Un soldino per RadioNation

Un soldino per RadioNationRadioNation: libera veramenteNon che creda particolarmente alla riuscita di questa specifica iniziativa, però sono pronto ad essere sopreso.
Il fatto è questo: come molti di voi sapranno, le radio online non sono esenti dal pagamenti dei diritti d’autore per la musica che trasmettono e, al di là di chi sia competente tra RIAA e SIAE nel momento in cui il server di distribuzione del segnale risiede negli USA, RadioNation non fa eccezione.
Quel che probabilmente non saprete, invece, è che entrambe le organizzazioni riservano un trattamento a dir poco scandaloso per le emittenti amatoriali, al punto che in qualche caso le radio no-profit si trovano a dover pagare più di una radio commerciale (o della versione online di una popolare radio che già trasmette in FM, per dire).

Dal momento che lo slogan di RadioNation è “Libera veramente”, proviamo a vedere se riusciamo a fare in modo che lo sia. Che possa osare là dove le ingessate radio canoniche non si avventurano. Che sia di chi l’ascolta, veramente.
“Un soldino per RadioNation si propone di raccogliere la cifra necessaria per il pagamento dei diritti d’autore e il server di trasmissione per tutto l’anno 2006. E la cifra è considerevole, quasi da “mission impossible”: fanno circa 500 € per canale (e RadioNation ne ha quattro), più 3.500 € per l’affitto di un server che, come quello attuale, consenta di sostenere il carico di tutti gli ascoltatori senza crollare, garantendo allo stesso tempo un’ampiezza di banda illimitata. Totale: 5.000 euro, o giù di lì.
Se l’iniziativa dovesse fallire, nessuno si stracci le vesti: la cifra rimanente sarà comunque garantita dal sottoscritto, così come è già successo per l’anno 2005.
Insomma: RadioNation continuerà comunque a trasmettere, ma sarebbe bello che lo facesse con il contributo di tutti.
Offerta libera, come in chiesa. Con la differenza che astenersi non è peccato. E con l’obiettivo di arrivare a 5.000 euro entro il 31 dicembre.

Non succederà mai, ma metti che la cifra raccolta superi quella richiesta, l’eccedenza verrà utilizzata per mettere a disposizione ulteriori canali o, comunque, per coprire le altre spese di BlogNation ed ospitare nuovi blog.
Nel caso in cui uno o più sponsor dovessero coprire la cifra necessaria, idem come sopra, con la differenza che riceveranno la sempiterna riconoscenza degli ascoltatori e la menzione in ogni singolo jingle della radio.
Dovrebbe essere chiaro a tutti, ma tanto vale ribadirlo: né RadioNationBlognation hanno scopo di lucro. A nessuno dei broadcaster o dei tenutari di blog è richiesto alcun contributo. Entrambe le iniziative sono naturalmente in perdita, perché è così che deve essere, e perché è solo così che ci si può garantire una certa libertà. Se non esistono profitti, non esistono costrizioni. Va da sé che le fatture di tutti i pagamenti saranno pubblicate online affinché chiunque possa verificare la corretta destinazione del denaro pervenuto (per i più diffidenti le medesime fatture saranno disponibili, inoltre, per la consultazione in orignale).

Man mano che la cifra si avvicinerà all’obiettivo, il logo di Un soldino per RadioNation in alto nella colonna di destra si colorerà.
Chiunque voglia supportare l’iniziativa sul proprio blog, può copiare ed incollare il seguente codice:

E ora, pronti? Proviamo a stupire la rete! E noi stessi, per primi.


