Hasta la victoria, spam!

Esiste, là fuori, la forte, radicata e immotivata convinzione che se sei un’associazione di sinistra, un centro sociale, una newsletter pacifista, una qualsiasi congrega di duri e puri allora sei affrancato dal divieto di inviare spam.
Mi rincresce dirlo. Del resto, però, certi atteggiamenti risultano incredibilmente più irritanti quando a compierli sono quelli da cui meno te lo aspetti.

E no, cari signori di Arcoiris TV, se invadete impunemente la mia casella postale inizia a non potermene fregare di meno degli eventi e delle iniziative che pubblicizzate, delle interviste di Giulietto Chiesa, dell’ospedale di Sulaimaniya, dei Convegni “L’impresa di un’economia diversa”, di Ezio Mauro intervista Romano Prodi (e sticazzi), di Fausto Bertinotti e Clemente Mastella che discutono su “Come vincere nel 2006”.

Si vince (anche) scrivendo “segnaliamo” invece di “segnialiamo” e, soprattutto, non rompendo impunemente le balle al prossimo.

Dico anche a voi, ultimi occupanti abusivi della mia casella di posta. Voi della “no-news-letter di Carta” che così vi giustificate:

Questa edizione della newsletter del settimanale Carta arriva, oltre che ai nostri 15 mila iscritti, ad altre migliaia di indirizzi. È una piccola violazione del galateo di internet, che ci siamo concessi per il momento eccezionale che stiamo vivendo: pensiamo che le informazioni e gli annunci di iniziative attorno al sequestro dei quattro cooperanti, le due Simone, Ra’ad e Mahnaz, debbano raggiungere più persone possibile. Per la stessa ragione, da martedì scorso abbiamo inviato ai nostri indirizzi aggiornamenti quotidiani.
Ci scusiamo con chi non gradisce questa intrusione, e lo preghiamo di segnalarcelo semplicemente sottoscrivendo “unsubscribe” in fondo a questa newsletter.

Cazzo ci fate lì, non invitati, nella mia casella di posta? Pussate via. “Ci scusiamo” una beta fava. “Unsubscribe” un par di palle. Voi mi avete arbitrariamente iscritto, voi mi cancellate.

Sta’ a vadere che domani scendo in strada e, davanti al tabaccaio, sparo in testa a uno a caso. Poi però ho la premura di lasciare un biglietto: “Questo omicidio è stato assolutamente casuale. E’ una piccola violazione del codice penale, che mi sono concesso a causa del momento eccezionale che stiamo vivendo: il mondo è sovrappopolato, qualcuno deve pur crepare e fare spazio. Mi scuso con la vittima nel caso non abbia gradito il gesto: va anche detto, però, che non portava al collo un cartello con scritto in maniera evidente «Non voglio morire. Grazie»”.

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7 Comments

  1. cavolo, è vero!!.. basta con lo spam della Sinistra!!.. basta con le mail “enlarge your size” e la foto di Rosi Bindi nuda!!..

  2. Se non ho capito male io quello che vuoi dire, ti vorrei segnalare che si scrive appunto “segnaliamo” e non “segnialiamo”.
    Forse hai messo un “non” di troppo nella frase.

  3. Fuciliamo anche quelli che fanno centinaia di forward al mese con dentro barzellette su berlusconi e presentazioni powerpoint inutili.
    BASTA COMPAGNI!!

  4. Eh, lo Spam. Accidenti.
    Ultimamente sono stata presa di mira da ML che trattano problemi sessuali e cercano di vendermi prodotti specifici. Ma chi vi ha detto che ho quei problemi li’? Guardate che l’iscrizione a siti guardoni mi serviva solo a scopi didattici.
    Comunque io non faccio mai l’unsubscribe, nota arma a doppio taglio. Soffro in silenzio e butto via senza pieta’. Lo spam di sinistra no, non lo butto. Voglio condividere ancora qualcosa. Qualcuno sa se esiste la Newsletter di Flavia Vento?

  5. Ho appena firewallato tutti gli indirizzi di arcoiris.
    I miei 5000 utenti ignari *ma suppongo felici se sapessero* non riceveranno piu’ nessuna libera informazione di sinistra.

    BOFH.

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