Storie di pacifista follia

Questo blog è già stato denunciato da Loredana Morandi[AVVERTENZA: Post serio. Per davvero, questa volta. E non avete idea della quantità di Maalox che è stata necessaria per tornare, seppur per l’ultima volta (da qui in poi, fortunatamente, se ne occuperanno questure e avvocati, che in fondo è il loro mestiere) sull’argomento, dopo aver più volte promesso di non farlo. Chi è ormai ammorbato dalla vicenda, salti senza scrupoli.]

A proposito di Loredana Morandi, scriveva saggiamente ieri Beppe Caravita in un commento a questo post:

Credo sia evidente la situazione. C’è l’aspetto ridicolo ma c’è, e serio, l’aspetto patologico. E, senza retorica o piagnistei, propongo a tutti quelli che hanno scritto commenti qui di scrivere assieme un post, anche di poche righe, sull’umanità di questa vicenda. Un post che un domani possa essere letto da una Loredana guarita, e da sua figlia, con un senso di conforto. Il resto è opera di un demone molto comune, molto noto, e da secoli, in letteratura medica.
Che ne dite? Servirebbe un post così? Conoscendo Gianluca credo non vi siano assolutamente problemi…
ciao, Beppe

E, malgrado fossero già successi questo e questo, ad un certo punto sul mio cellulare appare il numero di Loredana Morandi. Sono le 21:42. In quel momento sto parlando al telefono proprio con Beppe. Finisco la telefonata, mi armo di santa pazienza e la richiamo. Che non si sa mai.

Ecco com’è andata, testuale così com’è agli atti.
Non è un testo comico. E’ un testo tragico.
Stimo Beppe. Avrei tanto voluto fare come diceva lui, ma la pena che si può provare per questo tipo di persone non può prescindere dal fatto che non possano far parte di una società civile. A meno che non vengano curate.
E perché ciò accada, spiace dirlo, c’è da mettere in mezzo (e ieri sera è finalmente stato fatto) questure ed avvocati.
Punto. Si torna alle canoniche fesserie quotidiane.

  • L.M.: Pronto?
  • G.N.: Pronto, buonasera, la chiamo solo perché ho visto una sua chiamata. Se no non l’avrei chiamata. Sono Gianluca Neri.
  • L.M.: Ah si, avevo riconosciuto il numero.
  • G.N.: Ah, salve. Senta…
  • L.M.: Che cosa mi vuole dire, visto che è lei che ha stimolato l’hacker?
  • G.N.: No, non l’ho stimolato io.
  • L.M.: Ah no?
  • G.N.: Aspetti, facciamo una cosa: con calma… Allora, primo, sappia che vengo da un’associazione pacifista anche io…
  • L.M.: Intanto lei lei non mi risulta affatto iscritto…
  • G.N.: Guardi, cerchi su Google: Gianluca Neri e Peacelink. Ero coordinatore informativo.
  • L.M.: Si, forse anni e anni fa.
  • G.N.: Si, certo, certo.
  • L.M.: Marescotti mi ha detto che lei è tanto tempo che non fa proprio più gnente.
  • G.N.: Assolutamente, è vero, è vero. Però sono stato al loro interno, proprio mentre nasceva, quindi, capisce che le radici…
  • L.M.: …Poi è sparito quando sono stati citati per mi pare 150 mila euro…
  • G.N.: No, no, guardi, quando sono stati citati io sono stato quello che aveva scritto un articolo al riguardo. E’ per questo che sono entrato in Peacelink. E’ dopo, un anno dopo che poi sono uscito da Peacelink, perché ho avuto problemi personali. Comunque, al di là di tutto…
  • L.M.: Ad ogni modo, guardi io non ho ben capito: qual’è stato il suo interesse…
  • G.N.: Quello che dico io…
  • L.M.: Questa è una curiosità che mi deve togliere…
  • G.N.: Mi può ascoltare un secondo?
  • L.M.: Qual è stato il suo interesse a dare contro ad una comunità di persone pacifiste…
  • G.N.: Posso dirlo, guardi…
  • L.M.: …per tutelare i diritti della sysop di un sito…

