Cappuccetto Nero: ci interessa la favola, non l’indirizzo

Caro Gianluca, mi hai detto per telefono di esserti meravigliato che il mio commento alla tua iniziativa di pubblicare le liste dei massoni fosse meno critico di come ti saresti aspettato. Sulla base di nostre vecchie discussioni, pensavi che ti avrei piantato una grana, hai detto.
Allora mi sono chiesto: già, perché stavolta l’esibire pubblicamente i fatti degli altri non mi ha irritato più di tanto (anche se ho scritto che non mi pareva molto corretto)? Ho provato a pensarci e a confrontarmi con le ragioni dei molti critici che hanno scritto su Macchianera.
Intanto, non mi convincono le ragioni di chi fa l’esempio delle liste di gay, o delle liste di ebrei. In questi casi si rendono ancora più vulnerabili delle categorie di persone soggette a soprusi e persecuzioni. È quello il problema, non altri. Per motivi ovviamente del tutto diversi, sono altrettanto odiose le liste dei pedofili. È il linciaggio, non figurato: quelle persone saranno perseguitate. E io non credo che la pubblicazione delle liste Neri possa avere su chi vi compare nessun effetto analogo. Aggiungo – e so che questo non esaurisce la questione, ma una cosa per volta – che se chiunque dei nomi in lista ritenesse che l’essere notoriamente un massone possa creargli danno, ha eventualmente la possibilità di non esserlo più. Lo stesso non si può dire degli altri esempi citati.
Poi non mi convince chi argomenta in difesa della massoneria, per esempio citando i nomi di suoi illustri e stimati appartenenti. Questa difesa – plausibile, ma fuori tema – implica una coda di paglia: perché la pubblicazione delle liste non significa implicitamente che il comparirvi debba essere esecrabile. Faccio un esempio, ovviamente limitato a questo aspetto puntuale: sul blog di Giovani Tromboni c’è una lista di bloggers che usano il Mac. Non credo che nessuno si sia offeso o si sia sentito perseguitato.
Certo, non sono così ingenuo: vedo anch’io che c’è in te, Gianluca, e in molti altri, un giudizio perlomeno critico nei confronti della massoneria. ma questo lo si discute indipendentemente dalle liste. Al posto tuo, forse, mi sarei limitato a dire tutto il male che penso della massoneria e a invitare chi volesse a contraddirmi. Così, hai dato il destro ai difensori della massoneria di attaccare i tuoi modi, oltre che la sostanza delle tue “perplessità”. Ma, daccapo, non vedo nella pubblicazione delle liste un indice, una gogna, di per sé.
Se c’è un punto su cui mi sembra che tu sia di fatto nel torto, è la questione della privacy: come ha scritto giustamente qualcuno, parlando di iscrizione a una palestra, io trovo legittimo che ognuno abbia diritto a farsi segretamente i piccoli fatti suoi, laddove siano innocui. Se qualcuno indicasse garbatamente a Giovani tromboni che non vuole essere nella sua lista di Macmaniaci, lui farebbe bene a toglierlo. Ma questa unica solida obiezione alla tua trovata, è in me – mi rendo conto ora – assai attenuata da due cose, una più personale e una no. Quella no, è che il dubbio che questi fatti suoi non siano poi così innocui, io ce l’ho. Sarà ignoranza – sono ignorante – ma ho quest’idea della massoneria come di una cosa simil mafiosa in cui chi c’è è favorito dagli altri a danno di chi non c’è. E ci sono molti ambiti – non tutti – in cui questa cosa non mi piace. Magari mi sbaglio, ma allora spiegatemi a che serve.
L’altra cosa, è che ho un presuntuoso sdegno stilistico nei confronti di gente che si iscrive a un circolino con i cerimoniali e i simboli e le solennità, nel 2004. Lo trovo ridicolo, e da poveracci. Le persone normali e sensate non si mettono i cappuccetti. E se gridano alla persecuzione per nascondere il loro imbarazzo di portare i cappuccetti, mi ricordano il buon Filippo Facci quando fa una questione di diritti umani del suo non saper smettere di ciucciare una cannuccetta di carta moscia. Mollate i cappuccetti, smettete di fumare, e poi parliamo.
Quindi, confermo: non dovevi pubblicarle. Ma la cosa non mi scalda.
Ciao, L.

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29 Comments

  1. Optare per un file .zip può essere una soluzione di compromesso per pubblicare la lista, ma con un “basso” profilo? (Certo però che se si fa un’operazione del genere non si parte volendo tenere un basso profilo suppongo…)
    Rinnovo la questione: sta (presuntamente) violando alcuna legge Neri, con questa pubblicazione, o no?

  2. “… il buon (Omissis) quando fa una questione di diritti umani del suo non saper smettere di ciucciare una cannuccetta di carta moscia.” Non si sarebbe potuto dire meglio.

