La semantica delle cellule staminali

Il secondo post tradotto dal weblog di Alan Boyle, lo science editor di MSNBC.com, riguarda una tematica attuale in tutto il mondo: la terminologia delle cellule staminali. La scienza è fatta così: ad ogni nuovo balzo in avanti sorpassa la lingua che ha bisogno di anni e decenni per riprenderla, creare nuovi sostantivi ed aggettivi per rendere la scienza stessa comprensibile. E le nuove parole sono sempre delle forzature: quanti, relatività, staminali, email o celle a combustibile sono parole che in realtà nascondono anni di ricerca e centinaia di scienziati. Le parole non ce la fanno a contenerle tutti e si finisce per banalizzare. E permettetemi anche una excusatio non petita nel caso che la traduzione di termini e concetti così specifici non sia perfetta. Ho cercato di rendere il senso e di far capire dove sta il problema.
PS: rimane lo stesso discorso del primo post. Se i post vi piacciono si continua. Fabrizio.

Si stanno uccidendo delle persone per cercare future cure mediche?
Da una parte abbiamo il presidente Bush che applica il veto ad una legge che permette il finanziamento con fondi federali della ricerca sulle staminali, perchè lui è contrario “alla scienza che distrugge la vita per salvare una vita”. Dall’altra parte abbiamo ricercatori come Woo Suk Hwang affermare che le nuove cellule staminali embriotiche isolate dal suo team non vengono realmente da embrioni di cellule umane ma letteralmente da “pezzi ottenuti dal trasferimento dei nuclei” (ndt: mi permetto di citare le parole inglesi, nuclear transfer constructs, perchè qui si gioca la possibilità di creare nuove cure sulle parole, e non mi va di alterare il concetto con la traduzione).


Si sono sentiti discorsi a non finire sulla questione delle staminali: si stanno “clonando degli uomini” oppure si sta facendo “trasferimento dei nuclei”? Non è in discussione il fatto che le cellule staminali embriotiche sono prese da tessuto vivente, ma quel tessuto è un insieme di cellule umane specializzate oppure un individuo per sé?
La risposta a queste domande sarà proprio la base per decidere se andare avanti o se bloccare la frontiera delle staminali, almeno negli Stati Uniti. Ed è essenziale che i ricercatori, i politici e tutti noi si arrivi ad una risposta chiara, dice Francis Collins, direttore di un altro istituto di ricerca biomedico, il National Human Genome Research Institute.
Collins ha evitato di prendere posizione nel dibattito durante un forum sulle staminali tenutosi a Seattle il 20 Maggio, dicendo che non è di sua competenza. Ma ha anche detto “che c’è una gran confusione sulla terminologia associata a questa tematica”.
Ha fatto notare che la ricerca sulle staminali portata avanti da Hwang, e pubblicata da Science questa settimana (ndt: il pdf dell’articolo è solo per chi ha l’abbonamento a Science), è stata sviluppata trasferendo materiale del nucleo tra delle cellule. Una circostanza molto diversa da quella comune in cui le cellule sono estratte da embioni congelati.
“E comunque si usa in questa circostanze sempre il termine embrioni e questo confonde la nostra discussione scientifica e anche il pubblico” continua Collins. “Penso che si possa fare una notevole distinzione, morale e teologica, tra questi due entità, una proveniente dalla cellula di un adulto e un’altra da un embrione ottenuto dalla fusione di uno spermatozoo e con un ovulo”.
Accettando questo punto di vista si può dire che la ricerca di Hwang e dei suoi colleghi possa essere più accettabile di quella che usa gli embioni. E si può anche affermare che i “pezzi ottenuti dal trasferimento dei nuclei” non sono nuovi individui umani.
A voler estremizzare il discorso ci si potrebbe chiedere se questi pezzi, una volta impiantati, possano generare vita umana. Nel loro studio, Hwang e i suoi colleghi dicono di no: loro dicono che “le condizioni sotto le quali le cellule modificate sono predisposte alla proliferazione sono minimali; e quelle per cui le cellule si possano sviluppare sono nulle”.
Lo studio non “fornisce alcun supporto ai pericolosi tentativi di clonare esseri umani” afferma sempre il ricercatore.
Questi argomenti non modificheranno di molto le critiche alla ricerca sulle staminali. Infatti, per i detrattori, la tecnica usata da Hwang è ancora più orrida di quella degli embrioni congelati, perchè pensano che sia in pratica la creazione di vita umana con lo scopo di distruggerla.
Ci si può ragionevolmente aspettare che il dibattito evolva: si potranno sostituire le parole “clonazione terapeutica” con “trasferimento dei nuclei di cellule somatiche”. E scommetto che qualcuno troverà un sostituto della parola “embionico” con “cellula staminale embionica” (nel loro articolo su Science, Hwang e i suoi colleghi utilizzano il prefisso NT, trasferimento dei nuclei, davanti alle parole che si riferiscono alle cellule impiantate).