  • G.N.: Guardi, io Lia neanche la conosco. Però conosco Davide Ruda, e sono stato in quell’azienda. E so che lui è veramente stato chiamato dagli avvocati…
  • L.M.: Certo perché io ci ho parlato con gli avvocati…
  • G.N.: E le assicuro che lui non c’entrava niente. L’ha scritto Puliafito, l’ha scritto…
  • L.M.: Però è sempre personale Dada.
  • G.N.: No, Puliafito no.
  • L.M.: Dada ha delle responsabilità…
  • G.N.: No, guardi…
  • L.M.: Se è per questo stanno provvedendo ad hackerare il mio sito pagato su superEva.
  • G.N.: Puliafito è un regista. Non è su Dada, è un’altra…
  • L.M.: Register.it è sempre Dada.net. E’ sempre Dada.net.
  • G.N.: No, aspetti, non lavora a Register, è un “regista”, regista televisivo. Proprio un’altra cosa.
  • L.M.: No, no, lavora, lavora, lo firma, lo scrive, e lo firma… E il garante lo manda a me per conoscenza…
  • G.N.: Ma quello è un blog personale… Comunque Puliafito ha scritto quel post, e Ruda non c’entrava niente. Io sono intervenuto perché conoscendo…
  • L.M.: Ma a me non interessa! Quale è stato, il motivo… Di parlare…
  • G.N.: Possiamo…?
  • L.M.: …tutto questo tempo…
  • G.N.: Possiamo… secondo me… Posso dire una cosa?
  • L.M.: E poi lasci perdere Caravita, perché Caravita è un giornalista e non gliene frega assolutamente gnente, né di lei, né di me…
  • G.N.: Caravita mi ha chiamato poco fa proprio per questo… Per questo l’ho citato…
  • L.M.: Né di lei né di me non gliene frega gnente…
  • G.N.: Posso dire una cosa?
  • L.M.: Io ho dovuto fare la denuncia, caro lei.
  • G.N.: Si, io…
  • L.M.: Io ho dovuto fare la denuncia…
  • G.N.: A me spiace, perché…
  • L.M.: Lei fa la figura… visto che io ho in corso un progetto di manifestazioni su tre città d’Italia…
  • G.N.: Ma io, mi spiega…
  • L.M.: …più Francoforte…
  • G.N.: …io in questo cosa c’entro?
  • L.M.: Lei come minimo rischia la procedibilità d’ufficio ai sensi dell’articolo 50…
  • G.N.: Lei ha scritto di me… A parte che ha dato il mio numero di telefono privato in un forum
  • L.M.: No, io non ho dato il suo numero di telefono privato in nessun forum.
  • G.N.: Come no? E’ firmato Loredana Morandi, scusi!
  • L.M.:No, quello non è il forum. Quella è una lista di comunicazione che io ho con PolTel…
  • G.N.: Ma è accessibile a tutti: ci sono entrato anche io. E’ accessibile a tutti.
  • L.M.: Certo! E’ accessibile a tutti…
  • G.N.: E quindi lei ha dato il mio numero di telefono privato.
  • L.M.: …perché a PolTel dev’essere immediatamente aperto.
  • G.N.: Lei ha dato il mio numero di telefono privato. Ma comunque, non mi importa. Quello che dico io è…
  • L.M.: No, guardi il suo numero di telefono privato è già in denuncia, quindi…
  • G.N.: …che secondo me si può mettere a posto la situazione.
  • L.M.: Quindi…
  • G.N.: Si, è in denuncia, ma io non ho mai dato il suo numero di telefono privato in giro.
  • L.M.: No, però lo hanno fatto tanti.
  • G.N.: Ma non io. Non io!
  • L.M.: L’hanno fatto in tanti.
  • G.N.: Aspetti…
  • L.M.: Si, lei sul suo sito l’ha fatto.
  • G.N.: No…
  • L.M.: Addirittura esiste un dominio su Splinder con il mio numero di telefono. E’ sparito il mio sito…
  • G.N.: Ma non io… non io!
  • L.M.: E lei pretende di avere la… da me, l’autorizzazione a trattare con l’hacker quando è lei che l’ha stimolato l’hacker?
  • G.N.: No, no. Io non voglio trattare con l’hacker. Io voglio fregare l’hacker, anche perché a me quei mezzi francamente mi danno molto fastidio.
  • L.M.: Ma guardi che lo frego molto anch’io, l’hacker…
  • G.N.: Si, ho capito…
  • L.M.: Perché l’hacker si scoprirà perché Splinder le assicuro…
  • G.N.: Ma assolutamente.
  • L.M.: …siccome siete tutte società con marchi registrati…
  • G.N.: Non dica “siete”, che io non c’entro…
  • L.M.: E lei altrettanto… Splinder si costituirà parte civile…
  • G.N.: Si, ho capito. Ma il problema è che lei…
  • L.M.: …e comunque Splinder è titolare dei dati sensibili della persona…
  • G.N.: …lei potrebbe… allora…
  • L.M.: …che ha hackerato il sito…
  • G.N.: Mi fa finire? Un secondo solo, guardi, le dico il mio punto…
  • L.M.: Ha danneggiato quaranta persone!
  • G.N.: Senta…
  • L.M.: Sa, a me che Lia , non me ne frega gnente.
  • G.N.: Ma vede che lei…
  • L.M.: O se scopa con uno a Bolzano, non mi interessa. Ecco.
  • G.N.: Signora. Lei una pacifista, non dovrebbe dire queste cose…
  • L.M.: No, glielo dico così capisce…
  • G.N.: Lei non dovrebbe dire queste cose.
  • L.M.: No, ma io sono anche una persona, e sento!
  • G.N.: Ma soprattutto in quanto pacifista, non dovrebbe cadere in queste…
  • L.M.: Ah no??? Pacifista? Ma guardi che quando una è puttana, è puttana, dovunque, anche per i pacifisti!
  • G.N.: Ma non si può dire una cosa del genere!
  • L.M.: Si! Si può dire una cosa…
  • G.N.: Io a lei non ho mai dato della…
  • L.M.: Noo? A me m’ha fatto dare della racchia, m’ha fatto dare di qualunque cosa…
  • G.N.: Signora, non l’ho mai fatto io…
  • L.M.: E mi ha esposta al pubblico ludibrio!
  • G.N.: Signora… posso anche… un attimo…
  • L.M.: E comunque sia, lei si rischia la procedibbilità d’ufficio…
  • G.N.: Signora, se parte…
  • L.M.: Lei parli con chi crede…
  • G.N.: Se parte la denuncia…
  • L.M.: Ma la PolTel dà retta ammè, perché lei ha minacciato mia figlia.
  • G.N.: Signora, se parte la denuncia… Lei mi ha dato del pedofilo. Lei mi ha dato del pedofilo. Lei si rende conto della quantità… Io non la voglio fare la denuncia…
  • L.M.: Io ho dato all’hacker del pedofilo, e lo dico chiaramente!