  3. Bene, ora sappiamo che il sig. Luca Sofri non si scalda per la pubblicazione delle liste e siamo tutti molto più sollevati, un’informazione del genere ci è molto utile.
    Resta il fatto che questa operazione, oltre a essere di dubbio gusto (ma il cattivo gusto purtroppo non è reato), viola palesemente la privacy di queste persone e le espone a giudizi sommari tipici di mentalità ristrette e categoriche.
    Da ultimo la mamma di tutte le domande: perchè fare una cosa del genere (a parte l’intento demagogico)?
    Saluti
    MR

  4. Io ho ricevuto (in questi ultimi quarant’anni) due volte la proposta/invito ad aderire alla massoneria, ed ho entrambe le volte cortesemente declinato.
    La prima volta, devo dire, arrivò dal mio mentore, Professor Giorgio Rietti, del quale ho già avuto modo di parlare chez moi, e ormai passato da tempo, come si dice, a miglior vita (ma io sospetto che in questa valle di lacrime lui piangesse piuttosto bene), che aderiva al Grande Oriente d’Italia.
    La seconda volta dal dottor Franco Fano, vecchio amico di famiglia, e si trattava stavolta di Rito Scozzese Antico ed Accettato, da lui presentata (e non ho motivo di dubitarne) come associazione composta da ottime persone, aderire alla quale comporta un “elevarsi”, non so però se intendesse spiritualmente o socialmente.
    Di entrambi, l’appartenenza a Loggia massonica è diventata pubblica in occasione dei rispettivi necrologi (anche il dottor Fano è deceduto, meno di due anni fa). Entrambi erano, oltre che buoni massoni, anche ebrei (non osservanti, direi). Perchè ho declinato l’invito, pur stimando molto entrambi come persone? In buona parte proprio per i motivi ben esposti da Luca Sofri nel presente articolo. Avrei altre considerazioni da fare, ma eccedono lo spazio che è decente utilizzare in un commento.

  5. PERCHE’ NERI PUBBLICA LA LISTA? Come tutti i ciarlatani che strombazzano un po’ ovunque non si cura di dire il perché, ma soltanto di creare casino, per far parlare di sè. Non è molto diverso dalle barzellette raccontate da Berlusconi.

  6. CHE COSA SIGNIFICA CHE LA LISTA E’ PUBBLICA? Ci spieghi Neri quale fonte ha usato. Perché la legge sulla privacy impone che ci sia un titolare per il trattamento dei dati personali, autorizzato dalle persone che cedono i dati. Ogni volta che si cedono i dati a terzi serve una autotizzazione scritta. Neri ce l’ha? Una alternativa sarebbe quella di esercitare attività giornalistica. Non servono autorizzazioni se 1) Neri è giornalista 2) Il fatto ha interesse pubblico 3) La pubblicazione è fatta senza ledere la dignità delle persone. Ma: A) NERI E’ GIORNALISTA? B) QUALE INTERESSE PUBBLICO HA LA NOTIZIA? Questo non è stato detto. Neri: spiegaci pure, perché altrimenti la tua è mafia peggiore di quella dei massoni..

  7. Mario Rossi, sostieni che Neri violii palesemente la privacy. Ma se questa lista è pubblica (d’altronde l’avrà pur presa da qualche parte, no?), come lui sostiene, che cosa starebbe LEGALMENTE violando?
    Lo chiedo tecnicamente, non per “sensazione”.

  8. Tra i possibili significati di Wu Ming in cinese (mandarino) uno è “Senza Luce”.

    Il che renderebbe lo pseudonimo del precedente (in realtà anonimo) commentatore più interessante del giochino di parole in lùmbard in chiave disoccupazionale.

    In genere non commento i commenti, dato che il responsabile del presente spazio non gradisce la forumizzazione, ma trovo che i cialtroni siano altri. Tipo chi anzichè tentare un confronto dialogico per far valere le proprie pretese ragioni tenti di zittire o soverchiare chi dissente, in qualsiasi modo.

