L’ora della controriforma

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Abbiamo detto un sacco di fesserie, ammettiamolo. Tutti a darle addosso perché la sua riforma favoriva le scuole private che (ne eravamo sicuri) per lei, il ministro Letizia Moratti, voleva dire cattoliche. E giù a dire che è una bacchettona, a travestirla da suora nei manifesti, ad accusarla di voler tornare indietro di 50 anni quando si iniziavano le lezioni con il Padre Nostro e se ti scappava uno starnuto erano bacchettate.


Che stupidi. Ma sì, basta andare a vedere in quali istituti di Vicenza ci sono più esoneri dall’ora di religione. Forse quelle fucine di giovani materialisti delle scuole statali? Quelle fabbriche di futuri amorali ingenuamente chiamate istituti superiori pubblici? Quelle classi dove la storia si studia sui libri scritti dai comunisti? No, grulli che siamo. Le maggiori percentuali di richieste di esonero dall’ora di religione sono nelle scuole private. E che percentuali: sono quasi il 20% quei biaciapile (pensavamo noi, gli ingenui…) delle scuole superiori non statali che se ne vanno a giocare a biliardo mentre l’insegnante parla di cresime e comandamenti. Quegli ingrati, con tutto quello che il ministro ha fatto per loro. Il doppio che negli istituti pubblici, mica zero virgola qualcosa.
Non basta, povera Moratti: fra i bambini delle elementari con il moccio al naso e la bicicletta con le rotelle va anche peggio. Nelle scuole statali solo il 5 per cento chiede l’esonero, contro uno straripante 17 per cento delle private. Il 17 per cento? Sì, il 17 per cento. Cioè a sei anni si presentano dal preside del Pio Istituto Santa Marianna delle Grazie che magari è una suora e gli dicono “Io l’ora di religione non la voglio fare, sono ateo”. Magari non è proprio così, magari sono i genitori che vogliono guadagnare qualche ora, che lo devono portare in piscina, che vogliono farlo studiare un’ora in più e anche che non vogliono imporgli lezioni di religione finché non ne capisce qualcosa. Però è triste, per il ministro che voleva finalmente liberarci dalla noiosa e complicata Teoria dell’Evoluzione per la più semplice (anche da studiare, via…) Teoria del Creazionismo. La prima è una pizza terribile: c’erano le molecole e poi le cellule e ci sono i molluschi e poi i vertebrati e i mammiferi. Ma dai. Vuoi mettere il Creazionismo? Tutti gli animali e le piante fatti in un secondo, oplà. Quando ti interrogano, prendi sempre dieci. Che stupidi, siamo.
(fonte: “Vicenza ABC”)

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4 Comments

  1. In realta’ non mi stupisce molto… La mia impressione sulla riforma morattiana e’ che, piu’ che favorire il cattolicesimo, sia volta a privilegiare scuole che formino delle migliori “figurine aziendali”, per le quali la religione (ma anche lo spirito critico, e la cultura in generale), sono un inutile orpello. Anzi, un fardello, che potrebbe renderle meno efficienti (ovvero meno permeabili allo spirito d’azienda), e quindi intralciarne la carriera…

  2. si, Freccia

    l’uomo infatti si e’ evoluto dalla scimmia andando a fumare in bagno durante il ricreazionismo

  3. OT!! Lo preannuncio e faccio pubblica ammenda. Ma vorrei si ricordasse almeno con un pensiero Giuni Russo, che è morta oggi.
    Lo so che non era una colonna della musica italiana…ma aveva una bella voce e si vedeva che era una brava persona. Nonostante la voce e la grinta che sprizzava dal suo metro e cinquanta o giù di lì aveva sempre lo sguardo un po’ malinconico, che la rendeva simpatica e vicina a tutti. Ricordiamola.

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