  • G.N.: No, no, l’ha dato a Gianluca Neri: l’ha scritto proprio. L’ha scritto proprio.
  • L.M.: Lei ha molestato mia figlia al telefono, certo!
  • G.N.: No, io le ho chiesto di passarmi Loredana Morandi, che è molto diversa dalla molestia, mi scusi!
  • L.M.: Ma lei mi ha registrato due volte! Ci sono state due registrazioni indebbite, e lei… a lei verrà sequestrato…
  • G.N.: …quello che vuole…
  • L.M.: il computer, come succede a tanta altra gente.
  • G.N.: Quello che vuole. Il problema è che lei…
  • L.M.: …e come succede a tanta altra…
  • G.N.: Io e lei possiamo evitarci tutta una storia di avvocati…
  • L.M.: No! Lei deve evitare di rompermi le scatole…
  • G.N.: Allora…
  • L.M.: …Perché è lei che ha rotto le scatole!
  • G.N.: Senta…
  • L.M.: …E’ lei che ha stimolato l’hacker!
  • G.N.: No! Lei sta dando…
  • L.M.: E’ lei che ha promosso la campagna!
  • G.N.: Lei sta dando del pedofilo a me, della puttana ad altre persone…
  • L.M.: E’ lei che sul suo sito stasera ho salvato 123 messaggi di insulti…
  • G.N.: …sta mettendo a repentaglio il lavoro di una persona. Il lavoro! Il lavoro! Di una persona!
  • L.M.: Quale? Il suo? Lei deve cessare…
  • G.N.: No, il mio no. Io sono datore di lavoro di me stesso…
  • L.M.: …di lavorare! Lei deve cessare di lavorare…
  • G.N.: Io sono…
  • L.M.: Lei deve cessare di scrivere, di lavorare, di avere siti internet!
  • G.N.: Certo. E morire anche, magari! Signora, posso dire una cosa?
  • L.M.: Lei deve cessare!
  • G.N.: Noi possiamo mettere un punto a tutta questa situazione. E continuare. Lei a fare quello che faceva, anche bene…
  • L.M.: Ah, ma guardi che queste sono minacce!
  • G.N.: …e noi ad avere un’altra vita…
  • L.M.: Perché io continuerò a fare quello che credo meglio…
  • G.N.: Ma quali minacce? E certo che continuerà…
  • L.M.: …fare…
  • G.N.: … ma intendo dire con i siti di prima, senza più molestie, senza più post contro dei lei, da nessuna parte. Possiamo convincere tutte le persone a cancellare qualsiasi riferimento…
  • L.M.: Aah! Ma guarda un po’! Dopo due mesi… e quando avete distrutto nel corso della campagna su tre città…
  • G.N.: Signora, è per evitare di denunciarla perché lei m’ha dato del pedofilo.
  • L.M.: Lei deve andare in galera!
  • G.N.: Signora, lei sa…
  • L.M.: Il reato del quale lei è indagato prevede la punibilità da 6 a 2 anni…
  • G.N.: Signora?
  • L.M.: … di reclusione… Si chiama…
  • G.N.: Signora, lei mi ha dato del pedofilo, lei rischia un risarcimento danni che la mette in ginocchio.
  • L.M.: Noo! Macché risarcimento danni!
  • G.N.: Mi ha dato del pedofilo!
  • L.M.: Ma che risarcimento danni!
  • G.N.: Ha dato della puttana ad un’altra persona!
  • L.M.: Il suo sito è già di proprietà della Polizia Postale.
  • G.N.: Ma anche il suo, non si preoccupi! Guardi che io li ho chiamati oggi, a Roma… Non è che sanno solo la sua campana, signora.
  • L.M.: …è stato risucchiato…
  • G.N.: Certo! Ma c’è anche nella cache di Google, e non c’è bisogno di cancellare assolutamente niente…
  • L.M.: Ecco!
  • G.N.: …perché tanto resta tutto lì, a meno che… se lei sporge denuncia.
  • L.M.: No, lo hanno già salvato!
  • G.N.: Si, ok, ma non c’è bisogno, guardi, ci sono tanti modi: c’è la WayBack Machine, ci sono tanti modi…
  • L.M.: Si si, è stato succhiato!
  • G.N.: Signora, lei non ha alcuna volontà di voler risolvere la situazione…
  • L.M.: Io, volontà? Io volontà?
  • G.N.: …e di fare in modo…
  • L.M.: Ma lei è una persona sporca! Gianluca Neri, lei è una persona sporca!
  • G.N.: Signora, lei così va dritta verso una denuncia civile e penale.
  • L.M.: Lei è una persona sporca! Gianluca Neri, lei è una persona sporca!
  • G.N.: Si, una persona sporca che le sta proponendo…
  • L.M.: Lei è una persona sporca! Gianluca Neri, lei è una persona sporca!
  • G.N.: Una persona sporca che le sta proponendo di mettere a posto tutto.
  • L.M.: No, lei è una persona sporca! Che sa benissimo che si rischia da due a sei anni…
  • G.N.: Anche lei rischia, signora!
  • L.M.: Allora lo faccia immediatamente!
  • G.N.: Signora, io non ho problemi…
  • L.M.: Metta a posto tutto quello che deve mettere a posto, e io le assicuro che sono anche pronta a ritirare una denuncia…
  • G.N.: Signora, io posso…
  • L.M.: …per la quale c’è la procedibilità d’ufficio!
  • G.N.: Signora, le dico cosa posso fare io…
  • L.M.: Per concorrenza sleale…
  • G.N.: Signora, mi faccia parlare…
  • L.M.: …e minacce!
  • G.N.: Concorrenza sleale, minacce… Signora, lei dovrebbe studiarsi il Diritto.
  • L.M.: Io domani mattina vado con il suo scritto sull’SMS…
  • G.N.: Si…
  • L.M.: …lo ricopio su una denuncia…
  • G.N.: …e le rideranno in faccia.
  • L.M.: Perché lei è uno che fa le minacce!
  • G.N.: Signora, le dico quel che posso fare io… A me non interessa di procedere in questa cosa e, le dirò di più, non mi interessa di denunciarla.
  • L.M.: Ma guardi che io non sono assolutamente spaventata da quello che dice lei!
  • G.N.: Ma infatti… Non deve essere spaventata.
  • L.M.: Lei fa schifo!
  • G.N.: Nessuno la vuole spaventare.
  • L.M.: Lei è finito! Si rischia da 2 a sei anni di reclusione!
  • G.N.: Pure lei! Pure lei, è il problema, perché mi ha dato del pedofilo.
  • L.M.: No, io non rischio proprio gnente!
  • G.N.: Lei mi ha dato del pedofilo. E ha messo il mio numero di telefono.
  • L.M.: Lei mi può forse denunciare dopo, per calunnia…
  • G.N.: No, no no… Assolutamente!
  • L.M.: Se per caso non è come dico io.