  9. Sono decisamente frastornato,
    sono cresciuto in un ambiente impegnato (credo) in cui il pensiero socialista libertario faceva da linfa alla mia crescita pseudo intellettuale. Da sempre socialista lombardiano mi sono allontanato dalla politica partitica all’avvento del craxismo e da anni mi sento ormai orfano in una sinistra dove l’unico pensiero vitale è quello comunista (nel quale non mi riconosco). Il mio pensiero non è però cambiato; mi colloco a sinistra e negli ultimi 20 anni ho visto tante persone transitare dalla mia sinistra alla mia destra. In questa scuola di pensiero mi è sempre stato insegnato a non essere demagogico; a cercare di conoscere prima di giudicare e quando valutavo le cose a delimitarne il giudizio all’ambito della mia informazione in materia. Senza conoscenza anche le migliori intenzioni rischiano di finire nella disinformazione. Da sempre quindi collocato a sinistra, mi fa male (essendo iscritto alla Massoneria dal 1988), quando da sinistra si rivolgono attacchi generalistici verso qualcosa che non si conosce. Si conoscono forse gli effetti dei comportamenti di alcuni, ma questo ci dovrebbe spingere a testa bassa ad essere contro quasi tutti i gruppi, associazioni, partiti, ecc. Quello che inquieta molti e la “ridicolezza” dei rituali massonici, il non capire le motivazioni di una adesione. Ma non si potrebbe cominciare a credere ai valori che vengono professati dalla massoneria? Non si potrebbe pensare che la maggior parte di queste persone sia spinto da buoni ideali. Si professa la tolleranza, il rispetto, la libertà di pensiero. Quale altra organizzazione ha in tutte le sue sedi affisso alle pareti la scitta “LIBERTA’, UGUAGLIANZA, FRATELLANZA”? E’ sciocco criticare o attaccare ciò che non si capisce. Da sinistra mi aspetto rispetto per le idee degli altri, pretendo informazione e non sensazionalismo. Carissimo Neri (permettimi la confidenza), la tua è una iniziativa vecchia, tardiva e, se come credo, gli elenchi che stai pubblicando sono quelli vecchi, non vanno a colpire chi era ed è massone, va probabilmente a creare qualche problema a chi dalla massoneria è già venuto fuori. Ed i problemi ci sono non per colpa della massoneria, ma spesso per i pregiudizi. Io lavoro in una pubblica amministrazione e tutti sanno della mia adesione alla massoneria. Ho avuto incarichi legati anche a gare ed appalti e sfido chiunque a dimostrare un mio comportamento che non sia stato sopra ogni sospetto. La verità e che non sono io una mosca bianca, ma lo sono la quasi totalità dei massoni italiani. Rischi con la tua iniziativa di metterti allo stesso pari di Bossi quando accusa la Massoneria di essere la responsabile dell’Euro o del Cardinal Tonini (mi sembra) che da la colpa alla Massoneria di essere la responsabile del non inserimento nella Costituzione Europea del richiamo ai valori giudaico-cristiani dell’Europa.
    Il discorso potrebbe essere ancora molto lungo ma preferisco fermarmi. Sono sempre e comunque disponibile per un confronto costruttivo perchè solo così si può crescere.
    Saluti

  10. Una questione è associare immediatamente massoneria a “malavita”, che è opera intellettiva personalissima, una questione è pubblicare una lista di nominativi pubblici, secondo Neri.
    Da un punto di vista non ci dovrebbe essere nulla di male, specialmente in un sito che ci si aspetta visitato da persone con la testa sulle spalle; è vero però che si corre il rischio di scadere nel sensazionalismo fine a sé stesso e nel pregiudizio. E dunque l’intimazione alla cessazione si colloca in un tentativo di difesa da “caccia alle streghe”? Il perverso passato di una particolare loggia, effettivamente tende ad illuminarle tutte in una luce assai oscura.
    D’altro canto, se non c’è nulla di male, perché c’è questo timore che la pubblicazione possa danneggiare gli iscritti? Proprio per la tendenza al facile pregiudizio?
    A questo punto, dato che questa pubblicazione ha avuto una certa notorietà, inviterei gli interessati o qualche responsabile di alcune loggie ad intervenire qui, come ha fatto Petrelli, per spiegare chiaramente il proprio punto di vista, e Neri a pubblicarli in prima.

  11. Ho apprezzato l’intervento di Valter Pretelli, ma non è il primo a intervenire, e non sarà nemmeno l’ultimo. Se si leggono i commenti alle liste si troveranno altri interventi di massoni, incluso il mio.

  12. Gianluca Neri in effetti non ha dichiarato l’intento col quale ha ripreso la pubblicazione della lista degli iscritti alla massoneria iniziata e mai terminata da Cuore (correttamente identificata come quella risultante dall’inchiesta condotta da Agostino Cordova, e quindi vecchia di qualche anno) preannunciandola in 60 puntate (si tratta dopotutto di oltre 26mila nominativi) e fermandosi, per il momento, alla quarta puntata.

    Anche io ho apprezzato l’intervento di Valter Pretelli, così come ritengo che Paolo Agen, ancorchè zio di Selvaggia Lucarelli, sia una brava persona, come la stragrande maggioranza di quanti elencati come massoni o ex-massoni.

    Penso altresì che l’incidenza statistica di maneggioni, faccendieri, nepotisti, clientelisti e “cospiratori” tra i massoni non sia più altra che tra gli iscritti ad altre associazioni, ad esempio il Rotary, il Lions o finanche il Touring Club, anzi, presumibilmente più bassa visti gli ideali professati.

