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Martedì 28 Febbraio 2006
Allora sfogatevi con Macchiadoro:
4.815.162.342 euro è il capitale sociale di Macchianera Srl.
Per partecipare a San Remo John Travolta si è preso 50 Macchianera.
Gianluca Neri ha un cuore d'oro. Letteralmente.
Voi ridete, ma non sapete che rottura di palle è per il Neri sentirsi dire ogni volta che non hanno il resto per le banconote da 500 euro.
Gianluca Neri ha un iPod unico al mondo. Quando sceglie una canzone arriva l'artista e gliela suona dal vivo. La cosa è particolarmente spettacolare quando fa jogging con la funzione shuffle.
e Christian Fonzie:
Christian Fonzie è immune ai paradossi. Per lui ogni problema ha sempre una soluzione. La sua. Christian ha trovato sette errori di ortografia nell'ultima enciclica.
L'equivalenza tra massa ed energia era E=mc^3 prima che Christian la correggesse.

Microsoft OrigamiScusate, chiedo: ma sono l'unico a trovare giusto un filo troppo grande, brutto forte, fondamentalmente inutile e già visto, il nuovo coso di Microsoft?

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Lunedì 27 Febbraio 2006

Ho letto il tuo post sulla "vera" censura, quella commerciale e non politica. C'è anche il libro (non è l'unico, per fortuna) a portare testimonianze di quel che dici. Bello! E' vero, come negarlo: non c'è cosa peggiore che parlar male di un prodotto su testate che devono l'ottanta-novanta per cento del proprio fatturato alle inserzioni pubblicitarie.

Tolta la foglia di fico, però, vogliamo anche mangiarla? Provo a cucinarla e condirla io. La censura politica non esiste, perché noi, caro Filippo, siamo giornalisti che lavorano facendo finta di non avere un'opinione. Ma l'abbiamo, e di solito lavoriamo là dove "l'idem sentire" è più forte. Il mio editore è di sinistra (variante rutelliana o prodiana)? Ecco che mi assume, ponendo a frutto anni di militanza semi-clandestina. Idem per la destra.

E se non c'è identità di vedute, se per avventura scriviamo su un giornale dell'altra parte, qualunque essa sia, stai tranquillo che di fronte alla pagnotta saremo i primi a metterci i guanti di velluto e a non disturbare lo skipper. Senza bisogno di occhiuti censori. Perché se censure vi sono, sono solo per eccesso di zelo o per involontaria omissione, mai per radicati dubbi di coscienza...

Intendiamoci, l’educazione è educazione e tutti dovrebbero sapersi ben comportare, specialmente i sindaci, e segnatamente quello di Londra. Però io qualche attenuante a Ken Livingstone mi sento di concedergliela. Umanamente, anche se non politicamente.
Insomma può capitare che, tampinati per mesi dai microfoni dei giornalisti che chiedono col sorriso beffardo ti sei divertito alla festa? e quanto hai bevuto? e come è andato il party?, sì insomma, può capitare che uno perda la trebisonda e rifili qualche rispostaccia. Lo chiameremo “effetto Striscia”, anche se – naturalmente - il caso di Oliver Finegold dell’Evening Standard, è diverso da quello degli inviati di Striscia la Notizia che - per conto mio – andrebbero deportati in Siberia senza indugio facendo trainare la slitta ad Antonio Ricci (e se si ferma giù frustate).
Finegold però non è un giornalista qualunque ma - e sta qui l’aggravante per il sindaco – è ebreo e Livingstone ha fatto l’imperdonabile errore di sputacchiargli in faccia: “Sarai anche ebreo ma ti stai comportando come la guardia di un campo di concentramento”.
Insomma Ken il rosso si è rimediata una sospensione dalla carica di quattro settimane. Pena eccessiva. E anche scorretta. Eccessiva perché la risposta non mi pare poi così terribilmente antisionista. Scorretta perché utilizzare il Male Assoluto della Shoah per punire un legittimo vaffa è – come dire? – vigliaccamente sovradimensionato.
E che sarebbe successo nel caso in cui Livingstone avesse scritto un articolo sulla vicenda dicendo che in realtà l’incidente non si era mai verificato? In forza del principio della reciprocità rovesciata, lo avrebbero messo in galera, come uno sporco Irving qualunque?

I numerosi fan della Mela di Cupertino apprezzaranno le imprevedibili giravolte del mercato finanziario. Per una serie di questioni legate alla lunghissima trattativa tra la Disney e la Pixar Steve Jobs si trova oggi proprietario del sette per cento della major di Topolino. E viste le quotazioni particolarmente basse la Apple pare essere seriamente intenzionata a mangiarsi la Walt Disney.

