La lezione del Gran Maestro

gelli.jpgCi sono momenti in cui l’Ansa dà l’ansia. Per chi non prova il gusto dello scoop, ma piuttosto il ribrezzo, l’Ansa è la Moira sgradevole e fatale, che incombe con annunci agghiaccianti. Tipo questo:
ANSA – LICIO GELLI A MONTECATINI PER PARLARE DI PRIMA REPUBBLICA. Il gran maestro della P2 Licio Gelli sara’ uno degli ospiti della rassegna culturale ‘Penne graffianti’ organizzata dal Comune di Montecatini e che si terrà nella citta’ termale dal 29 agosto al 7 settembre. Gelli sara’ ospite il 5 settembre quando il tema della serata sara’ ‘I potenti della prima repubblica”; con lui l’ex ministro Cirino Pomicino. Gli organizzatori hanno annunciato la presenza di numerosi personaggi (in carica ed ex) della politica e del giornalismo: i ministri Gasparri e Giovanardi, gli ex ministri De Michelis e Ferri e l’ex leader di Democrazia Proletaria Mario Capanna. Per il giornalismo Gad Lerner, il direttore de La Nazione Francesco Carrassi, l’editorialista del Giornale Gianni Baget Bozzo, il vicedirettore di Libero Renato Farina, il direttore del Tirreno Bruno Manfellotto e quello del Giornale della Toscana Riccardo Mazzoni“.



Montecatini è un posto che a me evoca una sfiga pazzesca: le terme con l’acqua che puzza di uovo marcio, i malati di reni, la Piaggio. Non mi sorprende che in un posto così si manifesti uno dei buchi neri della storia d’Italia. E nemmeno che a presentarlo, come specifica il comunicato stampa della manifestazione, sia uno come Alberto Bilà. E neppure che ad accompagnarlo sia un depresso cronico come Mario Capanna, la cui abitazione si affaccia sul mio cortile, permettendomi di misurarne scrupolosamente e quotidianamente la ciclotimia. E neppure mi sorprende che in questa bella cumpa irrompa anche uno dei massimi produttori d’olio e derivati d’Italia, Gianni De Michelis, che, più che a ‘Penne graffianti’, dovrebbe presenziare a ‘Penne scivolose’. A sorprendermi è il fatto che, a me, quest’Ansa era sfuggita. A Luca Gelmini del Nuovo, invece, no. Tant’è vero che ci ha fatto sopra un articolo. Questo:

“Dedicare una serata all’attività non occulta di Licio Gelli: quella di opion maker. A Montecatini Terme, gli organizzatori di ‘Penne graffianti’, rassegna culturale organizzata dal Comune, si gustano già ‘l’evento’. Fino al 7 settembre la città toscana si trasformerà in un succursale termale di Montecitorio. Da qui passeranno vecchie glorie degli scranni parlamentari come De Michelis, Cirino Pomicino ed Enrico Ferri (quelli dei 110 km all’ora) e ministri attuali come Giovanardi e Gasparri. Ma il “clou” della politica parlata andrà in scena di venerdì. La sera alle 21,15 in cartellone c’è Licio Gelli. Proprio così. Da villa Wanda, l’abitazione aretina che porta il nome della moglie scomparsa nel’93, il braccio, la mente e l’anima della Loggia Propaganda 2, si materializzerà davanti ad un audience fatta di giornalisti e semplici curiosi. Sarà la prima apparizione pubblica dopo anni vissuti nell’ombra. Il ‘signor Fatti e Misfatti’ ha 84 anni e una valigia piena di ricordi. Per riportalo alla ribalta – giurano gli organizzatori – è stata scomodata mezza Montecatini, ma contando su alcune amicizie, su tutte quella di Fabio Caiani, consigliere comunale di Forza Italia e segretario personale del Venerabile, alla fine Gelli si è convinto. Il tema della serata, in programma il 5 settembre, è di quelli accattivanti: ‘I potenti della prima repubblica’; con lui l’ex ministro Cirino Pomicino. Almeno così c’è scritto sul programma di ‘Penne graffianti’, consultabile anche su Internet. Ma raggiunto dal Nuovo, Pomicino cade quasi dalle nuvole . L’ex ministro del Bilancio, firma del Giornale, dice di non saperne nulla della presenza di Gelli. E di fronte all’eventualità di trascorrere un’ora a chiacchierare con il grande manovratore della P2, non impiega un secondo per rispedire al mittente l’invito. ‘Gelli? Ma che c’azzecca – dice un sorpresissimo Pomicino, raggiunto al telefonino – Se è così non ci vado’. Un mistero? Staremo a vedere. Un fatto è certo: il tempo passa, ma Gelli non ha perso l’abitudine di attirare su di se polemiche a forti tinte gialle. Persino della sua vena artistica si è fatto un gran discutere. Scrittore, saggista e poeta molto noto, il ‘Gran Maestro’ ha scritto negli ultimi mesi più di sessanta libri di versi. Occhi di giada, Come un’antica statua : questi alcuni dei titoli delle poesie che gli sono valsi premi e riconoscimenti. Li ricorda tutti il sito a lui interamente dedicato , che informa tra l’altro di una improbabile candidatura al Premio Nobel per la letteratura nel 1996. Un altro mistero….”

La morale è, ovviamente, immorale. Che un cospiratore plurinquisito e condannato venga a darci lezioni di storia, comunque, non è poi tanto più immorale del fatto che un cospiratore plurinquisito e condannato venga a stabilire l’orario delle lezioni di storia, essendo il capo in carica del ministro dell’educazione.

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8 Comments

  1. Fossi in Gelli mi incazzerei. Maccome? Un evento epico come un restauro di Ben Hur e chi invitano? Cirino Pomicino, Enrico Ferri e Giovanardi? I Pokemon e la Balena Giuseppina? Almeno un’oui-ja board per evocare l’anima del compianto Junio Valerio, che diamine.

  2. Secondo me, il vero scandalo è che, a parte “Il nuovo”, e ora Gnu (con qualche ritardo, direi), nessuno ne abbia parlato, e che l’unico cenno – sempre che sia vero – di indignazione pubblica venga da Cirino Pomicino, uno che non potrebbe dare lezioni di moralità a nessuno, se vivessimo in un paese normale.
    Per il resto, nessuna sorpresa: lo stesso Gelli, tempo fa, dichiarò che l’attuale governo peccava di originalità, dato che stava copiando il vecchio “Piano per la rinascita nazionale” della P2.
    Dunque, di cosa ci stupiamo? E comunque, scommetto che la maggior parte dei nostri connazionali o ignora semplicemente che la P2 sia esistita, o non pensa minimamente che essa potesse essere pericolosa

  3. Licio Gelli e Totò Riina sono i due ispiratori della linea politica della Casa della Libertà: entrambi hanno Berlusconi per le palle. Molto più di Previti.

  4. licio gelli doveva morire da bambino, quanto male si sarebbe potuto risparmiare al nostro povero paese!

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