Cifra raccolta fino a questo momento:
1359,50 su 5.000 (26,51%)
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38 Comments

  1. Intelligente iniziativa quella di Gianluca Neri: raccogliere fondi per mantenere il server con il contributo dei web-ascoltatori. Ora una pecca, per quanto concerne il mio modesto parere c’è: Radionation ci sarà sempre fin quando Gianluca la vorrà tenere in vita. Penso che mai come questa volta, potrà pagare il mantenimento del server e i diritti d’autore con il contributo dei lettori e dei web-ascoltatori però, se è libera veramente, dovrebbe esserci anche l’iniziativa di poter far scegliere, data la possibilità di ulteriori canali, al pubblico, quali blogger voler ascoltare in radio a parte quelli ospitati nello studio ‘casalingo’ di Milano. Se investimento da parte dei blogger e dei lettori ci deve essere, allora che ci sia anche la ricompensa nello scegliere, nel poter scegliere chi ascoltare e quindi altre trasmissioni alternative a quelle condotte dai soliti blogger noti e per coloro che verseranno congrue somme per la ‘causa’, di essere ospitati dal server di BlogNation. Buona Raccolta.

  2. Intelligente iniziativa quella di Gianluca Neri: raccogliere fondi per mantenere il server con il contributo dei web-ascoltatori. Ora una pecca, per quanto concerne il mio modesto parere c’è: Radionation ci sarà sempre fin quando Gianluca la vorrà tenere in vita. Penso che mai come questa volta, potrà pagare il mantenimento del server e i diritti d’autore con il contributo dei lettori e dei web-ascoltatori però, se è libera veramente, dovrebbe esserci anche l’iniziativa di poter far scegliere, data la possibilità di ulteriori canali, al pubblico, quali blogger voler ascoltare in radio a parte quelli ospitati nello studio ‘casalingo’ di Milano. Se investimento da parte dei blogger e dei lettori ci deve essere, allora che ci sia anche la ricompensa nello scegliere, nel poter scegliere chi ascoltare e quindi altre trasmissioni alternative a quelle condotte dai soliti blogger noti e per coloro che verseranno congrue somme per la ‘causa’, di essere ospitati dal server di BlogNation. Buona Raccolta.

  3. un misero suggerimento,
    per il server perchè non passate a programmi di streaming p2p (tipo peercast/streamer/etc etc) non dovreste preoccuparvi dei 3500 euro. Sono sicura che le radio starebbero su da sole.

    buona fortuna

  4. Non ho mai ascoltato Radio Nation e non leggo molto Macchianera, ma ho dato il mio contributo, se pur esiguo…non chiedetemi il perché.

  5. B-inK Lady: se vuoi trasmettere, basta che mi mandi una mail e ti metto in palinsesto ché c’è posto per tutti. non c’è bisogno di farla troppo lunga.

  6. Un Soldino per la Radio

    La questione è semplice. Molto semplice. Il server costa 3500? i diritti RIA e quelli SIAE si aggirano intorno ai 500? per canale. E RadioNation ne ha quattro di canali. Condivido la posizione di Gianluca che ritiene che per essere…

  7. Un soldino per il Radiolino

    La questione è semplice. Molto semplice. Il server costa 3500€ i diritti RIA e quelli SIAE si aggirano intorno ai 500€ per canale. E RadioNation ne ha quattro di canali. Condivido la posizione di Gianluca che ritiene che per essere…

  8. Vincere la ritrosia all’uso della Visa online è stato un piccolo passo per l’umanità ma un grande passo per me!
    Adesso, appena cominceranno ad addebitarmi 2000 Ipod-Nano da HongKong spediti ad altrettanti blogger congolesi, mi ricrederò.
    Viva RadioNation.

  9. Un soldino per RadioNation

    RadioNation (qualora voi non la conosciate ancora) è la radio online senza fine di lucro creata da Gianluca Neri (il patron di Macchianera). Ieri Gianluca ha scritto questo post, dove puntualmente riporta i costi di gestione di RadioNati…

  10. Sinceramente fosse stato per il blog non ci avrei messo un centesimo neanche io, ma qui si parla di un’altra cosa con cui tette e culi non c’entrano proprio niente.

