Giù la saracinesca!

Corriere dell’altroieri, pagina 16: Pedofilia in rete, ragazzo si uccide – Mille indagati in tutta Italia. Nel Biellese, giovane si getta dalla finestra all’arrivo dei carabinieri”. Trascrivo le parti salienti: “Il traffico avveniva tramite un software molto conosciuto e utilizzato per lo scambio di brani musicali: il WinMX. È un programma che permette di condividere i file tra tutti i ‘frequentatori’ del sistema, creando un circuito mastodontico di messa in comune del materiale. Così foto pedofile, in origine scaricate da siti a pagamento, finivano nel circuito, ‘gratis’, a disposizione di chi sapeva come trovarle. I nomi erano infatti ‘criptati’ e intriganti: la diva del momento, l’annunciatrice, la rockstar. Quando il ‘file’ si apriva, ecco la sorpresa”. E se, per caso, quel poveraccio che si è gettato dal quarto piano a peso morto sulla ghiaia aveva intenzione di scaricarsi il backstage del calendario della Canalis, e invece si è ritrovato sul PC materiale pedo-pornografico? A Daniela Monti, l’inviata, sorge lo stesso dubbio, e chiede: “Possibile cascarci per sbaglio?”. Risponde Carlo La Vigna, comandante provinciale dei Carabinieri di Asti: «No. Vedere un’immagine non è reato, ma scaricarla sul proprio computer si. E non si scaricano immagini se non c’è la volontà di farlo».
Se non fosse una causa persa in partenza di potrebbe anche provare a spiegare a ‘sto carabiniere che su Internet il “guardo ma non scarico” *non esiste*. Che utilizzando WinMX non si ha la certezza di aver scelto il file desiderato fintanto che non lo si apre. E che, in ogni caso, qualsiasi immagine contenuta in una pagina web visitata (anche per sbaglio) viene automaticamente prelevata e immagazzinata nella cache del programma di navigazione, anche se non si ha intenzione di conservarla.
Il problema è proprio che non ne vale la pena: per ogni carabiniere redento ci sarà sempre una platea di grulli, al Parioli, pronta ad applaudire un omuncolo da costanzosciò capace (com’è successo due giorni fa) di puntare il dito al cielo e dichiarare che “Internet, di notte, va chiusa”.

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7 Comments

  1. Madonna, che tema spinoso. E quanti argomenti si possono collegare al controllo dell’attività dell utente finale. Il brutto è che tutto converge in quella direzione; prima però bisogna creare una forte base di opinione pubblica o non si va da nessuna parte.
    Mi immagino già gli sciacalli che strumentalizzeranno la pedopornografia, il terrorismo on line per spingere il TCPA e trasformarlo nel supereroe che estirperà il male dalla rete. Le major già gongolano.
    Intanto c’è chi ci può ammanettare perchè “non si scaricano immagini se non c’è la volontà di farlo”.
    Risolviamo il problema alla radice e con una colletta paghiamo una certificazione Cisco agli ufficiali della Polizia Postale, della Gdf e dei CC, così sui giornali non leggeremo altre dichiarazioni-amenità.
    Prego iddio che le istituzioni non siano così superficiali nel giudicare anche i problemi che non riguardano la tecnologia.
    Riguardo il teatro dei Parioli, non potrei essere più d’accordo: denigrazione allo stato brado senza alcuna proposta di soluzioni.

  2. non ho parole…e il genio del parioli (del quale vorrei *tanto* sapere il nome) ha anche per caso spiegato “quale” notte si prende in considerazione per chiudere internet? Voglio dire, quando qui e’ notte negli usa e’ giorno e viceversa. Che facciamo? Ognuno avra’ accesso alla rete del proprio fuso orario? Chiaramente solo di giorno. Mi viene da ridere. O da piangere. Intanto mi vado a fare l’elenco dei siti del sudafrica, potrebbero tornare utili.

  3. Cioè fammi capire, se voglio scaricarmi la foto di Brad Pitt a torso nudo e aprendola sul mio pc mi accorgo che è un ragazzino (bastardi schifosi) pur cancellandolo, sarei perseguibile per aver scaricato un file con nome differente dal contenuto? Non ho parole…

  4. Ragazzi, non scherziamo su queste cose: e’ punita la detenzione, lo scambio ed il mercimonio di materiale pedopornografico. Ma se io credendo di scaricarmi un jpeg di Kylie Minogue ed inorridito scopro che e’ tutt’altro, dovrei come minimo eliminare l’immagine alla velocita’ della luce, se ho altri elementi potrei (o dovrei?) informare del fatto la polizia postale ma in che maniera? Mostrando l’evidenza dei fatti e rischiando la correita’?

  5. a me e’ capitato di imbattermi in un sito quanto meno ambiguo (foto di ragazzini, da loro definite “foto artistiche”, uno schifo comunque), consigliata da un amico ho segnalato il sito in uno dei luoghi appositi (tipo: http://www.asacp.com/reportsite.html). Mi pare il minimo che si possa fare…

  6. Il tema è dannatamente serio, però vorrei invitare uno di questi signori a scaricare in rete, ad esempio, le canzoni del festival di Sanremo appena trascorso: il 50% delle volte ci si ritroverà con una canzone del tutto diversa e non attinente, tipo, credi di aver scaricato Sergio Cammariere e ti ritrovi con 44 gatti, come è successo a me…si vede proprio che l’ignoranza è comune tra questi sedicenti opinionisti che vanno anche in TV. Quel che è peggio, è che tale ignoranza parte dall’alto…da chi promulga le leggi!

  7. Qualunque tipo di immagine/sito/link che abbia a che fare con la pedopornografia va segnalato alle autorità competenti che faranno i loro accertamenti. E’ semplice. Prima che la paura di essere accusati di correità ci deve muovere la volontà di dare il ns. piccolo contributo. Ok, le barzellette sui carabinieri hanno un loro perché, ma ora non esageriamo.

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