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Domenica 26 Febbraio 2006

• Breakfast in America 1 [link] -- Le confezioni di cereali da colazione che gli americani consumano in un anno? 2.7 miliardi. Sarebbe a dire: 160 tazze per persona.
• Breakfast in America 2 [link] -- Malgrado lo studio condotto dalla rivista inglese “Which?”. Su 100 marchi di cereali: 85 hanno troppo zucchero, 40 hanno troppo sale, 9 hanno troppi grassi saturi rispetto alle indicazioni della Food Standards Agency. Altri 13 contengono oli e grassi idrogenati o parzialmente idrogenati. I peggiori? Nestlé Lion, Kellog's Frosties, Nestlé Cookie Crisp (grassi idrogenati, grassi saturi, troppi zuccheri, troppo sale).
• That's entertainment? [link] -- Due donne si sono lasciate riprendere da una trasmissione giapponese mentre allattavano al seno. Un gatto, però!
• Famelica la SIAE accampa diritti d'autore sulle ricette [link] -- eMule o Bit Torrent?
• Nuove discipline olimpiche [link] -- Bar, ristoranti e trattorie del centro di Torino praticano L'ASCESA LIBERA dei prezzi.
• In tour con i Van Halen [link] -- Confetti M&Ms come se piovesse, si però: NON QUELLI MARRONI!
• Separati alla nascita [link] -- Il video di Touch the Sky del rapper Kanye West e una performance di Vanessa Beecroft, artista(?!?) ossessionata da cibo e donne nude.

di lia

Ho letto la "scandalosa" petizione che accompagnò l'annuncio del boicottaggio dei prodotti danesi da parte del mondo arabo.
Quella oscurantista, che aggrediva inconsultamente la nostra libertà di espressione, che non sapeva distinguere tra Stato e religione.
Quella fanatica.
Che voleva piegarci alla sharia e imporci le sue regole.
Quella che "aveva ragione la Fallaci".

Ci sono incappata leggendo il post del 30 gennaio scorso di un ragazzo di 19 anni che scrive da Baghdad.
In realtà cercavo quest'orrore qua.

E ho trovato la petizione, invece.
L'ho letta e, raggelata, mi sono infilata a letto.
Già.
Evvabbe', lo confesso: ero là, esterrefatta, che deglutivo in posizione fetale buttata dentro a un letto. A contemplare l'orrore della nostra incommensurabile falsità.
A vergognarmi.

Poi mi sono decisa a cercare su Google: questa cosa gira in rete e sui blog arabi almeno dal 25 gennaio scorso. Una settimana abbondante prima dei disordini. Era stato annunciato solo il boicottaggio, quando è stata diffusa.
Ed è stata postata su una miriade di blog, di forum, di siti: è ovunque.

Sono imbarazzata per non averla trovata prima: io tendo ad evitare i blog arabi come misura di autoprotezione dal dispiacere; inoltre, lo confesso, in qualche modo persino io finisco col fare affidamento su quegli stessi media che hanno così coraggiosamente combattuto per la loro libertà di espressione, anche se in realtà so benissimo che mentono regolarmente: eppure non ho cercato le fonti originali, fino ad oggi, e sono stata un'idiota.

La petizione, in inglese, la allego in fondo al post.
Qui ne voglio solo tradurre e citare la parte centrale:

[...] Il mondo contemporaneo è testimone di una grande confusione ovunque. Viene sparso sangue innocente.
Vite innocenti vengono falciate dall'oppressione e dall'illegalità.
Abbiamo estremo bisogno di diffondere i concetti di pace, giustizia e amore ovunque nel mondo.
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Sabato 25 Febbraio 2006
meatrix.jpg
La (divertente) parodia è lo strumento, ma la sostanza è seria.
Non
è un gioco
.
(Via Gennaro)

Pier Ferdinando Casini: “I paragoni con le elezioni europee e regionali sono impropri: nel mio partito il 75% degli elettori dà la preferenza a un candidato, arrivare allo stesso risultato senza voti di preferenza equivale a triplicare il risultato elettorale”.
Il presidente della Camera (del quale siamo convinti collazionatori di battute), in un’altra occasione, aveva anche detto che nella Cdl non conta chi piglia più voti, ma chi ha l’incremento maggiore.
Insomma dal combinato disposto delle due dichiarazioni possiamo far discendere che: a) se la Cdl vince le elezioni; b) se l’Udc mantiene gli stessi voti delle Europee; c) se Forza Italia raddoppia i suoi voti, allora è meglio che Berlusconi si rassegni a starsene a casa perché la poltrona di presidente del Consiglio spetterebbe a Casini.
Il che ci pare un discorso da punta paraculetta e decisamente democristiana.