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32 Comments

  1. La tecnica che descrivi, il trasferimento di nucleo, e’ una tecnica diversa che generea una sorta di embrione ch epero’ nell’uomo nessuno e’ mai riuscito a fare crescere piu’ di tanto.
    Si tratta di un atteggiamento farisaico perche’ di fatto potrebbe benissimo darsi che tra qualche anno qualcuno ci riesca ed allora i sacerdoti del tempio tuonerebbero che quella e’ vita e non va toccata.
    La follia sta a mio modo di vedere nel considerare la vita potenziale come quella dell’embrione alla stessa tregua di una persona.
    Sulla lingua hai ragione, e’ qualche cosa di vivo che evolve faticosamente e che fa fatica spesso a tenere il passo, ma poi ce la fa sempre da sola ed i ridicoli tentativi dei francesi di normare la cosa faliscono, per fortuna.
    Hai setito che vogliono imporre l’uso di bloc-notes invece di blog?

    bob

  2. Il bloc-notes che si ottiene memorizzando con l’ordinatore nella memoria viva e poi passandolo a quella morta? Quello intendi?

  3. mi vien da sorridere che noi italiani,tra i primi costruttori di mine anti-uomo al mondo,abbiamo il coraggio innanzi tutto di parlar di vita…ed a sua volta di associarla ad 1cellula…e dire che segaioli ce ne sono in giro..tutti serial killer?mah…
    comunque sia ..mi pare 1pò ipocrita parlare di rispetto della vita in italia dove,lavoro,diritti sociali,rispetto delle regole..rispetto x le diversità(leggi anche immigrati) vengon sempre più meno!

  4. Consolatevi ragazzi, in Francia stanno cercando di imporre “joueb” ( = journal (diario) + web) al posto di blog. Mi sembra senza molto successo fin’ora, ma da chi accetta di chiamare la RAM “memoria viva” ci si può aspettare di tutto…

  5. Andare a votare o non andare a votare? E veramente questo il problema?O il vere problema è che un parlamento di uomini doveva mettere fine al “Farwest”:così piace tanto definirlo,come se domani tutte le donne per divertimento si fanno impiantare embrioni o ne congelassero 1000!
    Credo che i nostri politici,(alcuni)non vogliano far scegliere nulla a noi!Ma questi famosi tre embrioni, se non si possono congelare e non si possono buttare,cosa fanno?giocano a scopa?La cosa che più mi spaventa e il fatto che se fanno passare che un embrione è una persona con i suoi diritti,questa persona ha dei genitori,ovulo e spermatozoo.quindi prevedo in futuro una dura battaglia per i diritti degli spermatozoi che non riescono a fecondare l’ovulo che riassunto in uno slogan”PIU’ OVULI PER TUTTI”.