    Visto che si parla di legge, da modesto conoscitore e cultore del diritto (non professionista), ricordo che la legge italiana (e non solo italiana) vieta la costituzione di associazioni segrete, ed è per questo che gli elenchi degli iscritti a qualunque associazione legalmente riconosciuta sono depositati e quindi conoscibili. Il che non significa in effetti che siano “pubblici”.

    Mi limito ad osservare che se fossero stati pubblicati allo stesso modo gli elenchi degli iscritti alle tre associazioni sopra citate, forse non si sarebbe assistito allo stesso tipo levata di scudi, ma magari solo ad un educata perplessità da parte di rappresentanti o iscritti.

    E non voglio da questo trarre nessuna conclusione.

    Per tornare alla chiosa iniziale, l’intento di Neri è probabilmente lo stesso della redazione di Cuore a suo tempo, fare “controinformazione” qualunque cosa questo significhi.
    E in parte lo ha già chiarito rispondendo alle critiche mosse nei commenti e su altri blog, nel pubblicare le puntate successive alla prima.

  13. Beh il punto non credo sia quello di fare uno studio sulla massoneria e sulla sua storia, a volte con aspetti positivi, altre con aspetti molto meno edificanti e direi a dir poco esecrabili. Verissimo quello che dici, il fatto di rileggere un nome in una lista, non e’ che mi interessi molto come lettore e cittadino, non sono li’ a cercare se il mio vicino di casa fosse o meno un P2ista. Diverso e’ prenderne spunto per ricordare l’epoca storica, fare un’analisi dei dati, suggerire a chi legge una riflessione su … l’Oggi e su Ieri. Cosa e’ stata e cosa e’ la P2 ? Chi cosa e dove sono oggi i suoi iscritti? E cosi’ altre piccole domande semplici umili di persona comune. Serve a capire, a non dimenticare, a saper giudicare l’oggi, anche.
    Per coloro che si trovano nella lista … non cambiera’ nulla se uno passando legge Mario Rossi P2idta o Giorgio Bianchi … diverso se vi leggesse il nome del sindaco della sua citta’, di un noto peronaggio tv, etc. etc. … insomma a quel punto al volgo sorgerebbe spontanea la domanda fantozziana … Ma allora mi hanno sempre preso per il c…o o meglio detta in romaesco ma che me stanno a cojona’?

    Tornando poi al tema delle liste io ne sto facendo una in cui accludo tutti gli utenti di windows, non penso che la pubblichero’ anche se sarebbe uno scoop e poi metti che Bill mi voglia fare causa … non avrei di che pagare, al massimo potrei cedere a lui, la mia licenza di Winsozz su dischetto con ologramma biblico.

    Ehhhhh …. quanta pazienza ce vole ar monno! :)

  14. Se rileggi cosa ha scritto Neri introducendo la seconda lista, vedrai che riduce i massoni a due tipi: o cretini (perché aspiranti all’esclusivismo), o marpioni (cioè affaristi). La mia risposta al proposito gliel’ho data già: pur senza grembiule egli è straordinario connubio d’ambedue. Ma è altrettanto evidente che se pubblicasse le liste del Touring club presentandole come una banda d’affaristi, la levata di scudi ci sarebbe ugualmente… :-)

    Per la cronaca: questa lista fu aggregata ai tempi di Cordova e non contiene alcun iscritto alla P2 per la semplice ragione che la P2 era già sciolta da un pezzo. Chi desidera quella lista la può trovare dappertutto (credo cominciò proprio la vecchia Clarence a ripubblicarle sei o sette anni fa in rete). A ripassarla non guasta vedere quale successo alcuni ebbero -e hanno tuttora- grazie alla massoneria deviata.

    Questa lista che pubblica Neri, invece, contiene i nominativi raccolti da Cordova durante la sua inchiesta, nominativi che derivano dall’aggregazione di istituzioni massoniche molto diverse: da quelle storiche come il Grande oriente d’Italia e la Gran loggia di palazzo vitelleschi a gruppi autocostituiti. Converrà anche ricordare che l’inchiesta Cordova è stata archiviata nel 2001 con questa motivazione:

    «Da uno sguardo d’insieme del ponderoso materiale acquisito e raccolto in circa 800 faldoni e in un numero imprecisato di scatoloni contenente materiale sequestrato, si può trarre la certezza che è stata compiuta, in tutto il territorio nazionale, una massiccia e generalizzata attività di perquisizione e sequestro che le iniziali dichiarazioni del notaio Pietro Marrapodi (da cui è nata l’indagine, ndr.), certamente non consentivano, quanto meno a livello nazionale». «Da questi racconti – prosegue il gip di Roma – a contenuto generalissimo, ma conformi all’‘immaginario collettivo’ sul tema ‘gruppi di potere’, il pm di Palmi ha tratto lo spunto per acquisire una massa enorme di dati (prevalentemente elenchi di massoni) che poi è stata informatizzata e che costituisce una vera e propria banca dati sulla cui utilizzazione è fondato avanzare dubbi di legittimità».

