Nuovo che avanza

Tanto per abbaiareIn Russia hanno ufficialmente decretato i pieni poteri ai servizi segreti. “Contro il terrorismo” : ma precisando che per terrorismo s’intende anche l’attività politica. Non si capisce bene se questo è il passato che torna o il futuro che è impaziente…

Vladimir Putin e Silvio Berlusconi• In caso di emergenza, cioé ora, sarà il Kgb (che ha leggermente cambiato nome, ma non uomini e capi) a prendere in mano la situazione, per legge. Potrà vietare per due mesi il diritto di transito dal luogo di residenza a un’altra città. Potrà vietare le riunioni nei luoghi pubblici e le manifestazioni di ogni tipo. Potrà intercettare telefonate e internet, senza bisogno di magistrato. Potrà perquisire chiunque, e anche le case. I giornalisti non potranno raggiungere senza autorizzazione i luoghi “pericolosi per l’ordine pubblico”. Le informazioni considerate “non opportune” non potranno essere pubblicate dai giornali (la tv è già una sola). In determinate regioni del paese potrà essere vietato del tutto l’accesso ad alcuni media.

I diritti costituzionali individuali e collettivi potranno essere sospesi dagli organi preposti alla sicurezza ogni volta che questi li valuteranno in contrasto con l’obbiettivo primario, che è: la lotta al terrorismo.
Per terrorismo s’intende non solo l’attività terroristica vera e propria, ma anche ogni “azione politica” oggettivamente di ausilio al terrorismo.
Si ha “stato di emergenza preventivo”, con conseguente utilizzo dei poteri speciali sopra elencati, ogni volta che i servizi segreti (non i giudici, non i magistrati) hanno notizia di una imminente possibilità di attentati.

Tutto ciò è legge da venerdì pomeriggio, e al momento in cui leggete questo articolo è perfettamente in vigore. Non qui: in Russia. Vabbe’ – direte – I soliti communisti. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Certo: c’è molto di russo, e di orientale, in tutto questo. Ma non è molto dissimile (a parte l’isolamento di intere regioni) dal “Patriot Act” del dopo 11 settembre. In America Bush non viene affatto da una carriera politica, repubblicana o democratica. Viene da un clan familiare la cui potenza s’è formata quando il capostipite era capo dei servizi segreti. Putin, in Russia, non è affatto anticomunista, e nemmeno comunista. E’ semplicemente un alto funzionario del Kgb.


Eltsin e Clinton venivano esaltati, dai loro propagandisti, contro difensori della democrazia contro le dittature. Bush e Putin no. Vengono esaltati come difensori della sopravvivenza dei rispettivi popoli contro dei nemici che li vogliono distruggere fisicamente. Capeggiano delle tribù, non delle polis. Bush è “uomo dell’anno”, secondo Time, non per particolari virtù democratiche o di simpatia, ma per la “forza di carattere” di cui ha dato prova. Putin, infine, si appella al Destino della Russia; Bush a Dio. Una novità per dei politici moderni, che da diversi secoli si erano abituati a fare appello a valori razionali, teoricamente condivisibili da tutti. Ora c’è “my god, my country” allo stato puro. Da questo punto di vista l’ideologia politica – a livello imperiale – è regredita a tempi molto lontani.

Questa mesopotamizzazione (in senso primordiale: Hammurabi, gli Assiri) della specie serpeggia in tutto il pianeta. Si mischia con l’autoritarismo “moderno” del capitalismo e con quello altrettando contemporaneo dei “comunisti”. Ma in realtà ha radici molto più antiche. La Cina appare moderna, anzi d’avanguardia, semplicemente perché l’Occidente è tornato indietro. Marco Polo, proveniente da un mondo di esili repubbliche e grevi imperi, non si scandalizzava affatto di fronte alle raccapriccianti ma grandiose stragi di Kublai Khan. Così Ciampi (o un qualunque manager americano o europeo) a Pechino. Berlusconi ammira *sinceramente* Putin. E anche noi stessi ogni tanto, nostalgici dell’Urss di un tempo, lo giustifichiamo. La barbarie, quando arriva, non infetta mai una parte sola.

Il peggio del capitalismo e il peggio del comunismo, alla fine di un ciclo, si sono incontrati. E si vanno avidamente brancicando e accoppiando, come dinosauri feroci. L’unico libro politico che è rimasto è la Fattoria degli Animali. Forse, anche lo Yankee alla Corte di re Artù; ma lo avete letto? E se sì, ve la sentite di attraversare il Giurassico armati solo di un po’ d’intelligenza e d’ironia?

America. Buona notizia: nel Kansas la Corte suprema ha definito incostituzionale la pena di morte perché viene comminata anche se le prove pro e contro l’imputato sono equivalenti. Brutta notizia: allora fino a questo momento se uno ti accusava di avere ammazzato Napoleone nel dubbio t’impiccavano senza complimenti.