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Venerdì 24 Febbraio 2006
di Filippo Facci

Voi che almeno una volta avete pensato di fare i giornalisti: leggete questo post.

Dedicato a chi pensa che l'Unità sia il peggior giornale del mondo, a chi dice che la sinistra capisce le cose vent'anni dopo, a chi fa sempre le cose nel rispetto della legalità.
Dall'intervista a Cutolo fatta oggi da Repubblica:
Dunque mi vuol far credere che Cirillo ebbe salva la vita grazie al suo intervento?
"Sì. Mentre era in corso il sequestro vennero da me, in carcere ad Ascoli Piceno, un sacco di persone: politici, agenti dei servizi segreti, mediatori. Un influente politico della Dc mi disse che dovevo intervenire con ogni mezzo per salvare la vita dell'assessore. Che in cambio avrei ottenuto il controllo di tutti gli appalti della Campania. Cirillo fu liberato".

Posso dire una cosa? Sì, posso e la dico: erano anni che non sentivo tanta musica buona tutta assieme, come è successo nella puntata di stanotte di "Condor by Night".

E' Matteo Bordone che detta le regole.

Matteo Bordone• Bordone da giovane ha comprato gli occhiali a raggi X pubblicizzati sui giornalini ed erano veramente a raggi X.
• Quando Bordone ti sta per uccidere, non ti passa davanti la tua vita. Ti passano davanti tutte le puntate di Dispenser.
• Quando Ranieri ha perso l'amore, Bordone gliel'ha ritrovato.
• Matteo Bordone sa chi è Max Novaresi.
• Matteo Bordone sa che cosa significano 4 8 15 16 23 42.
• Quando Bordone guarda dentro una conchiglia, vede il mare.
• Quando il mare guarda dentro una conchiglia vede Bordone.

biomi.jpg Dall'1 al 3 marzo Spazio Oberdan e Messaggerie Musicali ospitano una speciale edizione del Biografilm Festival, primo evento interamente dedicato alle biografie e ai racconti di vita. Promossa dalla Provincia di Milano, proporrà al pubblico milanese un ricco programma di proiezioni, incontri, approfondimenti: un percorso che intreccia i media e i linguaggi, nella convinzione che ogni storia di vita, celebre o meno nota, vicina o lontana nello spazio e nel tempo, reale o immaginaria, possa aiutarci a comprendere anche un po' della nostra storia, e ad orientarci nello scenario contemporaneo.
A Milano Biografilm si vedrà, oltre ad alcune anticipazioni della seconda edizione, il meglio della Selezione Ufficiale della prima edizione, due dei focus più rappresentativi (Enrico Mattei e Douglas Adams), il progetto Gente di Milano, realizzato dalla provincia.

Il primo marzo, in particolare, sarò della partita su un argomento a cui tengo molto:

Ore 16.00 - Messaggerie Musicali: Walt Disney
Presentazione del libro Walt Disney. Prima stella a sinistra di Mariuccia Ciotta, edito da Bompiani
Intervengono Mariuccia Ciotta, Roberto Grassilli e Andrea Romeo.

Inutile precisare che, se siete in zona, farà molto piacere salutarvi di persona. Tutte le notizie sul festival-sezione Milano nell'apposito sito dedicato.

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Giovedì 23 Febbraio 2006

MacchiaRadioEsattamente come accaduto la scorsa settimana, Macchiaradio raddoppia per commentare in diretta sia il "Grande Fratello" che "La Fattoria" (e un po' di Inter, un po' di Juve, un po' del fantastico corso di educazione sessuale di Discovery Real Time).

Ecco chi parteciperà alle due puntate:

La FattoriaMercoledì 22 febbraio, ore 21: Michele Boroni (Il Foglio; "Ogni maledetta domenica", Radio2), Laura Carcano, Lorenzo De Marinis (autore di "Camera Café"), Carlo Giuseppe Gabardini (attore di "Camera Café" e autore), Teo Guadalupi (autore per "Zelig") e Gianluca Neri.

Grande FratelloGiovedì 23 febbraio, ore 21: Matteo Bordone ("Dispenser", Radio 2), Laura Carcano, Francesco Cataldo (Radio 24), Gianluca Neri, Matteo Osso (autore di "Vitespiate") e Simone Tolomelli.

Chi perde le puntate può poi rifarsi con il podcast.

Potrete partecipare alla trasmissione in diretta utilizzando (gratuitamente) Skype, a patto, ovviamente, di avere un microfono e di avere scaricato il programma. Se chiamate prima della trasmissione, potrete lasciare un messaggio in segreteria.