  6. Si può certamente discutere sulla “personalità” dell’embrione, ovvero se sia corretto attribuire a un embrione la qualità di “persona”.
    D’altronde, è un campo minato, giacchè le obiezioni che sono mosse da chi nega questa possbilità sono, in buona parte, riferibili anche a un bimbo di due anni, della cui qualità di “persona” nessuno dubita. Quello di “persona” è concetto filosofico, non biologico; e, in quanto tale, soggetto a visioni diverse.
    Quello che invece non è sottoponibile a “opinione”, ma che è invece scienza, è che l’embrione è la prima forma assunta nella vita biologica da un essere umano. Forse non è una persona, ma bioogicamente è un uomo: attenzione, non un “progetto” di vita umana: è già vita umana.
    Ora, questo mi fa dire che bisognerebbe andarci cauti, e che la prudenza dovrebbe avere il sopravvento sull’incoscienza, sulla faciloneria ignorante che spinge alcuni a definirlo una “massa inerte”, della quale sarebbe lecito fare tutto ciò che si vuole. Paradossalmente, sarebbe lecito operare su un embrione umano in modi e forme che non sarebbero consentite con un pomodoro.
    Oltretutto (cosa di cui in molti sembrano non accorgersi) non solo il problema della “ricerca” che potrebbe essere effettuata “grazie alle staminali embrionali” è posto in maniera (volutamente?) fuorviante, ma, come il post qui sopra illustra, è forse un problema già superato, poichè non c’è alcun bisogno di utilizzare embrioni “veri” per produrre staminali “utili” (resta da vedere l’eticità di questo “utile”). Insomma, è un problema forse già superato.
    Non superato, invece, è il problema dell’insensibilità che l’umanità manifesta quando deve scegliere tra i propri vantaggi e i princìpi di giustizia e libertà. Lo dimostra il bannerino, lì, in alto a destra.

  7. Pur non essendo credente, io sono tra quei “pazzi” che considera l’embrione alla stregua di un uomo. Ci si ostina a paragonare l’embrione all’ovulo o allo spermatozoo. Ma nell’ovulo e nello spermatozoo non è avvenuta la fecondazione. L’embrione ha invece 46 cromosomi. Dopo la fecondazione non è più individuabile un momento preciso nel quale l’embrione diventa uomo, il processo gestazionale è continuo e uniforme.

  8. mi stupisce come si possa anche solo pensare di mettere sullo stesso piano la vita di alcune cellule con quella di un eseere vivente umano o animale che sia.Il senso di superiorità della razza umana ha veramente superato ogni limite per non parlare degli uomini che vogliono legiferare sul diritto a concepire delle donne.

  9. Io penso che il problema della proibizione di ricerche effettuate con embrioni umani è semplice, si possono proibire in Italia ( negli USA Bush se ne guarda bene, evita solo di finanziarle con sldi publici, ma le multinazionali farmaceutiche soldi loro ne hanno )e alla fine nazioni come la Cina o l’India che non avranno nessuno scrupoli a fare ricerca scopriranno cure e medicinali che noi dovremo comperare da loro.
    La nostra industria farmaceutica si lamenterà della concorrenza scorretta della Cina.
    Alla Procos di Cameri presso Novara ( che produce intermedi per l’indistria farmaceutica ) gia ora ci sono 250 persone in cassa integrazione, giustificate dalla concorrenza indiana.
    La domanda alla fine che voglio fare è, quanti di voi sono disposti sinceramente a rimanere disoccupati per difendere i diritti di un embrione?
    Io NO!
    Io penso che se anche si vuole dare uno stato di essere umano ad un embrione questo non puo essere dato prima dello sviluppo del sistema nervoso, senza sistema nervoso è un vegetale, tanto potenzialmente umano quanto le proteine della zuppa di ceci che mi son mangiato ieri sera.

  10. e a chi dubitava sul rintracciamento di una determinata persona tramite l’e-mail dico: mai sentito parlare dell’I.P.? ;-)

    Inviato da: mknoxx , 23.05.05 14:31

  11. invito tutti alla lettura di “Italy on debate. Three yes and a question” di Nicola Manzitti, giovane ricercatore italiano ad Harward, sull’ultimo numero di “Scientific issues”. Riesce splendidamente a chiarire le componenti di un dibattito mai sviluppatosi in Italia a pari livello. Segnalo, inoltre, le considerazione Ettore Mereu, fillosofo relativista dell’ultima generazione, su “Comuni d’Italia” di aprile.