  • G.N.: No, no, io potrei andare adesso in via Fatebenefratelli. Non c’è problema. Non bisogna aspettare niente. Non c’è bisogno. Quello che volevo dire…
  • L.M.: Ah, si, mi denuncia perché io ho detto che è pedofilo?
  • G.N.: Eh, beh, certo!
  • L.M.: Ah però deve mostr… Però tanto non si preoccupi, perché tanto lei c’ha contestualmente ha un esposto al Prefetto…
  • G.N.: Ma quello che vuole: intanto è un’altra causa!
  • L.M.: In più gliene faccio uno adesso…
  • G.N.: Ma lei… perché vuole andare incontro ad un altra causa?
  • L.M.: Io gliene faccio uno adesso!
  • G.N.: Io non la voglio denunciare, signora!
  • L.M.: Lei sta parlando con l’ufficio stampa di Magistratura Democratica!
  • G.N.: Signora, io non la voglio denunciare!
  • L.M.: Lo sa chi hanno chiamato? Lo vuol sapere chi hanno chiamato? Quale giornalista hanno chiamato in tutta Italia…
  • G.N.: Ma, anche il Papa può aver chiamato…
  • L.M.: …quando è stata denunciata la scorsa Fini?
  • G.N.: …non cambia niente. Lei non può andare in giro a dare del pedofilo alle persone.
  • L.M.: …sono stata chiamata io!
  • G.N.: Signora, lei sarà anche importante, non lo metto in dubbio…
  • L.M.: Io non ho dato a lei del pedofilo. Lei “è” pedofilo.
  • G.N.: Ah si?
  • L.M.: Ha capito?
  • G.N.: Ah si?
  • L.M.: Vabbene? Lei “è” pedofilo.
  • G.N.: Signora…
  • L.M.: Io so che lei è pedofilo. Lo è anche fisicamente. All’esterno. Lei “è” pedofilo.
  • G.N.: Signora?
  • L.M.: …Altrimenti non molestava mia figlia.
  • G.N.: Signora?
  • L.M.: Altrimenti lei non istigava le persone a compiere reati.
  • G.N.: Signora?
  • L.M.: Altrimenti lei non si intrometteva in quello che per noi e per tutte… Cento associazioni di artisti!
  • G.N.: Signora? Posso…
  • L.M.: Cento associazioni di artisti! Hanno in questo momento bisogno di me, per la pace…
  • G.N.: E chi li vuole fermare…?
  • L.M.: Lei per la pace non ha fatto nulla!
  • G.N.: Signora, io sono disposto a dare…
  • L.M.: Non ha fatto nulla…
  • G.N.: …intanto che non riprende possesso dei siti, sono disposto a dare visibilità, totale, sul mio blog, a tutti gli artisti che vorranno. Se vuole.
  • L.M.: Nooooo! Lei lasci stare gli artisti!
  • G.N.: Allora: faccia lei…
  • L.M.: Lei lasci stare gli artisti!
  • G.N.: Faccia lei! Da me arrivano solo proposte di conciliazione.
  • L.M.: …Perché la concorrenza sleale prevede l’arresto in flagranza!
  • G.N.: Signora, lei può continuare a citare finte leggi…
  • L.M.: Guardi, io prendo un aereo e le porto i Carabbinieri sotto casa!
  • G.N.: Ma venga! Tanto ha l’indirizzo…
  • L.M.: Stia attento, perché io le porto i Carabinieri a casa!
  • G.N.: Signora? Io non la sto minacciando, è lei lo sta facendo da mezz’ora.
  • L.M.: L’arresto! C’è l’arresto in flagranza!
  • G.N.: Signora?
  • L.M.: Guardi, a Milano io sono in una bbotte di ferro.
  • G.N.: Ma si, sicuramente…
  • L.M.: Al palazzo di Giustizia di Milano mi devono favori: Claudio Castelli
  • G.N.: Si si si si…
  • L.M.:Armando Spataro
  • G.N.: Senta, il problema…
  • L.M.: Ha capito? Ilda Bocassini!
  • G.N.: Si.
  • L.M.: …e Colombo! Mi devono a me favori!
  • G.N.: Si, non per questo le lasciano passare delle denunce finte.
  • L.M.: Lei è finito!
  • G.N.: Signora?
  • L.M.: Lei è fi-ni-to!
  • G.N.: Signora? Posso… Signora, mi fa parlare un secondo? Allora, io le dico che cosa posso fare io…
  • L.M.: No, lei deve capire che si deve mettere nel ruolo che deve avere!
  • G.N.: Signora, lei mi ha dato due minuti fa del pedofilo.
  • L.M.: Io sul mio blog sul Riformista farò tutto quel che devo fare, e lo faccio dentro la redazione ggiornalistica del Riformista. Non si preoccupi, lei non avrà nessuna parte…
  • G.N.: Signora…
  • L.M.: …in una organizzazione nazionale…
  • G.N.: Signora?
  • L.M.: …organizzata da più di cento associazioni…
  • G.N.: Signora? Si calmi un secondo…
  • L.M.: …con la federazione nazionale dei Verdi
  • G.N.: Signora? Per favore, mi faccia parlare un secondo…
  • L.M.: Le dirò di più: lasci in pace Caravita. Perché Caravita è una persona per bene…
  • G.N.: Caravita è una persona che dice…
  • L.M.: …Molto diversamente da lei…
  • G.N.: …in questo momento che lei è instabile…
  • L.M.: …Molto diversamente da lei…
  • G.N.: …Che lei è instabile. Lo dice Caravita.
  • L.M.: Che cosa? Ragazzi (si rivolge ai figli, dei quali 3 su 4 sono minorenni) io sono instabbile? Siete tutti qua? Sentite?
  • G.N.: Signora, può farmi parlare? Io le sto proponendo…
  • L.M.: (sempre rivolta ai figli) Su, fatevi sentire!
  • (voce fuori campo, della figlia maggiorenne): Mi fai un favore? Io sono maggiorenne…
  • G.N..: Signora?
  • L.M..: (rivolta alla figlia) No, no, non te lo passo.
  • (voce fuori campo, della figlia maggiorenne): … e gli devo dire che non può si può azzardare di chiamarti sul tuo numero privato…
  • G.N.: Ma mi ha chiamato lei!
  • L.M.: (rivolta alla figlia) …E che non deve interrogare tua sorella, certamente!…
  • G.N.: Signora? Per cortesia…
  • L.M.: Ecco, questa è un’altra persona che la denuncerà!
  • G.N.: Signora, per cortesia, può ascoltare un secondo…
  • L.M.: Perché siamo qui per lei. Noi siamo una famiglia, ha capito?
  • G.N.: Signora, mi ha chiamato lei! Mi ha chiamato lei!
  • L.M.: Ah si? Lei ha scritto un SMS?
  • G.N.: Dove le proponevo di conciliare, di chiudere la questione! Non di minacce!
  • L.M.: Chiuda la questione! Cancelli e faccia cancellare. Faccia tabula rasa.
  • G.N.: Allora, facciamo cancellare tutto, ma lei le cancella tutte le altre cose?