    Tanto per restare in tema… :-)

    Ecco una pagina sull’archiviazione dell’inchiesta Cordova:
    http://www.grandeoriente.it/notizie/archiviazioneCordova1.htm

  15. Questo lo sapremo tra breve! :-D

    Adesso, seriamente… Quando un consesso di giudici valuta l’operato d’un altro giudice, il giudizio non è ovviamente solo opera d’uno, e deve essere documentatissimo…

  16. Poche balle, signor Sofri.
    E lasciamo perdere le ipocrisie.
    Questa non è niente altro che una gogna mediatica.
    Punto.
    Non esiste un solo motivo, che sia degno di essere preso in considerazione, che possa giustificare la pubblicazione di questa serie di nomi.
    Molti dei quali appartenenti a persone che, con ogni probabilità, oggi avranno già lasciato questo mondo.
    Esiste solo ed esclusivamente la bassezza morale di una persona, il tenutario di questo blog, che si è arrogata il diritto di decidere ciò che è degno e ciò che è indegno.
    Il resto sono frittelle.

  17. Caro signor Frittella, meno male che è arrivato qualcuno di più umile ad insegnarci cosa è degno e cosa no.
    Ma a nessuno viene in mente che se esistono mentalità ristrette che producono giudizi sommari si crea l’esigenza di combattere tali mentalità, e non i comportamenti da esse sommariamente giudicati?

  18. No, Luca, non ci sto. Asserisci, “non credo che la pubblicazione delle liste Neri possa avere su chi vi compare” alcun effetto persecutorio. E poi, in cauda, parli della massoneria “come di una cosa simil-mafiosa”. Lo sosteneva un tale piemme di Palmi, e su questo la magistratura ha dato il suo verdetto… Ma l’atteggiamento persecutorio, di sospetto, purtroppo rimane. E quando rivendico la mia scelta di trasparenza, qualcuno mi fa notare, e dettaglia, e racconta che non è sempre così, purtroppo, non ancora almeno, almeno in Italia, dove nonostante le sentenze portiamo ancora la croce Gelli, or son vent’anni. Ogni giorno, imparo da un altro Sofri ad allontanarmi da cento piccoli e grandi pregiudizi. Che è anche la lezione che mi giunge, un paio di volte al mese, dai lavori di loggia. Quanto ai favoritismi, magari ti ricordi di un tipo che, dopo aver fatto il direttore editoriale di una casa editrice, con tutto il suo ricco curriculum era chino a Luglio e Agosto sulle bozze del Foglio a correggerle (e grazie ancora a Christian che capì come uno abbia bisogno di lavorare, per quanto umiliante possa essere passare dalle stelle alle stalle: ma dubito che tu abbia provato questa sensazione). E portava una squadra e un compasso all’occhiello. Favori e aiuti, zero (altre lobby, formali e informali son ben più potenti). Favori e aiuti nemmeno richiesti, perché non è per questo che si decide, che io ho deciso, di entrare in Massoneria. Che poi qualcuno ci faccia, è ovvio, come in tutte le organizzazioni umane. Che qualcuno trovi sostegno, ovvio. Ma nulla che sia illecito (su questo, l’organizzazione è severissima, viste anche le deviazioni del passato) e nulla che non accada tra amici, al bar, tra chi si frequenta con assiduità. Non siamo monadi isolate, interagiamo l’uno con l’altro, e se un amico ci chiede un aiuto, che si fa? Ma ciò che caratterizza il buon Massone è l’aiuto verso gli altri, senza alcuna distinzione di “credo”, religioso o politico, o di appartenenza all’Istituzione. Una gita al Pane quotidiano di Milano potrebbe esserti istruttiva.
    Ma ciò che più mi ha ferito del tuo intervento è la cauda. “Le persone normali e sensate non si mettono i cappuccetti”. Già. A parte il fatto che il concetto di “normalità” lo trovo sempre di una banalità disarmante, qualcosa da Madame Verdurin piccolo borghese (cos’è la normalità? ma chi l’ha vista mai? Non siamo tutti individui, persone, cittadini, belli nella nostra insopprimibile diversità?), il “sensato” non te lo passo. Un massone è insensato, per il motivo stesso di esserlo? Strano, nella nostra pur non grandissima dimestichezza, non mi avevi mai dato la sensazione di considerarmi insensato. Né me l’hanno mai data Christian, Mattia, Beppe, Daniele o Giuliano. Nonostante la mia squadra e compasso all’occhiello. Ti saluto, un poco deluso.
    Max

