Base Usa a Vicenza: Prodi, ripensaci! Per quella stessa zona, Al Qaeda ci offre il doppio

Ma che razza di economista sei? Se proprio dobbiamo cedere chilometri quadrati di Veneto a una banda di assassini internazionali, tanto vale scegliere quelli che pagano meglio e non vanno in giro coi caccia ad abbattere i nostri aerei di linea e a tranciare i cavi delle nostre funivie. Il sindaco di Vicenza conferma l’interesse di Osama bin Laden per la città: "Nel suo ultimo video salutava con la formila "Baccalàh akhbar". Ma ormai l’allargamento della base Usa sembra cosa fatta: seguirà un referendum per approvare l’allargamento del culo dei vicentini.
Il Pentagono rassicura i viticoltori della zona: " Rispetteremo la vocazione del territorio, installeremo solo bombe a grappolo". Mezzo miliardo di dollari, 4500 uomini in arrivo, stampa e tivù off-limits: più o meno come le nozze di Tom Cruise, ma con Bush al posto di Scientology.
Gli americani hanno riempito l’Italia di installazioni militari contro il pericolo comunista, e ora i comunisti ce li abbiamo al governo: se adesso vogliono combattere Al Qaeda, probabile che entro un decennio ci ritroviamo i mullah a Palazzo Chigi. E ora la Cdl chiede al premier di rispettare un altro impegnuccio preso dal suo predecessore con un paese amico: "Raddoppiare il territorio della Città del Vaticano".

(tutti i testi di Lia Celi sono su Bendix)




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