  12. Slow, la tua analisi non fa una grinza. ma consentimi una provocazione. sulla regolamentazione riguardo la vita, la società occidentale ha già definito da tempo i suoi parametri. infatti sopprimiamo senza grosse difficoltà feti, costruiamo e vendiamo armi, distribuiamo e utilizziamo agenti cancerogeni. questo referendum non può avere alcuna ragione morale condivisa perché questa già c’è. e che ci piaccia o meno, diverse leggi sostengono che la Vita non è affatto un assoluto.

  13. Slowhand: complimenti per la lucidità. Refreshing.

    Body, sono d’accordo anche con te. Ognuno libero di pensare, votare, non votare come gli pare. Vorrei solo che un po’ dei partigiani ad oltranza del SI avessero l’onestà di riconoscere che si tratta di un dibattito tra chi ha posizioni (di origine religiosa, laicia, conformista, quello che vi pare) di dubbio etico (sarà una vita umana o no?) e quelli che sopra questo dubbio etico passano sopra con il rullo compressore dell’utile -percepito- comune (si curano malattie, la scienza avanza).
    Un rullo in più appensantito dalla presunzione ignorante di avere capito tutto, di tranciare su una questione sulla quali filosofi e scienziati e pensatori, religiosi o no, non sono riusciti a dire una parola definitiva da secoli.

  14. Cerco di capire!Se un’uomo adulto(di qualsiasi età)si ammala,lo si cura,ma se si possono evitare malattie genetiche con l’analisi dell’embrione,no!
    Allora,se dobbiamo seguire le leggi di natura,i medici non dovrebbero curarci!?!Credo di aver capito una cosa!che di questo referendum non si è parlato e si continua a tacere!(se considerate le risse televisive ?!?)La prova è la quantita di post a questo articolo…….poche.Irritante è il modo in cui alcuni politici dicono di non votare!
    Cioè Chiedono(ordinano)agli italiani di non usufruire del diritto-dovere di modificare una legge fatta dai politici(uomini)che aveva scatenato le ire di un sacco di nostre parlamentari, tacciate di essere delle P*****e
    Ma gli Italiani non ricordano….ci vuole memoria

  15. è che è proprio brutta la legge, fatta male.
    non si tratta solo di etica, ci sono dei punti della legge inammissibili come l’impianto coatto e stupidi come lo “spreco” di embrioni.
    ci sono le basi per stravolgere anche altre leggi.
    magari fosse solo quello che dici, magari.

  16. Ringrazio, non merito tanto…

    Giusto anche quello che dici, Body: la vita umana non è, per la società contemporanea, un valore assoluto.
    A ben vedere, non lo è stato mai, se consideriamo quale scempio ne è stato fatto da potenti di ogni ideologia, partito e fede (tra l’altro, oggi è l’anniversario dell’ingresso dell’Italia nella I GM). Forse è destinato a non esserlo mai. Però è importante che se ne parli, che questa “deriva” non venga accettata come un fatto compiuto.
    Manipolare la vita umana, per quante buone intenzioni si possano avere nel farlo, è azione dis-umana, che spalanca abissi di possibili derive anti-umane.
    La difesa della dignità della vita non è un valore (soltanto) religioso: per un laico (come diceva più sopra LordGolem) l’intangibilità dell’essere umano è ancora più preziosa.
    Mi stupisco di come certi interrogativi, certi dubbi, siano risolti con disarmante incoscienza (dovuta forse a patetica incomprensione?) da parte di chi, anzichè ragionare, applica categorie ideologiche predefinite.
    Nel caso specifico: la legge 40 è una brutta legge; trattandosi di un compromesso, forse non poteva essere altrimenti. Ha anche la sfiga di essere stata promulgata da uno dei governi più inetti che la storia d’Italia ricordi.
    Però ci sono questioni che vanno oltre il contingente, l’immediato: la scelta del valore da attribuire alla vita umana non è roba da stabilirsi per fare un dispetto o un favore al governo. La legge 40 può essere migliorata, deve essere migliorata. Ma non è questo mostro che viene propagandisticamente descritto, tiene conto di molti problemi reali (cui, al contrario, i referendari mostrano totale disinteresse), e la sua cancellazione tout court provocherebbe conseguenze catastrofiche, per chi ha a cuore le sorti della vita umana.
    La vera posta in gioco non sono i “diritti” (di per sè, già discutibili) delle coppie sterili; nè le “speranze” -che di altro non si tratta- di nuove cure. In gioco c’è la possibilità di produrre “ricambi”, e intere “colture” di materiale umano da destinare a usi impensabili.
    Ci pensate, quando grazie alla riproduzione artificiale non sarà più necessario, per certe nazioni, mettere un uomo intero, un uomo vero, dietro a un fucile? Quando potrà essere applicato alle macchine un cervello simil-umano, programmato per eseguire operazioni a comando senza fare domande?
    Ci si preoccupa delle coppie sterili. Io guardo al domani, e vedo una umanità resa schiava da pochi potenti ipertecnologici. Ecco, cosa c’è, dietro un semplice “si”, scritto con inconsapevole, fallace entusiasmo.