  19. No, Luca, non ci sto. Asserisci, “non credo che la pubblicazione delle liste Neri possa avere su chi vi compare” alcun effetto persecutorio. E poi, in cauda, parli della massoneria “come di una cosa simil-mafiosa”. Lo sosteneva un tale piemme di Palmi, e su questo la magistratura ha dato il suo verdetto… Ma l’atteggiamento persecutorio, di sospetto, purtroppo rimane. E quando rivendico la mia scelta di trasparenza, qualcuno mi fa notare, e dettaglia, e racconta che non è sempre così, purtroppo, non ancora almeno, almeno in Italia, dove nonostante le sentenze portiamo ancora la croce Gelli, or son vent’anni. Ogni giorno, imparo da un altro Sofri ad allontanarmi da cento piccoli e grandi pregiudizi. Che è anche la lezione che mi giunge, un paio di volte al mese, dai lavori di loggia. Quanto ai favoritismi, magari ti ricordi di un tipo che, dopo aver fatto il direttore editoriale di una casa editrice, con tutto il suo ricco curriculum era chino a Luglio e Agosto sulle bozze del Foglio a correggerle (e grazie ancora a Christian che capì come uno abbia bisogno di lavorare, per quanto umiliante possa essere passare dalle stelle alle stalle: ma dubito che tu abbia provato questa sensazione). E portava una squadra e un compasso all’occhiello. Favori e aiuti, zero (altre lobby, formali e informali son ben più potenti). Favori e aiuti nemmeno richiesti, perché non è per questo che si decide, che io ho deciso, di entrare in Massoneria. Che poi qualcuno ci faccia, è ovvio, come in tutte le organizzazioni umane. Che qualcuno trovi sostegno, ovvio. Ma nulla che sia illecito (su questo, l’organizzazione è severissima, viste anche le deviazioni del passato) e nulla che non accada tra amici, al bar, tra chi si frequenta con assiduità. Non siamo monadi isolate, interagiamo l’uno con l’altro, e se un amico ci chiede un aiuto, che si fa? Ma ciò che caratterizza il buon Massone è l’aiuto verso gli altri, senza alcuna distinzione di “credo”, religioso o politico, o di appartenenza all’Istituzione. Una gita al Pane quotidiano di Milano potrebbe esserti istruttiva.
    Ma ciò che più mi ha ferito del tuo intervento è la cauda. “Le persone normali e sensate non si mettono i cappuccetti”. Già. A parte il fatto che il concetto di “normalità” lo trovo sempre di una banalità disarmante, qualcosa da Madame Verdurin piccolo borghese (cos’è la normalità? ma chi l’ha vista mai? Non siamo tutti individui, persone, cittadini, belli nella nostra insopprimibile diversità?), il “sensato” non te lo passo. Un massone è insensato, per il motivo stesso di esserlo? Strano, nella nostra pur non grandissima dimestichezza, non mi avevi mai dato la sensazione di considerarmi insensato. Né me l’hanno mai data Christian, Mattia, Beppe, Daniele o Giuliano. Nonostante la mia squadra e compasso all’occhiello. Ti saluto, un poco deluso.
    Max

  20. No, Luca, non ci sto. Asserisci, “non credo che la pubblicazione delle liste Neri possa avere su chi vi compare” alcun effetto persecutorio. E poi, in cauda, parli della massoneria “come di una cosa simil-mafiosa”. Lo sosteneva un tale piemme di Palmi, e su questo la magistratura ha dato il suo verdetto… Ma l’atteggiamento persecutorio, di sospetto, purtroppo rimane. E quando rivendico la mia scelta di trasparenza, qualcuno mi fa notare, e dettaglia, e racconta che non è sempre così, purtroppo, non ancora almeno, almeno in Italia, dove nonostante le sentenze portiamo ancora la croce Gelli, or son vent’anni. Ogni giorno, imparo da un altro Sofri ad allontanarmi da cento piccoli e grandi pregiudizi. Che è anche la lezione che mi giunge, un paio di volte al mese, dai lavori di loggia. Quanto ai favoritismi, magari ti ricordi di un tipo che, dopo aver fatto il direttore editoriale di una casa editrice, con tutto il suo ricco curriculum era chino a Luglio e Agosto sulle bozze del Foglio a correggerle (e grazie ancora a Christian che capì come uno abbia bisogno di lavorare, per quanto umiliante possa essere passare dalle stelle alle stalle: ma dubito che tu abbia provato questa sensazione). E portava una squadra e un compasso all’occhiello. Favori e aiuti, zero (altre lobby, formali e informali son ben più potenti). Favori e aiuti nemmeno richiesti, perché non è per questo che si decide, che io ho deciso, di entrare in Massoneria. Che poi qualcuno ci faccia, è ovvio, come in tutte le organizzazioni umane. Che qualcuno trovi sostegno, ovvio. Ma nulla che sia illecito (su questo, l’organizzazione è severissima, viste anche le deviazioni del passato) e nulla che non accada tra amici, al bar, tra chi si frequenta con assiduità. Non siamo monadi isolate, interagiamo l’uno con l’altro, e se un amico ci chiede un aiuto, che si fa? Ma ciò che caratterizza il buon Massone è l’aiuto verso gli altri, senza alcuna distinzione di “credo”, religioso o politico, o di appartenenza all’Istituzione. Una gita al Pane quotidiano di Milano potrebbe esserti istruttiva.
    Ma ciò che più mi ha ferito del tuo intervento è la cauda. “Le persone normali e sensate non si mettono i cappuccetti”. Già. A parte il fatto che il concetto di “normalità” lo trovo sempre di una banalità disarmante, qualcosa da Madame Verdurin piccolo borghese (cos’è la normalità? ma chi l’ha vista mai? Non siamo tutti individui, persone, cittadini, belli nella nostra insopprimibile diversità?), il “sensato” non te lo passo. Un massone è insensato, per il motivo stesso di esserlo? Strano, nella nostra pur non grandissima dimestichezza, non mi avevi mai dato la sensazione di considerarmi insensato. Né me l’hanno mai data Christian, Mattia, Beppe, Daniele o Giuliano. Nonostante la mia squadra e compasso all’occhiello. Ti saluto, un poco deluso.
    Max