  • L.M.: Completamente! Restituitemi le password dei miei siti…
  • G.N.: Signora, quelle non ce le abbiamo: non siamo stati noi!
  • L.M.: Ah, non ce le avete?
  • G.N.: Eh no, certo!
  • L.M.: Aaah!
  • G.N.: Capisco che uno che dà del pedofilo a qualcuno possa non capirla questa cosa…
  • L.M.: Non ce le avete! E allora assumetevi la responsabilità! Perché tanto guardi, la PolTel ha già fatto quello che doveva fare.
  • G.N.: Signora?
  • L.M.: Lei lo sa che li ha stimolati lei?
  • G.N.: No. No. Signora, io ho scritto un post satirico…
  • L.M.: Lei deve ammettere pubblicamente di averli stimolati lei!
  • G.N.: Assolutamente no.
  • L.M.: Assolutamente. E allora io non credo di doverle altro.
  • G.N.: Lei cancelli la pedofilia e tutte le altre fesserie che ha scritto.
  • L.M.: Io pubblicato la gerenza. Del sito “L’Indignato“.
  • G.N.: Signora, lei non sa neanche cosa vuol dire “gerenza”.
  • L.M.: Ho pubblic… La gerenza è quella di una testata giornalistica che fa gossip…
  • G.N.: Non la può fare lei! Lo devono fare altre istituzioni. Lo devono fare altre istituzioni! Lei non è autorizzata a farlo.
  • L.M.: Lo posso farlo.
  • G.N.: No.
  • L.M.: Si, lo posso fare.
  • G.N.: Sono dati privati, di una persona!
  • L.M.: Lo posso fare: lei deve studiare le leggi!
  • G.N.: E’ lei che le deve studiare. Lei non sa nemmeno cosa vuol dire “gerenza”.
  • L.M.: Io lo posso fare! Se un sito parla di me io non posso conoscere qual è la gerenza?
  • G.N.: Lei lo sa che per un blog non c’è bisogno di essere iscritto…
  • L.M.: Si sbaglia! Si sbaglia!
  • G.N.: Signora, telefoni all’ordine dei giornalisti.
  • L.M.: Guardi, io parlo con Serventi Longhi e di lei si fa quattro risate!
  • G.N.: Guardi, mi sa che Serventi Longhi se l’è fatte di lei le quattro risate.
  • L.M.: Nooo. Serventi Longhi non si fa le risate di nessun giornalista, e specialmente di nessun giornalista di ufficio stampa.
  • G.N.: No, lei non è una giornalista, signora.
  • L.M.: Quindi lei è un ignorantone e lo dimostra…
  • G.N.: Signora? Lei non è una giornalista.
  • L.M.: Io sono da anni giornalista di ufficio stampa.
  • G.N.: Signora, non lo è.
  • L.M.: Giornalista di ufficio stampa, da almeno dieci anni.
  • G.N.: Lei paga i contributi INPGI?
  • L.M.: Guardi, io pago tutto quello che devo pagare, non si preoccupi.
  • G.N.: Non l’INPGI, perché non può farlo, perché non è giornalista.
  • L.M.: Ma si faccia i cazzi suoi…
  • G.N.: Signora, lei non è giornalista.
  • L.M.: …ci sono persone che stanno al Senato, che non sono ancora giornalisti!
  • G.N.: E che c’entra?
  • L.M.: …Per la legge 150.
  • G.N.: Però lei non lo è.
  • L.M.: Lei è un ignorante!
  • G.N.: Però lei non lo è, signora.
  • L.M.: Un ignorante.
  • G.N.: Lei non lo è.
  • L.M.: Ecchissenefrega, io so’ stata pure in televisione. Lei c’è stato?
  • G.N.: E allora?
  • L.M.: Lei c’è stato, Neri?
  • G.N.: Si, signora, si. E allora? E questo fa di me o di lei persone migliori?
  • L.M.: Lei è un a testa di cavolo de gnente. Lei è Neri. Niente.
  • G.N.: Signora, possiamo evitare…
  • L.M.: Lei è Neri, una persona pericolosa…
  • G.N.: …una denuncia a lei…
  • L.M.: …che istiga gli psicopatici…
  • G.N.: Signora, possiamo evitare una denuncia a lei, pesante, possiamo evitarla? Può non costringermi a farlo?
  • L.M.: Ma guardi che a me non mi fate né caldo né freddo. La fate a Milano? E io telefono!
  • G.N.: Ma telefoni a chi vuole. Cosa cambia?
  • L.M.: …Al segretario di Magistratura Democratica, alla signora Bocassini, così la sua denuncia neanche viene numerata…
  • G.N.: Ah, cos’è, raccomandata? Le tolgono la denuncia?
  • L.M.: Si, viene archiviata ancora prima. Gli danno il numero primi atti. E poi la buttano via.
  • G.N.: Ma certo, le fanno tutto, a lei, non si preoccupi. Il problema è che dopo dovrà pagare.
  • L.M.: Nooo, ma chi se la fila a lei?
  • G.N.: Non si preoccupi. L’importante è che abbia…
  • L.M.: Lei non se la fila nessuno.
  • G.N.: Signora, si prenda un po’ di informazioni in giro.
  • L.M.: Guardi, a me su Milano mi lasci stare, mi lasci stare. Perché lei se lo ricorda Giacomo Borrione quando ha detto…
  • G.N.: Ma chi se ne sbatte di Giacomo Borrione
  • G.N.:“lei fa il gradasso, e spara cazzate…” e…
  • G.N.: Signora, prenda un po’ di informazioni in giro. Veda quanto rischia.
  • L.M.: Lei, lei, i suoi clienti.
  • G.N.: Io non ho clienti. Io non ho clienti.
  • L.M.: I suoi clienti…
  • G.N.: Io non ho clienti.
  • L.M.: …che vogliono pagare per leggere il suo sito…
  • G.N.: Non pagano per leggere il mio sito, signora, è gratis…
  • L.M.: …che è una zozzeria editoriale, proprio spazzatura della più bassa categoria…
  • G.N.: Signora, sta dicendo fesserie da mezz’ora…
  • L.M.: Spazzatura, è spazzatura!
  • G.N.: Signora…
  • L.M.: Addirittura vi ha citato…
  • G.N.: Signora?
  • L.M.: Dagospia
  • G.N.: Signora, lei non ha alcuna voglia di mettere a posto la situazione. Alcuna voglia.
  • L.M.: Ma è lei che è denunciato per concorrenza sleale, non ha capito?
  • G.N.: Ma quale concorrenza, che lei non è nessuno?
  • L.M.: …E’ lei che finisce a quattro anni di galera!
  • G.N.: A chi?
  • L.M.: Lei!
  • G.N.: Concorrenza a chi? Lei non è neanche un’associazione, perché non ha pubblicato l’atto costitutivo.
  • L.M.: Lo sa che la pena comminata nel caso in cui l’evento fosse stato finanziato dallo Stato…
  • G.N.: Ma cosa sta dicendo? Ma perché blatera di leggi a caso?