  17. Poldo, ma ci tieni proprio tanto a mettere in mostra la tua ignoranza? (vedi anche il tuo precedente risibile post su spermatozoo e ovulo come “genitori” dello zigote).

    Tecnicamente l’embrione è “curato” da una eventuale malattia genetica con la sua soppressione. Qualcuno (questi coglioni secondo te) si chiede: perché troviamo inaccettabile (almeno lo spero, magari tu hai le tue idee a proposito!!) “curare” un bambino Down dalla sua malattia genetica con la sua soppressione, e dovremmo trovare normale farlo per un embrione? Qual è la differenza tra i due? Questione di peso, di neuroni, di sistema nervoso, di anima immateriale?

    Che ti piaccia o no nessuno ha risposte definitive su queste questioni, e tu meno di tutti data la tua ignoranza. Quindi ci vorrebbe un po’ più di umiltà nel sostenere ciascuno la propria legittima posizione. Perché non ti chiedi cosa voterebbe un eugenetista degli anni ’30?

  18. Ognuno e’ libero di avere la propria idea, la cosa che mi chiedo io e’ se la gente riesce a valutare quanto la propria idea sia legata a una effettiva riflessione personale e quanto invece sia imposta da una “cultura diffusa” di stampo chiaramente religioso.
    Nel corso dei secoli la visuale comune si e’ evoluta moltissimo e a me sorge spontaneo chiedermi: in futuro la gente ricordera’ queste discussioni come ricordera’ le discussioni sulla sfericita’ della Terra?
    Io penso proprio di si, finora niente e nessuno e’ riuscito a bloccare lo sviluppo della scienza e tanto meno penso che ci riusciremo noi.
    Ogni volta che sento accostare, nelle discussioni, religione e scienza oppure etica e scienza mi sorge interiormente un moto di inutilita’: a mio modestissimo parere se ne potra’ parlare quanto si vuole ma tra 10-15 anni saranno pratiche di uso comune e le discussioni verteranno su pratiche ancor piu’ avanzate (mi immagino tra 50 anni un Cardinal Ruini del futuro che discute di etica e di scienza brrrr Rabbrividiamo)

  19. Ragazzi, di fondo c’è il rapporto tra le personi comuni e la scienza. È un tema che ha cominciato Galileo con l’introduzione del metodo. Dal quel momento epocale, la scienza si è addentrata sempre di più nella morale.
    Dopo che avrà vinto anche la questione della genetica, che tanto non potrà essere fermata per legge, prepariamoci per la prossima ondata diciamo ad occhio e croce nel 2030: le macchine che pensano e provano sentimenti. Sotto con le domande: una macchina pensante è viva o no? Se sì, ha gli stessi diritti di un uomo? Può essere religiosa? E se è viva, si ha diritto di ucciderla?
    Non c’è Ratzinga che tenga.

