Sono il Fantasma Formaggino / …e io ti spammo sul panino

SpamAnche se siete diffidenti, per una volta provate a fidarvi.
Due efficacissime ed infallibili misure antispam in un momento come quello attuale, in cui la capienza delle caselle di posta elettronica è messa a dura prova dalle e-mail inviate automaticamente dal virus MyDoom (commento terzista ispirato al post di ieri: peggio del virus in sé ci sono solo le e-mail automatiche che ti avvertono di non averti inviato il virus):

Hiveware Enkoder Form 6.0Per i bloggers: mai, mai e poi mai, per nessun motivo al mondo, lasciare che su internet sopravviva una pagina in cui è riportato il vostro indirizzo di posta elettronica. Se l’e-mail che utilizzate abitualmente è aperta da qualche anno e ricevete più di una trentina di spam al giorno, mettetevi il cuore in pace: ve la siete giocata e c’è ormai poco da fare. Per quanti ci siate affezionati (e chi vi scrive ne sa qualcosa), come minimo appare all’interno di centinaia di elenchi su cd rivenduti a spammer di mezza tacca. Chiudetelo, dimenticatevelo, avvisate gli amici e fatevene una ragione. Se ci tenete ad utilizzare un’indirizzo fisso per essere sicuri che la gente vi trovi anche a distanza di qualche tempo (perché l’alternativa è aprirne uno, pubblico, da cambiare una volta al mese circa), criptatelo in modo che l’utente lo visualizzi correttamente, ma il codice che lo compone sia casuale e quindi non rilevabile dai robot che scandagliano in automatico la rete. Sostituire il carattere “@” con “&#64;” non è più sufficiente: serve una commistione tra javascript e Xhtml. L’Enkoder Form 6.0 di Hiveware vi permette di farlo gratis, velocemente, in automatico e senza conoscere i suddetti linguaggi, direttamente da web. E’ sufficiente inserire la propria e-mail (o, per i più esperti, la parte di codice html da criptare), e in pochi secondi viene restituito il codice corrispondente: righe di caratteri casuali e indecifrabili che però il browser interpreterà come un semplice indirizzo di posta elettronica. A quel punto, con un copia e incolla al posto del vecchio <a href=”mailto:”>…</a>, e il gioco è fatto. Per gli utenti Macintosh è disponibile (sempre gratuitamente) una versione del programma utilizzabile anche dal desktop. Tutti gli altri possono utilizzare il servizio esclusivamente via web.

SpamweedPer gli utenti Windows: esistono centinaia di programmi che promettono (con risultati alterni) di intercettare lo spam. Questo è diverso: invece che su liste di spammer conosciuti (che aumentano esponenzialmente ogni giorno) e parole chiave (soggette a continue modifiche), si basa su modelli statistici, algoritmi e indici di probabilità. Quel che dovete fare è installarlo e, nei primi due-tre giorni, spendere qualche minuto per istruirlo (per quanto sia rilasciato, come si dice, “già imparato”), classificando cos’è spam e cosa no. Garantito: già alla fine della prima giornata gli errori saranno sporadici. Dopo qualche giorno, talmente rari che vi scorederete di dare l’occhiata d’obbligo per verificare che niente sia andato perso. Il programma, SpamWeed, si insinua tra il programma di posta che utilizzate (nessun vincolo quindi: Outlook non è obbligatorio) e il server su cui risiede la vostra posta. Spamweed si scarica da qui. La versione demo, scaricabile gratuitamente, è perfettamente funzionante. Dopo il periodo di prova, e a meno di non aver intrapreso altre vie (ma si fa con i programmi così così o quelli troppo costosi, gli altri non lo meritano) viene richiesto di registrare il programma via web a 29.95 $. Per vostra informazione: li vale tutti.

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16 Comments

  1. A me invece MI piace così tanto lo spamming. Me le leggo spessissimo la sera.
    Chessoio, allungamento del pene, debiti, viagra, e similia. Solo il pensare che se questi lo fanno vuol dire che c’è qualcuno che ci crede mi fa tanta tenerezza.
    Ora devo andare a bere la mia tazza di cacao meravigliao.

  2. Bello spam weed ma che fa di diverso da Mozilla che è gratis? A me Moxilla intercetta il 95-99% dello spam correttamente. Perche’ li vale tutti?

  3. gianluca. Io forse non ce l’avrei tutto quello spam se i blog che usano movable type (come questo) non mi imponessero di lasciare la mia mail ogni volta che lascio un commento (senza polemica, eh…)

  4. Questo post, ma sopratutto i suoi commenti sono molto indicativi del perche’ Gianluca Neri odia velatamente i commentatori: nel giro di 4 commenti gli hanno dato del fesso e dell’imbecille. Splendido. :-)

  5. Lungi da me dargli del fesso. La mia era una battuta sui fessi che andarono al supermercato a comprare il cacao di cui sopra. E ce n’erano una cifra…

  6. è vero, mozilla ha il filtro bayesiano che funziona che è una figata, basta che per due o tre giorni gli indichi cosa per te è spam oppure no, lui impara e dopo te lo riconosce in automatico

  7. Enkoder e’ geniale, leggere il post e modificare l’homepage e’ stato tutt’uno! :) Grazie Gianluca!

  8. Fabrizio, non preoccuparti, so bene che l’idea di dar del fesso al Neri lunge da te migliaia di chilometri.

  9. …per gli utenti Mac, Mail ha il filtro bayesiano da un bel po’, e funziona benino (e c’è anche Mozilla, ovviamente).
    Comunque l’ultimissima generazione di spam è fatta per incasinare proprio i filtri bayesiani: contiene un sacco di parole a caso, in modo che pian pianino i filtri diventino inutili.
    Ah: MovableType vuole un indirizzo email, non un indirizzo email vero….

  10. Scusate, un piccolo trucco: se riportate sia l’e-mail sia il sito, Movable Type riporta solo quest’ultimo. In più, Movable Type, quando riporta indirizzi e-mail, li cripta.

  11. E utilizzare semplicemente i benedetti filtri personalizzati del proprio provider???
    accettare email solo se l’oggetto contiene una determinata parola chiave.

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