MacchiaRadio PodcastSe hai perso la puntata, puoi sottoscrivere il podcast di MacchiaRadio ed ascoltarla in differita sul tuo PC o lettore Mp3 all'indirizzo http://www.macchianera.net/podcast.xml
(o cliccare qui per aggiungerlo in iTunes).
alberoni_rosa.gifClicca per
ingrandire
la vignetta.
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Mercoledì 22 Febbraio 2006
Dopo giorni di tumulti, la domestica dell´ex ministro delle Riforme smonta il caso della maglietta anti-islamica: "Mi de satira capissi no, ma de canotiere impatacade sì, pota". Vergogna: pur di giustificare in tivù i suoi indumenti impadellati di unto, Calderoli non ha esitato a far scoppiare uno scandalo internazionale: del resto, se sui media italiani uno così può essere scambiato per un ministro della Repubblica, uno schizzo di ragù può passare per una caricatura di Maometto.
Perfino il povero Bossi prende le distanze dal collega sbrodolone: "Io almeno ho la scusa delléictus". Amici libici, tornate alle vostre case: per lavare léoltraggio non serve il sangue, basta il Dash. Il dirigente leghista protesta: "Sono un uomo libero, nessuno può mettermi il bavaglino". Ora gli adoratori del Dio Po vogliono difendere le nostre radici cristiane: come paladini della fede, sono più credibili le Bestie di Satana. Ma Borghezio insiste: "Gesù Cristo era un padano purosangue: so per certo che la Maria e il Giuseppe erano di Nazarate, e lui è nato a Betlemmago di sopra".

Monsignor Paul Marcynkus si è presentato ieri in paradiso. Ad accoglierlo San Pietro con Giuda Iscariota e Roberto Calvi appena richiamati dalle sedi periferiche sottostanti. Piccolo incidente diplomatico al momento dell'arrivo in quanto il buon vecchio Pietro non trovava nell'elenco degli accessi il nome del prelato: ma si sa - è stato il commento dello stesso - i papi non mi vedono di buon occhio da un pò di tempo a questa parte". Calvi è sceso ovviamente in campo subito per sistemare i documenti e in un batter d'occhio (che nemmeno un impiccato ci mette di meno) le carte erano perfettamente regolari. Il problema è che al posto delle chiavi per l'ingresso in paradiso Marcinkus ha ricevuto le chiavette di una cassetta di sicurezza in Svizzera. "Meglio che niente" ha commentato di nuovo il monsignore, che da poco ha appunto lasciato la sperduta parrocchia in Arizona dove era stato inviato per i suoi prestigiosi servigi: "Cristo era esperto nella moltiplicazioni dei pani, io nella sottrazione dei beni" - ha concluso il prelato. Entusiasto e quasi commosso Giuda Iscariota: "Lui sì, a differenza mia, che sapeva come fare affari... Io mi sono impiccato per 30 denari. Lui per qualche miliardo ha fatto impiccare il complice" ha detto l'ex apostolo e indicando l'ex banchiere Calvi a proposito delle vicende dell'ex monsignore.

Martedì 21 Febbraio 2006
di lia

Metro_Mar_Giris.JPGCondivido con Facci un certo disagio di fronte all'incoerenza di coloro che, dopo avere visto nella diffusione delle vignette raffiguranti Maometto un'indispensabile battaglia a difesa della libertà di stampa e di opinione, si sono poi precipitati ad applaudire le dimissioni forzate dell'unico esponente del Governo disposto a sostenerli con tutto il peso della propria carica e della propria immagine.

Dice: "Ma un ministro ha altre e più gravi responsabilità!"
Dico: appunto. Se, dall'alto della sua autorevolezza, un ministro mostrasse una maglietta come testimonianza e simbolo di un valore che sento mio - chessò: i principi costituzionali, la lotta al razzismo o anche l'immagine di una specie a rischio di estinzione, il simbolo di Amnesty, il n. di conto corrente per la lotta all'AIDS e così via - io ne sarei felice. Lusingata. Come è possibile che chi davvero - ma proprio davvero-davvero - teme per la libertà di espressione dell'Occidente, e scusate se è poco, si imbarazzi perché un ministro decide di incarnare la sua battaglia facendosi testimonianza vivente di tanta causa?

Facci ha ragione, il problema è la persona. Più precisamente, il problema è che, una bella mattina, il cittadino medio di sinistra, laico, illuminista, fiero della sua libertà e pronto a combattere per difenderla, si è guardato allo specchio e ha visto Calderoli.
La faccia di Calderoli.
Allo specchio.
Be': capisco che la tentazione di allontanarsi ci sia.