  20. Mi e’ saltata una parola dalla frase
    …..ma tra 10-15 anni QUESTE saranno pratiche………..

  21. Finalmente caro Ultimo;ti ringrazio per i complimenti……io non dovevo convincere nessuno e non voglio farlo di certo.Hai perfettamente ragione sono un coglione Le tue considerazioni su di me sono del tutto superficiali….nessuno ha una risposta,hai ragione…..ed è proprio per questo che nemmeno tu le hai….non ho mai detto che bisogna sopprimere le persone,questolo hai scritto tu! o sbaglio.Volevo solo considerare il fatto che,se le risposte non le ha in tasca nessuno, non le Hanno nemmeno chi Ha fatto questa legge.Ma tu continua a cacaresentenze su di me…tanto non cambia nulla,proprio nulla.I fatti sono che nemmeno i nostri politici sono degli scenziati,ne tanto meno io….e NON ci crederai….Nemmeno Tu!

  22. @Poldo
    Che non si scriva non vuol dire che non si legga, attenzione ;)

    A me questa legge non piace per un sacco di motivi, non ultimo quello più sciocco, è stata fatta da questo governo.
    Ma sono altre le motivazioni che mi spingono a votare quasi sicuramente (oh, la vita è vita, mica robetta da decidere con testa o croce eh! c’ho sempre dei dubbi!) sì ad almeno 3 quesiti.

    E’ una legge nata male, portata avanti peggio e discussa (ora), in modo nè scientifico, nè chiaro per i peones come me (noi?) che sono costretti ad arrancare per il web in modo da capire cosa cavolo significa il primo, secondo, terzo, quinto quesito.
    E’ una “legge-controsenso” per me, perchè gli stessi che l’hanno promossa e portata avanti sono quelli che poi difendono il dirotto all’aborto. Pazzesco.

    Non ho i mezzi per sostenere le ragioni di uno o dell’altro, sto ancora capendo io cosa voglion dire i quesiti e sto cercando serie motivazioni per il sì o per il no.

  23. Può darsi che in futuro la “ggente” del 3026 (se esisterà, e se ricorderà) guarderà alle ricerca sugli embrioni così come noi guardiamo all’elettroshock o ai salassi.
    Lo “sviluppo” della scienza non si può fermare: sarà pure vero, ma non è detto che sia una cosa buona.
    Eugenio Scalfari, qualche mese fa, si chiedeva se le “pressioni” che la scienza esercita sull’uomo comune fornendogli ogni giorno nuove tecnologie (in buona parte superflue) non siano una moderna forma di “rieducazione”, una sorta di “dittatura delle tecnologie” che si impone sulle masse compensando con successi smaglianti la progressiva erosione degli spazi di libertà.
    Il passato insegna che, quando è stato possibile, di ogni conoscenza e tecnologia è stato fatto un uso distorto e violento. Ecco perchè, se anche finora la scienza non si è mai fermata, sarà il caso di cominciare a pensarci.

  24. Cyrgon: e secondo te non esiste una “cultura diffusa” improntata all’utilitarismo, a giustificare ogni mezzo con i fini, a privilegiare ciò che fa più comodo su quello che è più giusto, quello che è “technically sweet” (come diceva Oppenheimer riguardo il progetto Manhattan) su quello che è etico?
    Puoi veramente dire che _la maggior parte_ delle persone che conosci evita di prendere delle decisioni che potrebbero far loro comodo perché frenata da motivazioni di carattere etico/religioso?

    A leggere il tuo post si direbbe che i conformisti e i superficiali siano da una sola parte.

  25. ma questa gente che canta le sorti magnifiche della “scienza che avanza”, del progresso inarrestabile e quindi di per se’ giusto al punto di vanificare i ridicoli tentativi del legislatore di imbrigliarlo, che posizioni ha sugli OGM? Sull’energia nucleare? Anche quelli fatali e fatalmente buoni e utili? Anche in quel caso paura di sfigurare di fronte ai nostri futuri nipoti per avere tentato di aprire un dibattito sulla loro liceità?

