui si basa il nostro paese?
Questa sera, a partire dalle 21:30, una puntata a sorpresa di Macchiaradio. Siateci, che ne vale la pena.
In studio: Matteo Bordone, Laura Carcano, Francesco Cataldo, Filippo Facci, Ilaria Mazzarotta, Gianluca Neri, Luca Sofri, Simone Tolomelli.
Chi perde la puntata potrà rifarsi con il podcast.
Sì può intervenire in trasmissione chiamando il numero di telefono che verrà comunicato nel corso della diretta, o utilizzando Sky