  11. Io la vedo così: se uno dicesse “Non ci penso neanche perché RadioNation fa schifo” è un conto (e magari ha pure ragione) ma se dice: “No perché da piccoli il cane di Neri mi pisciava sulle ruote del triciclo” beh.. come dire che uno non guarda Canale 5 perché il suo editore è un pessimo primo ministro.

    Più o meno il senso era: “Ci serve una mano. Qualcuno è disponibile?” poi ovvio che ognuno faccia quello che gli pare e certo nessuno gliene chiede conto.

  12. Dettagliamo: qui non si fanno i conti in tasca a nessuno, si gradisce il viceversa. RadioNation, come detto, verrà pagata comunque per intero. RadiNation volendo ha degli sponsor. RadioNation trasmette e fra i suoi ascoltatori ci sono persone normali e teste di cazzo patentate che compilano la fom di un commento perché hanno le dita ma le infilano così spesso in culo che non sanno per cos’altro servano. Ed è per questo che non capiscono un paio di cose fondamentali:

    1) non c’è bisogno di scrivere il perché sì, così come non c’è bisogno di scrivere il perché no. Né di improvvisare chissà quali do ut des. Date ‘sti cazzo di soldi o teneteveli ma basta menate.

    2) farsi dare i soldi dagli sponsor o prediligere il pubblico comporta cose diverse, ci arrivate?

    3) mi ricordate tanto gli ascoltatori di radio popolare, tutti compagni fino a quando non parte la campagna di autofinanziamento.

  13. Sasaki, questo luogo è prima di tutto un blog ovvero un luogo fatto di commenti, opinioni, parole.
    A prescindere dal desiderio o meno di collaborare con l’iniziativa, non si può liquidare le critiche negative di qualcuno sostenendo che la loro opinione non conta.
    Mi pare che tu abbia usato toni piuttosto forti per criticare osservazioni giusto o sbagliate che siano e mi pare che tanta veemenza non venga di solito rivolta a chi si esprime negativamente su altri argomenti.
    Qui d’altra parte nessuno si è definito “compagno” nè gli è stata offerta la possibilità di esserlo, esiste semplicemente un blog con degli autori e una specie di terra di nessuno dei commentatori i quali molto spesso vengono ignorati. Di nuovo nel bene o nel male.
    Io per esempio non capisco con quale criterio venga tollerato il tono dei commenti che spesso accompagnano i post del Facci ma mi pare che a nessuno sia venuto in mente di indignarsi parlando di dita infilate troppo spesso nel culo.
    Poi c’è la radio per cui, passando sopra a questa netta distinzione tra autori e commentatori, si chiede un contributo ed è probabile che qualcuno, come in ogni altro post, abbia da dire la sua.

  14. Vis, mi riferivo esattamente a “quei” commentatori lì, che talvolta sono i medesimi che hanno preso posizioni, nel bene e nel male anche su questo post.

    La questione compagni è solo un esempio relativo al caso specifico di radio popolare.

    Fosse per me, i commenti sarebbero chiusi, giusto per dire quanto li tenga in cosiderazione. Ma questa è un’opinione personale. Poi condivido la posizione di Gianluca a riguardo e questo è il motivo per il quale anche sul mio blog i commenti sono aperti, pur non approvandone la pubblicazione per più di quanti, al contrario, la passino. Come diceva Luca Sofri sul fu Quattro e un quarto, non è censura, è smettere di lasciare l’ultima parola ad un cretino. Per questo motivo, andiamo avanti via mail se ti va. ok?

  15. C’è stata una richiesta, se ne è discusso tramite commenti… Qualcuno a favore, altri contro… Come è giusto che sia…

  16. … due pacchetti di sigarette, un paio di collant verde elfo, una cassa di caco-vaniglia, ultimo numero di CasaFacile e Cose di Casa.
    Questo solo stamattina.
    Giusto perché vedo che a parecchi piace fare i conti in tasca e a me piace accontentare un pò tutti.
    E per Radionation non ho ancora dato nè soldi nè cachi-vaniglia.
    E nessuno me ne farà una colpa, gneri e sasaki in primis, di questo sono sicura.
    Il caco-vaniglia è importante. ecco.