  • L.M.: …in una qualunque delle sue forme…
  • G.N.: Ma perché blatera di leggi a caso?
  • L.M.: Vada a leggersi Giustizia Oggi.
  • G.N.: Perché blatera di leggi a caso che non conosce?
  • L.M.: Ma non lo conosce lei! Io c’ho qua il codice penale!
  • G.N.: Eeeeh! Caspita: ce l’ha solo lei il codice penale. Pensi un po’.
  • L.M.: Si, si, io cellò, il codice penale, si.
  • G.N.: Eh, caspita!
  • L.M.: Allora, io prendo un aereo domani mattina, Neri
  • G.N.: La aspetto.
  • L.M.: …vengo a tirarla fuori da casa sua.
  • G.N.: La aspetto, signora.
  • L.M.: Prendo un aereo e vengo domani mattina.
  • G.N.: Signora: infermità mentale. Infermità mentale. Questo rischia.
  • L.M.: Infermità mentale? Mi stanno sentendo anche adulti ed estranei, perché sono venuti qua perché avevo dei probblemi.
  • G.N.: Ecco, mi fa parlare con un adulto? Un adulto senziente?
  • L.M.: Lei non ha nessun diritto di parlare con nessuno.
  • G.N.: E certo, perché nel caso saprebbero la storia com’è andata.
  • L.M.: Lei è integralmente il responsabbile di questa zozzeria.
  • G.N.: Si. come no. E pedofilo, anche, giusto?
  • L.M.: Guardi, pedofilo, questo se lo sta dicendo da solo.
  • G.N.: L’ha detto lei. L’ha detto lei prima.
  • L.M.: Cioè: il “comportamento” pedofilo.
  • G.N.: Non esiste la differenza tra “pedofilo” e “comportamento pedofilo”, signora, su, non dica fesserie!
  • L.M.: …Perché lei mette una famiglia nella difficoltà di avere gli squilli…
  • G.N.: Non dica fesserie, signora, che ho anche io una figlia. Su, non dica fesserie.
  • L.M.: Ah, però a casa sua non telefona nessuno. Beh, adesso lo rendo pubblico io!
  • G.N.: Senta, lei ha chiamato alle 4:21 di notte, ieri.
  • L.M.: Guardi, mando il suo numero sulle liste…
  • G.N.: Signora?
  • L.M.: Mando il suo telefono sulle liste!
  • G.N.: L’ha già fatto!
  • L.M.: No, no, non è vero: quello è un sito denunciato…
  • G.N.: E così è un altro reato!
  • L.M.: …e c’è scritto sopra…
  • G.N.: E così è un altro reato! Ne sta accumulando a decine.
  • L.M.: No, non è reato.
  • G.N.: Noooo, non è reato. Noooo.
  • L.M.: Quello è un sito di comunicazione tra me e la Polizia Postale.
  • G.N.: Non è reato. Ma chi gliel’ha detto?
  • L.M.: Non è reato.
  • G.N.: Signora, ma sta scherzando?
  • L.M.: Non è assolutamente reato!
  • G.N.: No! Lei lo può fare!
  • L.M.: Glielo faccio vedere io. Glielo pubblico negli Stati Uniti e chiedo…
  • G.N.: Ma lei faccia quello che vuole.
  • L.M.: …che venga divulgato ovunque.
  • G.N.: Ma certo! Ma chissenefrega!
  • L.M.: Allora facciamo così: io glielo pubblico negli Stati Uniti!
  • G.N.: E poi?
  • L.M.: E glielo faccio divulgare ovunque!
  • G.N.: E poi?
  • L.M.: La chiameranno anche in intercontinentale!
  • G.N.: E dopo?
  • L.M.: Va bene?
  • G.N.: Cosa cambia nella sua vita quando a me mi chiamano di notte?
  • L.M.: Cosa cambia nella mia vita? Le dimostro che queste cose io pure le posso fare!
  • G.N.: Lei non può farle! Lei viene denunciata se le fa!
  • L.M.: Perché io sono una persona perbene! Lei le fa!
  • G.N.: Io non ho pubblicato il suo numero di telefono!
  • L.M.: Ah no?
  • G.N.: No.
  • L.M.: Ah no? Non ha pubblicato il mio numero di telefono?
  • G.N.: No.
  • L.M.: Lei ha pubblicato la mia fotografia con un banner…
  • G.N.: La sua fotografia? Lei si dichiara una persona famosa, un personaggio pubblico…
  • L.M.: Io non c’ho tempo da perdere… Neri, lei a me mi fa un baffo a destra e un baffo a sinistra. Faccio quello che devo fare e non me ne frega gnente! Vuol spendere un miliardo di avvocati? A me a Milano non mi tocca nessuno.
  • G.N.: Signora, non è a Milano, è ovunque.
  • L.M.: E’ ovunque? E ovunque è la stessa cosa.
  • G.N.: Signora, lei rischia. Tanto. Tanto, tanto.
  • L.M.: Lei a me non mi può minacciare più.
  • G.N.: Qua c’era soltanto la volontà di mettere a posto le cose.
  • L.M.: Lei la deve finire!
  • G.N.: Io la finisco, e non ho nemmeno iniziato! E’ lei che pubblica i numeri! E che mi dà del pedofilo.
  • L.M.: Lei mi sta minacciando. E mi ha minacciato di utilizzare gli stessi metodi dell’hacker…
  • G.N.: Ma sta scherzando?
  • L.M.: …che lei ha stimolato… e lei è al soldo suo.
  • G.N.: Certo, come no!
  • L.M.: Al soldo suo!
  • G.N.: Si sta inventando le cose, signora!
  • L.M.: L’hacker che ha distrutto il mio sito e che io ho denunciato in questo momento…
  • G.N.: Signora, si sta inventando delle cose! Le sta inventando. Io non ho mai detto questo.
  • L.M.: Ah no? Eh, ma io sono andata a denunciarla oggi perché hanno distrutto il mio sito…
  • G.N.: Male. Peccato. Peccato.
  • L.M.: …e perché sono due mesi che infangate il mio nome.
  • G.N.: Peccato. Perché adesso arriva la denuncia anche a lei!
  • L.M.: Ma chissenefrega.
  • G.N.: E’ un peccato. Un peccato.
  • L.M.: Quando arriva la denuncia, controdenuncio per il reato di calunnia, ai sensi dell’articolo 378 del codice penale…
  • G.N.: E’ già stato fatto contro di lei, non di preoccupi.
  • L.M.: …con prosecuzione di reato ai sensi dell’articolo 81…
  • G.N.: Non citi articoli a caso! Non citi articoli a caso! La xenofobia e il razzismo!
  • L.M.: A me non mi fa un baffo!
  • G.N.: Signora, cerchi di ragionare…
  • L.M.: Guardi, io non devo ragionare assolutamente gnente!
  • G.N.: E infatti non lo sta facendo.
  • L.M.: Lei cancelli e dica pubblicamente che ha sbagliato.
  • G.N.: Signora, lei cancelli la pedofilia, il numero di telefono…
  • L.M.: No, io non cancello gnente!
(Visited 36 times, 1 visits today)