  21. Caro Dott. Sofri,
    Carissimi “amici della gogna e del pregiudizio”,
    Carissimi Fratelli,

    E’ proprio vero che soli vent’anni di fascismo hanno per sempre compromesso la già labile attitudine alla democrazione di questo sventurato paese !
    In un paese normale, quello agognato da tutti i politici e urlato e preteso in tutte le piazze, spiegato con dottrina e dovizia nei templi della cultura, ebbene in un paese normale nessuno si sognerebbe mai di vergognarsi o spaventarsi di appartenere ad un qualsiasi gruppo che persegua fini leciti. Ma siamo in Italia, e se coloro che controllano le coscienze degli urlatori di professione dicono che essere massoni è indegno (Chiesa Cattolica) e che i massoni sono mafiosi (Sinistre Staliniste) cosa deve fare un massone….dire a tutto il mondo SONO UN INDEGNO MAFIOSO ? Già perchè di questo si tratta…..
    Guardate questo blog, appena si parla di massoneria tutti a parlare di P2, mafia, trame, intrallazzi e chi più ne ha più ne metta. Tanto per farvelo sapere, in Inghilterra, negli Stati Uniti i massoni sono personaggi pubblici con tanto di foto su Internet e si considera uomo di nobili principi colui che vi appartiene per tutti i motivi che hanno spiegato i miei fratelli Bruschi, Pretelli e Nicosia che colgo l’occasione per salutare fraternamente.
    Io non vorrei stare su una lista pubblica in Italia proprio perchè tutte le menzogne e le porcherie che hanno detto su di noi, farebbero dubitare della mia persona anche MIA MADRE. Noi non vogliamo nascondere nulla, ma credo che abbiamo il sascrosanto diritto, in un paese normale e antifascista, di non essere messi tutti i giorni alla gogna da chi non sa esprimere morale migliore di giudicare quella degli altri, del loro modo di pensare, di vestire, di credere in Dio o nella lotta di classe.
    Ma dico di più…..io sono un massone siciliano e se solo facessi pubblica dimostrazione dei miei sentimenti mi troverei sotto casa la DIGOS, la DDA, la DIA, i Carabinieri e la Polizia e tutti quelli che rappresentano la legge in meno di due ore.
    Questo non è un paese normale……..
    Questo è un paese dove il pregiudizio e lo stereotipo divengono prova e indizio di personalità.
    Questo è un paese a grande maggioranza popolato da fascisti che, a parole, lottano contro il fascismo.
    Saluti e grazie per lo spazio

  22. Inervengo su quanto letto in questo blog a proposito della Massoneria senza per ciò tentare di spiegare cosa sia: ho letto buoni interventi che ne tratteggiano i punti essenziali, per cui mi ripeterei. Però un commento sui commenti dei profani lo voglio dare. “Pregiudizio” è il primo pensiero che mi salta in mente, perchè è quello che leggo; non si possono fare i commenti che vedo espressi senza sapere di cosa si parla. Sono Massone da moltissimi anni e a fronte alta affermo di essere uomo onesto e specchiato e che MAI ho avuto ritorni materiali dalla mia appartenenza alla Gran Loggia d’Italia. E’ un dato di fatto, però, che molti “usano” le varie istituzioni (non la mia!) per camuffare sporchi illeciti: il caso Gelli/P2 docet… E’ con orgoglio che osservo che dal polverone sollevato proprio dal caso P2 la Gran Loggia d’Italia e tutti i suoi aderenti sono usciti puliti e specchiati, dopo essere stati passati al setaccio. Quindi, per favore, smettiamo di fare delle generalizzazioni che nuociono all’immagine di chi, nella Massoneria cerca solo motivi ed elementi di crescita esoterica. A proposito di Licio Gelli ho da raccontare un aneddoto rappresentativo del mio (e comune) spirito. Alcuni anni fa mi trovavo all’aeroporto di Firenze quando il Gelli, anche lui lì in attesa di un volo, osservò una spilletta sul bavero della mia giacca che mi identificava come Massone. Avvicinadosi e indicando la “cimice” mi disse: “Siamo fratelli!”. La mia ovvia replica: “Grazie a Dio io e lei non siamo nemmeno parenti alla lontana…” Ogni ulteriore commento lo reputo di troppo…
    Spiros