  26. Secondo me, ritenere che mettere materia nucleare in una cellula sia “creare vita” e’ una visione un po’ misera della vita, che viene ridotta a pura chimica. Eppoi, allora i down non sono vita perche’ non hanno 46 cromosomi?
    Sicuramente decidere cos’e’ vita e’ un problema profondo e difficile, ma sia in senso positivo sia negativo.
    Io, ed e’ la mia personalissima opinabile opinione, ritengo che non abbia nulla a che fare con la struttura cellulare (altrimenti dovremmo anche vietare di spremere i limoni!), ma con i sentimenti, dell’individuo e di chi gli sta intorno. Per dei futuri genitori, l’embrione da cui si sviluppera’ il figlio e’ piu’ che vivo, e a me questo basta per considerarlo tale. Ma da non credente non credo che ad attribuirgli questo status sia l’improvviso impianto di un’anima che trova spazio solo in quarantasei (e rotti) cromosomi…

  27. Elettroshock e salassi sono stati utilizzati e studiati per molto tempo (purtroppo) ma non ne e’ stato fatto un rifiuto a priori. qui si demonizza una tecnologia, una conoscenza o una pratica solo perche’ non collima con una definizione etica, perche’ e’ di questo stiamo parlando.
    Gli errori si fanno, siamo umani e percio’ l’infallibilita’ non e’ di questo mondo, pero’ prima si verifica e poi, in caso di errore, si torna indietro.
    “Il passato insegna che, quando è stato possibile, di ogni conoscenza e tecnologia è stato fatto un uso distorto e violento” questo e’ parzialmente vero, ma certo per le scoperte del secolo passato ma questo dipende in gran parte dal fatto che le ricerche venivano portate avanti per la maggior parte da centri finanziati con fondi dedicati all’attivita’ militare: le ricadute sulla vita civile tardano spesso di 10-15 anni.
    Al giorno d’oggi ai militari si sono sostituite le grandi multinazionali farmaceutiche (se restiamo in tema di ricerca medica)…. come dire “dalla padella alla brace”

    X ultimo: certo che no, ma la gente che conosco nella vita di tutti i giorni non affronta mai temi che riguardino questioni etiche o religiose.
    Inoltre non intendevo dire che la gente ragiona in quel modo (mi scuso per aver esposto male le cose) ma che da piu’ parti viene fuori una sorta di “pressione” etico-religiosa.
    In Italia penso alla Chiesa, alle tv che danno molto piu’ spazio ai comitati dell’astensione e del no che ai comitati del si (sentivo oggi di un gruppo di ricercatori che praticano lo sciopero della fame per far conoscere la propria posizione) e ai giornali.

    Conformismo e superficialita’ non sono caratteristiche di una parte o dell’altra o di una singola persona, sono proprie invece della massa presa nella sua totalita’ (manzoni diceva che la massa e’ un animale senza testa e in questo io credo molto).
    Io non mi ritengo un illuminato con le risposte a tutto, anzi parlo da credente convinto, che pero’ riesce a pensare con la propria testa, e che ritiene la ricerca parte integrante della vita dell’uomo e foriera di miglioramenti della condizione sociale.

    La posizione della gente, che propone una avanzata della scienza senza soste, non la conosco, pero’ conosco quello che ha portato la scienza nel mondo di oggi.
    E personalmente credo che se una soluzione ai problemi di oggi (malattie, fame, crisi energetica etc etc) si possa trovare, essa stia nei progressi della scienza.

  28. seconda provocazione, dopo aver letto certi giusti dubbi di Cyrgon. questo referendum fallirà perché Papa e Vescovi sono in tv ogni singolo giorno a fare campagna elettorale. non c’ha un certo retrogusto iraniano ‘sta cosa?

  29. seconda provocazione (dopo aver letto certi giusti dubbi di Cyrgon): questo referendum fallirà perché Papa e Vescovi sono in tv ogni singolo giorno a fare campagna elettorale. non c’ha un certo retrogusto iraniano ‘sta cosa?

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