25 Comments

  1. E così Ilda Boccassini, Gherardo Colombo e gli altri potrebbero insabbiare una denuncia contro la signora Morandi, per stessa ammissione della signora Morandi medesima? Buono a sapersi. A presto.

  2. Ciao,
    Io ero uno dei commentatori presenti sul blog di Lia quando questa maxi-boiata della signora L.M. è cominciata…tutto prima che stà tizia chiamasse in causa la Procura di Bolzano, la Procura di Perugia, il Garante per la Privacy, il Presidente della Repubblica…il Papa…il Presidente degli Stati Uniti…Elvis Presley…una colonia di Aliens…Predator…e poi Darth Hacker…
    …evocazioni di PolTel-Cthulhu tramite newsgroup attraverso orridi sacrifici di numeri telefonici privati…PolTel-Cthulhu, il terribile Signore dei Domini Esterni che si nasconde sotto il materasso, ecc…

    …ma interrompendo il blaterio…

    …secondo me fai bene a denunciarla e denunciala per tutti i reati che ha commesso, però suggerirei di “staccare” con stà storia perchè, come suggeriva qualcuno, mi sembra vagamente che tu stia facendo la fine del sano di mente della tortura medievale “la veglia col pazzo”…dove entravano un pazzo ed un sano di mente in una cella e ne uscivano due pazzi…

    Ciao,
    Guido

  3. La vicenda è sinceramente sconcertante O_o
    Ieri, complice una domenica in cui realmente non avevo un tubo da fare, ho fatto un giro fra gli innumerevoli blog della Signora.
    Dando una lettura qui: http://it.groups.yahoo.com/group/giustizia_quotidiana/
    si vede come Madame non sia affatto nuova a queste storie di litigi e denunce via Web.
    A quanto pare se la prende con chiunque abbia la ventura di starle un pelino sullo stomaco per un qualsiasi motivo X.
    Se ho letto bene, la Poltel dovrebbe a quest’ora aver già riempito un armadio con le denunce della Signora, distribuite a destra e a manca come cotillons.
    E’ una lunghissima storia di mitomania e manie di persecuzione in cui cambiano i comprimari ma non la protagonista.
    Non esiste ormai più possibilità che alla Poltel la prendano sul serio, Gianluca e i suoi avvocati se la berranno in un sol sorso e chissà però se la cosa sarà sufficiente a metterla di fronte ai suoi “problemi” e a far sì che finalmente si curi.
    Per il bene suo e dei figli.
    Sincero appoggio a Gianluca, e sinceri auguri a Madame: che entrambi tornino presto a dedicare la propria energia e la propria intelligenza a questioni altre e più meritevoli.

  4. Quando oggi ho aperto la Repubblica e ho letto: Roma, 09:11 Pedofilia online, vasta operazione della polizia postale; ho pensato: ho mioddio, la matta mi ha incastrato il Neri.

  5. Ah… piccola nota tecnica, è da rimarcare l’ennesimo abuso del termine “hacker” e derivati che come al solito è usato in maniera impropria e comunque negativa, all’esatto contrario del suo significato originario, a indice della “competenza” di chi lo scrive.. fate voi i conti…

  6. Speravo che il week-end avesse portato via questa storia. Invece è ancora qui, sempre più intricata e sempre meno “comica”. Speriamo torni la serenità su Macchianera…

  7. Gneri tu non c’eri alla manifestazione nazionale di luglio ’68? Sai che rischi renitenza alla leva? Hai mai comprato pelati Cirio? C’è il concorso in bancarotta fraudolenta, te ne rendi conto? E smettila di usare la foto di una persona privata famosa accreditata con i diritti SIAE sulla sua privacy, cha c’è il villipendio alla religione.

    PS Qualcuno spiega a me e a “quale il target dei suoi lettori” cos’è la “Gerenza”?
    PPS Cosa ci farai con i soldi del risarcimento danni? Compri più banda per il tuo blog?
    PPPS Se ti servono soldi per gli avvocati, diccelo che facciamo una colletta.
    PPPPS Mi dai una password da autore?

  8. “L.M.: Al palazzo di Giustizia di Milano mi devono favori: Claudio Castelli…
    G.N.: Si si si si…
    L.M.: …Armando Spataro…
    G.N.: Senta, il problema…
    L.M.: Ha capito? Ilda Bocassini!
    G.N.: Si.
    L.M.: …e Colombo! Mi devono a me favori!”

    Allora, se tali affermazioni non sono vere, invito Castelli, Spataro, Bocassini e Colombo a denunciare la suddetta per diffamazione. E allora sì che si divertirà.
    Viceversa, nel caso fossero vere, sono cazzi ragazzi, la questione diventa di importanza nazionale: sapendo che i suddetti devono favori alla suddetta le accuse di faziosità da parte di Previti e altri assumono un significato diverso.
    Mi sono spiegato?

