Dillo con parole tue

Articoli di Libero News e Repubblica.it a confrontoConsiderato l’andazzo, nel caso non ci avesse già pensato, e solo nel caso di candidati giornalisti online, consiglierei all’Ordine di testare, piuttosto che la capacità di redigere un articolo, quella di saperlo parafrasare. Così, tanto per rimanere aggiornato e tenere il passo delle consuetiduni.
Qui l’articolo sul “Payphone Project” pubblicato su “Libero News“. Qui la parafrasi su “Repubblica.it“. Qui, invece, il confronto.

(Visited 8 times, 1 visits today)

12 Comments

  1. andate in prima pagina su corriere.it e leggerete:
    “La figlia dei Pooh stilista per Gucci”

    la figlia dei pooh?
    e come è venuta fuori? con una gang-bang?

  2. Tranquillo, all’Ordine se ne stanno già occupando da tempo. Quando ho fatto l’esame io (2001), oltre al solito articolo originale e alla cronaca ricavata dai lanci d’agenzia, una delle prove scritte proposte consisteva nel sintetizzare tre articoli di diversi giornali sullo stesso argomento.

    Visto che non puoi avere contatti con l’esterno, né portarti documentazione in aula, l’unica piccola cosa che l’esame da giornalista non verifica è la capacità di reperire informazioni sul campo e verificare le proprie fonti. Ma del resto simili capacità non servono ai giornalisti nostrani?

    Meglio controllare che sia capace di copia^H^H^H^H sintetizzare informazioni già confezionate.

  3. Nelle Redazioni accade questo: quando alla mattina si fa rassegna stampa nella sala lettura si guardano le notizie principali, lo stesso avviene per versione on line delle testate. Se ci si accorge che una ‘concorrente’ ha pubblicato una notizia che avrebbero dovuto e potuto pubblicare anche loro, allora si cerca di rimediare. Se si hanno ‘contatti diretti’ allopra si scriverà sullo stesso tema in maniera ‘originale’, se invece, si è pigri o non si può raggiungere una ‘fonte’ di informazione primaria, ci si base sull’output giornalistico prodotto cercando di rilanciare il pezzo con un taglio proprio. In questo caso, a Repubblica on line, non è riuscita l’operazione di mascherare il ‘copia e incolla’. Pazienza. Capita anche alle migliori famiglie. :O)

  4. Non vorrei fare l’avvocato del diavolo, ma le parti che si assomigliano sono semplicemente la traduzione in italiano di quello che mark scrive sul suo sito in inglese. Prima di trarre conclusioni affrettate siete andati a fare un giro su payphone project? C’è la sezione dedicata al racconto della sua idea e i due giornalisti hanno riportato semplicemente le sue frasi.. A Repubblica cosa dovevano fare, inventarsene di altre, perché Libero ne aveva già parlato??

Rispondi