  17. Sì.
    Ecco, avviso i lettori del MIO blog che qualora volessero contribuire a renderlo un blog veramente libero, dovrebbero gentilmente pagarmi la flat di Infostrada e anche i caffé che mi tengono sveglio il giorno per poter postare di notte.
    Grazie.

    (ma andare a lavorare?)
    [Ste]

  18. Sasaki, in realtà non ho molto da aggiungere e poi anche se volessi non trovo il tuo indirizzo mail:-)

    Laura, ho qualcosa tipo quindici kili di cachi vaniglia che mi cascano quotidianamente sulla testa.
    Vuoi lasciarmi il tuo indirizzo? te ne invio un container intero :-)
    Ecco.

  19. Vis: il mio indirizzo è sul blog.

    Ste: qui tutti lavoriamo. compreso il blog che è un doppio lavoro che nessuno ti paga. Comunque dice bene Joe Tempesta tutto sommato: che ciascuno si paghi i suoi hobbies, se costano troppo se ne trovi altri.

    Ma resta il fatto che dato che non c’è obbligo di fare alcunché mi sembrava sciocco protestare, tutto qui.

  20. Sasaki, giuro che non lo trovo, ho guardato sul tuo blog ma non l’ho trovato… per amor del vero va anche detto che però sono rimasta ipnotizzata dai numeri che vanno da soli, mi pareva di assistere all’estrazione del lotto :-)

  21. Bella battuta Vis!!! E’ vero….girano quei numeri a tal punto che ti fanno girare anche le palle degli occhi…;OD
    Chissà a cosa si riferiranno mai …
    Francesca

  22. Bella battuta Vis!!! E’ vero….girano quei numeri a tal punto che ti fanno girare anche le palle degli occhi…;OD
    Chissà a cosa si riferiranno mai …
    Francesca

  23. … Sottoscrivo volentieri, se mi date:

    a) coordinate bancarie
    b) estremi per un vaglia
    c) indirizzo dove spedirvi via postacelere salvadanaio di coccio (pieno)

    Attendo fiduciosa

  24. ci ho pensato.
    e ri-pensato.
    e pensato ancora.
    alla fine ho deciso: appena posso [non ora, perche’ a dirlo non ci si crede ma e’ la verita’, non ho un centesimo] dono anch’io.
    intanto metto il bannerino.

  25. Allora, qui si attendono ulteriori notizie per le donazioni. Ehi, tu, lassù di Milano, Patron di casa, lo batti un colpo? Entro Natale sarebbe il caso. Grazie.

  26. Allora, qui si attendono ulteriori notizie per le donazioni. Ehi, tu, lassù di Milano, Patron di casa, lo batti un colpo? Entro Natale sarebbe il caso. Grazie.

  27. Anche radio facoltà di frequenza è povera, e insomma un po’ di attenzione la meriterebbe visto che è stata la prima radio universitaria che trasmette anche in modulazione di frequenza, piccolina. Fatecela pure a noi una donazione che abbiamo strumentazioni dell’anteguerra, roba avanzata credo dalla tecnologia fascista.

  28. Consigli Macchianera

    Dato che devo dare un spolverata a questo blog, prima di cominciare a scrivere a regime, mi permetto di condividere con voi un post/segnalazione recuperato su uno dei miei siti preferiti.
    Il post ivi citato è di Macchianera.net riguardo ad una serie…

  29. scusa se usassi un po’ di piu’ l’intelligentza e vuoi che veramente questa sia una radio libera….usa peercast e non chiedere soldi alla gente….se tutti faremmo come te…ci mettiamo a chiedere soldi…ma ke pensi “che come nella politica” chi ti vota e’ scemo…anke se nelle ultime elezione chi ha votato una certa persona era davvero ….

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  1. cigarette electronique

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