  23. Mi stupisce sig. Sofri che questo materiale si ancora disponibile sul web.
    Parla della massoneria dicendo la sua idea. Forse non sa, caro sig. Sofri, che un vero massone morirebbe per consentirle di esprimere in libertà quello che lei pensa. A differenza di lei difende la libertà di espressione in ogni sua forma. Soprattutto non parla di cose che non conosce. Cosa che lei dimostra di fare con estrema disinvoltura dal momento che dubito abbia mai avuto tra le mani un libro di massoneria scritto da un massone, o da uno strorico non massone come per esempio il prof. Aldo Mola.
    Mi spiace per lei… non condivido le sue idee ma spesso la trovo arguto e a volte anche simpatico.
    Dimostra di parlare di cose che non conosce e francamente…. questo si, lo trovo inappropriato.
    A proposito sig. Sofri, non l’ha informata nessuno che nel Grande Oriente D’italia i cappucci non li porta nessuno, ma proprio nessuno?
    Consulti il sito http://www.grandeoriente.it
    Buon studio.

  24. Salve a tutti, stavo cercando notizie sul Secondo Rinascimento e sono capitata per caso su questo blog…non capisco una cosa: ma dove sarebbero state pubblicate queste liste?
    E poi: anche io sono dell’idea che prima di giudicare sia doveroso conoscere ciò che si giudica (altrimenti si incorre appunto nel pregiudizio) e quindi io sto cercando di documentarmi da qualche giorno sulla massoneria…beh il problema è proprio questo non è facile reperire informazioni chiare e obiettive su questo argomento, c’è questo (non capisco se voluto o meno) alone di mistero che rende tutto un po’ ambiguo…insomma mi sembra di capire che l’unico modo per conoscere bene tale fenomeno sia quello di entrare a far parte dell’organizzazione, ma sapete tutti molto bene come siano severe le selezioni, che ci sono delle attività iniziatiche e naturalmente delle spese (non a caso, penso io, chi vi fa parte sta piuttosto bene)…insomma io non mi pronuncio sulla pubblicazione delle liste, perché secondo me la cosa più importante ora è un’altra: fare chiarezza su questo interessantissimo fenomeno culturale e storico celato dietro un affascinante alone di mistero…io sono per la libertà e odio i pregiudizi quindi questo vuol essere un monito a sfatarli: Massoni mi rivolgo a voi, datemi/ci il modo per capire…io penso che vi rendiate conto che la massoneria sia un fenomeno complesso…ma se la gente si chiede a cosa serva e perché sia così elitaria ed esoterica…ci sarà forse un perché?
    Grazie

  25. Salve a tutti, stavo cercando notizie sul Secondo Rinascimento e sono capitata per caso su questo blog…non capisco una cosa: ma dove sarebbero state pubblicate queste liste?
    E poi: anche io sono dell’idea che prima di giudicare sia doveroso conoscere ciò che si giudica (altrimenti si incorre appunto nel pregiudizio) e quindi io sto cercando di documentarmi da qualche giorno sulla massoneria…beh il problema è proprio questo non è facile reperire informazioni chiare e obiettive su questo argomento, c’è questo (non capisco se voluto o meno) alone di mistero che rende tutto un po’ ambiguo…insomma mi sembra di capire che l’unico modo per conoscere bene tale fenomeno sia quello di entrare a far parte dell’organizzazione, ma sapete tutti molto bene come siano severe le selezioni, che ci sono delle attività iniziatiche e naturalmente delle spese (non a caso, penso io, chi vi fa parte sta piuttosto bene)…insomma io non mi pronuncio sulla pubblicazione delle liste, perché secondo me la cosa più importante ora è un’altra: fare chiarezza su questo interessantissimo fenomeno culturale e storico celato dietro un affascinante alone di mistero…io sono per la libertà e odio i pregiudizi quindi questo vuol essere un monito a sfatarli: Massoni mi rivolgo a voi, datemi/ci il modo per capire…io penso che vi rendiate conto che la massoneria sia un fenomeno complesso…ma se la gente si chiede a cosa serva e perché sia così elitaria ed esoterica…ci sarà forse un perché?
    Grazie

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