  9. BLOG WARS
    EPISODE V

    Tanto tanto tempo fa, in una blogsfera lontana lontana…

    La principessa Loredana Organa sta riorganizzando le forze della resistenza in una base segreta sulla terza luna del pianeta carta. Fallito il primo piano per la distruzione della “macchia-nera”, i ribelli stanno preparando un nuovo e più potente attacco, aiutati anche dal popolo del pianeta Castellior e dalla razza degli Spatarius e dei Bocassian. Nel frattempo il perfido Darth Neri, ormai completamente preda del lato oscuro del pampèro, sta costruendo un esercito di commenta-cloni aiutato dal viscido cacciatore di taglie Brontolo the Hut.
    Sulla luna arificiale detta la “macchia-nera” ci si prepara a una feroce battaglia…

  10. Io negozio per mestiere: ho veramente una pazienza che tende all’infinito, tra l’altro.
    La signora, però, è veramente una sfinita ed alla sesta riga della telefonata l’avrei direttamente mandata a dar via il culo, altro che Peacelink, Claudio Castelli e Serventi Longhi….
    Perché un conto è ragionare e far ragionare uno/a che può aver perso momentaneamente il senso della realtà, un altro conto è star lì a prendersi insulti da uno/a che – oltrettutto – stai cercando di salvare da una figura di merda con potenziali implicazioni giudiziarie.
    Ho passato l’ultima parte di venerdì pomeriggio nel ricostruire la vicenda dall’inizio; confesso che la cosa che mi intristisce veramente tanto (ma tanto) è che Lia si sia presa della puttana.
    Non la conosco, anche se la adoro ugualmente per ciò che scrive e per il modo in cui lo fa, però è certo che il suo “peccato originale” – aka l’aver commentato con scetticismo lievemente ironico “certe” foto – non giustifica in ogni caso reazioni come quelle che abbiamo poi rilevato da parte della Nostra.

    Infine, anche se non richiesto, darei un consiglio a G. Neri: non lasciargliela passare liscia; diversamente, da oggi in poi qualsiasi persona non del tutto equilibrata si sentirà in dovere di mettere in piedi casini di enormi proporzioni, tirando dentro per i capelli tutti coloro che non fanno parte della loro parrocchietta e ben sicuri dell’impunità generalizzata che vige su questo mezzo.
    Se poi sarà un tribunale a decretare il non luogo a procedere, dovuto a evidenti scompensi dell’imputato, tanto meglio: non si infierisce su certi problemi, che sono effettivamente seri e preoccupanti.

    P.S.: per le spese, sono sicuro che per un’azione legale di questa portata – in termini di significato – si possa attivare nuovamente la collaudata catena del barbone del bancomat (mi auguro con risultati più esaltanti).

  11. A suo tempo, su Indymedia, avevo commentato con scetticismo quelle stesse foto, intitolate sensazionalisticamente “Donna Irachena violentata da soldati USA!”, facendo pacatamente notare che le mimetiche usate erano woodland generiche prive di insegne, che uno degli attori aveva uno scudetto delle “Tigri di Arkan”, formazione paramilitare serba tristemente nota e altri particolari.

    Devo ritenermi enormemente fortunato, in quanto la signora s’è limitata a commentare da me, qualcosa tipo “Siamo seri, qui si tortura e si tagliano teste!” e niente di più.

    Mi spiace per Lia, che apprezzo e ogni tanto leggo, mi spiace per Davide, per Alberto, per Gianluca e per tutti coloro coinvolti in qualche modo in questa faccenda.

    Mi spiace, umanamente, anche per Loredana Morandi, nonostante sia palesemente irragionevole, e soprattutto mi spiace per i suoi figli, ma concordo con Tommaso e con altri: occorre procedere con i mezzi di legge, non tanto per “punire”, quanto per impedirle di nuocere ulteriormente a se stessa e agli altri, e cercare in qualche modo di ricordurla alla realtà e alla pace, quella vera.

  12. Sono stupefatto. Ma nello stesso tempo, devo ammetterlo, la “storia” la trovo avvincente. Quando sarà finita, sarebbe bello veder pubblicato un romanzo tratto da questa vicenda. Io lo comprerei.
    Certo che, quando la “cosa” è scoppiata, non avrei mai pensato a conseguenze simili. Tra l’altro, ricordo il post di Lia: non era nemmeno “ironico”, come l’ha definito qualcuno. Era semplicemente (o così a me sembrava) una gentilissima segnalazione d’errore. Insomma, lo farei anche io, se Neri pubblicasse una foto, e poi io venissi a sapere che trattasi di bufala. Per non fargli fare una figura di merda, gli spedirei un commentino gentile, dicendogli “guarda che pare si tratti di foto taroccate, controlla anche tu, poi vedi come fare”.
    Ecco. Esattamente ciò che ha fatto Lia. Risposta di LM? “Sei una puttana”. Neri lo viene a sapere, la difende con garbo, et voilà: “Neri sei un pedofilo”.
    Boh…che dire? Secondo me, tutto sommato, è giusto che il Neri pubblichi le telefonate, per 2 motivi:
    1) sicuramente così potrà difendersi e contrattaccare meglio
    2) a me piace un casino spiare

    Sì, signora LM, sono un volgarissimo maniaco voyeurista.

  13. NO. Registrare telefonate e pubblicarne la trascrizione, o ancora pubblicare il contenuto di messaggi di posta elettronica NON e’ reato.

    Il codice penale prevede e punisce come reato l’intercettazione e la pubblicazioni di comunicazioni se ad effettuarle e’ persona estranea.

    Mittenti e destinatari della comunicazione possono farlo a loro discrezione.

  14. E’ invece reato il fregiarsi del titolo di giornalista senza essere iscritti all’albo professionale.

  15. Curioso come, dopo le dichiarazioni di guerra a oltranza, la signora morandi ora si faccia pubblicità qui,luogo che, a sentir lei, è la casa del male assoluto.

  16. >L.M.: Io non c’ho tempo da perdere… Neri, lei a me mi fa un baffo a destra e un baffo a sinistra. Faccio quello che devo fare e non me ne frega gnente! Vuol spendere un miliardo di avvocati? A me a Milano non mi tocca nessuno.

    Ahahahhahahahahahahahhahahahahahahahahahahhahahah

    Perchè hanno chiuso i manicomi? Perchè?
    Morte.

Rispondi