Pierfrancesco wrote:

Caro R., l’analisi che fai su Napoli sembra un po’ troppo semplicistica. Ti ritengo una fonte autorevole in quanto a conoscenza del fenomeno mafioso ed in quanto tale mi aspetto sempre sempre il massimo dalle tue analisi. Io, purtroppo, ne so pure abbastanza e non solo per averne studiato, ma in quanto siciliano ed in piu’ militante di un centro sociale catanese vittima numerose volte degli assalti da parte di gente vicina alla mafia e con tecniche decisamente mafiose. Ho anche vissuto a Napoli per svariato tempo. Anche secondo me la povertà non è una giustificazione, però penso che quello che spinge la gente nei quartieri popolari a comportarsi come dici, è piu una cultura dell’antistato che una cultura o sottocultura con modalita’ fasciste.
Napoli è la città di Masaniello, la città dove la polizia una volta mi suonò mentre ero fermo con il motorino ad un semaforo rosso, mi fermò e mi perquisì. Quando chiesi perché, mi dissero che si erano insospettiti dal fatto che ero fermo al semaforo, quindi forse avevo qualcosa da nascondere. Purtroppo, in tutta questa logica i camorristi sono l’alternativa allo stato, a quello stato che non c’è e che non dà lavoro. Se vuoi è una forma di rivoluzione, vista dagli occhi dei collaboratori della camorra. In parole povere secondo me il problema alla base di tali comportamenti è più l’ignoranza che una cultura di destra, e anche questa non è una cosciente presa di posizione politica, ma l’unica cosa a portata di mano. Pigri e vigliacchi sì se vuoi, ma fascisti…non direi.

Giancarlo wrote:

In un’intervista a La Repubblica l’assessore dei Servizi Sociali al Comune di Milano, Tiziana Maiolo, ha dato una ulteriore dimostrazione dell’alto livello di contenuti umanitari che pervade la maggioranza di centro-destra ovunque abbia la possibilità di esprimere le sue opinioni. Dall’intervista: “Per la ragazza dobbiamo avere il massimo della pietà ma non pietismo. Non era ignuda, era vestita come noi, come mia figlia. Non cercava di vestirsi, ma rubava i vestiti della Caritas. Fortunatamente non ha aggiunto che la morte era in una qualche misura una giusta punizione divina.
Ogni commento é superfluo ma voglio aggiungere due cose:
1) se l’impoverimento costante che ci sta aggredendo per precise scelte politiche ed economiche mi porterà a non sapere come sfamare la mia famiglia e me stesso, mi sentirò autorizzato a rubare, o meglio a riprendermi, quanto mi é stato tolto da questa accolita di lestofanti.
2) ci libereremo mai di queste persone? io penso di no se non obbligheremo i nostri politici a porsi una regolamentazione etica sui candidati. Anche la signora Maiolo ha un percorso politico invidiabile: da Rifondazione a Forza Italia – galleggerà sempre.

• Da un lettore:

Magnificat in dialetto mantovano

L’anima mia la sgulusa par al Signur
E al me coer al bala e al canta par al Salvatur!

Parchè lu l’ha vardà in zo,
l’ha vardà mi c’ha sun la su serva
e d’ades in avanti da na generziun a cl’altra
tuti im ciamarà beata.

Dli gran robi l’ha fat par mi
Lu cal peul tut quel cal veul:
par forsa! Lu l’è Sant e Lu l’è bun
cun tuti quei c’il ciama cun devusiun.

L’ha fat vedar i muscui di su brass
a quei ch’is cardea atsì gaiard
e i furub in saeva pu cusa strulicar:
l’ha sbatì zo dla scragna quei che sicur i stava sentà
e ai poaret un post al gl’ha catà:
chi magna tuti quei c’ha ga fam
e via i siur, cun gnint in man!

Al ga vulì ben propria agli Ebrei
e gli ha tratà come i su putei:
dal rest al l’eva dit ai nostra vec
cuminciand da Abramo fin ades.

Gloria a Dio, cl’è nostar Padar,
a Gesù Crist cl’è su Fiol
e al Ben Sant ch’is vol!
Ier, inco e dman
sem sempar in dli su man.

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5 Comments

  1. Le vostre caratteristiche biologiche e tecnologiche saranno assimilate. La vostra cultura si adatterà per servirci. Resistere è inutile. Noi siamo i B…..

    Aspetto l’adattamento della legge in stile italiota.

  2. Giuro che non voglio fare l’avvocato del diavolo. Condanno moralmente, eticamente e politicamente il cremlino, e non solo per la questione servizi (cè un’ampia scelta di temi: commistione mafia/stato; Cecenia; Armi Nucleari per cui è stato pagato lo smantellamento da noi e quei soldi servono per costruirne di nuove…; mancata “epurazione” della classe dirigente comunista, anche la più becera; brogli elettorali; influenza negli affari interni dei paesi confinanti, Ucraina in testa; mancato smantellamento e copertura di stragi connesse alle basi segrete per la ricerca batteriologica; inquinamento; potrei continuare per un bel po’), ma allo stesso modo dobbiamo puntare il dito verso i terroristi ceceni che offrono il fianco a questa classe politica e fomentano l’odio fra religioni/etnie. Ripeto: non condivido la politica russa, ma raccontiamola sempre tutta, che così è più serio.

  3. cosa significa “..che offrono il fianco a questa classe politica etc…”?
    Cosa dovrebbero fare esattamente per non fomentare l’odio?
    E che ne è di quei ceceni che terroristi non sono ma ma sono costretti a subire l’invasione russa?

  4. Tanto per cominciare non mettere le bombe nei quartieri popolari e non sequestrare spettatori di opere teatrali, insieme a tutto il teatro. Se tu giustifichi questo, e dal tono direi che lo fai, non ho nulla da dirti, tranne che forse era meglio non dormire durante le ore di storia… Che ne è dei ceceni? I ceceni hanno straragione, e dovrebbero godere del diritto alla autodeterminazione come tutti i popoli (tutti però, non solo quelli che ti sono simpatici), ma anche per loro due ingiustizie non fanno una giustizia, magari per te sì…

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